Miriana Ronchetti

18 e 19 settembre/ Corsi di teatro Orizzonti Inclinati

CORSI 18-19)_modificato-1.jpgDal 1992 i partecipanti, ogni anno, hanno rappresentato diverse commedie, pieces, recitals tutti composti originali o adattati teatralmente da Miriana Ronchetti. I corsi saranno condotti da Miriana Ronchetti.

Martedì 18 settembre inizierà il corso per adulti di mattina 9.30-11 all’Istituto Carducci a Como. Mercoledì 19 settembre inizierà il corso serale, una volta alla settimana 20.30-22.30 al Centro Civico di Via Grandi, 21 (sulla tangenziale). Un Corso teatrale, basato sul linguaggio, la voce, la parola e la ricerca dei propri personaggi, che giunge al 28° anno di realizzazione, condotto da Miriana Ronchetti. «Cerchiamo di scoprire un modo di essere in un mondo nostro migliore di quello impostoci come reale dall’attuale società. Useremo le parole, i gesti, i suoni, i colori, i volumi ed in questo modo essi ci ricondurranno all’essenza smarrita dell’uomo e dell’abitare la vita».                                                                                     Da Mercoledì 19 settembre, ogni mercoledì dalle 16,30 a 18.15 presso Istituto Carducci, inizierà il corso per bambini, oppure dal 20 settembre, tutti i giovedì, presso Centro civico di Albate Cascina Massee. Il tema del corso per bambini La fiaba nel mondo e nell’arte.
Il gesto, la voce, la fantasia…tradotti in realtà. Impareremo insieme come amare gli altri, come creare ponti, come trasmettere le emozioni e coinvolgere il pubblico del mondo attraverso l’arte della parola e del gesto. In questo luogo desideriamo coltivare le esperienze più incisive ed emozionanti di un teatro pensato, sentito e voluto per poi dare la possibilità ai ragazzi di mettere «sulla scena del mondo o meglio del loro mondo, i desideri, i pensieri, le immagini e i suoni che vivono in ognuno di noi, territori dell’anima da esplorare e contaminare di nuovi significati».                                                                                              
Sono previsti colloqui informali per dare informazioni più dettagliate e per capire le finalità dell’allievo, soprattutto per iscritti del 1° anno. Per i Corsi principianti e bambini sono previste nr. 2 lezioni di prova gratuite e colloqui informativi con i genitori. Il Corso avanzato inizia da subito senza prove. E’ possibile organizzare Corsi anche per piccoli gruppi privati o di altro genere (su richiesta) info: Teatro Arte  Cell. +39 3293817686. [dl, ecoinformazioni]

                                                                                         

3 luglio – 1 agosto/ “Ridiamoci addosso”

COMICA OK_modificato-1 (1).jpgMartedì 3 luglio alle 20,30 al Centro civico di Prestino in via D’Annunzio 1 (gli altri appuntamenti si terranno il mercoledì al centro civico di Via Grandi 21) si aprirà la rassegna di incontri “Ridiamoci addosso”, proposta dall’Associazione artistica Orizzonti inclinati. (altro…)

“La Costituzione…leggiamola insieme”


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Quella della Costituzione italiana è la bella storia di un popolo che, da suddito, diventa sovrano, e di uno Stato che, da oggetto della volontà di un monarca o di un dittatore, diventa cosa pubblica, fondata non sulla ricchezza materiale, o sul potere militare, ma sul lavoro, come motore di riscatto e di progresso dei cittadini. Il testo della Costituzione, madre di tutte le leggi della Repubblica italiana, è formulato in maniera semplice e chiara, ma necessita di essere letto con attenzione e spirito critico, fin dall’infanzia. Ecco perché Mario Lodi, celebrato pedagogista, insegnante e scrittore, le ha dedicato, nel 1988, Costituzione e ragazzi: una riflessione rivolta a un pubblico giovanissimo… e a chiunque, per la prima o la centesima volta in vita sua, voglia conoscerla da vicino. (altro…)

16 giugno/ “Il teatro dei pegni”

