Monumento alla Resistenza Europa

Una tranquilla Festa della Liberazione

Una leggera pioggerella ha segnato la mattina del 25 aprile a Como, contribuendo forse a diradare ulteriormente le non moltissime persone presenti all’omaggio al Monumento alla Resistenza Europea, prima, e agli interventi istituzionali, poi.

Dopo la deposizione delle corone sulle lastre con le frasi dei martiri della Resistenza, gli interventi di Mario Lucini, sindaco di Como, di Carlotta Bagnasco, rappresentante della Consulta degli studenti di Como, e di Guglielmo Invernizzi, presidente provincia dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia, hanno ricordato senza incertezze i valori della lotta di Liberazione e della Costituzione nata dalla Resistenza.

Già on line su ecoinformazioni i video degli interventi.

Qui di seguito una breve galleria di immagini. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Il prefetto Bruno Corda, il consigliere provinciale Ferruccio Cotta e il sindaco di Como Mario Lucini prima della deposizione delle corone al Monumento alla Resistenza Europea.

Il gonfalone del Comune di Como e Guglielmo Invernizzi dell’ANPI.

Il sindaco Mario Lucini.

La rappresentante della Consulta degli Studenti, Carlotta Bagnasco.

Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’ANPI.

Il palco e le persone presenti.

La banda Baradello.

