Inverigo

Il branco di Inverigo

L’arci gay di Como segnala quanto comparso sulla stampa riguardo all’aggressione subita da un ragazzo di Inverigo. Nel video, riportato su Fan page il 18 marzo, il ragazzo racconta la terribile storia di omofobia avvenuta il 31 gennaio 2021 nella quale un branco di ragazzi lo ha aggredito perché ha i capelli rosa. La vittima – nel video – si rivolge agli aggressori invitandoli a superare la paura che hanno della diversità, afferma che i carabinieri gli hanno consigliato di non sporgere denuncia e denuncia all’opinione pubblica l’accaduto. L’Arci gay di Como commenta il gravissimo episodio di intolleranza e violenza nella nota che segue.

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dal 18 febbraio/ Circolo Ambiente Ilaria Alpi e Arci Como/ 4 colpi alla ‘ndrangheta

Si terrà online, tra febbraio e marzo, la rassegna antimafia 4 colpi alla ‘ndrangheta, organizzata dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi e da Arci Como, con il patrocinio di 6 Comuni: Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d’Erba e Mariano Comense.

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8 ottobre / Inverigo / festa dell’ambiente e D’altroCanto in concerto

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Le associazioni Le contrade e Orrido di Inverigo, con il patrocinio dell’Associazione dimore storiche italiane e in collaborazione con il Circolo fotografico di Inverigo, hanno organizzato per le domeniche dell’8 e del 15 ottobre la XXIII edizione della festa dell’ambiente Te se regordet, ospitata dalle 14,30 alla Tenuta di Pomelasca a Inverigo.

Per la data di domenica 8 ottobre è programmata un’esibizione del gruppo di musica popolare D’altroCanto, che in occasione dei dieci anni dalla pubblicazione dell’album Partire Partirò, proporranno un repertorio di musiche e canti della tradizione popolare dedicati in particolare al tema dell’emigrazione..

In caso di maltempo il concerto sarà annullato.

Inverigo non è Sant’Ilario

Inizia un’altra estate di lavoro volontario, per i genitori degli alunni della Scuola a tempo pieno don Gnocchi, la storica scuola primaria statale di Inverigo, per completare l’imbiancatura delle aule frequentate dai loro ragazzi, da troppo tempo trascurate. (altro…)

Inverigo/ Relazioni di Liberazione

 

Si è aperto venerdì sera il programma delle iniziative previste a Inverigo in occasione della Festa della Liberazione 2017. Una serata in cui protagonista è stato Filippo Meda, che ha narrato con lucidità e precisione vicende vissute in prima persona da adolescente,  durante il periodo della Resistenza e i giorni della Liberazione.

Dopo l’introduzione dell’assessora Alessandra Trevisani, è stato il professor Daniele Corbetta, studioso e profondo conoscitore di episodi noti e meno noti, a guidare l’avvocato Meda attraverso un percorso che, tra aneddoti, ricordi personali, riferimenti storici, ha spaziato dall’avvento del fascismo fino alla Liberazione e oltre, avendo come filo conduttore la storia del padre Luigi Meda, presidente del CLN di Milano.

Un percorso in cui si sono intrecciate altre storie, di persone più o meno celebri, a volte strettamente legate alla famiglia Meda, altre volte solo casualmente incontrate, da Giancarlo Puecher, a Mike Bongiorno, a don Gnocchi. Di Puecher in particolare, data l’amicizia tra le rispettive famiglie e la profonda frequentazione, Meda ha potuto tratteggiare il carattere maturo e consapevole, oltre che ricordare episodi interessanti e significativi.

Meno note al grande pubblico ma non meno significative dal punto di vista simbolico, oltre che per la storia locale, sono state altre vicende di cui si è potuto parlare nel corso della serata, anche grazie all’apporto di testimoni o parenti presenti, in particolare di due persone a cui l’amministrazione comunale sta studiando la possibilità di intitolare un luogo pubblico ancora da definire; si tratta dello scultore Angelo Casati e di Bruno Ballabio; commovente il racconto dell’epilogo della vita di quest’ultimo, partigiano poco più che ventenne in Val d’Ossola, dove per oltre vent’anni è rimasto l’eroe “Bruno ignoto”, sacrificatosi per salvare un compagno tenendo testa per mezz’ora a trenta nazifascisti («tengo io, salvati» le ultime parole rivolte al compagno nella sparatoria del Corpus Domini ’44 raccontata anche sul sito dell’ANPI locale http://novara.anpi.it/storia/giugno.html#corpus); solo casualmente alcuni decenni dopo si arrivò a dare un cognome a quello che in Val D’Ossola era un mito conosciuto solo come Bruno.

