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Comunicazione e nuovi media

web radioWeb Radio: una voce per i giovani e per i territori, incontro-workshop martedì 25 febbraio alle 14.30 a Cernobbio nella sala consiliare del Comune di Cernobbio in via Regina 23.

Una «iniziativa, inserita nel Piano di lavoro territoriale per le politiche giovanili approvato dalla Giunta Comunale in collaborazione con la Cooperativa Parsifal di Como che collaborerà con l’Amministrazione Comunale per una valorizzazione dello Spazio giovani appunto anche attraverso l’apertura di una Web Radio». Uno: «Strumento di comunicazione che può essere utile anche all’associazionismo attivo nei campi sociale, della cultura, e dello sport su iniziativa dei giovani ma coinvolgendo un pubblico ben più ampio».

Programma

Primo modulo introduttivo dalle 14.30 alle 16; Esperienze di comunicazione online con e per i giovani: Il giornale online Parsifal. Il metodo utilizzato, le difficoltà e le opportunità; La comunicazione “virale” e le esperienze di Cittadinanza attiva; YRadio. Una Case History di successo. Come è nata e come è attualmente strutturata.

Secondo modulo dimostrativo dalle 16 alle 17.30; Esperienza diretta della Web Radio: Collegamento al sito YRadio; Spiegazione delle attrezzature necessarie e dei percorsi formativi; Fuori Onda: analisi di una trasmissione condotta da giovani. Come si è costruita, le crucialità e le soddisfazioni.

Sono previsti gli interventi di Adriano Sampietro (presidente Cooperativa Parsifal), Laura d’Incalci (giornalista e direttore Parsifal), Monica Molteni (giornalista), Christian Caruso e Christian Alacqua (responsabili YRadio Cooperativa Aeris), Stefano Novati (presidente Vo.Ci.). [md, ecoinformazioni]

Comunicare è partecipare

info scomodaLa partecipazione è lo strumento nuovo, capace di creare legami, di una comunicazione in trasformazione. Ai media tradizionali si affiancano i social network e l’informazione scorre fluida attraverso canali e linguaggi diversi. Satira e finzione riescono a trasmettere contenuti con una forza che i media tradizionali stanno perdendo. (altro…)

Rassegna stampa tolta dal sito di Palazzo Cernezzi

«Facendo seguito all’iniziativa della Fieg (Federazione italiana editori giornali) per la gestione dei diritti d’autore nelle rassegne stampa, il Comune di Como ha ritenuto opportuno sospendere la Rassegna stampa, servizio che mette a disposizione anche dei cittadini, attraverso il sito istituzionale, gli articoli pubblicati dai quotidiani e legati all’attività dell’ente – spiega una nota –. Il servizio sarà sospeso fino a quando non saranno stati definiti i modelli specifici di licenza d’uso dei prodotti editoriali. Per quanto riguarda, invece, la consultazione ad uso interno, il servizio continuerà ad essere garantito»

Le parole sono importanti! Intervista sull’informazione a Mario Lucini

Anticipiamo dal tema del prossimo numero del mensile ecoinformazioni dedicato all’analisi del voto amministrativo Le parole sono importanti! Intervista sull’informazione a Mario Lucini di Fabio Cani. Alla vigilia del ballottaggio, ho strappato (si fa per dire…) a Mario Lucini la promessa che la sua prima intervista sarebbe stata sull’informazione; la promessa è stata riconfermata all’indomani della vittoria, ed è ora onorata, a nemmeno una settimana dalla presentazione della nuova giunta. (altro…)

Comunicazione politica 2.0

Comunicazione politica 2.0  Il modo in cui cambia lo story telling influenza l’informazione, cambia le “storie” stesse? Hanno risposto a quest’interrogativo, sabato 16 aprile, al Festival di giornalismo di Perugia, Dino Amenduni, responsabile new media per Nichi Vendola, Stefano Epifani dell’UniversitàLa Sapienza, Sam Graham-Felsen, blog director della campagna Barack Obama 2008, MIcah Sifry, direttore del Personal Democracy Forum, Antonio Sofi, giornalista e consulente politico e Alessio Jacona di Nova24/ Il sole 24 ore. (altro…)

