Giorno: 17 Maggio 2014

Press mob e pedibus/ L’altra Europa a Como

pedibusPrima la trovata di farsi da soli spazio nelle testate che non danno notizie su L’altra Europa con Tsipras con un pressmob nel quale attivisti e attiviste  della lista hanno letto in piazza i più noti quotdiani nazionali e locali nei quali finalmente erano riportate informazioni sulla lista delle sinistre, poi un pedibus per percorrere a piedi in fila indiana la città esponendo il programma per le Europee  e per superare un gap di conoscenza che proprio i media tradizionali più diffusi hanno determinato. Già on line su ecoinformazioni i video delle iniziative di sabato 17 maggio a Como animate da una ventina di attivisti che hanno destato grande attenzione tra i cittadini.

 

Contro la vendita della Scuola all’aperto

via binda comoDiverse associazioni hanno inviato una lettera al sindaco contro l’alienazione della scuola di via Binda, un progetto della precedente Giunta di centrodestra che aveva già fatto discutere.

 

«Viva preoccupazione e contrarietà» è quanto esprimono Legambiente Como, Città possibile Como, Italia nostra Como e Wwf Como in una lettera indirizzata al primo cittadino comasco Mario Lucini, contro la decisione della Giunta di includere nel piano delle alienazioni anche la Scuola all’aperto di via Binda, affiancandosi alle proteste della lista civica Per Como.

«Riteniamo questa decisione in netta contraddizione a quanto presente sul “consumo di suolo” nel programma con il quale Lei e la Giunta siete stati votati – proseguono Michele Marciano, Alberto Bracchi, Fiammetta Lang e Pierangelo Piantanida, che incalzano – Si tratta peraltro di un progetto già proposto dalla precedente Amministrazione e respinto dagli stessi gruppi che oggi sostengono la Sua Giunta».

«È nostra convinzione che la città di Como non necessiti di ulteriori colate di cemento che deturpano il paesaggio, aumentano l’inquinamento e abbassano ulteriormente la qualità della vita sociale della comunità – concludono gli scriventi – Auspichiamo pertanto un ripensamento a riguardo di una decisione così negativa e dannosa per questa città e i suoi abitanti» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

Heinz Waibl (1931) graphic designer

01_Invito_Heinz_WaiblIl viaggio segreto, mostra, a cura di Alessandro Colizzi e Nicoletta Ossanna Cavadini, al m.a.x. museo in via Dante Alighieri 6 a Chiasso, fino al 20 luglio 2014.

 

«Waibl è annoverato dalla critica tra i più importanti protagonisti nel settore della comunicazione visiva del Novecento, per la messa a fuoco di un linguaggio creativo e innovativo che ancora oggi risulta incredibilmente attuale – precisa la presentazione –. Fra le sue più note collaborazioni quelle per la Rai, la Rinascente, Atkinsons, Olivetti, Pirelli e Flos, ma anche per la Unimark International Design and Marketing Company, grazie alla quale ha ideato il logotipo per JcPenney e American Airlines».

heinz waibl«Si tratta della prima antologica dedicata a Waibl che affronta tutto il suo articolato percorso mettendo in luce il doppio background che matura negli anni, ovvero fra l’Europa e la significativa esperienza negli Stati Uniti e a Johannesburg – si spiega –.A differenza di altri, Waibl rientrerà nel 1971 nel vecchio continente, facendosi portatore della novità della corporate image acquisita a Chicago e nelle altre città americane in cui lavora alla fine degli anni ‘60. In questo senso è finalizzato il taglio critico effettuato dai curatori: Alessandro Colizzi, professore all’École de design de l’Université du Québec à Montréal (Uqam), che in mostra e nel catalogo focalizza l’attenzione su quanto appreso negli Stati Uniti da Waibl ma anche dai suoi contemporanei – Massimo Vignelli, Piero Ottinetti, Giulio Cittato – e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, che si china, invece, sui primi anni d’attività di Waibl e sul suo ritorno in Italia».

