Guglielmo Invernizzi

L’Anpi a Dongo: continuare la liberazione dal fascismo

Mentre qualche decina di neofascisti ricordavano la fucilazione dei gerarchi sulla piazza di Dongo alla fine di aprile del 1945, un centinaio di persone hanno partecipato, a poche centinaia di metri di distanza, all’incontro promosso dall’Anpi con il titolo Chiudere i conti col fascismo.

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A Dongo contro tutti i fascismi

Per la giornata di mobilitazione nazionale “contro tutti i fascismi” indetta il 27 maggio dall’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, la provincia di Como ha scelto Dongo, teatro di uno dei momenti fondamentali per la fine del fascismo nel 1945, ma anche di ripetute provocazioni neofasciste, l’ultima delle quali consumata molto recentemente, il 30 aprile scorso, nell’indifferenza delle autorità amministrative e politiche.

La manifestazione di sabato ha ribadito l’importanza della mobilitazione antifascista, e si è svolta senza alcun problema, ma la non entusiasmante partecipazione (non più di 150 persone nei momenti più “affollati”, e assai pochi i cittadini di Dongo) sottolinea ancora una volta quanto sia lungo e faticoso il lavoro necessario per riportare all’attenzione della gente la necessità di una continua vigilanza contro ogni elemento di neofascismo. Lo hanno sottolineato tutti gli interventi dal palco: quello di Danilo Lillia, segretario della sezione ANPI di Dongo, quello di Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’ANPI, quello di Wilma Conti, già staffetta partigiana e ora esponente di punta dell’antifascismo lariano, e quello di Tullio Montagna, presidente regionale lombardo dell’ANPI, il quale ha messo in evidenza soprattutto il ruolo fondamentale nella scuola nella trasmissioni dei valori fondanti della repubblica, dell’antifascismo e della Costituzione.

Molto intensi anche i due momenti di spettacolo, con la Piccola Orchestra Karasciò di Bergamo, e con il Teatro d’Acqua Dolce (Gabriele Penner e Arianna Di Nuzzo) che hanno presentato per la prima volta a Dongo il loro lavoro Tu non sai le colline.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcune immagini della manifestazione:

Danilo Lillia.

La Piccola Orchestra Karasciò.

Guglielmo Invernizzi.

Wilma Conti.

Tullio Montagna.

Teatro d’acqua dolce: Gabriele Penner e Arianna Di Nuzzo.

Una tranquilla Festa della Liberazione

Una leggera pioggerella ha segnato la mattina del 25 aprile a Como, contribuendo forse a diradare ulteriormente le non moltissime persone presenti all’omaggio al Monumento alla Resistenza Europea, prima, e agli interventi istituzionali, poi.

Dopo la deposizione delle corone sulle lastre con le frasi dei martiri della Resistenza, gli interventi di Mario Lucini, sindaco di Como, di Carlotta Bagnasco, rappresentante della Consulta degli studenti di Como, e di Guglielmo Invernizzi, presidente provincia dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia, hanno ricordato senza incertezze i valori della lotta di Liberazione e della Costituzione nata dalla Resistenza.

Già on line su ecoinformazioni i video degli interventi.

Qui di seguito una breve galleria di immagini. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Il prefetto Bruno Corda, il consigliere provinciale Ferruccio Cotta e il sindaco di Como Mario Lucini prima della deposizione delle corone al Monumento alla Resistenza Europea.

Il gonfalone del Comune di Como e Guglielmo Invernizzi dell’ANPI.

Il sindaco Mario Lucini.

La rappresentante della Consulta degli Studenti, Carlotta Bagnasco.

Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’ANPI.

Il palco e le persone presenti.

La banda Baradello.

Triangoli rosa

olocausto-omosessualiAl  ricordo dello sterminio degli omosessuali in biblioteca a Como, il 28 gennaio, ha avuto come relatori Guglielmo Invernizzi, presidente dell’Anpi provinciale, e Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay di Varese. In sala, del Comune di Como, solo l’assessore Marcello Iantorno e la consigliera Celeste Grossi, insieme ad un’altra cinquantina di persone, tra loro pochissimi i giovani.