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Sabato 16 giugno alle 21, all’Istituto Giosuè Carducci, in viale Cavallotti 7 a Como, l’assoociazione artistica “Orizzonti inclinati” porterà in scena lo spettacolo realizzato dai e dalle partecipanti dei corsi di teatro per adulti/e e per ragazzi/e. (altro…)

ANNULLATO 11,14, 18, 21 giugno/ “La Costituzione…leggiamola insieme”

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Ripassare la legge degli italiani riscritta da Mario Lodi per I bambini, per I giovani, per tutti: questo l’obiettivo della lettura pubblica proposta da Miriana Ronchetti, Laura Catelli, Emanuele Salvadè (club Amici di Salvatore Quasimodo)  chi vorrà leggere in un quadrulice appuntamento – lunedì 11 e giovedì 14 giugno, lunedì 18 e giovedì 28 giugno, alle 21,30 al Broletto di Como. L’iniziativa durerà circa un’ora e mezza.

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5 maggio/ Orizzonti inclinati: presentazione del corso di teatro per ragazze/i

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Sabato 5 maggio, Alla sede dell’associazione Carducci in viale Cavallotti 7 a Como, si terrà dalle 15 alle 18,30 la presentazione del corso di teatro e recitazione per ragazze e ragazzi curato dall’associazione artistica “Orizzonti inclinati”. Il corso si svolgerà dal settembre 2018 al maggio 2019 e si baserà su un progetto di teatro “gioco-recitazione”. “Il gesto, la voce, la fantasia…tradotti in realtà”. Guarda il video di anteprima.
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17 dicembre/ Alchimie e trasformazioni per un mondo di pace

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Domenica 17 dicembre, alle 17, nella Sala Musa dell’istituto Giosuè Carducci (via Cavallotti 7 a Como), due allieve del Corso di teatro per ragazzi di Teatroarte – Orizzonti inclinati terranno la conferenza Alchimie e trasformazioni per un mondo di pace. L’ingresso è libero; le offerte raccolte saranno devolute a MaRac (Associazione malattie rare Como).

 

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21 ottobre / “Come farfalle…quando la vita diventa un volo”

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Alle 21 di sabato 21 ottobre, Teatroarte Orizzonti Inclinati al Teatro nuovo di Rebbio (via A. Lissi, 9) lo spettacolo di Miriana Ronchetti Come farfalle… quando la vita diventa un volo. Di seguito il comunicato stampa:

Come farfalle …quando la vita diventa un volo (60′)
Teatro Nuovo di Rebbio, sabato 21 ottobre, ore 21

Storia teatrale di Miriana Ronchetti che racconta le vicissitudini di una figlia alle prese con la cura quotidiana alla madre affetta da demenza. L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer, organizzato da Progetto Sociale onlus Cantù in collaborazione con Associazione Asylum Camerlata.

Il costo del biglietto è 10 euro.
Per informazioni : tel. Progetto Sociale  031 715310  oppure  teatroarte: cell 329.3817686

Qui un video di presentazione dello spettacolo.

