Viabilità

Variante della Tremezzina

tremezzinaRegione Lombardia stanzia 21 milioni di euro con il passaggio di un emendamento in Commissione bilancio. Per Gaffuri: «Un passo avanti».

 

«È stato approvato oggi in Commissione bilancio del Consiglio regionale della Lombardia un emendamento alla legge di stabilità regionale che prevede lo stanziamento di 21 milioni di euro per la realizzazione della variante della Tremezzina alla Statale Regina – spiega un comunicato del Partito democratico regionale lombardo –. Lo stanziamento, valido per i prossimi tre anni, copre in parte la quota che la Regione deve garantire per la realizzazione dell’opera, dopo che il Governo ha garantito il proprio impegno finanziario per 220 milioni sui 330 necessari con lo Sblocca Italia. L’impegno regionale si articola così: un milione nel 2015 e dieci per ognuno dei due anni successivi. L’emendamento è stato votato da tutte le forze politiche ad eccezione dei 5 Stelle che si sono divisi: Stefano Buffagni ha votato contro mentre Eugenio Casalino ha votato a favore».

«Ci attendevamo un segnale dalla Regione ed è arrivato – afferma il consigliere regionale del Partito democratico Luca Gaffuri, che attacca –. Le risorse non sono ancora sufficienti a coprire il terzo che spetta a Palazzo Lombardia ma sono un passo avanti verso la realizzazione di questa importante opera. Stupisce ancora una volta l’atteggiamento dei 5 Stelle, in particolare di Buffagni» che però è da sempre contro la Variante della Tremezzina. [md, ecoinformazioni]

Riapre via Pannilani a Como

via pannilani«I lavori per consentire la riapertura di via Pannilani sono tuttora in corso e si concluderanno non prima della mattinata di domani, 25 novembre – annuncia Palazzo Cernezzi –. La strada sarà riaperta a senso unico alternato regolato da semafori».

 

«Nella giornata odierna sono state posate le barriere di sicurezza; all’appello manca la rimozione di alcuni sassi ed il collegamento degli impianti semaforici – spiega la nota –. I lavori sono eseguiti dalla ditta incaricata dai privati proprietari del terreno da cui si è verificata la frana. Si viaggia a senso unico alternato con semaforo anche sulla via Bixio, dove proseguono i lavori di messa in sicurezza del versante, privato, franato nei giorni scorsi». [md, ecoinformazioni]

Lungolago riaperto a 2 corsie

lungolago-riaperto4.jpg_1010865195Torna la Ztl in piazza Roma, da lunedì possibile apertura a senso unico alternato di via Pannilani.

 

«Il livello del lago continua a scendere e ad oggi sono tornate ad essere transitabili due delle tre corsie – annuncia Paalazzo Cernezzi –. Con la riapertura della seconda carreggiata, il transito lungo il percorso piazza Roma-via Fontana-via Cairoli è tornato ad essere consentito solo agli autorizzati ed è stata ripristinata la zona a traffico limitato. Tale percorso continuerà ad essere utilizzato dai bus. Il trasporto pubblico tornerà a transitare sul lungolago quando si potrà riaprire anche la terza corsia, presumibilmente lunedì».

«Per ogni informazione sui percorsi e le fermate – ricorda il Comune di Como –, consultare il sito www.asfautolinee.it oppure contattare il call center, attivo tutti i giorni feriali dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00 (venerdì dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00) al numero 031/247111».

«Per quanto riguarda, infine, le strade chiuse, da lunedì, in giornata, in via Pannilani dovrebbe essere istituito il senso unico alternato regolato da semafori – conclude la nota –. La possibilità è legata alla conclusione di alcuni interventi di messa in sicurezza del versante e alla posa di una barriera di protezione. Si viaggia a senso unico alternato anche in via Bixio dove sono ripresi già nei giorni scorsi i lavori di messa in sicurezza del versante franato. Restano, invece, chiuse via Cardano, via Valeria, via Monte Caprino e via per Civiglio». [md, ecoinformazioni]

Maltempo a Como

lungolago-riaperto4.jpg_1010865195Lago in calo ma per riaprire la strada serviranno giorni, chiuse ancora le vie Cardano, Valeria, Monte Caprino e Pannilani. 16 sfollati.

 

«Sono già stati contattati tutti i privati che dovranno intervenire per le frane che si sono verificate nei giorni scorsi e che hanno comportato la chiusura di alcune strade cittadine – spiega il Comune di Como –. Alcuni dei proprietari hanno già iniziato i lavori di messa in sicurezza, come ad esempio in via Pannilani, tutti gli altri interventi (via Cardano, via Valeria, via Monte Caprino) devono ancora essere definiti. In particolare per via Valeria dovrà essere deciso come intervenire. Tuttora chiusa anche via per Civiglio, la cui situazione resta complicata e dove i tecnici dovranno decidere come intervenire».

