Zona a traffico limitato

Un’interrogazione a un anno dall’allargamento della Ztl

ztl-2-2«Ormai sono trascorsi 12 mesi dall’allargamento della ZTL cittadina – ricorda il consigliere comunale comasco, all’opposizione, Mario Molteni in una nota –. Era agosto 2013 quando piazza Roma veniva chiusa al traffico: fin da allora sindaco e assessore affermavano che era una sperimentazione e che si sarebbe proceduto a monitoraggi per valutare il da farsi».

 

«Precisiamo – aggiunge il rappresentante della lista civica Per Como – da parte nostra che non siamo contrari a priori all’allargamento della Ztl cittadina, ma lo siamo nei tempi e nei modi in cui è stata portata avanti, In particolare senza avere a disposizione l’area ex Ticosa (parcheggio) e un bus navetta elettrico dedicato, progetti di riqualificazione delle piazze già definiti…»

Di qui la richiesta: «A questo punto vorremmo conoscere, come da interrogazione allegata, se in questi 12 mesi di sperimentazione siano stati effettuati i previsti monitoraggi e quali siano i risultati degli stessi. In particolare: Quale diminuzione del traffico cittadino è stata ottenuta; Quale miglioramento della qualità dell’aria in particolare nella zona adiacente la nuova Ztl (viale Lecco, via Manzoni) si sia verificata; Se siano state attuate verifiche riguardo le attività commerciali del centro storico, in particolare incrementi o decrementi di flussi di lavoro e occupazionali, quali i risultati emersi».

«Ovviamente siamo consapevoli che le sperimentazioni alle nostre latitudini in genere diventano di durata illimitata – conclude ironicamente Molteni –, diventa quindi necessario che l’Amministrazione comunichi i dati richiesti». [md, ecoinformazioni]

23 progetti per piazza Roma e 15 per piazza Volta

PiazRoma0Si sono chiusi i termini per la presentazione delle proposte di sistemazione delle due piazze cittadine ricomprese nell’allargamento della Ztl comasca. A giorni la nomina della commissione.

 

«Si sono chiusi oggi alle ore 13 i termini per la presentazione degli elaborati relativi ai concorsi di progettazione banditi dall’amministrazione comunale per la riqualificazione urbana e ambientale di piazza Roma e piazza Volta – spiega un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Per piazza Roma sono stati presentati 23 progetti, per piazza Volta 15.Il concorso era aperto agli architetti e agli ingegneri. Entrambi i bandi prevedono una graduatoria di merito e l’attribuzione di 1 premio di 5mila euro per il progetto vincitore (premio che verrà considerato quale acconto per il successivo sviluppo progettuale); 1 premio di 2.500 euro per il progetto secondo classificato a titolo di rimborso spese; 1 premio di 2mila euro per il progetto terzo classificato a titolo di rimborso spese. Nel corso dei prossimi giorni si procederà con la nomina della commissione e la definizione del calendario degli incontri». [md, ecoinformazioni]

Cambiano fermate e capolinea dei bus a Como

bussptDal 9 giugno alcune variazioni per far diventare le vie Plinio e Pretorio pedonali.

 

«Gli obiettivi di questo provvedimento sono duplici – precisa l’assessora alla Mobilità del Comune di Como Daniela Gerosa –. Da un lato restituiamo spazi di pregio, quelli tra l’altro più vicini al lago e al Duomo, alla pedonalizzazione, dall’altro manteniamo il transito in centro dei bus, offrendo un miglior servizio ai viaggiatori».

Verrà istituita una nuova fermata in piazza Cavour: «In direzione piazza Roma, antistante a quella già esistente, e viene spostato in piazza Matteotti il capolinea di alcune linee. Inoltre, la fermata esistente di piazza Cavour, in direzione via Fontana, servirà anche altre linee originariamente transitanti in via Plinio. Le modifiche saranno effettive da lunedì 9 giugno con l’entrata in vigore dell’orario estivo di Asf Autolinee».

