Marcello Iantorno

Sgombero della Scuola Steineriana di Trecallo

facciatapalazzocernezziIl Comune di Como vanta 142mila euro di credito e dà lo sfratto all’associazione per la fine dell’anno.

 

«L’associazione che gestisce la scuola Steineriana di Trecallo ha accumulato un debito nei confronti di Palazzo Cernezzi di 142mila euro (al 31/12/2014) e pertanto a fine anno scolastico dovrà lasciare l’immobile di proprietà del Comune» annuncia una nota di Palazzo Cernezzi. «L’ordinanza di sgombero verrà emessa e notificata nei prossimi giorni, ma lo sgombero effettivo avverrà in giugno, il giorno successivo alla chiusura dell’anno scolastico – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Abbiamo tollerato l’occupazione di quest’anno solo ed esclusivamente nell’interesse  dei bambini ma è avvenuta con sotterfugi e in modo non rispettoso della città. Per il recupero dei soldi dovuti l’ufficio Legale procederà nei confronti di tutti i soggetti che hanno agito per l’associazione». [md, ecoinformazioni]

Un nuovo bando per Villa Geno?

villa genoFallita la proposta fatta, con sorpresa dell’assessore Iantonro, il Comune si vede costretto a valutare la possibilità di apportare modifiche al bando.

 

«Sono sinceramente sorpreso – afferma l’assessore al Patrimonio del Comune di Como Marcello Iantorno –. Diversi soggetti avevano mostrato un interesse concreto rispetto all’immobile e quindi il fatto che per Villa Geno non sia stata presentata neppure un’offerta mi stupisce».

Nel mese di apertura del bando infatti nessuno ha presentato una proposta.

«In base al regolamento – continua Iantorno – potremmo pubblicare un nuovo bando praticando uno sconto rispetto al canone di locazione (quello messo a gara era di 138mila euro annui) ed eventualmente allungare da 6 a 9 anni la durata della concessione. Vedremo, ne parlerò con i colleghi di Giunta in occasione della prossima riunione e decideremo quanto prima». [md, ecoinformazioni]

Un nuovo Piano delle alienazioni

facciatapalazzocernezziDopo l’esito non troppo soddisfacente per l’Amministrazione delle precedenti revisioni di vendita di immobili Palazzo Cernezzi ci ritenta da qui al 2017.

 

«Riconfermiamo l’orientamento di vendere beni non necessari ai fini istituzionali – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Le pratiche per le certificazioni adesso sono ormai completate per cui i tempi dovrebbero essere più rapidi. Penso, ad esempio, ai posti auto, tredici, di via Borgovico, e all’ex scuola di via Binda, la cui edificabilità è stata ridotta rispetto alle previsioni iniziali. I bandi partiranno subito dopo l’approvazione del Consiglio comunale».

 

«Beni da alienare nell’anno 2015

Via Milano 242 (uso commerciale, non affittato), prezzo 62.517 euro;

Via Milano 250 (uso commerciale, non affittato), prezzo 66.550 euro;

Via Milano 252 (uso commerciale, non affittato), prezzo 50.417 euro;

Piazza V Alpini/via Bellinzona 143 (farmacia con vani servizio), prezzo 372.866 euro;

Piazza Tessitrice 2 (bar con annessi appartamento e box), prezzo 385.001 euro;

Via De Cristoforis area scoperta, prezzo 29.068 euro;

Via per Brunate area scoperta prezzo, 18.511 euro;

Via Milano 258 (uso commerciale), prezzo 94.783 euro;

Via Binda 10 (ex scuola), prezzo 1.170.000 euro;

Via per Brunate 30 (ex scuola di Garzola), 654.511 euro;

Via Conciliazione 69/71/73 (farmacia con alloggio e box), 333.726 euro;

Via Borgovico (13 posti auto), 390.000 euro;

Anno 2016

Via Milano 248 (uso commerciale, non affittato), prezzo 180.156 euro;

Via Milano 238/40 (uso commerciale), prezzo 198.979 euro;

Via Milano 240a (uso commerciale), prezzo 147.890 euro;

Via Milano 212/14 (uso commerciale), prezzo 174.778 euro;

Via Milano 208/12 (uso commerciale), prezzo 123.689 euro;

Piazza San Rocco 42 (uso commerciale), prezzo 153.267 euro;

Piazza San Rocco 43 (ambulatorio veterinario), prezzo 201.667 euro;

Via C.Cantù 53 (uso commerciale-ristorante), prezzo 1.001.120 euro;

Via C.Cantù 53 (uso commerciale-negozio), 850.952 euro;

Anno 2017

Via Regina 42 (deposito officina), prezzo 111.300 euro;

Via San Bernardino (stabile al rustico), prezzo 556.759 euro;

Piazza Martignoni (uso commerciale), prezzo 475.408 euro;

Via di Lora (ex scuola), 1.000.000 euro;

Ex Orfanotrofio di via Tommaso Grossi, 9.702.620 euro». [md, ecoinformazioni]

Ex asilo di via Lissi a Como

facciatapalazzocernezziIn concessione per 9 anni a Il Seme e Il Biancospino.