Libera stampa il 20 novembre allo Sapzio Gloria a Como

manifesto1Cara libertà, una serata di incontro, festa e sottoscrizione a sostegno della stampa indipendente. Giovedì 20 novembre alle 21 allo spazio Gloria in via Varesina 72 a Como. Organizzano: Arci provinciale e i circoli Arci Terrà e Libertà, ecoinformazioni e Xanadù.

L’attacco delle destre alle libertà e alle radici stesse della nostra civiltà è multiforme. La parte più retriva della politica, purtroppo premiata dal consenso della maggior parte degli elettori, sta intensificando la sua azione per annullare la Carta costituzionale aggirandone principi e precetti. Così nel nostro territorio, a Cantù, trova spazio l’idea razzista e fascista di chiedere a cittadini di denunciare anonimamente al telefono stranieri, persone colpevoli solo di esistere.
Così, impedendo perfino al Parlamento di discuterne e minacciando repressione per chi si oppone, Tremonti, Gelmini e Berlusconi avviano un organico e articolato percorso di distruzione della scuola pubblica.
Così, mentre nel nostro territorio la destra guadagna un nuovo quotidiano e la Giunta Bruni si regala un mensile di autopromozione (a nostre spese), si modificano le leggi sulla stampa per impedire alle poche testate libere residue di esistere.
La bolla informativa e le sue balle, altrettanto pericolose e assassine del disastro finanziario che da essa è stato alimentato e sostenuto, regge e viene difesa dalle destre che fondano proprio sulla disinformazione, sulla paura costruita ad arte con notizie drogate diffuse Porta a Porta la sua stessa possibilità di esistere e di gestire il potere.
Per questo l’idea di Berlusconi è togliere ogni agevolazione, ogni finanziamento, ogni possibilità di vita a chi non lo sostiene e non propaganda quel pensiero unico liberista e guerrafondaio che, sconfitto persino nei mercati tanto da indurre i governi a statalizzare le perdite di scelte economiche dissennate, può guadagnare consenso solo con l’intensificarsi della propaganda e la negazione sistematica della verità.
È l’intero sistema della stampa non asservita al potere che soffre e per questo contiamo sulla partecipazione più ampia all’iniziativa sulla libertà di stampa organizzata il 20 novembre alle 21 allo Spazio Gloria a Como a sostegno de il manifesto e di Carta.
All’incontro partecipano Valentino Parlato – Il manifesto, Alessandro Robecchi – Il manifesto, Gigi Sullo – direttore di Carta. Coordina Gianpaolo Rosso – Arci/ ecoinformazioni. La serata prevede un momento di musica dal vivo e degustazioni di vini con raccolta fondi a sostegno de il manifesto e Carta.

