Trent’anni di un monumento resistente

Blo-MonumentoResistenzaEuropeaIl 28 maggio 1983, trent’anni fa, veniva inaugurato a Como il Monumento alla Resistenza Europea: un segno forte, unico in tutto il continente, per ricordare la lotta di chi ha combattutto il fascismo e il nazismo.

Sorto per iniziativa del Comune di Como, il Monumento alla Resistenza Europea venne inaugurato dal sindaco Antonio Spallino alla presenza dell’allora presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini, esponente di primo piano proprio della lotta resistenziale.

L’opera, realizzata su progetto dello scultore Gianni Colombo (1937 – 1993), è un elemento di memoria non retorica, che evita la celebrazione e il sentimentalismo; il ruolo centrale è affidato alle “parole” dei protagonisti, di coloro che per le loro idee antifasciste vennero perseguitati e uccisi, parole che sono riportate sulle grandi lastre metalliche infisse nel terreno al centro di una girandola di tre scale di pietra, tutte diverse, così da chiedere – a chi le risale – consapevolezza della strada percorsa…

Attorno è il paesaggio, la città e il lago, con cui il monumento si rapporta, idealmente prolungandosi nella linea della diga foranea.

Il Monumento alla Resistenza Europea è divenuto, in questi trent’anni, un luogo importante della memoria collettiva comasca. Per questo, oltre alla celebrazione ufficiale della festa della Liberazione in 25 aprile, accoglie anche numerose altre manifestazioni: quest’anno – come già l’anno passato – sarà al centro della festa “Costituzione R/Esistente” nel pomeriggio del 2 giugno.

Il Monumento alla Resistenza Europea è anche al centro della ricerca storica “Memoria Resistente” condotta nel 2012 da Anpi, Arci, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” e ecoinformazioni, pubblicata in un libretto in distribuzione gratuita. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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