 

La Giunta comunale comasca «ha deliberato la stipula di una concessione di nove anni di parte dell’ex asilo di via Lissi alle cooperative sociali Il Seme e Il Biancospino – annuncia una nota del Comune di Como –. Il canone, abbattuto del 50% considerate le attività svolte, ammonta a 32mila e 500euro e comprende, oltre all’edificio, anche spazi esterni che saranno adibiti in parte alla realizzazione di un parco-orto-giardino e in parte per una serra. Nell’area esterna sono compresi anche 15 posti auto che saranno riservati agli utenti. Per quanto riguarda l’edificio, il seminterrato ospiterà gli uffici amministrativi de Il Biancospino e gli uffici di progettazione e coordinamento delle attività sanitarie, formative educative ed assistenziali gestite dalla cooperativa; il piano terra ospiterà gli uffici de Il Seme, l’amministrazione, il magazzino, la sala riunioni, gli spazi per l’accoglienza, i bagni per il pubblico e il personale; sempre al piano terra Il Biancospino allestirà degli spazi da mettere a disposizione di medici di medicina generale per la promozione di interventi in risposta ai bisogni della popolazione del quartiere; al primo piano, sempre Il Biancospino, aprirà un centro socio-sanitario dedicato principalmente al quartiere, con 3 studi medici professionali ed uno studio medico dentistico (che attiverà un servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili), una sala d’aspetto, bagni per pubblico e operatori, sala per attività e aggregazione. È prevista anche l’attivazione di un punto prelievi convenzionato con un centro laboratorio analisi e uno sportello di mediazione culturale e linguistico. Le prestazioni – calmierate del 30/40% – saranno fatturate tutte dalla cooperativa e i medici saranno coinvolti e partecipi nello sviluppo del progetto di coesione sociale e di welfare di comunità promosso».

«Si tratta di un progetto innovativo e che avrà risvolti importanti sul quartiere. Le cooperative sono in regola con i pagamenti pregressi e godono del dimezzamento del canone in quanto onlus e per l’attività sociale svolta – dichiara l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. L’accordo prevede che si facciano carico di tutte le spese di adeguamento della struttura e degli spazi nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria. Si tratta di una strada che segue gli indirizzi che questa amministrazione si è data. Avremo strutture in buono stato e all’amministrazione spetterà il controllo degli interventi realizzati». [md, ecoinformazioni]

Accordo con Como Nuoto per il pagamento del debito

logo-comonuotoIl Comune di Como approva un piano di rientro per la società sportiva lariana.

 

«Siamo consapevoli dell’importanza dell’attività svolta dalla società in campo agonistico e in campo dilettantistico – dichiara l’assessore al Patrimonio del comune di como Marcello Iantorno –. I debiti, tuttavia, accumulatisi negli anni anche per responsabilità non legate all’attuale gestione, oggi ammontano a 100mila euro. È una situazione che abbiamo iniziato ad affrontare nei mesi scorsi e che dopo lunghe trattative si è risolta con questo accordo. I canoni correnti andranno saldati regolarmente mentre l’arretrato sarà corrisposto con rate trimestrali, per un totale di circa 20mila euro l’anno. Il mancato pagamento delle rate fissate comporterà naturalmente l’avvio delle procedure per il recupero coattivo del dovuto. Saranno riconosciuti a Como Nuoto anche gli importi delle anticipazioni fatte per circa 15 mila euro per lavori straordinari e che sono al vaglio dell’Ufficio tecnico e tale somma sarà alla fine scorporata dal credito residuo. Riteniamo queste modalità sicuramente positive e innovative perché introducono elementi di certezza e di regolarità dopo diversi anni caratterizzati da grande confusione. È una altra soluzione positiva nell’ambito dei crediti non riscossi». [md, ecoinformazioni]

Criminalità organizzata ed economia/ Tante sinergie ancora da scoprire

cminaleconomiaNel 1875/76 la relazione della Commissione d’inchiesta Fianchetti-Sonnino definì la mafia come «sviluppo e perfezionamento della prepotenza diretta a ogni scopo di male».