Infatti: «In ragione del percorso di Waibl a cavallo fra il vecchio e il nuovo continente, l’esposizione sarà ospitata nel 2016 presso il Centre de design de l’Université du Québec à Montréal (da giovedì 2 giugno a domenica 31 luglio)».

Sono esposti: «120 pezzi fra manifesti e locandine, bozzetti preparatori, studi di logo, grafiche, oggetti di design e packaging come bottiglie di profumo e puzzle, nonché una corrispondenza con Max Bill, Max Huber e Georges Vantongerloo. Una sezione fotografica raffigura Waibl negli anni ‘50 a Milano, con gli amici e Max Huber. Sono presenti inoltre alcuni lavori di Max Huber dedicati a Waibl, suo allievo prediletto».

Apertura da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, chiuso il lunedì (aperto anche giovedì 29 maggio, domenica 8 giugno, giovedì 19 giugno, domenica 29 giugno). Ingresso biglietto intero 10 franchi, 8 euro, ridotto (pensionati Avs, Ai, studenti) 7 franchi, 5 euro, scolaresche e gruppi di minimo 15 persone 5 franchi, 4 euro, metà prezzo con Chiasso Card, riduzioni alle associazioni convenzionate, gratuito per gli amici del m.a.x. museo (aamm), gratuito fino a 7 anni. Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese.

Per informazioni tel. 0041.916950888, e-mail info@maxmuseo.ch, Internet www.maxmuseo.ch. [md, ecoinformazioni]

Cermenate: Apre il Centro studi sociali contro le mafie

Cermenate_apertura250Una casa, dedicata a Giorgio Ambrosoli, per la responsabilità sociale che con Progetto San Francesco e passata dal bene confiscato al bene comune.

 

«Dopo un percorso popolare di informazione e partecipazione utile alla promozione della cultura della legalità e della responsabilità sociale, apre la sede di Cermenate del Psf, da casa tolta ai clan a bene comune del territorio» annuncia un comunicato.

La struttura inaugurata sabato 17 maggio in via Di Vittorio 10 si pone come: «Casetta “della responsabilità” [e] sarà attiva e utilizzabile da tutte le associazioni che vorranno condividere un percorso innovativo dedicato alla cultura della responsabilità sociale. Hanno già dimostrato interesse a rendere viva e attiva la sede di Cermenate le rappresentanze locali della Federazione nazionale pensionati della Cisl e dell’Associazione nazionale carabinieri».

«Tra i propositi e gli impegni il Psf propone un percorso condiviso utile al l’elaborazione di un programma sociale di incontri e formazione – prosegue la nota –, aprendo le porte alla cultura e alla conoscenza dei diversi strumenti di ostacolo civile alla mafie e di contrattazione della responsabilità sociale del territorio». Infatti già con l’inaugurazione si propone una «prima lezione sociale sulla responsabilità sociale e sul valore competitivo della legalità» tenuta da Antonio Calabrò, «direttore del settore cultura di Pirelli Spa e riferimento in Assolombarda per la legalità e la responsabilità sociale».

Per informazioni Internet www.progettosanfrancesco.it. [md, ecoinformazioni]

La chiave contemporanea del Liberty

chiave contemporanea libertyMostra di Matteo Galvano e Marco Minotti, promossa da Roberta Macchia e dalla Galleria Estense Arte di Cernobbio, a Villa Bernasconi a Cernobbio, aperta, lunedì dalle 14 alle 19, da martedì a giovedì e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 14 alle 19, venerdì e sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 23, fino all’8 giugno. Apertura speciale per la Notte dei musei fino alle 23.

 

«Una mostra con la quale si vuole dar vita ad un rinnovamento della fruizione di Villa Bernasconi – spiega in un comunicato Roberta Macchia, Critic and Art curator –. Chi deciderà di visitarla, infatti, si accorgerà facilmente di quanto l’intero percorso espositivo rimandi, seppur in chiave contemporanea, al periodo storico in cui venne edificata la location a noi concessa. Il progetto, dunque, è mirato all’accostamento delle scoperte che gli stessi artisti hanno avuto modo di fare studiando lo stile Liberty e “vivendo” la villa nei momenti precedenti all’esposizione. Essi, infatti, si sono lasciati ispirare da essa e da ciò che in essa è contenuto, non riproducendone fedelmente i dettagli, ma curandone soltanto alcuni elementi con la piena libertà di andare oltre il periodo storico a cui la villa appartiene».

