No cpr no lager

Fascismi di ieri e oggi/ E alla fine c’è il Cpr

Il 24 e il 25 aprile, a Milano sono state organizzate diverse iniziative che riflettono sul valore dell’antifascismo e sulla sua attualità. Non viene solo celebrato il settantaseiesimo anniversario della Liberazione: sabato 24 ci sono stati due presidi, uno contro l’apertura della libreria fascista Altaforte a Cernusco sul Naviglio e uno contro i Cpr, i lager italiani di oggi, in Via Corelli a Milano.

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A Milano continua la lotta/ No CPR, mai più lager

Sabato 16 febbraio le strade di Milano si sono di nuovo riempite di gente, dopo l’1 dicembre 2018, per il secondo atto della lotta contro l’apertura del cpr di via Corelli voluto dal governo in ottemperanza al decreto Minniti, che prevede l’istituzione di un centro detentivo per persone migranti in ogni regione italiana.

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16 febbraio, Milano: No ai CPR, no alla “legge Salvini”

Il 16 febbraio saremo in piazza di nuovo a Milano, con un corteo che partirà alle ore 14.30 da piazzale Piola, per continuare a costruire insieme l’opposizione dal basso all’apertura dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), a partire da quello di via Corelli a Milano, e alle politiche razziste e repressive che hanno trovato la loro massima espressione oggi nel DL Salvini.

● Sarà un corteo che intende snodarsi per le vie e il quartiere che abbiamo già attraversato il 1° dicembre, un’altra tappa di un percorso di allargamento che vuole parlare alla città, fatto di azioni che coinvolgano i territori e che tramutino in fatti e pressione sulle istituzioni i punti di rivendicazione contenuti nell’appello elaborato, condiviso e pubblicato dalla Rete Mai più Lager – No ai CPR.

● Vogliamo porre l’attenzione sulla molteplicità dei risvolti che il DL avrà sulle vite di tutte e tutti (che richiede ferme prese di posizione e provvedimenti concreti alle amministrazioni territoriali, modifiche legislative e inversioni di rotta al governo centrale, e sovvertimenti delle politiche migratorie alla UE), e non solo su temi strettamente di immigrazione.

● Una data che impone peraltro di non relegare l’intervento della Rete, anche per il prosieguo, al solo tema del CPR, e tanto meno solo a quello di Milano, inducendo ad avere invece orizzonti più ampi e sfidanti. E ciò avrà riflesso anche sull’iniziativa del 16 febbraio, che non avrà come meta via Corelli.

● Durante l’assemblea generale del 19 gennaio abbiamo siglato un patto di unità e responsabilità collettiva: decine e decine di realtà sono arrivate da tutta Italia per rilanciare con vigore la necessità di una strategia di lungo termine in cui convergano le energie e le intelligenze che si sono già espresse e quelle che si stanno attivando, anche in altri ambiti, apparentemente distanti. Dalla discussione è scaturita una ferma volontà di interporsi con proposte, voci, azioni legali e non solo, con una mobilitazione diffusa e continua, una resistenza civile su più livelli e in più ambiti, che si intersechino con le tante altre in giro per l’Italia.

● Non c’è più spazio per le ambiguità. E’ tempo di scegliere da che parte stare, e noi abbiamo scelto: stiamo dalla parte dei diritti, delle persone migranti e non solo.

Qui il testo dell’appello e il link alle richieste alle istituzioni, tema e obiettivo delle nostre future iniziative e di quelle di chi vorrà aggiungersi o anche solo prenderne spunto per attivarsi nel proprio contesto e territorio.