Interrogazioni, Resistenza e immigrazione

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la riqualificazione del Monumento alla Resistenza europea e discute dei centri di accoglienza di Sagnino e Tavernola. La richiesta di Butti di non riattivarli non passa.   Preliminari Su problemi viabilistici è intervenuto, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 18 maggio, Giampiero Ajani, Lega, che affermato ironicamente «io non voglio pensare che il limite a 30 chilometri orari in viale Giulio Cesare e via Bellinzona serva solo a far cassa». Di diritti ha parlato invece Luca Ceruti, M5s, ricordando la manifestazione delle sentinelle in piedi che si terrà in città il 23 maggio, «tanto silenziosa e tanto devastante», rilevando l’incongruenza della adesione agli inviti europei per la lotta all’omofobia e poi la concessione di spazi a manifestazioni oscurantiste.   Monumento alla Resistenza «Abbiamo cercato di discuterne prima del 25 aprile, per il 70° della Liberazione, ma l’inversione non venne accettata e il sindaco ha risposto che si stava già facendo quanto proposto» ha esordito Ceruti sulla mozione per la riqualificazione e valorizzazione del Monumento alla Resistenza europea, firmata anche da Luigi Nessi, Paco-Sel, Andrée Cesareo, Pd, e Eva Cariboni, Amo la mia città. Un inizio polemico stemperato dall’intervento di Luigi Nessi, che ha ricordato le parole di Pier Amato Perretta sulla «educazione profonda e costante», invitando ad attualizzare i valori espressi dal monumento. Quasi tutti i consiglieri hanno poi votato a favore del documento, salvo Sergio Gaddi, Fi, contrario, e alcune astensioni nella maggioranza Marco Tettamanti, Como civica, e nell’opposizione il Nuovo centro destra.   Interrogazioni Si è così passati all’esposizione di alcune interrogazioni la cui risposta, da parte di assessori e uffici, non ha soddisfatto i consiglieri. Per prima quella di Ajani sugli effetti conseguenti alla frana di Civiglio, portata in aula, come ha chiarito il consigliere, perché non ha avuto risposta entro i termini prescritti. «È vero c’è stato un po’ di ritardo hanno fatto un pasticcio nelle segreterie» ha ammesso l’assessora Daniela Gerosa che ha ribadito l’obiettivo di riaprire la strada entro l’inizio del prossimo anno scolastico e annunciato un incontro pubblico con il progettista e il direttore dei lavori prossimamente nella frazione comasca. Molto più tesa l’esposizione delle due interrogazioni di Alessandro Rapinese, Adesso Como, la prima sull’aggiudicazione dell’appalto per le paratie con l’importo dei lavori: «Non sono più 12 ma 33 milioni di euro. Non mi rallegro per la città bloccata, ma ben vengano le indagini». La seconda sull’ampliamento della Ztl «l’assessore Gerosa aveva detto che il provvedimento avrebbe azzerato la lista d’attesa per posti auto dei residenti, ma mi risponde di non averlo detto». «Sono passati mesi e non me lo ricordo – ha risposto la diretta interessata –, ma tendenzialmente concordo con questa affermazione. I posteggi per residenti sono funzionali per il mantenimento della residenza nel centro storico». Ma il consigliere di Adesso Como ha poi attaccato il sindaco sulla prevista eliminazione del pergolato nella riqualificata piazza Volta, «così si vede subito lo sportello della banca», insinuando un rapporto con Fondazione Cariplo, «che non ha mai dato così tanti soldi in città», socia di Banca Intesa. Affermazioni che hanno portato ad un acceso dibattito fuori dall’aula fra il consigliere e il primo cittadino.   Immigrazione L’aula ha quindi discusso della mozione, proposta da Marco Butti, Gruppo misto, sulla destinazione degli stabili comunali di via Tibaldi e via Ferabosco. Il consigliere ha ripercorso la storia delle due strutture come centri di accoglienza per rifugiati e ricordato l’accordo con cui l’Amministrazione, in cambio di 450mila euro per la ristrutturazione, cederebbe per 20 anni l’edificio di Tavernola alla Prefettura. In passato ha ricordato il consigliere «si è permesso agli ospiti di fare il bello e il cattivo tempo e bisogna dirlo c’è stato qualche caso di cattiva convivenza sia a Tavernola che a Sagnino». «La struttura è stata distrutta da chi è stato accolto» ha aggiunto dal Gruppo di Nuovo centro destra Francesco Scopelliti, «venti anni sono troppi» si è espressa la capogruppo Laura Bordoli. Di qui la proposta, supportata da più di 700 firme, di non riaprire la struttura di via Tibaldi ai profughi ma destinarla a scopo sociale e di destinare quella di via Ferabosco a associazioni culturali. «L’accoglienza è una tradizione positiva della città» ha replicato Luigi Nessi che ha rammentato come a Tavernola siano passate 5mila persone e si è detto d’accordo con la mozione proposta «quando si dice che qualsiasi accoglienza vada fatta al meglio» e che non bisogna lasciare soli i residenti dei quartieri. «Il quartiere chiede di essere continuare a essere generoso e – ha affermato il consigliere tavernolese Giorgio Selis, Como civica –, ma anche di essere informato e coinvolto». L’assessore Bruno Magatti ha quindi spiegato che la proposta su via Tibaldi porterebbe alla liberazione, ora sono 60 le persone accolte, del centro di via Sacco e Vanzetti a Prestino. Una struttura destinata all’accoglienza di persone in difficoltà ora utilizzata per ospitare richiedenti asilo. «Non si creda ci sia incuria o indifferenza» ha aggiunto Magatti a proposito della gestione e conservazione delle strutture per cui Italo Nessi, Como civica, ha chiesto attenzione nell’affidamento con «progetti seri, monitorati». La maggioranza ha quindi chiesto una sospensione per trovare un accordo che ha prodotto una proposta di stralcio di alcuni punti del documento. Una modifica solo in parte accettata dal proponente, 2 su 4 punti, «penso sia sciocco negare che in passato ci siano stati problemi di convivenza». Votata per punti, su proposta di Roberta Marzorati, Per Como, la mozione è stata perciò bocciata dalla maggioranza e la seduta è finita. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

25 aprile/ Cerimonia ai giardini a lago a Como

monumentoresistenza-bmp[1]Al Monumento alla Resistenza intervento del sindaco e del presidente provinciale Anpi Guglielmo Invernizzi.

 

«Venerdì 25 aprile ricorre il 69° anniversario della Liberazione – precisa Palazzo Cernezzi –. Il programma della cerimonia prevede il ritrovo alle 9.30 al cimitero monumentale per la celebrazione della messa a suffragio e la deposizione delle corone, alle 10 al Sacrario militare seguirà la deposizione delle corone; alle ore 11 al Monumento alla Resistenza europea, ai giardini a lago, ci saranno le orazioni ufficiali del sindaco di Como Mario Lucini e del presidente provinciale dell’Associazione nazionale partigiani italiani Guglielmo Invernizzi. Seguirà l’omaggio e la deposizione delle corone. Nel corso della cerimonia sarà presente la Banda di Rebbio». [md, ecoinformazioni]

Trent’anni di un monumento resistente

Blo-MonumentoResistenzaEuropeaIl 28 maggio 1983, trent’anni fa, veniva inaugurato a Como il Monumento alla Resistenza Europea: un segno forte, unico in tutto il continente, per ricordare la lotta di chi ha combattutto il fascismo e il nazismo.

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