Idee in movimento
Un concorso «per stimolare e premiare la creatività dei cittadini e individuare così progetti nuovi e originali del vivere il proprio paese» a Bulgarograsso (altro…)
Un concorso «per stimolare e premiare la creatività dei cittadini e individuare così progetti nuovi e originali del vivere il proprio paese» a Bulgarograsso (altro…)
Lunedì 16 aprile, nella sala Isacchi del centro per anziani Casa Prina a Erba, la presidente del Partito Democratico Rosy Bindi è intervenuta sul tema La dignità della persona In supporto alla campagna elettorale del candidato sindaco di centrosinistra Michele Spagnuolo. (altro…)
È stata presentata sabato 31 marzo 2012, presso la sala stemmi del Municipio di Como, anche la lista del Partito Democratico che sostiene Mario Lucini candidato sindaco di Como. La lista richiama nel proprio slogan i valori di efficienza e serietà, qualità che caratterizzano la figura del candidato sindaco e che sono anche alla base dello stile del Partito Democratico e dei suoi candidati al Consiglio Comunale. Leggi i nomi dei candidati e delle candidate.
Fds chiede di ripristinare le corse, per il Pd serve la regionalizzazione (altro…)
Disappunto del Circolo 13 del Pd comasco dopo la bocciatura della delibera che chiedeva l’apertura del parco ai cittadini (altro…)
La scuola pubblica è il luogo in cui si impara la convivenza democratica. Questo è il punto di vista di Eleonora Galli responsabile Scuola nella segreteria provinciale del Pd che giudica l’attacco di Berlusconi alla scuola pubblica che sta suscitando ferma condanna anche nella scuola lariana un’offesa clamorosa allo sforzo degli insegnanti. (altro…)
Circa trecento persone hanno partecipato sabato 22 gennaio dalle 17,30 in via Boldoni a Como alla manifestazione indetta dal Pd per la dignità delle istituzioni. Chiara la richiesta: “Dimissioni”. Un atto che il presidente del Consiglio non sembra avere nessuna intenzione di compiere, ma che i partecipanti al presidio giudicano indispensabile e urgente: «L’italia merita di meglio. Berlusconi umilia il paese». Un lunghissima bandiera italiana è stata lo striscione dei partecipanti. Su di essa sono state attaccate alcune delle vignette di Vauro che censurano la riprovevole senile follia sessuale del cavaliere. Su un altro striscione un passo dell’articolo 54 della Costituzione: «I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore». (altro…)
Nel Comunicato che riportiamo integralmente il Pd di Como conferma la disponibilità ad ogni soluzione per determinare la caduta di Bruni e della sua Giunta.
«Il gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Como, concorda unanimemente sia sull’obiettivo politico da perseguire in questo delicatissimo passaggio della vita amministrativa di Como, sia sul netto e immodificabile giudizio di fallimento attribuito alla giunta Bruni. Le gravissime responsabilità appartengono al sindaco, all’assessore, alla giunta e alla maggioranza che hanno irrimediabilmente offeso la città, la sua storia, il suo sentire più profondo, il suo ambiente, la sua bellezza. Il problema di Como non sono l’Ulivo o il Pd, che tenacemente e coerentemente da sempre esprimono il loro dissenso nei confronti di un’opera – le paratie – ritenuta inutile, dispendiosa, sproporzionata, sbagliata. Il problema è questa giunta che da anni dà prova di un’incapacità di cui ormai dovrebbe prendere atto. Il gruppo del Pd è unanimemente disponibile a ogni soluzione utile alla caduta del governo cittadino e allo scioglimento del consiglio comunale. Si facciano avanti coloro che all’interno della maggioranza lo sono altrettanto, senza calcoli o ipocrisie. Gruppo consiliare Pd Como»
Urbanistica e ambiente gli ultimi due argomenti, prima della simulazione di un consiglio comunale e un convegno sulle radici politiche del Pd.
Torneranno in classe venerdì 19 settembre i 240 studenti della scuola per amministratori organizzata dal Pd comasco, per sostenere gli ultimi incontri di formazione e simulare la vita politica di un consigliere comunale, in vista delle elezioni amministrative 2009 che coinvolgeranno 109 dei 162 comuni della provincia di Como.
Riprende dopo la pausa estiva l’esperimento di scuola di partito con gli ultimi due incontri di formazione: venerdì 19 settembre Roberto Canziani, docente del Politecnico, illustrerà il problema dello smaltimento dei rifiuti, in una serata in cui si parlerà anche di energia e ambiente, mentre l’ultima lezione, venerdì 26 settembre, sarà incentrata sull’urbanistica e avrà come relatore il professor Angelo Bugatti.
L’ultima parte del corso invece lancerà nella mischia dei consigli comunali i futuri amministratori: il 3 ottobre gli alunni simuleranno un’assemblea cittadina preparando la partecipazione, a gruppi di cinque persone, ai consigli comunali, quelli veri, della principali città comasche.