«In generale, gli autobus che transitavano da via Plinio, percorreranno via Rodari, piazza Roma e via Bianchi Giovini, per effettuare la fermata in piazza Cavour e proseguire secondo il consueto percorso – prosegue il comunicato –. Ugualmente, il tragitto sarà effettuato anche in direzione opposta. La circolazione dei bus in via Rodari sarà regolata da un semaforo per garantire il passaggio a senso di marcia alternato. Le linee extraurbane che effettuavano il capolinea in via Plinio termineranno invece le proprie corse rispettivamente in piazza Matteotti, piazza Cavour e via Bertinelli».

 

Le variazioni dei percorsi:

«Linee urbane

Linea 1 / 1H (Chiasso – Como – San Fermo – Ospedale Sant’Anna)

Gli autobus in entrambe le direzioni percorreranno via Bianchi Giovini, piazza Roma, via Rodari ed effettueranno la fermata in piazza Cavour, sia verso Ponte Chiasso che verso San Fermo e Ospedale Sant’Anna.

Linee 4 (Como Stazione FS – Campora) e 7 (Lora – Sagnino)

Entrambe le linee transiteranno sui due sensi di marcia sul Lungo Lario Trento e Trieste, fermando in piazza Matteotti per continuare a garantire l’interscambio con il servizio extraurbano e ferroviario a Como Lago.

Linee 6 (Maslianico – Breccia) e 11 (Sagnino – Bassone)

Gli autobus in entrambe le direzioni percorreranno via Bianchi Giovini, piazza Roma e via Rodari, continuando a transitare da piazza Cavour, dove effettueranno la fermata.

Linee extraurbane

Linee C28 (Como – Rovenna) e C29 (Como – Tosnacco)

Percorso e fermate invariate.

Linea C43 (Como – Ponzate)

Percorso e fermate invariate.

Linea C50 (Como – Cantù)

Il capolinea in via Plinio è spostato in piazza Matteotti, presso la Stazione Ferrovienord di Como Lago. Gli autobus in arrivo a Como, giunti in via Verdi, percorreranno via Rodari, piazza Roma, via Bianchi Giovini, piazza Cavour, via Fontana, Lungo Lario Trento e Trieste e piazza Matteotti, effettuando tutte le fermate presenti sul tragitto. In partenza da Como, percorreranno via Manzoni, via Leopardi e via Bertinelli, da dove proseguiranno come di consueto.

Linea C52 (Como – Intimiano – Cantù)

Gli autobus in arrivo a Como, giunti in piazza Verdi, percorreranno via Rodari, piazza Roma, via Bianchi Giovini, fino a piazza Cavour. In direzione opposta verso Cantù, transiteranno da via Fontana, Lungo Lario Trento e Trieste, piazza Matteotti, via Manzoni e via Bertinelli, da dove proseguiranno secondo il consueto percorso.

Linea C70 (Como – Appiano Gentile)

Gli autobus, in direzione Appiano Gentile, non transiteranno più da piazza Cavour ma, partiti da Stazione FS San Giovanni, percorreranno il Lungo Lario Trento e Trieste, piazza Matteotti, via Manzoni e via Bertinelli, da dove proseguiranno come di consueto. In direzione Como, invece, gli autobus fermeranno in piazza Cavour, transitando da via Rodari e via Bianchi Giovini, e raggiungeranno la Stazione FS San Giovanni percorrendo via Fontana, via Cairoli, Lungo Lario Trento e via Masia.

Linea C71 (Como – Maccio)

Il capolinea di via Plinio è soppresso e spostato in via Bertinelli (lato Teatro Sociale)».

Per informazioni tel. 031.247111, Internet www.asfautolinee.it. [md, ecoinformazioni]

Pubblicati i concorsi per le piazze Roma e Volta

BlbeRxgCYAAzc0ePalazzo Cernezzi annuncia il termine ultimo per far domanda: le 12 di venerdì 30 maggio.

