Giorno: 10 Dicembre 2014

Cresce la Zootecnia a Como e Lecco

Firma 'Piano salva stalle'Per Coldiretti: «Passo importante è il Piano salva stalle siglato sabato scorso.

 

«Un Piano salva stalle per tutelare le oltre 2.800 stalle delle province di Como Lecco, oltreché la zootecnia dell’intera Pianura Padana. Il documento è stato siglato sabato scorso, 29 novembre, a Provaglio d’Iseo (Brescia) dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, dal presidente della Coldiretti regionale Ettore Prandini e dai ministri all’Agricoltura Maurizio Martina e all’Ambiente Gian Luca Galletti nell’ambito del forum Made in Italy dopo Expo 2015 – ricorda un comunicato di Coldiretti Como e Lecco –. Il piano prevede che entro 45 giorni il Governo emetta un decreto per la ridefinizione delle zone vulnerabili, dopo il quale le Regioni avranno 30 giorni per disegnare la nuova mappa di gestione degli effluenti da allevamento».

«Si tratta di un passo importante per la salvezza di un settore fondamentale per l’economica lombarda e per lo stesso territorio lariano, dove il peso della zootecnia è in crescita – dichiarano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore della Coldiretti interprovinciale –. In un anno, 57 nuove stalle sono nate nelle nostre due province. Ma non dobbiamo dimenticare che in Lombardia, nello stesso periodo, ben 160 imprese zootecniche hanno chiuso: dobbiamo quindi evitare che centinaia di aziende in tutto il Nord Italia vedano messo a rischio il loro futuro, con contraccolpi drammatici sia sui livelli occupazionali che sulla produzione agricola».

La Lombardia produce il 40 per cento del latte italiano e ha la metà di tutti i suini a livello nazionale e «Le stalle di bovini e suini sono passate – secondo gli ultimi dati dell’Anagrafe zootecnica analizzati da Coldiretti – da 24.422 a 24.262: con un calo medio di 13 al mese». «La situazione è di un generale calo in particolare nelle province a maggiore vocazione zootecnica – spiegano da Coldiretti –: diminuzione causata da chiusure, accorpamenti, ristrutturazioni parziali dell’attività con la chiusura dell’allevamento e la continuità con la coltivazione dei terreni».

In controtendenza il dato lariano: «In provincia di Como le stalle sono passate da 1.663 (anno 2013) a 1.707 (anno 2014) con un saldo positivo di 40 unità; in provincia di Lecco, da 1.094 (anno 2013) a 1.111 (anno 2014), con 17 unità in più».

«La mancata revisione delle zone vulnerabili sarebbe un colpo mortale anche perché gli ultimi studi dimostrano che l’agricoltura ha un impatto di appena il 10 per cento sulle falde, tutto il resto deriva da scarichi industriali e residenziali – afferma Prandini –. La verità è che l’espansione edilizia degli ultimi anni ha non solo consumato suolo, ma anche stravolto gli equilibri ambientali dei nostri territori. E adesso una mappa vecchia di 20 anni rischia di danneggiare la nostra economia mettendo in ginocchio la zootecnia senza per questo risolvere il problema». [md, ecoinformazioni]

Variante della Tremezzina

tremezzinaRegione Lombardia stanzia 21 milioni di euro con il passaggio di un emendamento in Commissione bilancio. Per Gaffuri: «Un passo avanti».

 

«È stato approvato oggi in Commissione bilancio del Consiglio regionale della Lombardia un emendamento alla legge di stabilità regionale che prevede lo stanziamento di 21 milioni di euro per la realizzazione della variante della Tremezzina alla Statale Regina – spiega un comunicato del Partito democratico regionale lombardo –. Lo stanziamento, valido per i prossimi tre anni, copre in parte la quota che la Regione deve garantire per la realizzazione dell’opera, dopo che il Governo ha garantito il proprio impegno finanziario per 220 milioni sui 330 necessari con lo Sblocca Italia. L’impegno regionale si articola così: un milione nel 2015 e dieci per ognuno dei due anni successivi. L’emendamento è stato votato da tutte le forze politiche ad eccezione dei 5 Stelle che si sono divisi: Stefano Buffagni ha votato contro mentre Eugenio Casalino ha votato a favore».