«Per quanto riguarda gli sfollati, sono tuttora fuori casa 3 famiglie residenti in via Pannilani (per un totale di 7 persone) e 3 famiglie residenti in via Maestri Campionesi (per un totale di 9 persone) – prosegue la nota –. Visto il ritorno del sole, dai tecnici è arrivata oggi la raccomandazione a non avvicinarsi ai luoghi dove si sono verificati gli smottamenti perché potrebbe essere pericoloso».

Per l’esondazione: «Sul fronte del lago, il livello registrato dal Consorzio dell’Adda, alle 18 [di martedì 18 novembre] segnava un’altezza sullo zero idrometrico di 147.3 centimetri, con un deflusso (portata in uscita dal lago) di 622.5 m3/s e un afflusso (portata in ingresso al lago) di 452.8 m3/s. Le corsie del lungolago restano, quindi, ancora chiuse e si potranno riaprire quando si sarà scesi a 110 cm (a questo livello potrebbero essere riaperte una forse due corsie). Sulla base dei livelli delle prossime ore, forse, sarà possibile indicare con maggiore precisione la data di riapertura. Al momento auto e bus possono transitare lungo il percorso piazza Roma-piazza Cavour-via Fontana-via Cairoli oppure lungo l’asse via Dante-via Dottesio-Briantea. In caso di necessità, vengono aperte dalla Polizia Locale anche le corsie preferenziali dei bus di via Nazario Sauro, viale Battisti, via Milano».

«Gli uffici della Polizia Locale da domani riprenderanno l’orario di apertura consueto, anche se potrebbero verificarsi disagi perché la maggior parte del personale continuerà ad essere impiegato sulle strade – termina il comunicato –. La via Nino Bixio, infine, resta a senso unico alternato in attesa della conclusione dei lavori, privati, per la messa in sicurezza del versante». [md, ecoinformazioni]

Molte mozioni

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi affronta molte proposte delle minoranze e inizia a discutere di Villa Olmo.

 

Preliminari

Al Consiglio comunale di Como di giovedì 30 ottobre Luigi Nessi, Paco-Sel, è tornato a parlare dei camper a Muggiò prendendo posizione a favore di chi non avendo una casa vive in roulotte, ha ricordato la resistenza di Kobane alle truppe dell’Isis, l’uccisione di Reyhaneh Jabbari e citato Nichi Vendola sulle cariche della polizia contro gli operai di Terni. Un tema ripreso anche da Giampiero Ajani, Lega, per cui si è di fronte a «un Governo di destra incapace di governare». Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha invece aspramente contestato i dati diffusi dal Comune sul traffico in città: «Semplicemente a Como arriva meno gente, avete aumentato le tariffe dei posteggi e si incassa uguale».

 

No Ogm

Iniziata la seduta Luca Ceruti, M5s, ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno, bocciata dalla maggioranza, per discutere la mozione sulla trasparenza per la gestione dei fondi Cariplo per la risistemazione di Villa Olmo. Il consigliere pentastellato ha quindi presentato una prima mozione contro l’utilizzo di Ogm sul territorio comunale (la mozione). «Dato il principio di precauzione è in parte accoglibile» ha dichiarato il capogruppo del Pd Andrea Luppi, ma il sindaco Mario Lucini ha chiuso ogni possibilità per la proposta dichiarando, in maniera quanto meno irrituale, che fossa stata approvata dall’aula «non ci sentiamo di prenderci l’impegno di osservarla, dato che non ne condividiamo il contenuto, essendo un provvedimento draconiano che finisce di essere controproducente». La contrarietà maggiore del primo cittadino era sul divieto di utilizzare prodotti Ogm per il rifornimento delle mense scolastiche, «non così stringente» per Ceruti, ma la proposta, salva qualche astensione, è stata poi bocciata dalla maggioranza.

 

Interrogazioni

Rapinese, dopo aver ritirato una interrogazione ne ha presentata un’altra sulla viabilità all’incrocio fra via della Bastiglia e via Varese, una domanda già fatta in diverse preliminari, «perché è diventata una priorità, mentre fino all’anno scorso non lo era?», non avendo ritenuto soddisfacente la risposto dell’assessora Daniela Gerosa.

 

Migliorare la viabilità

Tutti d’accordo sulla proposta di Ajani «per la risoluzione ed il miglioramento delle condizioni di sicurezza veicolare e pedonale degli incroci tra le vie Oltrecolle, Quadrio e Palazzetto in località Muggiò», «abbiamo raccolto 106 firme a favore» ha ricordato il proponente.