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Inaugurata la sede Anpi a Dongo

Da ieri, 14 gennaio, l’Anpi di Dongo ha una nuova sede, all’ultimo piano di Palazzo Manzi, sede municipale della cittadina lariana, nel luogo che vide nell’aprile del 1945 la fine del fascismo in Italia. È stata inaugurata al termine di un pomeriggio di studio, presso il salone della Banca Popolare di Sondrio, che, con la partecipazione attenta di almeno cento persone, ha affrontato diversi aspetti della storia della Resistenza in alto Lario.

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Giuseppe Calzati, Valter Merazzi, Fabio Cani e Piefrancesco Mastalli hanno affrontato con differenti prospettive il ruolo fondamentale delle formazioni partigiane (e in particolare della 52a brigata Garibaldi) della zona nello sviluppo degli eventi che portarono alla fine del fascismo e nella memoria di questi stessi accadimenti nei mesi immediatamente seguenti alla Liberazione. Molte delle informazioni presentate sono frutto di recenti ricerche e quindi in buona parte inedite, in grado quindi di gettare nuova luce su questo fondamentale snodo della storia italiana contemporanea.

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Nelle sue conclusioni, Tullio Montagna, presidente regionale dell’Anpi, ha ricordato l’esigenza di non abbassare la guardia di fronte alla riproposizione di ideologie e comportamenti direttamente o indirettamente legati al fascismo, ricordando sia l’esistenza di precise norme legislative che consentono allo Stato nato dalla Resistenza di intervenire in questo campo, sia l’importanza di un’opera educativa e culturale per sostenere e ampliare i valori della democrazia e dell’antifascismo.

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Dopo il convegno, nel corso della breve cerimonia di inaugurazione, sia Danilo Lillia, a nome dell’Anpi di Dongo, sia Mauro Robba, sindaco del Comune di Dongo che ha concesso in comodato i locali, sia Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’Anpi, hanno sottolineato l’importanza della nuova sede per la quale si auspica un ruolo attivo nel panorama culturale cittadino.

[FC, ecoinformazioni]

14 gennaio/ Convegno e nuova sede per l’Anpi di Dongo

Anpi-COPSabato 14 gennaio alle 15 alla sla incontri della Banca Popolare di Sondrio in piazza Matteri 14 a Dongo, la sezione cittadina dell’Anpi promuove il convegno Memorie della Resistenza in Alto Lago attraverso il racconto della 52 Brigata Garibaldi.

Interverranno in qualità di relatori: Giuseppe Calzati, presidente dell’isituto i storia contemporanea P.A. Perretta; Valter Merazzi, ricercatore storico, presidente del contro studi Schiavi di Hitler; Fabio Cani, ricercatore storico ed editore della casa editrice Nodo Libri di Como; Pierfranco Mastalli, ricercatore storico ed autore di libri sulla resistenza in Alto lago. Presiede il convegno Vilma Conti, presidente dell’Anpi di Dongo. Saranno inoltre presenti Tullio Montagna, presidente regionale Anpi e Guglielmo Invernizzi presidente provinciale Anpi.

Dopo il convegno la sezione inaugurerà la nuova sede di piazza G. Paracchini 6.

 

Video/ 300 antifascisti a Cantù con Saverio Ferrari

Volantino no nazi cantuTrecento persone, il salone dei convegni di  in piazza Marconi riempito (persone in piedi e anche all’esterno)  dalla Cantù antifascista. La serata del 12 settembre, aperta dalle introduzioni di Filippo Di Gregorio e di Fabrizio Baggi, per il Comitato No al festival neonazista a Cantù, e dall’intervento di Guglielmo Invernizzi dell’Anpi provinciale comasca, non solo è servita per stigmatizzare  la scelta del sindaco Claudio Bizzozero di concedere per il terzo anno consecutivo spazi pubblici a formazioni neonaziste e criticare l’incapacità delle istituzioni nazionali di intervenire con risposte adeguate ai pericoli per la democrazia, ma, con Saverio Ferrari, ha fornito alle tante persone presenti un quadro storico e geografico dell’eversione nera in Europa. On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi.

