Regolamento rifiuti

Palazzo Cernezzi ricorda le norme per la raccolta dei rifiuti

campana del vetroMentre si stanno togliendo le ultime campane del vetro il Comune di Como rammenta le nuove regole.

 

Sta sparendo uno dei simboli della vecchia raccolta dei rifiuti a Como. Le vecchie campane del vetro stanno venendo rimosse partendo dai quartieri esterni «Le ultime campane del vetro che saranno tolte saranno quelle del centro città». Una operazione che dà il pretesto all’amministrazione comunale per ricordare le regole della nuova raccolta dei rifiuti.

«In particolare il Regolamento fissa gli orari di esposizione dei contenitori da utilizzare per la raccolta differenziata(che ricordiamo sono contenitore marrone per i rifiuti organici; contenitore verde per il vetro e i metalli; contenitore blu per la carta e il cartone; sacco giallo per gli imballaggi in plastica; sacco grigio trasparente per i rifiuti indifferenziati) – annuncia un comunicato –. Nelle vie dove è previsto il ritiro serale (convalle), l’esposizione dei contenitori è fissata dalle 18 alle 20 (ora d’inizio delle operazioni di raccolta); dove, invece, il ritiro è previsto di giorno (quartieri esterni), l’esposizione dei contenitori è fissata dalle 21 alle 6 (ora d’inizio delle operazioni di raccolta). Una volta effettuata la raccolta i bidoni andranno nuovamente ritirati entro le ore 8 (dove la raccolta è effettuata la sera precedente), non oltre le ore 14 (dove la raccolta è effettuata il giorno stesso al mattino) per i bidoni carrellati, e non oltre le ore 21 (dove la raccolta è effettuata il giorno stesso al mattino) per i contenitori mono-familiari».

«I contenitori sono esposti a filo strada, fuori da ingressi e recinzioni e comunque lungo il percorso di raccolta – prosegue la nota –. I contenitori devono essere posizionati in modo da non costituire intralcio o pericolo per il transito di pedoni e veicoli. Il regolamento è pubblicato sul sito del Comune di Como all’indirizzo www.comune.como.it nella sezione Regolamenti. On-line, sul sito del Comune e sul sito di Aprica – la società che per conto del Comune di Como gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti – sono disponibili anche la guida sui rifiuti con l’indicazione di come effettuare una corretta raccolta differenziata, il calendario della pulizia meccanizzata delle strade (ricordiamo che nelle ore antecedenti la pulizia, come indicato dai cartelli presenti nelle strade, entra in vigore il divieto di sosta) e le informazioni sul centro di raccolta (piattaforma ecologica)». [md, ecoinformazioni]

Ancora sul Regolamento rifiuti

COMO COMUNE 3Larghe intese a Palazzo Cernezzi, la maggioranza degli emendamenti e degli ordini del giorno, sia di maggioranza che di opposizione sono stati approvati, per un cambiamento delle disposizioni per la raccolta dei rifiuti.

 

Preliminare

Un’unica preliminare al Consiglio comunale di Como di lunedì 23 giugno. Segio Gaddi, Fi, ha ricordato l’inaugurazione della mostra a Villa Olmo del venerdì seguente «la società parte con un budget di circa 300mila euro – ha detto – dovrà mettere una parte ulteriore di risorse per raggiungere gli 800-900mila previsti». E l’auspicio fatto dal consigliere è quello che la società raccolga i fondi e non si fermi al solo contributo comunale.

 