 

«I due bandi e i relativi disciplinari, insieme alla documentazione cartografica, sono stati pubblicati oggi sulla Gazzetta ufficiale e sul sito del Comune di Como (www.comune.como.it alla voce I progetti in Comune, cliccare il banner Concorso di progettazione Piazza Roma-Piazza Volta) – precisano da via Vittorio Emanuele II a Como, dopo l’annuncio della pubblicazione –. Il concorso è aperto agli architetti e agli ingegneri che potranno partecipare nelle seguenti forme: liberi professionisti singoli; liberi professionisti associati; società di professionisti; società di ingegneria; prestatori di servizi di ingegneria e architettura stabiliti in altri stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi paesi; raggruppamenti temporanei; consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria. Gli elaborati dovranno poi essere consegnati entro le ore 13 del 30 giugno. La partecipazione al concorso prevede, inoltre, un sopralluogo obbligatorio il 15 maggio al mattino in piazza Roma, il pomeriggio in piazza Volta. Entrambi i bandi prevedono una graduatoria di merito e l’attribuzione di 1 premio di 5mila euro per il progetto vincitore (premio che verrà considerato quale acconto per il successivo sviluppo progettuale); 1 premio di 2.500 euro per il progetto secondo classificato a titolo di rimborso spese; 1 premio di 2mila euro per il progetto terzo classificato a titolo di rimborso spese». [md, ecoinformazioni]

Concorsi piazza Roma e piazza Volta

BlbeRxgCYAAzc0eComune di Como e Ordine ingegneri e architetti assieme per due bandi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale il 28 aprile.

 

«Saranno pubblicati il 28 aprile sulla Gazzetta ufficiale i due concorsi di progettazione banditi dall’amministrazione comunale insieme all’Ordine degli architetti e degli ingegneri della provincia di Como, per le aree di piazza Roma (comparto che comprende anche piazza Grimoldi e via Pretorio) e di piazza Volta (che comprende anche via Rubini, via Grassi e via Garibaldi) – annuncia un comunicato del Comune di Como –. La partecipazione al concorso sarà vincolata ad un BlbebeuCcAEOoQlsopralluogo obbligatorio che verrà fissato nel mese di maggio. I progetti dovranno poi essere presentati entro il 30 giugno; i lavori della commissione dovrebbero potersi concludere nel giro di un mese (molto dipenderà dal numero dei partecipanti) ed entro il 10 agosto, quindi, seguirà l’affidamento al vincitore; entro il 10 novembre, infine, il vincitore dovrà consegnare il progetto preliminare ed esecutivo. Chiuso il concorso, verranno avviate le gare d’appalto che, per motivi di bilancio e di rispetto del patto di stabilità, saranno scaglionate nel triennio 2014-2016 (piazza Grimoldi-via Pretorio importo lavori 450mila euro, annualità 2014; piazza Roma importo lavori 350mila euro annualità 2015; via Garibaldi importo lavori 350mila euro annualità 2015; piazza Volta-via Grassi 350mila euro importo lavori annualità 2016)». [md, ecoinformazioni]

Como patrimonio dell’Unesco?

COMO COMUNE 3È partita la discussione sulla proposta di Per Como di iniziare l’iter per far entrare il razionalismo comasco nella lista dei siti dell’umanità. In 200 protestano ancora contro la Ztl.

Ztl

2014-03-17 20.28.04Molte le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 marzo e come ormai da qualche settimana a questa parte si sono presentati manifestanti contro l’allargamento della Zona a traffico limitato. In duecento hanno assistito alle preliminari, in aula e nella Sala stemmi appositamente attrezzata, dove hanno mostrato qualche cartello di protesta, sono andati in piazza Volta, l’ultima zona entrata nella Ztl.

Scontate le proteste in aula dei consiglieri di opposizione un attacco a spada tratta contro i sostenitori del’allargamento è venuto da Sergio Gaddi, Fi, che ha definito ecoterrorista la presidente di Italia nostra, «non è stato chiesto un consiglio agli utenti della città, ma a fantomatiche associazioni» ha aggiunto. Alessandro Rapinese, di fronte al pubblico accorso, ha quindi rinfacciato al sindaco di non volere dialogare, contrariamente a quanto scritto nel programma elettorale, e rigettato un invito personale a un incontro privato col primo cittadino: «Se lo tenga il suo invito del 25 marzo, la invito a venire in Biblioteca ad un incontro con i cittadini qui presenti!» Il sindaco è poi intervenuto per esprimere solidarietà a un vigile aggredito, per ringraziare i volontari che puliscono i muri della città e ha annunciato la firma con la Prefettura di Mille occhi per la città, non parlando della Ztl e suscitando il malumore dei presenti. «Non gliene importa nulla» hanno detto mentre uscivano dall’aula, «complimenti, bravi!»

