Giorno: 10 Dicembre 2014

Como. Le torri. I campanili

Manifesto-Mostra-Spazio-Natta-207x300Mostra fotografica di Giordano Ernesto Sala allo Spazio Natta, in via Natta 18 a Como, aperta fino al 21 dicembre da martedì a domenica dalle 16 alle 19, venerdì dalle 11 alle 19, sabato dalle 16 alle 22.

 

«Una mostra che racconta attraverso suggestive fotografie la Città di Como, città delle torri e dei suoi campanili – chiarisce la presentazione –.
Anche se, per lo più, si pensa solo al Baradello e a Porta Torre, in realtà le torri sono molte di più, fino alle modernissime Fontana di Camerlata e Monumento ai Caduti. Per quanto riguarda i campanili, quelli lasciati in epoca romanica sono nel contempo uno straordinario esempio di eleganza e di forza e sicurezza.
Questa mostra fotografica si discosta dalla semplice rappresentazione formale ed architettonica ed entra in una descrizione coreografica dove queste immobili presenze della città si animano di vita, danzano e colloquiano con l’osservatore e, abbandonando il loro consueto grigio, si vestono di colori». [md, ecoinformazioni]

Convenzione fra i Comuni di Como e Brunate per il Faro Voltiano

170px-Faro_VoltianoLa Giunta comasca ha dato il via libera a una convenzione che sarà stipulata con il Comune di Brunate per la gestione del Faro Voltiano.

 

«Questo accordo è per il monumento un’occasione di rilancio e riqualificazione – spiega l’assessore al Patrimonio del Comune di Como Marcello Iantorno – Como e Brunate collaboreranno nella futura gestione del Faro e ne cureranno il rilancio anche turistico e culturale in collegamento con gli altri siti voltiani. La convenzione prevede una custodia giornaliera con possibilità di visite guidate con personale esperto e appositamente destinato a tale compito. A breve, inoltre, è prevista la sostituzione di tutto l’apparato illuminante grazie all’intervento di uno sponsor». [md, ecoinformazioni]

11 dicembre/ Fabrizio Musa Public Works 2004_2014

copertina libro Fabrizio MusaPresentazione del libro fotografico dell’artista comasco giovedì 11 dicembre alle 20.30 alla Sala conferenze di Unindustria, in via Raimondi 1 a Como.

 

«Il volume raccoglie le testimonianze fotografiche di 10 anni di Opere Pubbliche realizzate su muri di città da Fabrizio Musa, dal primo Wall Paint dedicato al Novocomum di Terragni a Como nel 2004 ad oggi – afferma la presentazione –. Fin dal suo esordio artistico, nella seconda metà degli anni Novanta, ha contaminato le tecniche pittoriche più tradizionali con le nuove tecnologie. Il metodo di lavoro di Fabrizio Musa, contempla una pluralità di tecniche ed è stato in più occasioni legato all’architettura. Dal 2008 collabora con l’architetto Mario Botta in un progetto di rielaborazione pittorica delle sue architetture realizzatosi poi in diverse mostre».

«Musa studia il linguaggio dell’architettura traducendolo in modo autonomo sulla tela, facendolo cioè diventare linguaggio pittorico a tutti gli effetti, con risultati che sorprendono, lavora sulla luce come io lavoro sull’organizzazione dello spazio architettonico, riporta nel suo bianco e nero i risultati delle ombre nate dal contesto tridimensionale dell’opera» termina la nota, con la precisazione dell’artista: «Ed è per me una sorta di verifica della “tenuta” dei miei lavori: l’architettura è sempre stata pensata come spazio, come struttura tridimensionale, e vederla “appiattita” sulla tela è una lettura che non avevo mai immaginato. La sorpresa è che questo tipo di lettura permette di “immaginare” la terza dimensione, che viene però offerta bidimensionalmente, come una cartografia, una radiografia in positivo tra luce ed ombra, con risultati poetici».

Per informazioni unindustriacomo@unindustriacomo.it. [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi chiede chiarimenti su Life Electric

monumento-libeskind-rendering«In relazione al progetto esecutivo per il posizionamento sulla diga foranea del monumento Life Electric e in relazione ai lavori di adeguamento della diga stessa, il Comune di Como ha scritto oggi [mercoledì 10 dicembre] all’associazione Amici di Como e al progettista da loro incaricato chiedendo chiarimenti e una relazione comparativa tra il progetto definitivo presentato per la prima fase di gara e quello esecutivo – dichiara una nota del Comune di Como –. Ai fini della seconda fase di gara, è stato altresì chiesto di “indicare gli importi delle categorie di lavori di cui al computo metrico, comprendendo gli oneri specifici della sicurezza”».