«Ci attendevamo un segnale dalla Regione ed è arrivato – afferma il consigliere regionale del Partito democratico Luca Gaffuri, che attacca –. Le risorse non sono ancora sufficienti a coprire il terzo che spetta a Palazzo Lombardia ma sono un passo avanti verso la realizzazione di questa importante opera. Stupisce ancora una volta l’atteggiamento dei 5 Stelle, in particolare di Buffagni» che però è da sempre contro la Variante della Tremezzina. [md, ecoinformazioni]

Rallentamenti per Life Electric

diga foranea como«Le prove di carico in corso in questi giorni sul tondello della diga foranea – in vista dell’allestimento di Life Electric – hanno registrato qualche rallentamento rispetto al cronoprogramma iniziale – spiega una nota di Amici di Como del 9 dicembre sull’avanzamento dei lavori preliminari per valutare la capacità statica della diga su cui verrà posta l’opera di Daniel Libeskind –. A differenza di quanto rilevato in una prima fase, infatti, i massi su cui poggia la diga non scendono fino a quota 17 metri ma si spingono circa a 26. Di fatto le trivellazioni dureranno qualche giorno più del previsto».

12 dicembre/ Pantani è tornato. Il complotto, il delitto, l’onore

DeZanPantaniPresentazione del libro di Davide De Zan, con l’autore, venerdì 12 dicembre alle 18.30 alla Feltrinelli di Como in via Cesare Cantù 17: «Un’indagine sconvolgente su un campione ucciso due volte. Un’incalzante ricerca della verità si mescola alla forza dell’amicizia, per rendere finalmente giustizia a un campione e a un uomo».

 

«Da dieci anni, Davide De Zan, giornalista e grande amico di Marco Pantani, indaga per scoprire cosa si nasconde dietro alla morte del Pirata, avvenuta il 14 febbraio 2004 e troppo frettolosamente archiviata come overdose di cocaina, un altro modo per dire suicidio – si legge nella presentazione dell’evento –. Collaborando con la madre di Pantani, che da sempre sostiene la tesi dell’omicidio, e con i legali della famiglia, De Zan ha raccolto documenti e prove che accertano quanto sta emergendo ora e che hanno convinto la magistratura a riaprire il caso. In questo libro racconta non solo quello che ora tutti sanno, e che in buona parte nasce da sue scoperte, ma anche i retroscena di come si è arrivati a questo punto. Un’indagine nell’indagine che lascia senza parole. E che squarcia il velo su un secondo inquietante aspetto della vicenda: la cacciata di Pantani in maglia rosa per doping a Madonna di Campiglio. È lì che Marco ha cominciato a morire, ed è lì che iniziano i misteri. Ci sono molti elementi nuovi, raccolti dall’autore e qui presentati per la prima volta, che ridisegnano lo scenario di quel giorno e svelano i tratti di un complotto. Anche su quello incombe un’inchiesta giudiziaria».

Per informazioni tel. 031.278109, e-mail Como@lafetrinelli.it. [md, ecoinformazioni]

Buon compleanno, Sdu!

DSC_6185La Scuola dei Diritti umani (Sdu) riprende le attività e raggiunge il felice traguardo dei dieci anni di vita. 
Nata nel 2004 come progetto del Coordinamento comasco per la Pace in collaborazione con l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato, il corso, incentrato sullo studio dei Diritti umani, ha coinvolto più di mille studenti e diverse associazioni del territorio.

Per questa ragione, il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione dei diritti umani, è una data molto importante per gli organizzatori. I destinatari della scuola sono gli studenti delle superiori di Como, Cantù, Erba e Mariano Comense: «Partire dai giovani è fondamentale per far sì che la diffusione della cultura della Pace, della nonviolenza non rimangano solo azioni isolate ed estemporanee».