«Con il presente progetto, vorremmo realizzare un armonioso concerto delle arti, così come è stato per il Liberty, facendo convivere in un solo ed unico evento pittura, scultura, architettura, arredamento e diversi oggetti di uso quotidiano tra i quali saranno presenti anche elementi d’arredo propri dell’epoca grazie all’Associazione culturale Ars Restauro di Merone. Villa Bernasconi è il gioiello artistico, tecnico, storico e sociale del Liberty – prosegue la nota –. Per questo abbiamo portato avanti il progetto al fine di realizzare una mostra d’arte in cui esporranno affermate personalità, le quali usano innovative tecniche pittoriche, in un contesto storicoche si potrà rispecchiare nelle particolarità delle loro opere e che, proprio per questi motivi, potrebbe suscitare vasto interesse sociale. Aprire le grandi porte della storia alla contemporaneità ci permetterà di pensare all’iniziativa anche in chiave turistico-culturale, data l’intima coerenza presente tra l’odierno progetto artistico, lo storico progetto architettonico ed il contesto sociale in cui  è nato ed oggi continua ad esistere».

 

Alla mostra sono affiancati diversi eventi collaterali.

Visite guidate di Villa Bernasconi in italiano e inglese, a cura dell’Associazione guide e accompagnatori turistici di Como e provincia mercoledì 21, 28 maggio e 4 giugno, sabato 24 maggio e 7 giugno, domenica 18, 25 e 8 giugno, dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12, ritrovo davanti alla Villa (per prezzi e prenotazioni obbligatorie tel. 335.6759319, e-mail info@guidecomo.it).

Venerdì 23 maggio alle 19 presentazione del libro di poesie di Maraia Grazia de’ Bernardi Il giro del mondo in altalena (Aletti), la scrittrice dialoga con Davide Cantoni, La Repubblica, seguito da aperitivo.

Domenica 25 maggio alle 16.30 presentazione del libro di Monica Maria Fumagalli Il Tango e il mare (Abrazos).

Giovedì 29 maggio alle 18 alla Gioielleria Lopez di Via Vitani 26 a Como I canoni del restauro: osservazione, studio e valutazione, «dibattito e riflessioni su come eseguire il restauro, secondo le regole dell’arte, restituendo all’oggetto il fascino e l’identità storica ad esso appartenenti». [md, ecoinformazioni]

Ridateci le nostre ragazze/ Anche Lucini al presidio

Al presidio di Seeing beyond limitation hanno partecipato le Donne in nero e l’assessore Gisella Introzzi. Già on line su ecoinformazioni l’intervista a Cristiana Barnor e il video della manifestazione alla quale ha presenziato anche il sindaco Mario Lucini. Leggi il volantino delle donne in nero distribuito al presidio.

 

Siamo sotto lo stesso cielo. Non lasciamole sole

«Abbiamo negli occhi e nel cuore l’immagine delle 276 ragazze nigeriane rapite, caricate su camion e portate via il 14 aprile.

Abbiamo negli occhi e nel cuore la paura che si legge sul loro volto nel video diffuso recentemente dai rapitori.

Abbiamo negli occhi e nel cuore la disperazione delle loro madri, dei loro padri, dei loro cari.

Non lasciamole sole. Non lasciamoli soli.

Michelle Obama ha detto: «In quelle ragazze Barack e io vediamo le nostre figlie. Vediamo le loro speranze, i loro sogni. Le consideriamo nostre figlie». E Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, associandosi all’appello che gira in rete con l’hashtag #bringbackourgirls, ha affermeto: «Hanno l’età delle nostre figlie le oltre duecento studentesse nigeriane rapite dagli estremisti di Boko Haram. Bambine e ragazze sequestrate solo perché hanno la “colpa” di studiare».

