Mese: Febbraio 2015

Da metà marzo lavori in piazza De Gasperi e viale Geno

progetto piazza de gasperi400mila euro per pedonalizzazione e piantumazione di nuove piante.

 

«Per quanto riguarda la piazza l’intervento prevede la pedonalizzazione dell’area con la posa di piante e panchine. Per il viale, invece, è prevista la sostituzione del filare alberato esistente» spiega l’assessora alla Mobilità e Parchi e giardini del Comune di Como Daniela Gerosa.

Il cantiere durerà 120 giorni da metà marzo a metà luglio

«Dal 2 marzo e fino al 14 marzo nell’area lavorerà Enel che dovrà provvedere allo spostamento di alcuni cavi. Da metà marzo, appunto, inizieranno i lavori in piazza De Gasperi dove gli operai saranno impegnati fino a fine maggio; da metà giugno e fino a metà luglio il cantiere interesserà viale Geno – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Entrambe le aree sono assoggettate al vincolo paesaggistico e pertanto i progetti sono stati sottoposti al parere della competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. In piazza De Gasperi l’intervento comporterà la realizzazione di una nuova rete di smaltimento delle acque piovane, l’adeguamento degli impianti superficiali di raccolta e dei relativi allacciamenti in viale Geno. Saranno sostituiti, parzialmente, sia nella piazza che nel viale, anche gli attuali impianti di illuminazione attraverso l’utilizzo di led per garantire un risparmio energetico e una riduzione dell’inquinamento luminoso».

«Per quanto riguarda le piante, in viale Geno, il progetto prevede la piantumazione di nuove piante – prosegue la nota –. L’intervento riguarderà anche la risagomatura delle aiuole esistenti (che saranno delimitate da cordoli in granito San Fedelino), la posa di essenze erbacee perenni e di un tappeto erboso, l’impianto di irrigazione nonché la sostituzione degli attuali elementi di arredo urbano (panchine e dissuasori) con sedili in granito San Fedelino. I lavori in piazza De Gasperi prevedono di raccordare il fronte edificato della piazza con l’attuale marciapiede a lago».

Le macchine non scompariranno completamente dalla piazza però: «I vincoli imposti dalla mobilità – precisa Gerosa – non ci consentono la pedonalizzazione dell’intera piazza». Il Comune ha come obiettivo di: «Pedonalizzare l’ambito centrale della piazza; valorizzare il percorso pedonale di accesso alla stazione della funicolare dal marciapiede e dal pontile a lago, nonché quello di via Coloniola. Per quanto riguarda le piante, ne saranno posate 14 con impianto di irrigazione automatica. Gli interventi di riqualificazione della piazza, interessano una superficie complessiva di 900 mq circa, di cui 400mq per camminamenti pavimentati con cubetti di porfido, in linea con quanto già eseguito sulla passeggiata a lago e in viale Geno, e 500mq in pietrischetto di porfido. L’avvio dei lavori comporterà lo smontaggio della stazione bike sharing e la sua nuova ricollocazione».

Si tratta di un intervento, promosso in collaborazione con Famiglia comasca, che termina il progetto Un albero per la tua città, da 400mila euro aggiudicato a Zambelli srl (Galeata – Forlì/Cesena). [md, ecoinformazioni]

Chiostrino di Sant’Eufemia a Artificio

sala prove secondo piano con attori (1)Fino ad aprile 2016 lo spazio espositivo comasco è dato in gestione per farne: «Un centro di creatività permanente intorno al quale far gravitare tutti coloro che sviluppano progetti in ambito artistico e culturale».

 

lab creativo primo piano (9)«Negli ultimi anni il restaurato Chiostrino di Sant’Eufemia (piazzolo Terragni 4 – Como) ha ospitato esposizioni d’arte contemporanea, soprattutto di artisti comaschi – ricorda un comunicato –. Da oggi il Chiostrino, diventa ufficialmente la sede di Artificio fino ad aprile 2016. Il Comune di Como è partner istituzionale del progetto, cui ha aderito fin dall’inizio e nel 2014 ha messo a disposizione il Chiostrino di Sant’Eufemia. Duplice l’obiettivo: trasformare lo spazio culturale in un centro creativo dove far crescere idee e imprese artistiche e offrire alla comunità un luogo d’incontro per laboratori creativi, mostre, eventi».

chiostrino-artificio-1«Artificio aspira a porre le basi per la costruzione di un sistema che possa contribuire fattivamente alla presentazione di un’offerta culturale integrata in riferimento al territorio urbano e che si proponga di migliorare la qualità e la quantità della fruizione, instaurando un dialogo fertile e continuo con tutti i portatori d’interesse e le istituzioni del territorio, favorendo una rigenerazione sociale e incrementando le opportunità di produzione culturale – prosegue la nota –. Ogni singola attività promossa da Artificio nasce dalle esigenze, dai desideri e dalle aspettative dei cittadini con l’obiettivo di renderli non solo spettatori ma anche protagonisti. In poche parole Artificio promuove la partecipazione attiva della cittadinanza nell’arte e nella cultura».