La storia
Una donna, a un certo punto della sua esistenza, inizia a tralasciare tutte le sue abitudini, il lavoro, gli affetti, le giornaliere faccende per occuparsi solo di farfalle. Non riesce a fare altro. Le farfalle non sono impegnative, non richiedono pensiero…le segui e basta. Qui inizia la sua nuova vita fatta di assenze e di “apparenti vuoti”. Il marito e la figlia inizialmente non capiscono e non accettano quel suo “stare” così diverso sebbene i medici abbiano spiegato loro che si tratta di una malattia. Decidono così, di non seguire esempi e consigli, ma di fare a modo loro applicando regole rigide e rimproveri. Il risultato è un grande insuccesso. La figlia decide di affrontare quella strada così difficile che la porterà a creare, dopo anni di incomprensioni, un vero rapporto di intesa con la madre ammalata. Fra errori e tentativi, scatti di rabbia e sconforti, arriva a scoprire un mondo di sensazioni create non dalle parole bensì da sguardi, giochi, affinità, azioni quasi assurde, ritorni all’infanzia, merende consumate alla luce del sole, con le dita nei vasetti di marmellata. Quella è la strada…scopre l’amicizia in colei che da madre, un tempo le dettava solo regole. Ore, giornate intere a guardare le farfalle sulla riva di un fiume che altro non è che un catino colmo d’acqua. Aspettare la luna e veder sorgere il sole. Saltare le regole della vita per vivere fino all’ultimo e intensamente quel rapporto che è fonte di grande gioia e pienezza. Il tempo degli altri non esiste più. Esiste solo il loro tempo. I ruoli si invertono; la mamma diventa la bambina e la bambina, a volte diventa la mamma e altre volte ancora l’amica, la sorella…a secondo del ruolo che serve. Non c’è una fine alla storia. Di proposito non esiste la fine perché in realtà ci sono le trasformazioni. Ogni spettatore avrà il piacere di crearsi la fine che desidera. Non esiste fine all’amore.

In una recensione dal titolo Quando l’Alzheimer diventa teatro, Luciana Quaia, psicologa, scrive così dello spettacolo:

Molto spesso l’attenzione rivolta a una persona malata di demenza è più focalizzata sul comportamento, piuttosto che sulla sua soggettività.

Si parla così di mutazioni che riguardano le funzioni cognitive, la memoria, il sonno e che innescano aggressività, apatia, manifestazioni imprevedibili e insensate, stravaganze di pensiero.

Sono molte le persone che imparano sulla propria pelle cosa significa stare accanto a chi pian piano sbiadisce nel tempo, trascinando nell’oblio l’essenza di sé. Molte di queste persone trovano la forza di raccontarsi attraverso diari, storie, romanzi, poesie, perché succede che le parole scritte restituiscano un significato profondo a qualcosa che pare scivoloso come un piano inclinato.

E’ tutt’altro che semplice ricercare un senso in una malattia che procede per sottrazione: il familiare che se ne prende cura difficilmente resta esente da sgomento, smarrimento, senso di colpa, disorientamento.

Sul palcoscenico, nello spettacolo “Come farfalle” la regista e interprete Miriana Ronchetti tenta, in una rapida e coinvolgente successione di scene, di rappresentare gli altalenanti vissuti che contraddistinguono ogni famiglia che si trovi improvvisamente in contatto con la malattia che causa la progressiva perdita dell’identità.

Le due attrici e la rappresentazione scenica arrivano a noi attraverso la dimensione poetica.

Lo fa apposta, non darle retta, è sempre stata un’eccentrica” sono le parole del padre che, distante, trasmetterà alla figlia dall’altro capo del telefono.

Una figlia (interpretata da Anna Lucati) che tenta, nella più totale solitudine, di dare retta ai suggerimenti paterni e di correggere quella bizzarra madre che strappa in minuscoli pezzi i giornali, indossa la sottoveste sopra la gonna, chiede un catino chissà perché ….

I risultati non sono quelli attesi. Nella rinuncia al progetto matrimoniale per non abbandonare a se stessa l’anziana donna, la figlia si accorge che le parole smarrite non vanno respinte, ma accolte e amate insieme a quei sguardi, baci, carezze che lei per prima dalla madre ha ricevuto e che ora è giunto il tempo di restituire.

Non è contrastando la volontà del malato che se ne può migliorare l’esistenza, ma è esattamente l’opposto che creerà una nuova relazione tra le due donne.

Certo un po’ stramba, come quelle farfalle indicate dalla donna che però non si riescono a vedere.

Ma perché ostinarsi a credere che non esistano?

Il male non ha mai l’ultima parola, se lo sguardo va oltre ciò che appare.

Per la donna malata, sognatrice smemorata ma madre attenta e premurosa, l’orologio si è fermato a quel tempo in cui, per soddisfare i desideri della sua bambina, un catino pieno d’acqua diventa il mare in cui pescare.