Regolamento rifiuti

Insediata l’assemblea all’ordine del giorno è ripresa la discussione sul Regolamento rifiuti sugli emendamenti. Una intesa generale è stata trovata fra i proponenti, sia di minoranza che di maggioranza, e la Giunta. In una riunione dei capigruppo è stato infatti trovato un accordo sulla maggior parte delle proposte che sono state affrontate quindi in solo un’ora e mezza circa. Sono stati corretti, tra l’altro, dei refusi, dato l’incarico alle Guardie ecologiche volontarie e alla polizia locale di controllare che i rifiuti siano conferiti correttamente, di relazionare regolarmente sul procedere della raccolta, di attuare un controllo meno occhiuto al centro di raccolta. Su alcuni altri emendamenti la Giunta ha chiesto delle modifiche in parte accolte dai proponenti, menre una minoranza delle proposte è stata bocciata. Due emendamenti di Filippo Bianchi, Como civica, e Ada Mantovani, Adesso Como, sugli orari della raccolta rifiuti sono stati sommati in un’unica proposta per cui il ritiro dei bidoni, dopo il passaggio degli operatori, potrà essere effettuato per quelli carrellati entro le 14 per quelli carrellatti, di un condominio quindi, e le 21 per quelli di singole unità famigliari, per permettere il rientro dal lavoro per i pendolari. Qualche sfilacciamento in maggioranza si è visto per alcuni ordini del giorno, che non sono stati approvati di poco, fra voti a favore e astensioni. Uno la proposta di Alessandro Rapinese, Adesso Como, di ottenere un risarcimento da parte di Aprica per i disservizi all’inizio del servizio «un danno di immagine per la città, e la mancata consegna dei bidoni è stato un danno». Un altro, di Mario Molteni, Per como, per ampliare l’orario di apertura della piattaforma di via Stazzi. La serata si è conclusa sull’ultimo ordine del giorno presentato da Rapinese per ottenere tariffe minori da parte dell’operatore per entrare nei condomini a ritirare la spazzatura, «il servizio geniale che veniva fatto precedentemente – ha detto il consigliere di Adesso Como –. Un servizio per cui vengono chiesti ora 4mila euro». «Sono contrario che si faccia questa operazione e a pagamento – ha replicato l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti – L’impresa non ha interesse a fare questo servizio, il prezzo è fatto per disincentivare». L’assessore ha ricordato come il passaggio all’interno faccia aumentare i tempi del ritiro e ricordato, quanto proposto da Aprica, ovvero la possibilità di consorziarsi fra condomini per il conferimento a bordo strada. A ridosso della mezzanotte la seduta è stata aggiornata a giovedì prossimo. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Continua la discussione sul Regolamento rifiuti

COMO COMUNE 3Prosegue il dibattito a Palazzo Cernezzi sulle nuove modalità della raccolta differenziata. «Siamo nella fase di assestamento» ha detto Magatti.

 

Paratie

Sul cantiere della paratie è intervenuto nelle preliminari, al Consiglio comunale di Como di giovedì 19 giugno, il sindaco Mario Lucini, in risposta a una preliminare della precedente seduta di Marco Butti, Gruppo misto. Il primo cittadino ha rivendicato la giustezza della documentazione consegnata al consigliere da parte degli uffici e ha annunciato che per il cantiere «si sta lavorando per chiudere la perizia di variante».

 

Regolamento rifiuti

La discussione è ripresa sul Regolamento per la raccolta dei rifiuti. «Un fallimento» per Alessandro Rapinese, Adesso Como, che ha posto il problema di eventuali modifiche, che potrebbero essere approvate e differire rispetto a quanto illustrato sinora alla cittadinanza sulle modalità di recupero dell’immondizia. «La partenza del nuovo metodo è positiva – ha aggiunto la sua collega di gruppo Ada Mantovani – ma ci sono parecchie cose da mettere a punto». Diego Peverelli, Lega, ha invece si è lamentato per la situazione delle vie private, dove prima passavano a recuperare i sacchi ed ora non più, oltre che all’interno dei condomini che ora devono conferire i bidoni e i sacchi a bordo strada. «E bisogna pulirsi i bidoni» ha aggiunto Mario Molteni, Per Como, che ha chiesto l’ampliamento degli orari della piattaforma ecologica. «Bisogna trovare soluzioni» ha chiesto, dai banchi della maggioranza, Vincenzo Sapere, Paco-Sel, che ha rilevato la difficoltà del conferimento della spazzatura in zone scoscese: «Prima gli operatori entravano nella scuola di piazzale Giotto, ora non più e sfido io ora a fare la salita con i bidoni pieni». Una verifica puntuale dei passaggi è stata chiesta da Anna Veronelli, Fi, mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, ha chiesto maggiori passaggi per la raccolta del vetro per gli esercizi commerciali: «Prima passavano tre volte a settimana, ed era perfetto, ora solo una ed è veramente troppo poco».

A tutti a replicato l’assessore Bruno Magatti che ha chiesto di distinguere fra Regolamento e contratto e appalto con Aprica, la società che gestisce il servizio. «Anche io avrei preferito arrivare ad approvare il Regolamento prima dell’inizio del nuovo servizio, ma per qualche verso è meglio che sia stato così» ha detto Magatti potendo operare su un processo in atto e sotto gli occhi di tutti. L’assessore ha annunciato la disponibilità «a fare il meglio possibile nei limiti dei margini contrattuali» in questa che definisce «fase di assestamento», che comunque non considera così disastrosa, contrariamente a quanto dipinto dall’opposizione. «È un risultato assolutamente decoroso, in tempi molto veloci, neanche tre settimane» ha precisato Magatti, che ha ricordato come l’indifferenziato conferito all’inceneritore sia diminuito del 35,4%.

