Como non dimentica/ Con Ines Figini e la Cgil per la Giornata della memoria
Con l’introduzione di Matteo Mandressi, segretario generale della Cgil- Funzione pubblica di Como si aperta nella Sala consiliare di Palazzo Cernezzi, gremita di studenti, lavoratori del Comune, cittadini e cittadine e alcuni consiglieri comunali, la prima parte di Una giornata per non dimenticare. Il sindaco di Como ha portato il saluto della città, poi Vincenzo Guarracino ha presentato il libro Tanto tu torni sempre. Ines Figini la vita oltre il Lager [2012, ed. Melampo, 150 pagg., 15 euro]. L’iniziativa è proseguita con l’intervento di Renzo Pigni e nella Sala stemmi con la seconda parte del programma. Già on line i video di Miriam Cimmino dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.
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I delegati della Rsu del comune di Como, promuovono giovedì 26 gennaio alle 14 alla sala Stemmi del comune di Como Una giornata per non dimenticare.

Serata di riflessione il 25 novembre all’oratorio di San Bartolomeo a Como, proposta da don Christan Bricola, parroco della Comunità pastorale Beato Scalabrini, insieme ad Alessandro Benati (Croce Rossa Como), Roberto Bernasconi, direttore della Caritas, Mario Lucini, sindaco di Como. Assente il vice Prefetto Conforto Galli.
Con una sobria cerimonia è stata inaugurata questa mattina, 11 novembre 2016, l’intitolazione alla famiglia Mauri, vittima della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, di un piazzale a Tavernola, non lontano dal luogo dove vivevano.


Spesso cambiare passo può significare accelerare nella direzione sbagliata o rallentare in quella giusta. Al contrario cambiare direzione se non è sempre rivoluzionariamente risolutivo è certamente un’azione innovativa. Per questo la scelta fatta dall’amministrazione Lucini, e dall’assessore all’ambiente Magatti in particolare, di invertire la direzione del centrodestra che non aveva saputo offrire alla città una reale raccolta differenziata nell’interesse di tutti è stata una positiva rivoluzione nonostante l’oggettivo ritardo con il quale la città ha intrapreso tale virtuosa strada mentre l’innovazione andava sempre più concentrandosi verso la non produzione e non più verso il riciclaggio dei rifiuti.
Il sindaco di Como risponde su fb alle critiche che gli sono state fatte da alcuni volontari impegnati nella solidarietà ai migranti. Nel post “A cosa penso?”, che pubblichiamo integralmente nel seguito, Mario Lucini preferisce non ribattere punto su punto, invita all’unità di coloro che hanno a cuore gli interessi dei migranti e afferma: «Cosa ha fatto il Comune in questi mesi lo sanno anche i rappresentanti delle associazioni