Preliminari

Si è detto preoccupato per le voci sulla esternalizzazione delle mense scolastiche Francesco Scopelliti, Ncd, e sul lavoro è intervenuto anche il suo collega di gruppo Enrico Cenetiempo «non è che volete esternalizzare anche i servizi cimiteriali?» ha chiesto riferendosi alla scadenza dei contratti a termine, non rinnovati, di alcuni operatori, mentre Giampiero Ajani, Lega, si è lamentato per non aver ancora ricevuto risposte a delle interrogazioni.

Luca Ceruti, M5s, ha presentato due mozioni per l’installazione e la ristrutturazione di bagni pubblici in città, con particolare attenzione per piazza del duomo (mozione 1, 2), e si è detto preoccupato «siamo di fronte a una situazione pericolosa, quando per la sicurezza intervengono le ronde di cittadini». Il consigliere pentastellato ha poi chiesto le motivazioni del parere negativo degli uffici sulla mozione sugli scrutatori «è stata già discussa a Torino e verrà affrontata a Milano, vorremmo contestare questo parere». Andrea Luppi, Pd, ha ringraziato i volontari che nella domenica precedente hanno pulito i muri della città e il Monumento alla Resistenza europea, citando il comunicato stampa dell’Anpi, e chiedendo una maggiore attenzione ricordando iniziative come quella della Mappa della memoria.

Como patrimonio dell’Unesco

Iniziata la seduta Mario Molteni ha presentato una mozione per promuovere l’inserimento di Como nel patrimonio dell’Unesco come capitale del razionalismo: «Un unicum della nostra città». Un percorso difficile non ha nascosto il consigliere di Per Como, ma di per cui ha proposto di muovere un primo passo. Due esperti hanno illustrato all’aula la proposta gli architetti Alberto Novati e Francesco Boe. Una operazione che non punterebbe solo alla salvaguardia della ex Casa del fascio o dell’Asilo Sant’Elia «ci sono una quarantina di edifici di quel livello, un patrimonio immenso», ha precisato Boe, nati un contesto di riforma della città con un suo sviluppo volto all’industrializzazione e all’identificazione di aree funzionali dagli architetti comaschi di allora aggiornati alle migliori esperienze europee che riuscirono, tra l’altro, a sollevare la curiosità di Le Corbusier ospite del capoluogo lariano in due momenti, come ha ricordato Novati.

Sostanzialmente all’approvazione della mozione Palazzo Cernezzi dovrebbe attivarsi per avviare un comitato che lavorerà per formare un dossier da presentare all’Unesco, tramite il ministero ai beni culturali, per candidare la città.

Tanta la partecipazione al dibattito e trasversale, ma con diversi distinguo, l’adesione alla proposta, anche se diverse voci critiche si sono levate dalla maggioranza.

Marco Butti, Gruppo misto, favorevole per le benefiche ricadute sulla città ha proposto di allargare il campo ai maestri cumacini, o a Alessandro Volta, «una bellissima idea» per Anna Veronelli, Fi, che ha auspicato un passaggio nella Commissione consiliare competente.