Dobbiamo studiare ancora molto il tema della criminalità organizzata – non stiamo parlando della “banda dell’Ortica che voleva organizzare il colpo della vita rapinando una banca milanese – e ancora di più il tema dell’intreccio tra criminalità organizzata ed economia – spesso criminale.

Se nella ricerca storica ci fermassimo al dopoguerra 1940-45 e procedessimo fino al conflitto di mafia 1962/63 ci imbatteremmo nella minimizzazione anche da parte dei mezzi di comunicazione e di informazione, oltre che della magistratura. Basta ricordare il discorso per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 1968, quando “si raccomanda la misura di prevenzione del soggiorno obbligato perché il mafioso fuori dal proprio ambiente diventa pressoché innocuo”, per intuire i ritardi che già si erano accumulati nella verifica della criminalità organizzata.

Il rapporto tra criminalità mafiosa (anche di ndrangheta, camorra, sacra corona unita) e criminalità economica si è rafforzato sempre più frequentemente, per ripulire e reimpiegare denaro sporco e per fare affari loschi anche con il mondo politico.

Va ricordato che la mafia nelle alleanze non accetta mai posizioni di subalternità. Il magistrato Paolo Borsellino disse che “lo Stato e la mafia sono due poteri che occupano lo stesso territorio: o si fanno la guerra o si alleano”.

La Lombardia e la provincia di Como si sono accorte d’essere territorio occupato dalla criminalità organizzata proveniente dalla Calabria: la ndrangheta ha un potere che la magistratura sta svelando, con non poca fatica anche per l’omertà di imprenditori assoggettati ai criminali.

Due avvocati, Roberto Rallo e Marcello Iantorno, hanno organizzato, mercoledì 17 dicembre,  il  seminario d Criminalità organizzata ed economia, la presenza della criminalità organizzata nelle attività economiche e produttive Serata dedicata agli avvocati e ai giornalisti – per l’assegnazione dei crediti formativi – cui s’è notata l’assenza del mondo imprenditoriale (presente soltanto il direttore di Confcommercio Como Graziano Monetti, che è anche giornalista), in particolare del mondo industriale (eppure non a caso il seminario si è tenuto nella sede di Unindustria a Como).

Ospite importante la p.m. Alessandra Dolci, della Direzione distrettuale antimafia di Milano, che sta proseguendo nelle inchieste e indagini sui crimini della ndrangheta tra Lodi, Milano, Lecco e Como.

Ha moderato il dibattito il cronista di giudiziaria del quotidiano La Provincia Paolo Moretti. [Guido Capizzi, per ecoinformazioni]

Santa Lucia/ Uicco

IMG_0651In occasione di Santa Lucia, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Como ha festeggiato la 56° giornata nazionale del cieco, invitando soci e volontari all’Hotel Continental di Como per fare un punto della situazione e delineare gli sviluppi futuri. La partecipazione della cittadinanza è stata considerevole, erano presenti più di 200 persone. I saluti di un emozionato presidente uscente, Daniele Rigoldi, hanno dato il via ad una serie di interventi. A rappresentare le istituzioni erano presenti il capo di gabinetto della prefettura Corrado Conforto Galli e l’assessore al patrimonio Marcello Iantorno. Entrambi hanno dimostrato vicinanza e stima per il lavoro che l’Unione ciechi svolge quotidianamente sul territorio. L’anima associativa è emersa grazie agli interventi di chi si impegna a dare un contributo significativo per raggiungere una migliore integrazione.Tra gli interventi da segnalare uno in particolare, quello di Bruno Venturini, responsabile provinciale dei disabili sensoriali. Nell’incertezza che ancora oggi circonda il destino delle provincie, si è impegnato a contribuire economicamente al progetto “Vado bene a scuola”. Il progetto si propone di rendere possibile la presenza di una tiflologa sul territorio, nell’interesse dei bisogni specifici dei bambini ciechi e ipovedenti e come supporto specifico al personale di sostegno.
Prima del pranzo sociale la compagnia teatrale “Nuove comparse” ha intrattenuto e divertito il pubblico. Nonostante le evidenti difficoltà in cui versano le politiche sociali è bello vedere un’organizzazione che fa il possibile per migliorarsi anno dopo anno.[Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Bando aperto anche a attività turistico-ricettive a Villa Geno

villa geno«Il bando per la concessione del compendio di Villa Geno oltre che all’attività ristorativa sarà aperto anche ad attività turistico-ricettive» spiega il Comune di Como nel merito del documento che sarà predisposto entro fine anno.