13 dicembre/ L’archeometria a Como e dintorni

Vetrate-261x300Incontro con i ricercatori del Centro universitario per la datazione e l’archeometria di Milano Bicocca (Cudam) e dei laboratori scientifici del Museo civico di Como sabato 13 dicembre nella Sala Barelli del Museo archeologico di Como, in piazza Medaglie d’oro, per Arte e Scienza. Prima rassegna nazionale di archeometria. Gemellaggio fra arte e scienza per la diffusione della conoscenza, organizzato da A.I.Ar. (Associazione italiana di archeometria) e Museo archeologico.

 

Programma:

Alle 10-10.15: Apertura lavori, presentazione dell’AIAr;

Alle 10.15-10.45: Panoramica e principi delle tecniche diagnostiche utilizzate;

Alle 10.45-12.00: Esempi di applicazione delle tecniche archeometriche nel territorio comasco: Il Castello Baradello e la cinta muraria, Il cerchio del Nuovo Ospedale Sant’Anna (scavi 2007), Il paesaggio del lago dopo l’ultima glaciazione (sondaggio di Piazza Verdi), Ricostruire l’antico porto di Como, La natura e l’uomo in val Cavargna negli ultimi 10.000 anni, La Pace di Chiavenna;

Alle 14-14.30: L’Archeometria a Como è Archeobiologia: le attività dei laboratori scientifici del Museo.

Alle 14.30-15.15: Visita guidata ai laboratori. [md, ecoinformazioni]

Bando aperto anche a attività turistico-ricettive a Villa Geno

villa geno«Il bando per la concessione del compendio di Villa Geno oltre che all’attività ristorativa sarà aperto anche ad attività turistico-ricettive» spiega il Comune di Como nel merito del documento che sarà predisposto entro fine anno.

 

«Parliamo di uno dei beni più pregiati tra quelli di proprietà del Comune – afferma l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. L’appeal turistico della città e del territorio sono forti ed è giusto non scartare alcuna ipotesi. L’auspicio è che la nuova gestione possa essere operativa sin dalla prossima stagione turistica in coincidenza con Expo». [md, ecoinformazioni]

Paolo Minoli. Un itinerario tra arte e scienza

Compenetrazionirotatorie 1972Mostra di 30 anni di attività dell’artista scomparso nel 2004, «una delle figure più significative dell’arte comasca della seconda metà del ‘900», a cura da Carlo Pirovano, a Palazzo Volpi – Pinacoteca civica di Como, in via Diaz 84, inaugurazione il 13 dicembre alle 16, aperta fino al 1 marzo da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 ale 17, domenica dalle 10 alle 13, mercoledì dalle 9.30 alle 17 (fino al 24 dicembre e dal 7 gennaio), chiusa lunedì, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio.

 

Canzone veneziana 1995«L’esposizione che l’Assessorato alla cultura del Comune di Como in collaborazione con la fondazione Casaperlarte di Cantù dedica all’artista a dieci anni dalla morte (2004) vuole riproporre in una sintesi agile, ma esaustiva il complesso itinerario di una ricerca lucida e coerente, caratterizzata, nel corso di tre decenni da una profonda riflessione teorica e da una altrettanto sofisticata traduzione delle “idee” in una felice oggettivazione pratica: le une e l’altra toccando motivi nevralgici della ricerca figurale di fine Novecento – precisa la presentazione –. Se le prove più personali del giovane artista, fra anni sessanta e settanta, indagavano problemi Compenetrazioni reticolarisoprattutto spaziali, con elementi tridimensionali proposti in rapporti serrati su curve dinamiche in un’atmosfera nitida sottolineando le strutture visive, più innanzi tale ricerca si arricchisce anche nella dimensione ambientale e urbanistica sofisticando l’indagine in rapporti problematici fra interno ed esterno; più oltre saranno le potenzialità del colore a stimolare l’attenzione dell’artista, instaurando una dialettica stringente fra superficie ed ambiente, tra cromia e struttura e dunque stabilendo anche un dialogo stimolante fra pittura e scultura».