Nello specifico: La “Sdu” comprende insegnamenti teorici sui diritti umani, con l’obiettivo di approfondire alcune branchie specifiche, ad esempio salute, informazioni, ambiente. «Si fa anche lo studio di alcuni “casi paese – scrive il Coordinamento comasco per la Pace  -in cui viene analizzato un territorio specifico. Il corso affianca all’insegnamento teorico un’esperienza pratica. Si tratta di uno stage, chiamato “scuola sul campo”, da svolgere all’interno di associazioni della provincia o presso strutture associative a noi vicine che lavorano in/con realtà dell’America Latina, dell’Africa, dell’Asia edell’Est Europeo. L’obiettivo è principalmente quello di “toccare con mano” la situazione della tutela/violazione dei Diritti Umani negli ambiti con cui si entra in contatto».
In questi anni, sono stati intercettati più di mille alunni che, in molti casi, hanno poi continuato a fare volontariato sul territorio. Il corso è gratuito e si effettua, con cadenza settimanale, in orario pomeridiano.
Oggi, la scuola coinvolge diverse realtà: il circolo Arci ecoinformazioni, il gruppo delle Donne in nero, Rete clima, l’associazione Medici con l’Africa Como, la Rete italiana per il disarmo, l’Ipsia Acli, l’associazione I bambini di Ornella e il Coordinamento di Libera a Como.
Il sogno è fare un passo in più: «Nei prossimi due anni vorremmo riuscire ad avviare una “Scuola diritti umani – II livello” per rendere sempre più consapevole e completa la definizione di Pace: concetto indipendente e “attivo”, per tutti e ovunque. Fondamentale sarà il coinvolgimento in prima persona degli alunni della scuola, dei giovani e degli adulti».
I contatti: http://www.comopace.org (sezione “scuola diritti umani”); sdu@comopace.org. [aq, ecoinformazioni]

 

11 dicembre/ Ebola tra paura e realtà

mediciconafricaL’ Associazione Medici con l’Africa  invita la cittadinanza a partecipare alla serata informativa Ebola, tra paura e realtà che si terrà giovedì 11 dicembre alle 20.45 alla biblioteca comunale di Como in piazzatta V. Lucati. Interverranno: dr. Domenico Santoro Direttore U.o. Malattie Infettive Azienda Ospedaliera S. Anna Como, dr. Massimo Brenna  Chirurgo  – Medici con l’Africa Como Onlus, dr. Giovanni Putoto responsabile programmazione Medici con l’Africa Cuamm (Rientrato dalla Sierra Leone). Coordina la serata Italo Nessi, medico, presidente di Medici con l’Africa Como . Durante l’incontro verranno illustrati i motivi dell’attuale epidemia di Ebola in termini di diseguaglianze in salute,  la situazione d’emergenza in Africa Occidentale e in Sierra Leone dove Medici con l’Africa Cuamm gestisce da più di due anni un progetto di cooperazione sanitaria ed il lavoro che gli operatori sanitari stanno compiendo a Como per prevenire ogni contatto con pazienti sospetti di infezione. Scarica e diffondi la locandina.  [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

13 dicembre/ Sblocca Italia e Green Economy: le misure del Governo per una crescita sostenibile

131214 sblocca italia green economyIncontro con Chiara Braga, responsabile Ambiente Pd, Commissione ambiente Camera dei deputati, Enrico Benati, presidente Cna Como, Luca Guffanti, presidente Ance Como, Michele Marciano, presidente Legambiente Como, introduce Riccardo Gagliardi, vicepresidente Pd Como, sabato 13 dicembre alle 10 alla Sala Cna di Como in viale Innocenzo XI 70 a Como, organizza il Partito democratico di Como.

La nuova Giunta della Camera di commercio comasca

camera commercioIl Consiglio della camera di commercio di Como ha eletto il 3 dicembre scorso la Giunta camerale ne fanno parte: Morena Bassi, commercio, Enrico Benati, artigianato, Andrea Camesasca, turismo, Marco Galimberti, artigianato, Sergio Meraviglia, industria, Fortunato Trezzi, agricoltura. «A conferma dello spirito di rinnovamento che ha contraddistinto la nomina del Consiglio – sottolinea un comunicato –, sono cinque i volti nuovi nell’organo di governo rispetto alla composizione precedente».

11 dicembre/ Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como. Cronaca per immagini

adm_locandina_1867478055Cronaca illustrata del dramma con Gerardo Monizza, Storia della basilica e degli affreschi con Fabio Cani, giovedì 11 dicembre alle 17.30, presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio, in via Regina a Como, organizzano Amici dei Musei, in collaborazione Basilica di Sant’Abbondio, Università dell’Insubria e Università popolare di Como.

