Marcello Iantorno

7 e 8 ottobre/ Carovana antimafie a Como

carovanaDal 6 al 10 ottobre farà tappa nelle principali città lombarde la Carovana internazionale antimafie 2015, iniziativa promossa per la prima volta dall’Arci in Sicilia nel 1994 e che da più di vent’ anni pone al centro il tema della legalità e della giustizia sociale. Durante la prima giornata la Carovana toccherà tre luoghi simbolici di Milano: il Consiglio regionale, dove si parlerà di appalti, Piazza Diaz, luogo storico del riciclaggio in cui verrà ricordato il lavoro del generale Dalla Chiesa, e Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata della Lombardia che oggi ospita i campi della legalità. Nelle successive tappe lombarde, la Carovana internazionale antimafie toccherà Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, per concludersi in Cascina Triulza all’interno di Expo Milano 2015.

A Como sono previsti due appuntamenti sul tema delle mafie nei nostri territori. Mercoledì 7 ottobre dalle 9 alle 13 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72, Carovana incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La mattinata sarà divisa come ogni anno in un momento di spettacolo, che per questa occasione vedrà protagonista Daniele Biacchessi in Il paese della vergogna – storie di mafia e un momento di dibattito, con la partecipazione di Giampiero Rossi, giornalista, autore del libro La Regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia [2015, ed. La Terza, 228p, 18 euro], Valeria Benzoni, sindaca di Lomazzo e Gianluca Pedrazzini, vice sindaco di Menaggio. L’incontro riservato agli studenti si concluderà con il racconto dei campi antimafia in Lombardia dell’estate 2015. Giovedì 8 ottobre, nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi alle 10, l’associazione Avviso pubblico (Enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie), nelle vesti del responsabile regionale David Gentile, incontrerà sindaci ed amministratori della provincia di Como. L’iniziativa sarà aperta dall’intervento di Marcello Iantorno, assessore alla Legalità del Comune di Como, vedrà la partecipazione del prefetto di Como Bruno Corda e sarà concluso da una relazione sui beni confiscati alle mafie in provincia di Como a cura di Libera.

Carovana Antimafie a Como è promossa da: Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace e Auser Como, con il patrocinio dei comuni di Como, Menaggio e Uggiate Trevano (già aderenti ad Avviso Pubblico).

[jl, ecoinformazioni]

Alfonso Lissi/ Caduto per la Libertà

Lissi-blog-01Nella mattinata di sabato 3 ottobre, sotto una pioggia tipicamente autunnale, un folto gruppo di persone su invito della sezione Anpi di Como, si è ritrovato al cimiterio di via Lissi a Como-Rebbio, per commemorare e ricordare il partigiano Alfonso Lissi, caduto durante la battaglia di Lenno il 3 ottobre 1944. L’introduzione del presidente dell’Anpi comasca Nicola Tirapelle ha sottolineato come la commemorazione di Lissi non fosse retorica, ma un invito a tenere viva la memoria per riaffermare i valori e gli ideali per i quali tutti i partigiani persero la vita ed ha proseguito invitando l’amministrazione comunale a prendersi maggior cura del Monumento alla Resistenza europea. La parola è poi passata a Ilaria Belloni che ha letto un breve discorso di ricordo e incitamento ad una “battaglia culturale” a nome della sezione (leggi qui il testo). L’amministrazione comunale ha portato i saluti e i ringraziamenti di palazzo Cernezzi attraverso l’intervento dell’assessore Marcello Iantorno, seguito da una breve orazione di don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio che ha ricordato l’importanza della parola Resistenza costestualizzandola nel periodo che stiamo attraversando ed ha invitato all’aggregazione, alla solidarietà e soprattutto all’accoglienza. Presenti alla commemorazione i familiari di Lissi, tra i quali il fratello Erminio, i consiglieri comunali Patrizia Lissi (nipote di Alfonso) e Luigi Nessi, l’ex assessora Gisella Introzzi, l’Anpi provinciale di Como, rappresentanti dei partiti Prc, Pd e Psi, alcune sigle sindacali della Cgil quali la Filt e la Fiom oltre a rappresentati di Arci, Italia Cuba, Isituto P.A. Perretta e Soci Coop di Como. [jl, ecoinformazioni – foto Fabio Cani]