Qui di seguito l’evento Facebook, che vi preghiamo di condividere in queste ore, e dove entro sabato mattina troverete anche il percorso del corteo.

https://www.facebook.com/events/489478914792201/
Intanto la Rete cresce con nuove adesioni da ogni parte d’Italia, che trovate costantemente aggiornate al solito link dell’Appello che le riporta in calce

https://www.facebook.com/notes/mai-pi%C3%B9-lager-no-ai-cpr/verso-una-resistenza-civile-quotidiana-e-diffusa-a-difesa-dei-diritti-di-persone/408302743074571/

Per chi non avesse ancora aderito e volesse iscriversi alla mailing-list della rete NO CPR, può farlo inviando un’email a noaicpr@gmail.com

PARTENZA DA COMO

A Como ci si trova alle 10.30 al Monumento della Resistenza per preparare cartelloni e striscioni da portare in manifestazione. Dopodiché si mangerà insieme e alle 13.13 si prenderà il treno dalla stazione San Giovanni.

https://www.facebook.com/events/601669850257172/

MAGLIETTE

È possibile acquistare delle magliette per sostenere la rete NO CPR (foto in allegato) rivolgendosi a Fabrizio 3319034925

baggifabrizio@gmail.com

No Cpr: a Milano il 16 febbraio, a Como il 10 febbraio

«In preparazione del 16 febbraio, quando in tutta Italia si manifesterà la totale opposizione di grande parte della cittadinanza alla (ri)apertura dei Cpr per migranti e all’applicazione della legge “Salvini” sulla sicurezza, abbiamo organizzato un presidio con volantinaggio in piazza San Fedele dalle 11 alle 12 di domenica 10 febbraio in piazza San Fedele a Como.

Il presidio si inserisce nella serie di iniziative che la rete NO CPR propone da qualche mese, e ha lo scopo non solo di invitare sempre più persone al corteo di Milano, ma anche di ampliare ulteriormente la presa di coscienza sul peggioramento delle condizioni di vita, le gravissime distorsioni alla democrazia e al diritto stesso introdotte dalla legge “Salvini”. È quindi importante che in piazza sia presente un numero consistente di persone, anche in considerazione delle continue provocazioni fasciste e razziste cui assistiamo – anche in città – da molti mesi». [Como senza frontiere]

1 dicembre/ L’Arci a piazzale Piola: No Cpr, basta lager

Arci Lombardia aderisce convintamente alla mobilitazione regionale contro il DL Salvini del 1° dicembre a Milano in piazzale Piola alle 14,30 NO CPR – BASTA LAGER. Un decreto legge infarcito di retorica razzista e ricco di contraddizioni, che andrà soltanto a generare precarietà, insicurezza e soprattutto migliaia di vite compromesse e legittimi sogni spezzati.  

 

La soppressione della protezione internazionale per motivi umanitari, l’istituzione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (rievocazione peggiorativa dei già ignobili CIE), la riduzione drastica delle possibilità di accesso al progetto di eccellenza SPRAR decretandone sostanzialmente la fine, in favore delle grandi strutture che ammassano le persone in condizioni senza dignità: sono questi i principali elementi che contestiamo e che rappresentano un modello di accoglienza del tutto fallimentare, utile solo a generare percezione di instabilità nella popolazione, su cui poi capitalizzare politicamente.
Inoltre esprimiamo forte preoccupazione per le migliaia di operatori dell’accoglienza (educatori, psicologi, insegnanti di italiano e molte altre professionalità) che nel corso del prossimo anno perderanno di punto in bianco il proprio posto di lavoro.
Per tutti questi motivi, invitiamo tutti i nostri soci e i nostri circoli a partecipare attivamente al Corteo, a cui ha già aderito una vasta moltitudine di realtà, e che si concluderà davanti al luogo individuato per l’istituzione del CPR della Lombardia, l’ex CIE di Via Corelli a Milano.
Di seguito le informazioni per muoversi in maniera coordinata dai vari territori, vi aspettiamo poi in Piazza Piola con le bandiere della nostra associazione:
Como
Brianza
Brescia
Mantova
Bergamo
per maggiori informazioni sulla piattaforma della mobilitazione

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