 

«Parliamo di uno dei beni più pregiati tra quelli di proprietà del Comune – afferma l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. L’appeal turistico della città e del territorio sono forti ed è giusto non scartare alcuna ipotesi. L’auspicio è che la nuova gestione possa essere operativa sin dalla prossima stagione turistica in coincidenza con Expo». [md, ecoinformazioni]

9 dicembre/ Giornata della legalità

anna-canepaSi svolgerà martedì 9 dicembre dalle 9 alle13 nell’Auditorium del Politecnico di Como in via Castelnuovo, 7 (Aula magna) L’educazione alla legalità e le azioni di contrasto nei confronti della criminalità. All’incontro, dopo saluti e interventi istituzionali, interverrà Anna Canepa, sostituta procuratore nazionale antimafia, che dialogherà con i giovani delle scuole superiori di Legalità e azioni di contrasto nei confronti della criminalità. La Giornata è a cura della Rete generale delle scuole della provincia di Como.  

L’assessore alla Legalità Marcello Intorno nel promuove la partecipazione all’iniziativa sottolinea in una nota che «Oltre 400 giovani in rappresentanza delle scuole di Como saranno i protagonisti di un incontro diretto a coltivare la massima consapevolezza sul tema della legalità e della lotta alla criminalità. L’Italia ha necessità di una profonda e diffusa riforma anche morale e culturale per abbandonare il triste primato di essere uno dei  paesi europei maggiormente corrotti e nel quale circa il 15% della ricchezza nazionale annua è di derivazione criminale. I giovani ricevono il danno maggiore, è quindi essenziale il loro protagonismo nella lotta alle mafie e alla corruzione. Il Comune di Como intende essere tra i protagonisti in queste azioni dirette alla diffusione della cultura della legalità e del contrasto alla criminalità e parteciperà alla giornata del 9 dicembre con la massima condivisione del lavoro fatto dai docenti e dagli organi dirigenti delle scuole della provincia ai quali rivolge un sincero ringraziamento».

Ex casa albergo di via Volta: a dicembre un bando per la riqualificazione

via_voltaPromuovere benessere sociale, tutelare e fare prevenzione. L’amministrazione comunale ha grandi progetti per l’edificio di via Volta 83 e lancia una sfida al terzo settore: «Facciamolo diventare insieme qualcosa di bello, non una casa della sfiga»

«Possiamo tirare avanti a campare oppure provare a raccogliere una sfida che chiede a tutti noi un passo di sostanza innovativo, nel metodo e negli obiettivi. Sia chiaro: in questo caso, vinciamo o perdiamo insieme». È perentorio l’assessore alle politiche sociali del Comune di Como Bruno Magatti, intervenuto all’incontro pubblico di presentazione rivolto agli operatori del terzo settore. La casa di via Volta 83 deve diventare un vanto per la città e un’occasione per sperimentare un metodo di lavoro, quello della co-progettazione, che se si rivelasse vincente potrebbe essere adoperato in altre circostanze.
Situato in pieno centro, l’edificio ha una superficie di tremila metri quadrati con trentanove mini appartamenti al suo interno. «È uno dei nostri gioielli di famiglia – ricorda l’assessore al patrimonio Marcello Iantorno – e ha un grande valore economico».
In concreto, un terzo della casa sarà destinata a chi necessita di un sostegno. Il restante spazio sarà occupato da chiunque voglia proporre iniziative, servizi e attività. Un mix abitativo e di utilità sociale che insieme possa promuovere un processo attivo. L’idea prevede la possibile creazione di un’impresa che produca reddito, sociale ed economico. «Non sarà l’albergatore che farà l’educatore – sottolinea Magatti – ma il contrario. La fragilità, inserita in un contesto positivo, può essere “risolta”. Del resto, possiamo continuare ad affrontare i problemi con le stesse ricette o proviamo a innescare un processo attivo».
A dicembre sarà pubblicato il bando, entro aprile dovranno essere presentati i progetti. A maggio una commissione tecnica li selezionerà e a giugno, con la firma del contratto, comincerà la co-progettazione.
Destinatari sono gli operatori e le realtà del terzo settore – presenti in massa all’ incontro -, i quali avranno il compito di scrivere un progetto e un business plan, oltre ad accollarsi il recupero e la riqualificazione dell’immobile («è in buono stato – spiega Iantorno – ma necessità di qualche lavoro d’ammodernamento»). Il Comune, dal canto suo, metterà a disposizione lo stabile, le rette per l’accoglienza di persone e nuclei segnalati dagli uffici delle politiche sociali e parteciperà al tavolo di governance.
Chi pagherà l’affitto? «Aspettiamo le vostre proposte – rispondono i due assessori – non vogliamo mettere paletti iniziali».
Perché provare una sperimentazione del tutto nuova in centro città? «Vogliamo un luogo vivo, giovane – spiega Magatti – non triste e bolso. E sappiamo quanto il contesto sia importante». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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