Al Monumento alla Resistenza Europea la festa della Liberazione

25 aprile a Como: qualche sottolineatura non rituale ha animato la celebrazione della Liberazione, senza polemiche e con una partecipazione forse un po’ superiore a quella dell’anno scorso.

Il discorso del sindaco è stato teso soprattutto a contestualizzare la lotta di liberazione, per fare comprendere come il riscatto dal regime fascista e dall’occupazione nazista abbia davvero “liberato” il Paese; Mario Lucini ha anche sottolineato l’importanza del lavoro di promozione della conoscenza di questo fondamentale periodo storico e, a questo proposito, non ha mancato di elogiare l’impegno dell’Anpi e dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”; con un passaggio non scontato all’attualità ha poi ricordato l’importanza della manifestazione del “25 aprile pacifista” all’arena di Verona, collegando i valori della resistenza a quelli della pace.

Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’Anpi, ha approfondito nel suo discorso i temi più propriamente politici: non quindi solo un sentito omaggio alla Resistenza e alle persone che l’hanno animato (e l’apertura dell’intervento è stato dedicato al ruolo delle donne nella lotta di liberazione), ma anche uno sguardo tutt’altro che rituale sull’attualità. Ha rivendicato l’attualità della Resistenza contro chi, in nome di un malinteso aggiornamento dei termini, tende a metterne in secondo piano il ruolo (il riferimento è stato alle recenti vicende del museo di Dongo, dalla cui intitolazione è sparita proprio la Resistenza), ma con forza ancora maggiore ha richiamato l’attualità della Costituzione, soprattutto come baluardo contro i soprusi del potere (ricordando le tragiche vicende di Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e altri, morti per le violenze delle forze dell’ordine). Senza mezzi termini ha ricordato anche la contrarietà dell’Anpi verso i progetti di riforma del Senato e della legge elettorale, progetti che rischiano di tradursi in una diminuzione di democrazia e in un aggravamento della situazione sociale del paese.

La cerimonia si è poi conclusa, come sempre, con la deposizione delle corone al monumento alla Resistenza Europea. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Il palco delle autorità durante l’inno nazionale.

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Mario Lucini, sindaco di Como.

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Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’Anpi.

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Le corone al Monumento alla Resistenza Europea:

a sinistra quella del Comune, a destra quella del prefetto; i fiori sono stati aggiunti da un bambino dopo la fine della cerimonia.

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Anpi/ Deriva antidemocrata e anticostituzionalista

nazicestinoCon una lettera aperta a Claudio Bizzozero Guglielmo Invernizzi, presidente dell’Anpi provinciale di Como, denuncia la gravità della scelta fatta dal sindaco di Cantù evidenziando come l’accogliere le richieste nazifasciste e razziste e l’attenzione data alla ministra Kyenge  possano essere lette come  cerchiobottismo per ottenere visibilità. Il documento conclude ricordando al sindaco di Cantù la gravità della responsabilità che si è assunto e invitandolo a riparare all’errore.  Leggi la lettera.

25 aprile/ Liberazione senza transenne

DSC_3986Como cambia passo con questo 25 aprile. La giornata è iniziata con la commemorazione del partigiano Alfonso Lissi a Como-Rebbio, dove alla presenza di una quarantina di persone è intervenuto il presidente dell’Anpi sezione di Como, Nicola Tirapelle. In seguito si svolta la messa a suffragio dei caduti al cimitero monumentale di Como con la presenza del sindaco Mario Lucini. La manifestazione istituzionale al Monumento alla Resistenza Europea ha registrato la partecipazione di qualche centinaio di persone tra cui molti giovani. (altro…)

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