«Oramai Minoli è avviato ad una laboriosa sperimentazione, fortemente innovativa sostenuta dalla padronanza di una speculazione filosofico-scientifica sul piano teorico, vera osmosi fra arte e scienza, che interpreta i processi visivi in prospettive inedite – prosegue lo scritto –. Nello stesso contesto si va approfondendo il rapporto interiore con l’idea di tempo che si fa percepibile nella definizione spaziale sul piano dell’opera nel momento stesso della sua formulazione. D’ora in avanti il rapporto spazio-tempo Perilpoeta 1997alimenta continuamente le complesse variazioni sperimentate nell’incessante “laboratorio” di Minoli, approfondendo l’analisi fenomenologica del colore, in tutte le accezioni scientifiche e poetiche, passando dunque dall’analisi concettuale dell’opera all’incanto dell’abbandono poetico, della partecipazione emotiva, ma anche non disdegnando di tentare il mistero dell’ignoto e il confronto con gli eventi della vita, come noterà ben presto la critica più avveduta. Gli sviluppi della poetica di Minoli dagli anni novanta alla morte prematura (2004) si fa via via più complessa e articolata con dialoghi suggestivi e stimolanti con altri tramiti espressivi quali quelli con la musica e in forme non meno affascinanti con la poesia. Allora Minoli affronta anche il linguaggio della scultura con una determinazione sempre tesa, quasi aggressiva, che sembra voler sfidare più che la materia, la negatività e il vuoto, come prima la leggerezza del colore si era inventata la consistenza di strutture impensabili secondo logica, attraverso cesure squisitamente liriche».

Per informazioni tel. 031.269869. [md, ecoinformazioni]

Funicolare. In viaggio da 120 anni

funicalora-MOSTRA-2-1Iniziative per il 120 anni della funicolare. Corse speciali, mostre e incontri. «120 anni, 7 minuti e 500 metri di dislivello, tutto questo e molto ancora è la funicolare di Brunate che collega la città di Como con il piccolo paese situato a 700 metri di altezza».

«L’11 novembre 2014 sono passati 120 anni dalla sua inaugurazione, era il 1894 e i trasporti non erano certo quelli di oggi, la realizzazione della funicolare quindi fu un’impresa molto coraggiosa, che presupponeva una grande visione da parte degli uomini che vollero realizzarla – si legge in una nota –. La Tour Eiffel ha soltanto cinque anni di più, erano quelli i tempi delle grandi sfide, dei pionieri e dello sviluppo industriale.
La comunità di Brunate festeggia il compleanno della sua funicolare con una serie di iniziative per riportare all’attenzione l’esempio di evoluzione tecnologica ed efficienza del mezzo di trasporto che consente a migliaia di turisti ogni stagione di visitare il “Balcone sulle Alpi” e le sue bellezze: una mostra-percorso fotografica e documentale ed un ciclo di incontri a carattere storico e tecnico.
La sede principale dell’esposizione, dedicata ai 120 anni di storia della funicolare e che è stata inaugurata il 16 novembre con una corsa speciale “indietro nel tempo”, è Villa Giuliani a Brunate ma sono previste esposizioni anche nelle due stazioni di Como e di Brunate e all’interno delle vetture di quella che i brunatesi, con affetto, chiamano “funi”.
L’organizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Biblioteca Comunale di Brunate e importanti partner quali Atm (gestore della funicolare dal 2005) e Cpt (Consorzio di Comuni proprietario della funicolare dal 1981), oltre al patrocinio dei Comuni di Brunate e Como».

«Alla realizzazione della mostra hanno partecipato anche molti cittadini che si sono adoperati per cercare nel passato e nei ricordi per recuperare documenti, fotografie e vecchie cartoline che saranno esposti insieme a componenti originali dell’antica sala macchine – prosegue la spiegazione –.
Le numerose associazioni presenti sul territorio daranno il loro contributo con i volontari che si avvicenderanno per garantire l’apertura della mostra durante tutti i fine settimana, (sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19; gli altri giorni su prenotazione) dal 22 novembre al 1° febbraio 2015. L’ingresso sarà a offerta libera» (le iniziative).