 

Marcello Iantorno
don Giusto
La desposizione di un omaggio floreale

 

 

Carovana antimafie/ Como c’è

marcello iantorno

Su proposta dell’assessore alla Legalità Marcello Iantorno la Giunta del Comune di Como  ha concesso il patrocinio alla Carovana Antimafia 2015 che farà tappa a Como mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre. Sono previsti la mattina del 7 un incontro con gli studenti delle scuole medie allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù con uno spettacolo teatrale su storie di mafia, interventi di esperti e rappresentanti delle istituzioni. La mattina  dell’ 8 ottobre la Carovana sarà in sala Stemmi a Palazzo Cernezzi dove è previsto un incontro sul tema di sindaci e degli amministratori di Como e dei comuni della provincia e l’associazione Avviso pubblico per la quale sarà presente il coordinatore regionale David Gentili.

Per l’assessore Iantorno «La sensibilizzazione dei giovani e della popolazione comasca al tema della realizzazione delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata sul nostro territorio e in generale del rigoroso rispetto della legalità  deve costituire obbiettivo fondamentale delle forze sane del nostro territorio. La manifestazione della Carovana Antimafia 2015 è uno di questi momenti di coinvolgimento della popolazione.  Como ha aderito alla rete di Enti locali Avviso Pubblico e sta lavorando con altri Comuni della provincia ad accrescere il numero dei comuni aderenti e a creare un coordinamento tra le Amministrazioni al fine di realizzare insieme le buone pratiche cui devono attenersi tutte le pubbliche amministrazioni contro tutte le illegalità. È  un lavoro importante e nelle prossime settimane sarà divulgato il programma delle future iniziative».

Sentiero da Tavernola a Cardina

marcoIntitolazione a Marco Riva, ricercatore e studioso che si è prodigato per la salvaguardia del polmone verde della ex Circoscrizione 8 comasca.

«Quest’area era particolarmente cara al professor Riva perché a suo tempo egli fu tra i promotori della valorizzazione di quel territorio, in collaborazione con la società Ortifloricola Comense – dichiara l’assessore Marcello Iantorno –. Riva è stato un infaticabile promotore di iniziative dall’alto profilo professionale e di elevata sensibilità sociale, un insigne ricercatore e sperimentatore nell’ambito delle tecnologie alimentari e uno dei più dinamici studiosi che guardò con attenzione critica ai modi di produzione, conservazione e commercio degli alimenti. In considerazione dei suoi meriti, abbiamo ritenuto di accogliere le numerose istanze di cittadini ed associazioni di intitolare questa passeggiata al professor Riva».

«La proposta dovrà ora passare al vaglio della Prefettura per le necessarie autorizzazioni, anche per la deroga che si rende necessaria non essendo trascorsi dieci anni dalla morte – precisa un comunicato –. Marco Riva Ha introdotto in Italia le prime analisi computerizzate delle diete, è stato un pioniere dell’educazione alimentare e ha molto lavorato sulla qualità dei pasti nelle mense scolastiche. Dal 1992 al 2006 ha insegnato alla Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Milano e nel 2003 è stato fra i protagonisti della sfida più ambiziosa lanciata da Slow Food nell’ambito della formazione, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo della quale è stato membro del Comitato scientifico, Prorettore, docente di Processi di tecnologia alimentare e responsabile dei corsi Laboratorio di ricerche bibliografiche e Laboratorio di misure gastronomiche. Marco Riva era nato a Como il 24 ottobre 1951, è morto il 25 agosto 2008». [md, ecoinformazioni]

In ricordo della Famiglia Mauri

parole come memoriaUno spazio a Tavernola, il quartiere dove erano residenti, per la famiglia comasca che perse la vita nell’attentato di Bologna il 2 agosto 1980.