 

«Gli affreschi del presbiterio, nella Basilica di Sant’Abbondio, costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento in Lombardia; furono realizzati da un artista anonimo – spiega la presentazione dell’incontro –. Il programma iconografico inizia nell’arco trionfale affrescato con la rappresentazione dell’Annunciazione e figure di santi, nel sottarco; la volta della prima campata (recentemente restaurata) reca tracce di un cielo stellato e di quattro troni con i Dottori della Chiesa. Nell’arco che precede il catino absidale vi è un Cristo benedicente affiancato da due Arcangeli e, racchiusi in otto tondi, figure di Patriarchi, Profeti ed altri santi. Il catino absidale presenta una raffigurazione della Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e Giovanni Battista) con ai lati San Pietro e San Paolo. Nell’abside, divisa in cinque parti verticali, sono affrescati venti episodi della vita di Gesù (Natività di Gesù, Predicazione, Passione). Nella fascia inferiore vi sono figure di Apostoli».

«L’insieme si connota per un linguaggio che unisce il ritmo del racconto con l’attenzione ai dettagli degli abbigliamenti offrendo uno spaccato della vita e dei costumi del tempo – spiega la nota –. Numerose immagini sulle lesene e sulle semicolonne, che separano gli episodi della vita di Gesù, rendono alquanto complessa l’interpretazione del programma decorativo. Ignoto è l’autore del ciclo di affreschi; è convenzionalmente chiamato “Maestro di Sant’Abbondio”. La critica colloca la realizzazione del ciclo tra il 1330 e il 1340 durante l’episcopato del vescovo francescano Leone Lambertenghi, committente dell’opera». [md, ecoinformazioni]

Patto per il territorio contro le alluvioni

alto lambroLo chiedono le associazioni ambientaliste dell’Alto Lambro per «un nuovo approccio al tema del dissesto idrogeologico».

 

«Dopo gli eventi alluvionali delle scorse settimane, le associazioni ambientaliste dell’Alto Lambro propongono un Patto per il territorio, basato sulla prevenzione e su una nuova gestione del territorio e dei fiumi. A proporlo: Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” di Merone, Le Contrade e L’Orrido di Inverigo – spiega un comunicato –. Le associazioni ritengono che la maggioranza delle opere di mitigazione del rischio idraulico finora realizzate sono risultate inefficaci (se non addirittura dannose). Infatti, nel caso specifico del bacino dell’Alto Lambro, il Contratto di Fiume si sta rilevando l’ennesima occasione persa: l’impostazione e la gestione date da Regione Lombardia e dal Parco della Valle del Lambro, con progetti “calati dall’alto” e blindati a qualsiasi alternativa, ne riducono sensibilmente la condivisione e l’effettiva utilità». Per gli ambientalisti solo con la cultura della prevenzione si possono: «Evitare i gravi danni alle abitazioni e alle attività, causati dalle esondazioni naturali del Lambro e dei suoi affluenti».

«Le associazioni ambientaliste propongono la prima applicazione del Patto nella zona di Merone, dove negli ultimi anni si sono verificati gravi eventi di “dissesto idrogeologico”: esondazioni del lago di Pusiano, allagamenti (con conseguenti evacuazioni di alcune abitazioni) nelle frazioni di Ponte Nuovo e di Baggero, smottamenti in località Stallo – precisa la nota –. A partire dagli anni passati, sempre nella zona di Merone, sono stati eseguite alcune opere di dubbia utilità come i lavori anti-esondazione a Ponte Nuovo o addirittura di nessun beneficio (con relativa dissipazione di denaro pubblico) come la vasca di laminazione a Baggero. In questo difficile scenario si devono aggiungere i lavori in corso al cavo Diotti. Per questo le associazioni si rivolgono direttamente alle amministrazioni comunali, ai cittadini, al mondo produttivo imprenditoriale e agricolo, a chi vive il territorio, per stringere un Patto al fine di uscire dalla “cultura dell’emergenza” e di ritrovare l’equilibrio tra esigenze oggi contrapposte: garantire la necessaria sicurezza agli insediamenti, compatibilmente con il mantenimento e/o il ripristino della qualità ambientale, territoriale e paesistica del sistema fluviale». [md, ecoinformazioni]

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