Le donne istruite fanno paura ai fondamentalisti di tutto il mondo. Boko Haram significa “l’educazione occidentale è peccato”.

«La scuola per queste ragazze è l’albero magico che apre la strada alla conoscenza del bene e del male, all’allargamento degli orizzonti culturali e della consapevolezza della propria dignità. La scuola è l’iniziazione all’emancipazione e all’autodeterminazione sul proprio corpo e sul proprio destino esistenziale. La scuola aiuta ad imboccare la strada irreversibile dell’autocoscienza». Ha scritto il giornalista Jean-LéonardTouadi.

«L’abbiamo attaccata perché diffondeva idee laiche fra i giovani e faceva propaganda contro di noi», hanno detto i mandanti del tentato femminicidio (ottobre 2012) nei confronti Malala Yousufzai, la studentessapachistana che faceva paura ai fondamentalisti perché scriveva sul suo blog, in lingua urdu: «Dateci penne oppure i terroristi metteranno in mano alla mia generazione le armi». «La ferocia e la crudeltà travolgono ogni dimensione umana quando si scontrano con la voglia di libertà e la bellezza». Disse allora, Dario Fo.

Per Malala e per il diritto all’istruzione delle donne si mobilitò nel 2012 il mondo intero. E ora il mondo si mobilita per le studentesse nigeriane. È inaccettabile per la coscienza civile della nostra pur smarrita umanità che in nome di un fanatismo cieco, violento delle ragazze vengano rapite per il loro desiderio di libertà, per i propri sogni, per le proprie aspirazioni.

Anche noi Donne in nero siamo in piazza per gridare il nostro dolore e la nostra indignazione, ma pensiamo sia giusto riflettere anche sull’ipocrisia del sentimentalismo a buon mercato di questi giorni.

Se è infatti unanime il coro di chi grida allo scandalo e all’orrore per quanto accade in Nigeria, pochi fanno notare che mentre rabbrividiamo per quello che accade lì, non ci mobilitiamo e indigniamo per quanto accade qui. Alla stragrande maggioranza di nigeriane e di nigeriani in Italia non viene riconosciuto lo status di rifugiati. Per questo continuano ad essere raggiunti da decreti di espulsione e rimpatrio. E continuano ad essere considerati alla stregua di migranti per motivi economici, come se il problema della Nigeria, uno dei paesi più ricchi dell’Africa fosse la povertà». [Donne in nero Como]

 

Il futuro dell’area ex Trevitex

riqualificazione ex trevitexSpallino pubblica le slide di presentazione.

 

L’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino ha pubblicato l’elaborato riassuntivo sul futuro dell’area di Camerlata, utilizzato per l’illustrazione al Consiglio comunale, sia su Issuu (qui) sia sul portale del Comune di Como (qui). [md, ecoinformazioni]

17 maggio/ Zingari nel bosco in concerto

zingari nel bosco 17-05-14Musica e parole di Fabrizio De André, sabato 17 maggio alle 21 in piazza Casartelli (riva) a Torno, in caso di pioggia nella palestra delle Scuole medie di Torno.

 

«Zingari nel Bosco nasce dall’esperienza di un gruppo di amici, amanti di De Andrè e affonda le sue radici in una sera di febbraio del 1999, fredda e umida, a poca distanza dalla morte di Fabrizio – spiegano in un comunicato i componenti del gruppo Chiara Zabatta, violino, Paolo Camporini, chitarra, Giacomo Magatti, voce e chitarra, Filippo Magatti, voce e tastiera, Umberto Lenzi, voce e chitarra, Luca Carnini, basso elettrico, Samuele Dotti, tastiere, Marco Ascheri, batteria, e Stefano Tosetti, fisarmonica –.Ci ritrovammo su un pontile, due chitarre e una bottiglia a cantare in modo spontaneo, al freddo, innalzando la nostra “smisurata preghiera” in parole e musica, cercando di esprimere così il dolore per una grande perdita. Da allora ogni anno ci troviamo in “pochi” intimi per dedicare una notte di musica a Fabrizio e alle emozioni che ci fa ancora vivere; condividiamo passione e musica, meglio se dinnanzi ad un camino, con del buon vino del quale mesciamo un bicchiere anche per Faber sicuri che apprezzerebbe il vino e la Marlboro al suo fianco. Da alcuni anni questa nostra Tradizione è diventata anche un modo per condividere con altri l’amore per le parole e la musica di De Andrè: quasi per gioco abbiamo suonato una volta a Torno, e poi in altri paesi e piazze…». [md, ecoinformazioni]

