Milano antifascista antirazzista meticcia e solidale

Milano ricorda piazza Fontana

Come ogni anno, nella serata del 12 dicembre Milano ha rallentato il proprio ingranaggio di consumi natalizi per commemorare la strage di piazza Fontana. Un episodio drammatico della storia italiana che ancora però divide lo Stato dai movimenti di sinistra, che hanno disertato la commemorazione delle 18 per muoversi in corteo da Palestro alla Banca nazionale dell’agricoltura.

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Retro-marcia antifascista sui luoghi squadristi

A cento anni (e un giorno) dalla marcia su Roma, la Milano antifascista, antirazzista, meticcia e solidale si è riunita a Palestro per una passeggiata culturale attraverso i luoghi storici del fascismo meneghino. Una Retro-marcia su Roma attraverso uno dei principali teatri dell’avvento del fascismo e della sua violenza.

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Milano per un pacifismo anti-imperialista

Ci volevano i collettivi, i centri sociali ed i movimenti cosiddetti antagonisti per portare in piazza nella grande manifestazione del 26 febbraio condivisa dall’Arci, dai sindacati di base, dai Sentinelli, dai Fridays for Future, oltre che da numerosi circoli Anpi e da Rifondazione comunista e Sinistra italiana, le parole antimilitarismo, anti-imperialismo e anticapitalismo in relazione al conflitto ucraino. Più di trentamila persone hanno attraversato Milano in un corteo per la pace non solo in Ucraina, ma contro tutte le guerre dei padroni a spese dei popoli.

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12 dicembre/ Contro il fascismo di Stato

Domenica 12 dicembre cade l’anniversario della strage di piazza Fontana. Come ogni anno, la Milano antifascista, antirazzista, meticcia e solidale (Rete della conoscenza, Link universitari e Unione degli studenti) si troverà davanti al Banco dell’agricoltura per un corteo in memoria delle vittime e per perpetuare la lotta antifascista, sempre attuale.
Il concentramento è previsto per le 17.

17 morti e 88 feriti, a cui va aggiunta la più che sospetta morte di Giuseppe Pinelli, secondo la questura suicida, anarchico accusato per primo della strage. La complicità tra stato italiano e forze eversive di destra ha nella strage di Milano uno dei suoi nodi cruciali, l’inizio degli Anni di Piombo.

L’iniziativa antifascista è organizzata per ricordare l’atto iniziale di una delle epoche più buie dell’Italia postbellica; ma lo sguardo non sarà solo volto al passato. In un presente tumultuoso, dove sempre di più la destra radicale si appropria delle piazze, anche approfittando del malcontento sociale dovuto alla crisi economica ed alle restrizioni pandemiche, è importante ripetere l’antifascismo nel quotidiano presente.
La manifestazione di domenica 12 si propone quindi come ripetizione di una continuità di lotta che, finché verrà dato spazio a determinate istanze xenofobe, reazionarie ed oppressive, non può né deve smettere.

Piazza Fontana: una strage, memorie diverse

Il 12 dicembre 1969 alle 16.37 un ordigno esplose all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura, facendo 17 morti e 88 feriti.
Dopo aver seguito un’infondata pista anarchica, uccidendo l’incolpevole Giuseppe Pinelli, la giustizia ha fatto il suo corso attribuendo ai fascisti di Ordine nuovo la responsabilità della strage.
Tutto questo è stato ricordato, in modi diversi a Milano, sabato 12 dicembre 2020, cinquantunesimo anniversario dell’attentato.

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