Evoluzione dei mass media: questione aperte e prospettive dell’infoetica

Più consapevolezza del potere dei media, più responsabilità per chi gestisce l’informazione, due dei messaggi lanciati da Simone Carlo nell’incontro Evoluzione dei mass media: questione aperte e prospettive dell’infoetica mercoledì 12 marzo a La nostra famiglia.
«Un titolo impegnativo» ha esordito Simone Carlo, cultore del corso di Teoria e tecnica dei media dell’Università Cattolica di Milano, chiamato a relazionare sul tema. Non meno impegnativa la definizione che l’esperto ha dato dei media, definiti apparati socio tecnici che svolgono funzione di mediazione nella comunicazione tra soggetti.«Fondamentale è interpretare i media non solo come strumenti tecnologici. Ogni media nasce e si sviluppa in un contesto storico e sociale, che ne decreta la popolarità. Se la funzione è sempre la stessa, cioè mettere in condivisione informazione e cultura, uno stesso media assume caratteristiche diverse a seconda del contesto nel quale si sviluppa».
Ad esempio i nuovi media – sempre a detta del professore – rispondono all’esigenza di avere a disposizione strumenti orizzontali e paritetici per la trasmissione dell’informazione, superando il modello classico verticale, proprio dei media tradizionali. La stessa dinamica si ritrova nella dimensione economica dei nuovi media: si sviluppano forme di scambio, basate sul dono e controdono (il file sharing ad esempio), aumentando i rapporti sociali e ridimensionando quelli di natura economica.
Se lo sviluppo dei nuovi media ridefinisce la società ampliando la conoscenza, rendendo più facile l’acceso a molti contenuti e abbattendo i confini spaziali e temporali della comunicazione, queste innovazioni aumentano il cultural divide fra chi ha accesso al mezzo e chi no.
Internet è un universo di opportunità in continua espansione, ma solo per coloro che possono entrarvi e sanno come sfruttarlo. Chi non ha la possibilità di accedere alla grande rete scivola nell’emarginazione e vede quindi peggiorare la propria situazione. «Anche l’epoca dei new media è superata – ha continuato Simone Carlo – la copertina di Time del gennaio 2007 indicava ognuno di noi come protagonista dell’anno passato. Questo perché siamo entrati nell’era dei new new media, fondata sulla valorizzazione dell’intelligenza collettiva e la costruzione del sapere basato sulla condivisione di informazioni e conoscenze. Wikipedia ne è l’esempio più eclatante, ma sono disponibili sulla rete molti strumenti che permettono la libera pubblicazione di qualsiasi contenuto.
Tra questi il fenomeno più rilevante rimane quello dei blog, stimati in circa 112 milioni. Il loro successo deriva, oltre che dalla semplicità di utilizzo, dalla possibilità di condividere gratuitamente i contenuti, quasi un ritorno ad una società precapitalista. I mass media invece continuano a dipingere i blog come luoghi di sfogo per soggetti deviati, facendo passare l’idea che il blog nasconda una figura torbida e sola».
«Se consideriamo l’infoetica come rapporto tra media e società, dobbiamo chiederci com’è cambiata la società stessa. Io credo di vivere nella network information society, in cui la struttura a rete prevale su quella gerarchica. Dalla metà del ventesimo secolo le reti si sono sviluppate, ad ogni livello, tanto da essere l’elemento centrale della vita di tutti noi. Siamo quindi passati dalla società di massa, che aveva nelle diverse collettività il proprio cardine, ad una società a rete, in cui ogni individualità è potenzialmente connessa con tutte le altre.
In questo scenario la comunicazione che prima avveniva faccia a faccia o tramite i media di massa, risulta sempre più mediata da strumenti interattivi e di nicchia». In questo nuovo scenario comunicativo è evidente l’importanza che i media rivestono nella costruzione dell’opinione pubblica. Al dì la delle varie teorie sulla bontà della comunicazione moderna occorre essere consapevoli del potere di cui dispongono questi nuovi mezzi, così da poterli analizzare con occhio critico. Ma anche chi fa informazione, a vari livelli, dovrebbe responsabilizzarsi proprio per l’importante ruolo che assume. Dovrebbe porsi delle regole etiche per svolgere al meglio la propria funzione. Regole che dovrebbero difendere i soggetti più deboli nella relazione con i media.
Allo stato attuale è impensabile ritornare all’uso della censura come strumento di controllo dei media perché, ad esempio, chiudendo YouTube per non permettere l’upload del video del tredicenne che filma la compagna di banco nuda, verrebbero aperti dieci altri siti che permettono la stessa operazione. Occorre quindi lavorare a monte del problema, trovando strumenti che depotenzino il potere educativo dei media in favore di altre agenzie educative, responsabilizzando la persona nel sistema complessivo dell’informazione. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

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