 

Dote scuola, ambiente alpino

Ceruti ha quindi presentato una mozione sui dote scuola regionali che chiede a sindaco e Giunta «di attivarsi per avanzare formale richiesta alla Giunta della Regione Lombardia, nonché al Consiglio regionale, una correzione della normativa risultando, il provvedimento, pregiudizievole e discriminante per gli studenti delle scuole statali residenti nel nostro comune» (la mozione). Una proposta condivisa dalla maggioranza tranne che per la parte che avrebbe voluto far attivare il Comune per il sostegno per eventuali ricorsi al Tar, contrari Ncd, Fi e Gruppo misto, «è una presa di posizione politica, come ha ricordato il proponente, contro la Regione» ha affermato Anna Veronelli, Fi . Il consigliere pentastellato ha poi proposto all’aula una mozione, approvata, per la Tutela dell’ambiente alpino (la mozione), contro la possibilità di svolgere manifestazioni con mezzi a motore.

Villa Olmo

Il consigliere a quindi presentato un’ultima mozione per sulla Trasparenza nella gestione dei fondi per la riqualificazione di Villa Olmo (la mozione) «perché non diventi una nuova Ticosa o Trevitex» ha detto Ceruti.

Una proposta non condivisa dalla maggioranza soprattutto per la costituzione di una nuova commissione ad hoc, «non so se si può fare» ha detto il presidente Legnani, «non riesco a capire di cosa si tratti – ha aggiunto il sindaco – no penso sia immaginabile una commissione esterna». Il sindaco ha ricordato quindi le tempistiche e la complessità degli interventi all’interno di un bando europeo.

«L’orto botanico sarà bellissimo, ma come lo manterremo? Da mesi cerco di avere accesso agli atti che non mi vengono consegnati. Verrà introdotto un biglietto?» è intervenuto Mario Molteni, Per Como, durante il dibattito che si è protratto fino alla mezzanotte e proseguirà nella prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

A Como via del Lavoro chiusa dal 13 al 16 ottobre

primo lotto tangenziale como«Per l’avanzamento dei lavori della Pedelombarda per la realizzazione del primo lotto della tangenziale di Como, le sere dal 13 al 16 ottobre, dalle 20 alle 6 verrà chiusa la via del Lavoro – spiega Palazzo Cernezzi –. Il transito sarà consentito solo ai mezzi di soccorso, ai frontisti e ai residenti di via Tentorio e dei civici 40 e 42 di via Confalonieri».

Lavori in viale Giulio Cesare a Como

viale gulio cesare comoPartito il cantiere per cambiare la viabilità dell’incrocio con via Leoni, il secondo finanziato da un programma del Piano nazionale sicurezza stradale, dopo l’intervento di via S. Giacomo.

 

«Il progetto prevede la riorganizzazione dell’incrocio con via Leoni e interventi per limitare la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza dei pedoni – spiega Palazzo Cernezzi –. In particolare è prevista la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e la posa di impianti luminosi lampeggianti. A partire da domani e a seguire nei giorni seguenti (le prescrizioni entreranno in vigore, per fasi, con l’installazione della segnaletica nonché con l’impiego di movieri, barriere di sicurezza, luci e quant’altro necessario, a cura dell’impresa appaltatrice che è la Tecno Gi. Strade s.r.l) verrà istituito il limite di velocità 30 km/h (a lavori ultimati verrà istituita una Zona 30) nel tratto di viale Giulio Cesare compreso fra via Manara e via Mentana-Magenta, in entrambi i sensi di marcia; l’istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione forzata (fino all’entrata in esercizio dei 10 nuovi stalli a pagamento, verso via Leoni, in estensione di quelli del tratto più commerciale di via Leoni) nel tratto di viale Giulio Cesare compreso fra via Manara e via Mentana-Magenta, allo sbocco di via Manara su viale Giulio Cesare, all’imbocco di via Leoni da viale Giulio Cesare; la chiusura delle corsie per l’inversione a U attualmente esistenti sui due rami dell’intersezione di viale Giulio Cesare, a monte della rotatoria; l’istituzione dell’obbligo di dare la precedenza ai veicoli circolanti sull’anello della rotatoria».

«Alla fine dei lavori, tempo permettendo entro fine novembre, i posti auto nella zona non saranno ridotti ma ridistribuiti – afferma Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità –. Se però il timore è che vengano meno, sia durante i lavori sia dopo, i posti irregolari che molti utilizzano vicino ad alcune attività in viale Giulio Cesare, quelli non saranno più utilizzabili. Ma si tratta di posti virtuali, anzi abusivi ed irregolari. E visto che l’intervento è stato cofinanziato dalla Regione con fondi ministeriali proprio per tutelare la sicurezza, sarebbe assurdo che il Comune difendesse una situazione potenzialmente pericolosa». [md, ecoinformazioni]

Chiusa via Bellinzona a Como per tre sere

largo ceresio como«Dalle ore 21 alle ore 5 dei giorni 29 e 30 settembre e 1 ottobre (in caso di maltempo dei giorni 6, 7 e 8 ottobre), la via Bellinzona, dal largo Spluga all’incrocio via Abba/via Camozzi, sarà vietata la circolazione – informa il Comune di Como –. Il transito sarà consentito solo ai residenti, alle forze dell’ordine, al soccorso sanitario e tecnico urgente. I bus potranno transitare fino alle ore 22. Il provvedimento è legato al taglio di alcune piante da parte di un privato».