Iubilantes premiata a Vienna

iubilantes 05-05-14Unica associazione italiana, con altri 26 enti/ progetti da tutta Europa, ha conseguito il premio Europa Nostra – EU Prize for Cultural Heritage/ Europa Nostra Award 2014 il 5 maggio scorso.

 

«Non abbiamo avuto il premio “aggiuntivo” in denaro, ma siamo molto fieri e felici del riconoscimento ottenuto, che ci pone al pari di altri 26 prestigiosi enti europei, selezionati fra i 160 partecipanti – spiegano gli esponenti dell’associazione comasca in un comunicato, in cui ringrazia quanti hanno contribuito al successo –.Vogliamo ricordare che questo successo lo dobbiamo ai soci e ai collaboratori, ai giornalisti ci hanno dato spazio e attenzione, e agli enti che hanno presentato e sostenuto la nostra candidatura e che vogliamo qui ringraziare: Archivio di stato di Como, Consolato di Armenia a Milano, Associazione europea delle vie francigene (Fidenza), Associazione Italia nostra onlus (Roma), Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Como. I nostri ringraziamenti vanno anche a Co.Mo.Do. – Confederazione per la mobilità dolce (Milano) che anche in questa importante circostanza ci ha dato aiuto e collaborazione, e a tutti coloro (sono stati 1.198) che hanno avuto la bontà e la pazienza di votare per noi sul sito di Europa Nostra».

Ma uno sguardo è già rivolto al futuro e Iubilantes: «Entro ottobre 2014 darà vita ad un evento pubblico cittadino di presentazione del premio e di Europa Nostra, in collaborazione con la stessa Fondazione Europa Nostra – con sede all’Aia – e con lo scopo di dare vigore alla naturale vocazione europea di Como e allo spessore europeo del suo patrimonio culturale». [md, ecoinformazioni]

Cambia l’accesso a Internet alla comunale di Como

bibliotecacomoPostazioni fisse e rete Wi-Fi per l’accesso a Internet in Biblioteca, modalità di registrazione più semplice e un anno di validità degli account.

 

«Nuove regole e nuove modalità per navigare in Internet in Biblioteca – ha annunciato Palazzo Cernezzi –. Grazie al lavoro promosso dagli assessorati all’Informatizzazione, rappresentato da Lorenzo Spallino e alla Cultura, rappresentato da Luigi Cavadini, è stata realizzata una nuova rete Wi-Fi dedicata agli utenti e separata da quella di servizio, sono state riscritte le istruzioni (con un occhio particolare per l’utilizzo da parte dei minori), sono state semplificate le modalità di iscrizione e la validità degli account è stata portata da un’ora ad un anno».

«I 5 anni passati dalle ultime istruzioni per l’utilizzo di Internet in Biblioteca le avevano rese anacronistiche – ha dichiarato Spallino –. Non solo era importante realizzare una rete che funzionasse ma anche semplificare e modernizzare i termini e le tempistiche di utilizzo. La nostra risorsa più importante sono i giovani. Lo abbiamo fatto soprattutto per loro». L’assessore all’Informatizzazione ha ribadito anche sulla propria newsletter la necessità di una «rinfrescata» ricordando che «Tanto per intenderci, l’accesso al wifi era consentito esclusivamente agli utenti maggiorenni e per un’ora».

«Il potenziamento del servizio renderà più semplici i lavori di ricerca e i contatti di studio – ha concluso Cavadini –, non ci saranno più limitazioni di tempo e, di conseguenza, non ci sarà il rischio di dover sospendere o rinviare la redazione di un testo o il completamento di un lavoro».

Per informazioni Internet www.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

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