Gli incontri alla Biblioteca Comunale di Brunate:

14 dicembre alle 16.30, Sulla funicolare, dalla funicolare, con la funicolare, la funicolare: esperienze d’avanguardia nel paesaggio con Darko Pandakovich, architetto e consulente paesaggista, e Gerardo Monizza, storico e scrittore;

11 gennaio alle 16.30, Binari per ogni dove e Il treno sul lago con Salvatore Bordonaro e Roberto Ghioldi autori di Binari per Como;

25 gennaio alle 16.30, Evoluzione tecnologica della funicolare Como-Brunate con Gianluigi De Vincenti, Agudio società fornitrice delle ultime 7 vetture, e Claudio Gazzullo, Atm direttore di esercizio funicolare.

Per informazioni e-mail biblioteca@comune.brunate.co.it. [md, coinformazioni]

Nuova pagina Facebook dell’Università dell’Insubria

uninfb 3Da mercoledì 10 dicembre è on-line la nuova pagina Facebook ufficiale dell’Università degli Studi dell’Insubria: «Una finestra sempre aperta sulla vita di Ateneo, dove trovare le novità, gli appuntamenti e le scadenze importanti».

 

«La nostra missione è migliorare la qualità dell’attività didattica, di ricerca e i servizi offerti agli studenti, ma vogliamo stare anche al passo con i tempi, per questo abbiamo deciso di essere presenti con una pagina istituzionale sul social più utilizzato al mondo, Facebook – dichiara il rettore dell’Università dell’Insubria Alberto Coen Porisini –. L’ateneo era già presente su Facebook con iniziative gestite da singoli uffici e corsi di laurea: quello di oggi è un passo importante verso una dimensione social a tutto tondo dell’ateneo, infatti, a breve saremo anche su Twitter, Instagram e Linkedin, insomma oltre al sito d’Ateneo (www.uninsubria.it), il nostro “pubblico”, che è formato soprattutto da giovani, potrà avere altri punti di riferimento nel mondo virtuale».

«La nuova pagina è pensata come una vetrina dove segnalare le notizie dell’ateneo – spiega un comunicato –, ma anche come una piazza virtuale e un luogo di scambio e di confronto; è possibile inoltre utilizzare le tipiche funzioni della piattaforma, come ad esempio registrarsi nel luogo virtuale dell’Università degli Studi dell’Insubria o aggiornare la sezione “istruzione” sul profilo personale, accreditandosi come studente o laureato all’Università degli Studi dell’Insubria». [md, ecoinformazioni]

Atmosfere e miraggi

foto-bonetto-2-300x300Mostra di Paolo Bonetto all’ex chiesa di S. Francesco – Spazio Ratti, in largo Spallino 1 a Como, aperta
fino al 21 dicembre, da martedì a venerdì dalle 16 alle 19, sabato e festivi dalle 10 alle 19.

 

«È questa la sua ottantesima mostra personale: le opere esposte sono quanto di più recente l’artista abbia realizzato in virtù anche della nuovissima monografia di cui vi sarà occasione di consultare nella prestigiosa sede della San Francesco – viene precisato in una nota –. L’esposizione sarà forte di 70 dipinti, alcuni di dimensioni importanti.
I quadri che formeranno e daranno vita alla esposizione artistica, fluttuano tra il soggetto onirico ancorché fiabesco per approdare al racconto più realistico ma con venature di carattere simbolico finanche a dei rimandi legati a determinati orientalismi. Quanto Bonetto ci proporrà è il frutto dell’esperienza lunga 44 anni. Allora un percorso votato alla conoscenza dell’estetica e della intuizione creativa, ma anche della seppur misurata sperimentazione. Infatti nella sua arte trovano collocazione anche materiali estranei alla pittura,intesa come insegnamento classico – accademico».

«Emergono dalle sue creazioni pittoriche, lamiere ruggini, oggetti i più disparati, frammenti di metallo a vario titolo, sacchi di iuta, piccoli ritagli di stoffa, francobolli e l’elenco potrebbe continuare – prosegue la presentazione –. L’artista Bonetto non dà tregua alla miniera della sua fantasia. Ricerca sempre spasmodicamente la vena più recondita per appropriarsene avidamente delle sue più preziose gemme. Non v’è possibilità che la medesima sfugga alla sua indagine.
Estroverso, esuberante, pratico e con la pupilla incantata dell’adolescente, trasmette la sua capacità “tellurica” alle tele che incantano». [md, ecoinformazioni]

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