Il Ticino analizzerà la mobilità transfrontaliera

doganaChiassoVerrà effettuato un conteggio del traffico veicolare e un sondaggio sulle abitudini di mobilità.

 

«A partire dal 30 settembre 2014, il Dipartimento del territorio, Sezione della mobilità, procederà ad un rilevamento statistico in prossimità dei valichi di confine del Canton Ticino – annuncia un comunicato stampa –. Il 30 settembre verranno effettuati i conteggi del traffico veicolare in entrata in tutti i valichi. Nei mesi di ottobre e novembre 2014 verrà realizzata un’inchiesta rivolta direttamente ai conducenti. Il rilevamento del volume di traffico in ingresso in Ticino, in programma martedì 30 settembre, verrà svolto presso tutti i valichi di confine (Madonna del Ponte, Dirinella, Camedo, Indemini, Gandria, Fornasette, Ponte Tresa, Ponte Cremenaga, Arogno, Cassinone, Brusino, Arzo, Ligornetto, San Pietro di Stabio, Stabio Gaggiolo, Brusata, Novazzano, Ponte Faloppia, Pedrinate, Chiasso Strada, Chiasso Autostrada e Pizzamiglio)».

«Oltre a definire il numero dei veicoli in transito presso tutti i valichi, il rilevamento fornirà i dati relativi all’immatricolazione, al grado di occupazione e alla tipologia dei mezzi – si specifica –. Questo accertamento ha quale obiettivo principale l’individuazione di soluzioni efficaci per contenere e ridurre il traffico veicolare alle frontiere e lungo i principali assi di penetrazione, con particolare riferimento alla mobilità aziendale. Gli addetti del Dipartimento del territorio rileveranno il traffico veicolare senza interromperne il regolare flusso. Il sondaggio (inchiesta “face to face”) si svolgerà durante i mesi di ottobre e novembre 2014 e ha come scopo quello di ottenere informazioni dettagliate riguardo alle abitudini di mobilità dei conducenti, in particolar modo dei lavoratori e degli studenti pendolari che, quotidianamente, valicano le principali frontiere del Canton Ticino».

«I veicoli verranno fermati a campione in collaborazione con le Guardie di confine e fatti accostare in modo idoneo per poter svolgere l’inchiesta – si rassicura –. Non sono previste turbative del traffico. Le domande, l’inchiesta durerà una manciata di minuti, verteranno in particolare su: paese di immatricolazione del veicolo, numero di occupanti, domicilio del conducente, origine del viaggio, destinazione del viaggio, scopo del viaggio, periodicità dello spostamento, motivo dello spostamento, eventuale disponibilità di parcheggio riservato, eventuale possesso di un abbonamento al trasporto pubblico svizzero, eventuale disponibilità del conducente a condividere l’auto o a seguire un piano di mobilità aziendale».

«Si richiede la massima collaborazione da parte degli automobilisti – precisa e conclude la nota –. I conteggi e le inchieste ai valichi di confine sono necessari e fondamentali per gestire il traffico transfrontaliero e attuare una corretta pianificazione dei trasporti (trasporto pubblico, mobilità aziendale). I risultati del Sondaggio 2014 saranno resi noti al pubblico nei primi mesi del 2015 e faranno da utile supporto statistico per i Programmi di agglomerato di terza generazione». [md, ecoinformazioni]

Un tavolo per le chiusure del lungolago

lungolago comoLucini: «Apriremo un tavolo per valutare le future modalità e le procedure».

 

Giovedì 25 settembre di sono incontrati il sindaco di Como e quelli del lago: « Si è trattato di un incontro utile – dichiara il primo cittadino comasco –. Abbiamo deciso di aprire un tavolo con la Prefettura per valutare le modalità e le procedure da predisporre per il futuro. Studieremo delle alternative e verificheremo tutte le possibilità».

«Ho ribadito il mio dispiacere per i disagi che si sono verificati – conclude Lucini riferendosi alle code sulla Lariana dopo la chiusura di fronte a piazza Cavour la scorsa domenica 21 settembre per la Settimana europea della mobilità –. Credo, tuttavia, che poter godere del lungolago, senza le auto, sia un’opportunità che Como deve continuare a inseguire». [md, ecoinformazioni]

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