Più dubbioso Guido Rovi, Pd, timoroso di una mancata accoglienza da parte dell’Unesco, sono molte infatti le candidature in sospeso di altre località italiane, contrario Giorgio Selis, Como civica, «per cui i costi non sono quantificabili e non possono essere assunti dal Comune ora come ora». «Bloccare la proposta mi sembra assurdo» ha subito replicato Laura Bordoli, Ncd, a cui ha risposto Marco Tettamanti, Como civica, per cui sarà molto difficile poter entrare nel patrimonio Unesco: «Per la candidatura del Villaggio Olivetti a Ivrea è stata fatta anche una fiction ed è intervenuto direttamente il Ministero, mentre per i vigneti della Valtellina è stato fatto un documentario di Ermanno Olmi…» «Il procedimento è abbastanza complesso e non sappiamo se andrà a buon fine» ha aggiunto Italo Nessi, Como civica presidente della Commissione cultura che dovrebbe eventualmente occuparsene «se questo è lo spirito con cui la si affronta…» ha detto Butti. In contrasto con gli esponenti di Como civica si sono schierati a favore Marco Servettini, Amo la mia città, e Vincenzo Sapere, Paco-Sel: «Si tratta di una mozione, vedrà poi la Giunta come arrivare a costruire il percorso per attuarla». A favore anche l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini, che ha ricordato il percorso fatto da Bellinzona per i suoi tre castelli, con la possibilità di consultare gli esperti che hanno aiutato la città elvetica a raggiungere lo scopo, la complessità dell’iter e della raccolta della documentazione.

La serata, senza che si sia giunti al voto, è finita con un parapiglia verbale fra Rapinese, che sperava di poter almeno iniziare a discutere la propria mozione sulla Ztl, una parte dei manifestanti è ritornata in aula apposta per assistervi, e il presidente Franco Fragolino, Gaddi, che ha accusato la maggioranza di aver allungato i tempi di discussione a bella posta e ha attaccato maggioranza e Giunta frontalmente, imputandogli «una assoluta incapacità in campo culturale», rivendicando le proprie capacità nell’organizzazione delle grandi mostre, e Gianni Imperiali, Como civica, che ha chiesto dov’era quando venne costruito il muro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il futuro di piazza Roma?

tavolo piazzaromaUna tavola rotonda con esperti di più discipline si è interrogata su passato e futuro della piazza comasca lanciando proposte e un quesito aperto all’Amministrazione. Guarda i video di tutti gli interventi sul canale di ecoinformazioni.

Un incontro molto partecipato quello organizzato da Como civica sul futuro di piazza Roma nel salone del Broletto comasco nella giornata di domenica 16 marzo: #piazzaroma Identità e futuro.

Molti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, moderati dal vicedirettore de La Provincia Bruno Profazio, dopo i saluti di prammatica ad inizio lavori del capogruppo di Como civica a Palazzo Cernezzi Marco Tettamanti, che ha ricordato i precedenti incontri di riflessione sulla città organizzati dalla lista civica comasca, e di uno degli organizzatori Marco Longatti. Ben rappresentata la Giunta comunale con tre dei sette assessori, Daniela Gerosa (Mobilità), Lorenzo Spallino (Urbanistica), Gisella Introzzi (Attività produttive e commercio), e il sindaco Mario Lucini, oltre ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza, per lo più di Como civica.

Una tavola rotonda, quasi nel vero senso della parola a cui hanno preso la parola storici, architetti, operatori culturali e non solo della società comasca che si sono interrogati sul ruolo della piazza nel passato e nel futuro, per Longatti necessario dato il «bisogno di una operazione collettiva di disvelamento e di immaginazione» per questo spazio ora vuoto.

E una base storica da cui partire è stata posta da Fabio Cani che ha ripercorso la storia della piazza, anticamente prato, che si affacciava sul lago fino alla costruzione a cavallo fra ‘800 e ‘900 dell’allora Hotel Plinius ora Palace, con unicità come il Palazzetto Branda Castiglioni, ricordato con la figura del suo committente, il vescovo comasco omonimo, da Elisabetta Canobbio, l’affaccio a lago del vescovado.

Di interventi multimediali in luoghi storici comaschi ha parlato Alberto Cano capaci di «far vivere lo spazio e di cambiarlo per farlo vivere come se fosse la prima volta». E di attivare l’immaginazione ha parlato anche Elena Di Raddo che ha proposto una riqualificazione attraverso l’arte con interventi decisi e di alto livello come, ad esempio, il cosiddetto bean, fagiolo, la Cloud Gate di Chicago.