Una serata coinvolgente ed appassionante, dove la storia dei grandi personaggi si è mischiata a quella di sconosciuti piccoli eroi o persone comuni, che nel momento del bisogno non hanno rinunciato ad alzare la testa, come quel Fumagalli che si oppose all’arresto e successiva deportazione degli anziani nonni di Liliana Segre, avvenuto a Bigoncio.

Episodi che vale la pena conoscere (come quelli raccontati nella pubblicazione, sebbene non a carattere locale, di un altro studioso nato a Cermenate, Raffaele Mantegazza, che nel suo Nelle crepe della storia rievoca – e sottolinea l’importanza -dei piccoli gesti di resistenza quotidiana).

A questo si collega anche l’intervento di Alessandra Trevisani, che ha rimarcato lo spessore di figure come Puecher o Ballabio che, pur molto giovani e senza aver quindi potuto vivere direttamente in un paese libero, seppero discernere tra ciò che era bene e ciò che non lo era, e scegliere la via giusta ancorché angusta

In questo contesto, si è inserito con naturalezza anche l’intervento di Fabio Cani che, sollecitato a dare un parere sulle relazioni tra paesaggio e memoria della Resistenza, ha posto l’accento sull’importanza di coltivare relazioni all’interno di una comunità, per tramandare il ricordo di ciò che è stato. Coltivare relazioni che è stato esattamente ciò che ha guidato l’amministrazione comunale nella organizzazione di questa e delle prossime iniziative legate al 25 aprile, realizzate con il coinvolgimento attivo di associazioni del territorio (cui esponenti hanno partecipato e sono intervenuti alla serata), da quelle più presenti quando si parla di Resistenza (ANPI), a quelle dedite ad altre attività ma che sanno esserci quando si tratta di contribuire a creare relazioni (CAI, Circolo Fotografico, APAI, solo per citarne alcune). [Federico Brugnani, ecoinformazioni]

 

21, 24 e 25 aprile/ A Inverigo Liberazione a km zero

È vario ed articolato, quest’anno, il programma di iniziative proposte dal Comune di Inverigo per la festa della Liberazione. Come già avvenuto in occasione dell’8 marzo, si conferma la tendenza della nuova maggioranza ad occuparsi oltre che delle questioni più “pratiche”, anche di quelle che possono apparire come ricorrenze simboliche, nell’ottica che compito di una amministrazione non sia solo asfaltare le strade, ma anche assicurare la crescita civile di una collettività mediante la memoria del passato e la coscienza del presente. (altro…)

Trasparenza e dialogo a Inverigo

Martedì 14 marzo si è tenuta nella Sala consiliare di Inverigo, una assemblea pubblica che ha visto i componenti del Consiglio comunale (maggioranza e opposizione) a disposizione della cittadinanza per risposte a quesiti, richieste di chiarimenti, e informazioni varie. In vista dell’inaugurazione delle dirette streaming dei consigli comunali previste dal mese prossimo, si è trattato di un altro passo dell’amministrazione guidata da Giorgio Ape nella direzione della trasparenza della macchina comunale nei confronti della cittadinanza. (altro…)

Inverigo/ Ape riequilibra

02-inverigo-2013-ww-bn-jpg_589533716Il Consiglio Comunale di Inverigo ha approvato il ricorso alla procedura di Riequilibrio finanziario (altrimenti detta di pre-dissesto finanziario), a seguito della sentenza dello scorso maggio, giunta in piena campagna per le elezioni comunali, a poche settimane dal voto, che condanna il Comune al pagamento alla società Victory di una somma ancora da determinare, principalmente in virtù della complessità nel calcolo degli interessi. (altro…)

Un confronto civile tra sì e no

locandinaSi è tenuto a Inverigo il  22 novembre, in una sala consiliare attenta e stipata da oltre 70 persone, l’incontro/dibattito sul referendum organizzato dalla lista di maggioranza Inverigo 2021, seguito all’incontro di studio del precedente giovedì a cura del professore di Diritto costituzionale Mario Ganino. (altro…)

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