Il piazzale antistante l’Unione sportiva di Tavernola, tra le vie Adamello e Brennero verrà dedicato alla Famiglia Mauri che «abitava in via Polano vicino proprio a questo piazzale – ricorda l’assessore del Comune di Como Marcello Iantorno –. Sono 35 anni che la città aspettava e sono orgoglioso di poter dire che finalmente la città intitola un piazzale, nel quartiere dove la famiglia Mauri aveva vissuto. Era un atto doveroso per mantenere vivo il loro ricordo e il ricordo di tutte le vittime della strage di Bologna. Questa intitolazione contribuirà a rinnovare in ognuno di noi il necessario impegno civile e a risvegliare e sollecitare il diritto di conoscere la verità e avere giustizia».

«La targa che sarà posizionata riporterà la seguente dicitura “Piazzale Famiglia Mauri Carlo, Anna Maria e il piccolo Luca, vittime della strage di Bologna 2 agosto 1980” – precisano da Palazzo Cernezzi –. La pratica sarà ora sottoposta alla Prefettura per le necessarie autorizzazioni».

Il Comune di Como ricorda: «La strage di Bologna Il 2 agosto 1980, alle ore 10.25, una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell’azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L’esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Nell’attentato persero la vita 85 persone, provenienti da 50 città italiane e straniere; i feriti furono 200. Tra gli scomparsi, anche la famiglia Mauri, residente a Tavernola, composta dalla mamma Anna Maria Bosio (28 anni), il babbo Carlo Mauri (32 anni) e il piccolo Luca Mauri (6 anni). Anna e Carlo erano vissuti fino al matrimonio in centro città ed erano cresciuti nella parrocchia di San Fedele. Partiti in auto e diretti a Marina di Mandria in provincia di Taranto, i Mauri subirono un tamponamento alle porte di Bologna. Trainati da un carro attrezzi fino ad un’officina di Casalecchio dovettero lasciare l’auto dal meccanico e decisero così di raggiungere Brindisi in treno e da lì di farsi accompagnare a Taranto in auto. Arrivarono alla stazione di Bologna poco prima dell’esplosione e morirono tutti e tre tra le macerie del primo binario».

Proprio per l’anniversario della scomparsa sono state organizzate diverse iniziative su due giorni: «Sabato 1 agosto alle 15 in Biblioteca comunale, su iniziativa dell’assessorato alla Legalità del Comune di Como, verrà proiettata La linea gialla, una docufiction sulla strage, prodotta da Repubblica e Movie Movie, diretta da Francesco Conversano e Nene Grignaffini, con Valentina Lodovini. Domenica 2 agosto, dalle 9 alle 21, piazza San Fedele ospiterà Letture, Ricordi, Silenzi, Suoni. L’evento, promosso dall’Università popolare di Como Auser in collaborazione con l’associazione Memoria condivisa, con Memoria e verità e con Nodo Libri e patrocinato dal Comune, prende il titolo dal libro scritto da Gerardo Monizza 2 agosto 1980 Bologna Como – Diario doloroso ed è proposto per mantenere viva la memoria dei fatti e delle persone coinvolte, di tutte le vittime, soprattutto delle tre vittime comasche. Nella piazza verranno posizionati, a guisa di coro circolare, dei leggii dove sarà posizionato il volume e i passanti potranno fermarsi e leggere». [md, ecoinformazioni]

Area demaniale lacuale di Tavernola

porto tavernolaA bando la concessione per Iantorno: «Si risolve una situazione incresciosa che si trascinava da troppo tempo».