L’epilogo del corso è fissato per la giornata di domenica 5 ottobre, quando lo stato maggiore del Pd comasco si riunirà negli spazi della Scuola florovivaistica di Minoprio per un convegno, la mattina, di approfondimento sulle radici politiche del Pd. I quattro invitati Fabio Pizzul, Luciano Fasano, Alessandra Trabocci e Nicola Pasini, in rappresentanza nell’ordine della correnti cattolico democratica, socialdemocratica, ambientalista e liberal-deocratica discuteranno di come fondere le differenti culture politiche in un progetto di governo. Nel pomeriggio infine, spazio agli amministratori democratici delle altre province capitanati dall’ex sindaco di Brescia Paolo Corsini per condividere le esperienze politiche locali con gli alunni.
Soddisfatti per la numerosa partecipazione al corso (240 iscritti, di cui più della metà senza precedenti esperienze amministrative) i responsabili della Scuola hanno anticipato i progetti futuri: «Dai questionari compilati dai partecipanti – ha dichiarato Silvia Magni, consigliera comunale a Como – è emersa la richiesta di approfondire alcune tematiche, ad esempio quella del bilancio. L’intenzione, da valutare nel comitato provinciale, sarebbe quella di istituire momenti formativi permanenti e approfondimenti più concentrati nel tempo su temi specifici». Luca Corvi, segretario provinciale, ha invece sottolineato la buona partecipazione dei giovani al corso (70 under trenta su 240 alunni) motivata, a suo avviso, da «la richiesta di poter essere formati e informati per poter comprendere le regole del gioco politico e diventarne attori. Questo è un segnale positivo nell’ottica del rinnovamento della classe politica provinciale». [Francesco Colombo, ecoinformazioni]
Dopo un anno e mezzo di Carioni bis, tra immobilismo e lotte di potere. Sottolineando la gravità della crisi politica, i democratici chiedono un consiglio provinciale straordinario o “almeno” di governare.
«Questa amministrazione, ricevendo il 70 per cento dei voti, è stata incaricata di grandi responsabilità che non si è però mai assunta, preferendo concentrarsi sulle lotte interne di potere. Lotte che hanno causato un anno di insostenibile immobilismo culminato con la cacciata di Cattaneo. Questa amministrazione non ha mai effettivamente governato». Non lascia molto d’implicito Luca Corvi, segretario provinciale del Pd, che riassume l’ultimo anno e mezzo di amministrazione provinciale targata Carioni segnata da gravi episodi, ultimo, ma solo cronologicamente, quello della cacciata del vicepresidente Cattaneo.
Quello del Pd comasco è un attacco a tutto campo alle lotte di potere interne alla maggioranza, cause primarie, secondo il capogruppo in consiglio provinciale Mauro Guerra, di una costante paralisi dell’azione politica sui grandi temi, che vengono spesso delegati a Milano o Roma. «È ridicolo che forze così radicate nel territorio non sappiano passare dagli annunci ai fatti e decidere sulle questioni di grande importanza per il territorio» ha commentato l’esponente democratico. Gli esempi, in effetti, sono numerosi: la delega al turismo revocata a Mojoli dopo il caso Bin e ancora “vacante”, le discordie su Ato, varianti al Ptcp, Piano cave, opere viabilistiche sono solo alcuni sintomi della mancanza di una linea politica, che se nel caso migliore avvicina le posizioni di Lega e minoranza, in quelli peggiori (Piano cave e Ato) comporta il commissariamento della Provincia.
Questa amministrazione ha, o ha mai avuto, una linea politica unitaria? Si chiede in estrema sintesi il Partito democratico, che per palesare la domanda ha fatto richiesta di un consiglio provinciale straordinario (probabilmente lunedì 22 settembre), perché «questa crisi è vera, non è un teatrino, e dev’essere affrontata seriamente nel rispetto dei comaschi – continua Guerra – non presenteremo una mozione di sfiducia all’amministrazione, che verrebbe sicuramente bocciata visto il nostro scarso peso numerico, e sarebbe l’occasione per la maggioranza di ricompattarsi, ma solo formalmente. Noi vogliamo entrare nel merito di ogni questione e chiedere all’amministrazione di indicare una via politica ai vari problemi. Siamo disposti a confrontarci portando le nostre idee, ma non deve succedere che l’amministrazione aspetti di risolvere la crisi appellandosi a Milano o Roma per poi riprendere il solito tran-tran». Ma se il chiarimento non dovesse arrivare? L’opposizione si farà ancora più «dura» – risponde Guerra – e presenterà una o due mozioni al mese sui temi scottanti dell’agenda politica, con la consapevolezza di avere idee e persone che le possono attuare e l’ambizione di realizzare qualcosa di più che una giunta ombra: l’ambizione di governare. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]