E anche adesso, quando il tempo non ha più importanza, quel gioco può ritornare a essere un dono prezioso, perché l’amore non svanisce mai e, nel buio che avanza, madre e figlia lo possono illuminare gettando nell’acqua canne luminose e cullando i loro sogni in un abbraccio senza fine.

Attori: Miriana Ronchetti, Stefania Pastore

Voci registrate: Alessandro Quasimodo – Anna Scialoja

Idea Scenografica Testo e regia: Miriana Ronchetti

 

22 aprile/ Come farfalle… quando la vita diventa un volo

L’Associazione artistica orizzonti inclinati presenta Come  farfalle … quando la vita diventa un volo,  Storia teatrale di Miriana Ronchetti  In collaborazione con Club 74   Club Socioterapeutico dei pazienti OSC L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer. Sabato 22 aprile ore 20,30 al Teatro Centro Sociale OSC via A. Maspoli, Casvegno – Mendrisio.  Con Miriana Ronchetti e Anna Lucati. Voci di Alessandro Quasimodo – Anna Scialoja. Testo e regia: Miriana Ronchetti. (altro…)

12 marzo/ Come l’Araba fenice… donne del ‘900… non spettacolo ma incontri

mirianaronchettiMercoledì 12 marzo alle 20,30 al centro civico di Camerlata-Como Come l’Araba fenice… donne del ‘900… non spettacolo ma incontri, serata a cura di Miriana Ronchetti, autrice teatrale, regista e docente di recitazione. Parteciperanno come lettrici: Anna Scialoja, Cinzia Sforzini, Franca Finazzo, Alessandra Gerosa, Silvia Botta, Emanuela Anzani, Valeria Ferrario, Miriana Ronchetti. Guarda il video. Leggi nel seguito l’invito all’iniziativa.

«In occasione della Giornata internazionale della donna, ho pensato di riproporre una serata di “conoscenza” per approfondire l’operato di alcune donne del ‘900 che hanno lasciato una traccia nei vari ambiti.

Emozioni, impegno, studio e creatività di grandi donne del secolo appena finito,aperte al mondo nuovo e nello stesso tempo custodi dei valori fondanti della vita.
Pioniere, in un mondo quasi esclusivamente maschile. In questo recital vengono presentati alcuni ritratti di donne del Novecento che hanno contribuito al mutamento della società, entrando a buon diritto nella storia dell’umanità.
Donne che hanno contribuito a dare, nei diversi settori, la loro impronta sono passate, seguendo percorsi diversi, spesso difficili, quasi mai lineari. Spazi abitati anche dagli uomini, soprattutto da uomini che ne hanno definito le regole.
Le donne del Novecento hanno “invaso” questi spazi, facendosi largo a fatica, e cercando, attraverso un lento processo di maturazione, l’individuazione di un’identità propria, originale, sganciata da un’arida emulazione degli stereotipi maschili.
La lunga marcia della difficile affermazione dei diritti di cittadinanza delle donne non è terminata e non tutte le donne ne sono consapevoli.
Per questo è importante richiamare la memoria del passato: perché ricordando ciò che è stato non si torni indietro; perché analizzando la storia delle donne e degli uomini si possano favorire processi di piena affermazione della donna in tutti gli spazi, pubblici e privati, della vita sociale, evitando pericolosi “ritorni al passato”.

In ordine di presentazione
Edith Piaf – Camille Claudel – Eleonora Duse – Ada Negri- Anna Kuliscioff – Joan Baez – Isadora Duncan – Maria Cumani – Madre Teresa – Marilyn Monroe- Anna Freud – Rita Levi Montalcini – Sibilla Aleramo – Dolores Ibarruri – Maria Montessori – Marie Curie – Goliarda Sapienza- Maria Callas – Antonia Pozzi- Simon De Beauvoir – Virginia Woolf – Marguerite Yocenaur

La serata è aperta a tutti, ma soprattutto a quanti credono che le strade  tracciate da altri, si possano ripercorrere traendo esempio dalla volontà e dalla tenacia applicate». [Miriana Ronchetti, www.teatroarte.it]

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