 

«Il bando sarà pubblicato entro la fine del mese e finalmente si risolverà una situazione incresciosa che si trascinava da troppo tempo – precisa l’assessore al Patrimonio del Comune di Como Marcello Iantorno –. L’area era occupata dalla Ditta GM2 sas che senza quasi nulla pagare al Comune aveva a sua volta concesso l’area dalla seconda metà del 2006 alla Ghimas. Con due sentenze del Tribunale superiore delle acque la GM2 è stata condannata a pagare al Comune per gli anni dal 2001 al 2006 un importo di circa 81mila euro oltre interessi ancora non corrisposto. Nel mese di settembre 2014 nel corso della procedura di rilascio forzoso avviata dal Comune per liberare l’area demaniale l’attuale occupante, la Ghimas, ha dichiarato di farsi carico di pagare gli indennizzi di legge al Comune sia per gli arretrati dal 2009 che per i mesi in corso. Il piano di rientro è stato rispettato e così i pagamenti per l’uso in corso. Restano da definire un paio di anni dal 2007 al 2009». [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cenezzi continua il recupero crediti

facciatapalazzocernezziDopo gli affitti degli esercizi commerciali il Comune di Como passa agli inquilini morosi delle case popolari: «Si potranno concordare piani di rientro – si specifica –. In caso di mancata risposta si procederà con la decadenza».

 

«I ripetuti solleciti, inviati più e più volte nel corso degli anni, non hanno sortito alcun effetto – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Per 52 inquilini delle case comunali i debiti accumulati, e che oggi hanno raggiunto una cifra complessiva superiore al milione di euro, non esistono. Io e la giunta non siamo più disposti a tollerare questa situazione, tanto più che tutte queste persone hanno redditi ben superiori all’ammontare del canone richiesto».

Il Comune vanta crediti per oltre un milione e centomila euro, interessi esclusi, e «Gli uffici Patrimonio e Politiche Sociali hanno già verificato caso per caso ogni singola situazione e gli avvisi che verranno inviati riguardano soggetti non seguiti e non conosciuti dagli assistenti sociali».

«Gli uffici procederanno inviando un avviso e dando trenta giorni di tempo – aggiunge Iantorno –. Se gli inquilini si presenteranno in Comune e daranno conto di piani di rientro credibili, bene, in caso contrario verranno disposte la decadenza dell’assegnazione e la contestuale procedura per il rilascio degli alloggi».

«Il debito più consistente, tra canoni e spese, è arrivato a toccare 62 mila euro – termina l’assessore –. Tutti gli assegnatari e locatari devono sapere che hanno il dovere di osservare le regole e che il Comune ha l’obbligo di farle osservare. Da questa casistica, sono al momento esclusi i debiti inferiori ai 10mila euro, ma anche per questi casi saranno prese e avviate le più opportune iniziative». [md, ecoinformazioni]

20 marzo/ Marcello Iantorno all’assemblea nazionale di Avviso Pubblico 

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Sarà l’assessore  alla Legalità, Trasparenza e Diritti Marcello Iantorno a rappresentare il comune di Como il 20 marzo a Bologna all’assemblea nazionale di Avviso Pubblico. I lavori si svolgeranno nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, sede del comune di Bologna. All’ordine del giorno dell’assemblea figurano i seguenti punti: approvazione verbale seduta precedente, presentazione proposta di modifica dello Statuto e votazione, presentazione e votazione del bilancio consuntivo del 2014, presentazione della App di Avviso Pubblico, presentazione dell’ufficio legale di Avviso Pubblico, proposta e votazione del Coordinatore della Commissione consultiva permanente, aggiornamento progetti e attività. Sabato 21 marzo, sempre a Bologna, si svolgerà poi la XX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

 

Donne resistenti/ Dalla Cuba post rivoluzionaria all’Italia partigiana

cubaDalla Cuba post rivoluzionaria all’Italia partigiana, passando per il Donbass e la linea del fronte curda. Situazioni e tempi molto diverse tra loro, ma accomunate da un dato importantissimo: il decisivo ruolo delle donne. Si è aperta così Donne resistenti, l’incontro organizzato dal circolo comasco di Italia Cuba presso il salone Bertolio di via Lissi, nella giornata di sabato 7 marzo, e ha ha visto tra i suoi ospiti Maria Giovanna Tamburello ed Inna Mashkarova, esponente del comitato Ucraina antifascista di Milano e del gruppo Global rights of peaceful people. Tra il pubblico anche l’assessore Marcello Iantorno e l’ex deputata Rosalba Benzoni.