Presentati 23 emendamenti e 11 ordini del giorno il Consiglio è stato sospeso anticipatamente per dare modo agli uffici di stilare i pareri tecnici. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Regolamento rifiuti

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi inizia la discussione sul nuovo Regolamento rifiuti che norma la raccolta differenziata. Le minoranze si congratulano con Magatti per la disponibilità e le risposte alle richieste di chiarimento.

 

Preliminari

Si è lamentato degli uffici, nelle preliminari al Consiglio comunale di lunedì 16 giugno Marco Butti, Gruppo misto, per aver dovuto aspettare due mesi le carte richieste sulle paratie e per aver ricevuto «documentazione ben al di sotto di quanto riportato da un quotidiano locale domenica scorsa». È tornata invece sulla causa persa dall’Amministrazione con un ex membro del collegio dei sindaci della Comodepur Laura Bordoli, Ncd, «nelle motivazioni della sentenza si dice che non c’era giusta causa per il licenziamento. Questo ci è costato già 25mila euro, spero non si voglia andare avanti».

 

Regolamento rifiuti

Iniziata la seduta l’Assemblea ha affrontato la delibera sul Regolamento rifiuti per la nuova raccolta differenziata cittadina presentata dall’assessore competente Bruno Magatti in sostituzione di quello del ’99 «piuttosto obsoleto, che fa riferimento a una normativa abbondantemente superata», fra il pubblico anche un rappresentante della Rsu dei dipendenti della azienda coinvolta. L’assessore ha fatto un breve riepilogo del provvedimento con gli orari dei ritiri, la pulizia delle strade, il conferimento alla piattaforma dei materiali, il ritiro a domicilio degli ingombranti, «abbiamo concordato con l’azienda dieci ritiri a settimana, speriamo i cittadini non ne abusino».

Molte le domande poste dai consiglieri sia di opposizione, che di maggioranza, e molto lunga, durata più di un’ora, e articolata la risposta di Magatti.

La pulizia dei bidoni toccherà ai cittadini, ha precisato, e la pulizia delle strade con le nuove modalità, aumentano i passaggi dei mezzi, entrerà in vigore entro un anno, ha risposto a Anna Veronelli, Fi. Alla domanda, posta nelle preliminari da Feancesco Scopelliti, Ncd, sul perché delle nuove assunzioni, 14 elementi, anche al di fuori della provincia di Como, «pare anche una persona di Genova», l’assessore ha risposto che come responsabile anche dei Servizi sociali cittadini aveva presentato una rosa di nomi all’azienda che però poi ha scelto in piena autonomia. Sull’esposizione dei rifiuti ha ribadito le tempistiche già in uso, ammettendo la possibilità di alcuni aggiustamenti e Magatti dichiara già per il futuro: «Non ho imbarazzo ad ammettere eventuali errori». E si sta prendendo il metro sul conferimento dei rifiuti a bordo delle proprietà, mentre per i condomini l’assessore spera in consorzi fra gli stessi per l’esposizione dei bidoni, un sistema penalizzante i cittadini per Mario Molteni, Per Como. Le campane del vetro verranno tolte quando tutti avranno i bidoni per la raccolta. E la consegna dei bidoni è un punto dolente, dati i ritardi da parte di Aprica, per ora non ci saranno sanzioni nei suoi confronti, come chiesto da Butti, ma Magatti vuole che questa operazione sia completata entro la fine del mese. A chi chiede dove sarà il risparmio di tutta questa operazione l’assessore spiega che diminuendo quanto portato all’inceneritore, diminuirà la fattura dello stesso, che ora ammonta a 2,3 milioni di euro annui, per l’eliminazione dei rifiuti.

«Le sanzioni di comportamenti irregolari sono uno strumento da usare con intelligenza» ha poi dichiarato ricordando che siamo di fronte a «un passaggio culturale del nostro rapporto con i rifiuti».

Finita la replica, durante gli interventi, Scopelliti si è complimentato con l’assessore per la disponibilità e il merito delle risposte stesse andando a stringergli la mano, pur avendo delle perplessità sulle modalità di raccolta per le fasce deboli, anche Butti si è complimentato, auspicando poi un incremento dell’organico del settore preposto al controllo, ora svolto da due agenti di polizia locale, data la vastità del territorio. Mentre Luca Ceruti, M5s, ha annunciato l’astensione sul provvedimento, ricordando le critiche fatte al bando di gara, Giampiero Ajani, Lega, ha chiesto «quanto costa in più al cittadino questa operazione?». Data l’ora la seduta è stata poi aggiornata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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