Una critica alle modalità è di attuazione dell’allargamento della Zona traffico limitato è venuta da Alberto Rovi «si sarebbe dovuto pensare prima alla pars construens che alla pars destruens» che ha ricordato anche l’angustia delle vie di accesso, ma si è poi soffermato su tre proposte per la rivitalizzazione, un’area turistica attrezzata, simposi culturali, mercati periodici.

Difficoltà di identificazione di un ruolo di un luogo marginale per Chiara Rostagno, che si è caratterizzato come una sorta di boulevard, sul retro dell’albergo, e che, quando ospitava il mercato, era il ventre brulicante di attività di Como. E il mercato è stato ripreso anche da Emilio Trabella che vi vedrebbe «un mercato dei fiori, come a Salisburgo o Friburgo» oppure il mercato dei produttori diretti trasferitovi dal mercato coperto. Con un appello in vista di Expo 2015 «per una Como più fiorita, non mettiamo le verdure nella aiuole, chi avrà visitato l’esposizione non ne vorrà più vedere, sarà alla ricerca del bello». E per una scomparsa dei parcheggi visibili a raso e un abbellimento cittadino si è espresso invece Pierluigi Ratti che ha ricordato l’intervento in piazza Gobetti, la trasposizione di un’opera di radice in un angolo cittadino contraddistinto da acqua, verde e luce.

Tino Taiana ha invece sviluppato l’aspetto turistico, magari insediandovi l’infopoint per i turisti, oltre al trasferimento dell’asse del trasporto pubblico locale, mentre Momo Saibene ha chiesto di stare bene attenti a cosa fare nella piazza.

Per Darko Pandakovic la pedonalizzazione non può che essere un mezzo per una rivitalizzazione dell’area, con un interrogativo: «Quale è stato l’errore negli interventi sull’area? Il Plinius e i Portici Plinio, scelte violente rispetto al tessuto urbano». Per cui una soluzione potrebbe essere cercare di rendere più fruibile il passaggio attorno al Palace Hotel per un miglior collegamento con il lungolago. Concorde anche Mario Di Salvo che ha ricordato però una delle caratteristiche della piazza che da via Bianchi Giovani permette una prospettiva sulla statua a Volta ed è, con il prolungamento in via Garibaldi, uno dei pochi passaggi, con via Indipendenza, di attraversamento della città da parte a parte.

Luca Michelini ha ricordato i cambiamenti demografici operatisi in città, su cui bisogna fare una riflessione, e la necessità della mescolanza sociale che garantisce quell’amalgama che contraddistingue la città, proponendo poi un intervento nell’area che dia il senso del cambiamento. E proprio di pragmatismo ha parlato Massimiliano Mandarini, che allargando il dibattito agli interventi delle cosiddette Smart City, ha chiesto di guardare alla piazza come ad una opportunità e a vedere l’intervento in un’ottica più ampia: «Non come Como in Italia, ma come Como in Europa».

Insomma «un calcio d’inizio» per la riflessione sul futuro di questa parte della città, come ha detto l’assesora Gerosa, mentre per Spallino «la pedonalizzazione è un mezzo per la riappropriazione di funzioni pubbliche della città», anche se per lui l’evoluzione dell’area non potrà che seguire sue logiche naturali, e a proposito delle proteste dei commercianti ha smorzato i toni «non chiamiamole polemiche, ma tensioni» e dichiarato che sono comunque positive perché se non ci fossero state avrebbe voluto dire che la piazza sarebbe stata ormai morta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Ambientalisti per la Ztl

ztl-2-2Italia nostra, Legambiente, Wwf, Città possibile di Como con una lettera al sindaco del capoluogo lariano esprimono: «Convinto ed esplicito sostegno all’ipotesi di allargamento della zona a traffico limitato».

Fiammetta Lang, Sezione di Como di Italia nostra, Michele Marciano, Circolo “Angelo Vassallo” di Legambiente Como, Pierangelo Piantanida, Wwf Como, Beppe Reynaud, Città possibile Como, in una lettera congiunta al sindaco di Como Mario Lucini danno il proprio appoggio all’allargamento della Zona a traffico limitato nel centro città, che si allargherà ora a piazza Volta il prossimo 17 marzo.