Le due relatrici hanno quindi affrontato il tema del ruolo della donna in due momenti storici molto precisi, quali la Cuba negli anni successivi alla rivoluzione castrista e l’attuale est Ucraina. Maria Giovanna in particolare ha tratteggiato l’importanza della presenza femminile nel lungo processo di alfabetizzazione delle campagne caraibiche, una “guerra” dura e non meno pericolosa di quella armata, e che ha visto personalità come Vilma Espin in prima linea. La Espin, moglie di Raul Castro ed a cui è intitolato il gruppo cittadino dell’associazione, è stato a lungo presidente dell’organizzazione Donne di Cuba oltre che una figura importantissima nella rivoluzione del ‘59, in prima linea nel processo che ha portato l’isola ad avere un’altissima percentuale di donne laureate, attive nel campo della sanità e dell’insegnamento, oltre che una presenza oggi maggioritaria nel parlamento di L’Avana.

Molto diverse le coordinate geostoriche dell’intervento della Mashkarova, nativa di Sloviansk, a pochi chilometri da quella Donetsk teatro dei più terribili scontri nell’attuale conflitto ucraino. Inna ha infatti parlato della disastrata situazione della sua terra d’origine, stretta tra l’”operazione antiterrorismo” del nuovo governo di Kiev e condizioni di vita sempre più difficili, verso cui i continui sforzi delle diverse associazioni di aiuto e dei comitati sorti anche nel nostro Paese svolgono un ruolo importante nel portare aiuti, nonostante le crescenti difficoltà date da una situazione internazionale estremamente difficile e non semplice. A riprova delle sue parole l’attivista di origine russa ha mostrato al pubblico una serie d’immagini e video dalle principali città del Donbass, vittime negli ultimi tempi di ingenti bombardamenti da parte delle forze regolari del presidente Poroshenko.

Due testimonianze estremamente vivide, a cui ha fatto seguito un contributo scritto della storica dell’istituto Peretta Patrizia Di Giuseppe, assente dall’incontro per motivi di salute, che ha richiamato il ruolo di partigiane come Carla Capponi e Giuliana Gadola Beltrami. A questo ha fatto seguito la proiezione del documentario “Le donne nella resistenza curda”, sugli sforzi del battaglione denominato YPG nel contrastare nel nord Kurdistan l’avanzata dell’Isis, altra ed incredibile prova della forza dell’”altra metà del cielo” in uno dei contesti attuali più drammatici.

Un incontro sentito quindi, alla vigilia della simbolica data dell’8 marzo, “ricordata” dalle mimose lasciate sul banco delle relatrici. Quest’ultime hanno voluto fare in chiusura un augurio per una festa delle donne di pace, vedendo molti dei contesti che hanno descritto, e che possa far valere il suo messaggio originario, visto le perversioni “pop” che ne  hanno caratterizzato gli ultimi anni. [Luca Frosini, ecoinformazioni, foto Italia Cuba Como]

Piano Caricatore di Rebbio al Comune di Como

2015-03-02 09.12.13La zona di Camerlata tra la fermata delle Ferrovie Nord e di Fs verrà destinata a parcheggio per i pendolari.

 

Approvato dalla Giunta comunale comasca mercoledì 4 marzo «il trasferimento dallo Stato dell’area denominata Il Piano Caricatore di Rebbio», «la proposta di delibera passerà ora all’esame del consiglio comunale».

«Prosegue l’acquisizione gratuita di aree strategiche o di servizio per la città – afferma Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio del Comune di Como –. Dopo l’area ex Agip e piazzale Anna Frank a Ponte Chiasso, oggi abbiamo deciso di acquisire l’area denominata Il Piano Caricatore di Rebbio. Si tratta di circa 1500 mq, a distanza pedonale tra le stazioni di Camerlata delle Ferrovie Nord e Albate-Camerlata delle Ferrovie dello Stato. L’area, sulla base della proposta del settore Mobilità, potrà essere destinata a parcheggio per i pendolari e potrà contare sulla presenza di un chiosco-bar» (nella foto l’attuale prefabbricato sito nell’area). [md, ecoinformazioni]

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