«L’esperienza di molte città sia italiane che estere, ma anche la stessa istituzione della Ztl comasca – dichiarano –, dimostrano incontrovertibilmente come lalimitazione del traffico veicolare privato rappresenti una delle leve da utilizzare per promuovere la vivibilità delle aree urbane e, con essa, una maggiore vivacità sociale e uno sviluppo economico sostenibile».

Un passaggio per gli scriventi quindi necessario a cui auspicano si accompagni ad altre scelte: «Che, in maniera sinergica, possano efficacemente promuovere stili divita sani, responsabili e rispettosi del patrimonio naturale e culturale del nostro territorio. Ci riferiamo, in particolare, alla riqualificazione del trasporto pubblico (riorganizzazione degli orari, intensificazione delle corse, stazioni intermodali, rinnovo del parco automezzi, ecc.), alla promozione della mobilità dolce (realizzazione di piste ciclopedonali, messa in sicurezza dei percorsi pedonali, ecc.), alla pianificazione condivisa dei parcheggi urbani e peri-urbani, alla revisione della rete viaria (con zone 30 e collegamenti dedicati con le stazioni per ridurre la

congestione), all’urbanistica partecipata».

La speranza delle organizzazioni ambientaliste è che: «L’ampliamento della Ztl faccia parte di una strategia più ampia e articolata in grado di rinnovare il volto della città di Como, di cui sia possibile individuare un percorso ben delineato nel tempo oltre ad obiettivi definiti e condivisi» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

Silenzio contro la Ztl

2014-03-10 20.45.46Per la quarta volta la protesta contro l’allargamento della Zona a traffico limitato tocca Palazzo Cernezzi, dopo i fogli bianchi, i lumini e i fischietti, questa volta l’ha fatta da padrone la musica.

2014-03-10 20.46.52All’inizio del Consiglio comunale di lunedì 10 marzo in si sono trovati in molti davanti al Municipio, quasi 300, per protestare, guidati dal consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese, seguendo l’appello del comitato Como di tutti. Girando attorno a Palazzo Cernezzi i manifestanti si sono portati dietro l’abside della chiesa di S. Fedele, dove sono stati accolti 2014-03-10 20.45.37da alcuni musicisti, che dopo avere suonato con la tromba il Silenzio (guarda il video) hanno fatto un piccolo concerto, molto applaudito. Fischi e urla «A casa! a casa!!» sono quindi stati rivolti all’indirizzo dell’Aula consiliare, dove però la protesta, essendo chiuse le finestre, si sentiva ben poco. I manifestanti si sono quindi spostati verso piazza Volta. Nella piazza che verrà coinvolta dall’allargamento della Ztl nei prossimi giorni la manifestazione è proseguita con una raccolta di schede di un referendum, “auto organizzato”, sulla Ztl. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Concorsi per piazza Roma e piazza Volta

ztl-2-2Due bandi promossi dal Comune di Como in collaborazione con l’Ordine degli architetti.

 

«Saranno banditi entro il mese di marzo i concorsi di progettazione per il futuro delle aree di piazza Roma-piazza Grimoldi-via Pretorio e di piazza Volta-via Grassi-via Garibaldi – assicura Palazzo Cernezzi –. Al vincitore sarà poi affidato l’incarico di sviluppare i successivi livelli di progettazione, definitiva ed esecutiva».

«Il bando sarà pubblicato da marzo a maggio (la pubblicazione sarà di due mesi) – precisa un comunicato –; entro giugno si procederà con l’esame dei progetti e a seguire con l’affidamento dell’incarico al vincitore che dovrà predisporre i progetti definitivi ed esecutivi che saranno poi messi in gara».

«Abbiamo scelto la strada del concorso – afferma l’assessora alla Mobilità e all’arredo urbano Daniela Gerosa – perché vogliamo aprire alla consultazione il futuro di questi spazi». «Lo ritengo un importante segnale di apertura – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino –. Il concorso apre a forme di collaborazione con la città e alle ricchezze professionali che questa esprime». [md, ecoinformazioni]

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