chiostrino-artificio-2«Il progetto Artificio nasce dalla collaborazione progettuale tra l’Associazione Luminanda (capofila del progetto) e altre tre significative realtà del territorio comasco impegnate nel settore sociale, culturale e dell’innovazione imprenditoriale: la Cooperativa Sociale CSLS, l’Associazione Nerolidio Music Planet e ComoNExT», che vinto, nel 2013, un bando di Fondazione Cariplo destinato alla cultura, si sono impegnate «alla creazione di un Centro culturale urbano diffuso», «un polo innovativo e contemporaneo di arte e cultura nella città di Como che sia accessibile e sostenibile».

chiostrino-artificio-conferenzaDel nuovo Chiostrino Artificio si vuole fare: «Un centro di creatività permanente intorno al quale far gravitare tutti coloro che sviluppano progetti in ambito artistico e culturale. Tutti sono i benvenuti: chiunque, infatti, può accedere al Chiostrino negli orari di apertura per chiedere informazioni, partecipare o semplicemente per trovare un ambiente stimolante per sviluppare le proprie idee. Ogni spazio interno dell’antica struttura è destinato a una o più attività: spazio per accogliere, sale prove per sperimentare spettacoli teatrali e non solo, laboratori per creare, scrivanie e wifi, spazio caffè/relax».

balconePer informazioni Internet www.artificiocomo.it. [md, ecoinformazioni]

Politica/ Voci di Libera

libera__La “pizzata” del 14 febbraio all’Arci Mirabello ci ha offerto l’occasione per discutere con le persone di Libera Cantù dell’attualità politica dal percorso in atto per la costruzione della sinistra sociale e dell’incontro tra il leader indiscusso di Libera Luigi Ciotti ed il padre padrone del M5s Beppe Grillo. Senza alcuna pretesa di disegnare la mappa delle opinioni dei e delle presenti, ma solo per fornire alcuni squarci di una realtà spesso poco rappresentata, eccovi alcuni punti di vista.

Matteo Mascheroni (Coordinatore del presidio di Libera Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano), 32 anni: «L’incontro con Grillo aveva come obbiettivo comune la formazione di una proposta di legge che potesse essere condivisa dall’associazione di Libera stessa ma che tenga Libera come associazione distaccata dal contatto politico stretto. C’è stato si un dialogo per essere presenti anche nelle istituzioni politiche ma senza legarsi a una forza politica e partitica precisa. Possiamo dire che è stata una discussione sulla realtà che attanaglia tuttora il nostro paese, come era difatti già accaduto in passato quando lo stesso Ciotti andò a parlare con l’ex presidente del consiglio Letta. Bisogna stare attenti perché Libera fa politica, ma non è schierata politicamente.»

Nora e Alessandro, 19 anni: «Libera è e deve restare apartitica, non apolitica. Se la politica decide di interessarsi ai problemi affrontati dall’associazione stessa è più che positivo ma non che l’associazione diventi politica lei stessa, difatti la lotta per la legalità deve essere una lotta di tutti non di un solo preciso schieramento».

Francesco Pavesi (vicesindaco di Cantù), 37 anni: «È bene che l’associazione tenga la sua libertà ,ciò nonostante fa politica per le motivazioni che la spingono a lottare e tali motivazioni la possono portare a costruire dei disegni di legge. L’importante è che non si vada in contro a una sovrapposizione partitica dell’associazione. Se devo pensare alla mia esperienza civica nel territorio soprattutto comunale porta avanti le idee di Libera a livello locale, certo ci sono delle regolamentazioni d’appalti ma i valori alla base di Libera sono condivisi dal comune stesso. Io sono contento della nascita e presenza del presidio a Cantù e non vedo l’ora dopo aver dato forza al presidio di iniziare una collaborazione col Comune».

Antonella, 45 anni: «L’associazione deve essere svincolata dalla politica proprio perché libera dai legami con essa e, anche, per la frequente corruzione politica all’interno dei partiti. È giusto l’interesse politico alle proposte che Libera ha in merito, ma i leader politici non devono puntare all’inglobamento dell’associazione e viceversa» [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

Con il presidio di Libera di Cantù

LIBERA PIZZA 2015La serata di Libera pizza del 14 febbraio all’Arci di Mirabello ha unito organicamente le tematiche della lotta alla malavita, il ricordo di Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano (le vittime della mafia a cui è dedicato il presidio di Cantù) e il convivio. Alla “pizzata” contro il pizzo hanno partecipato dalle 19 alle 21 un centinaio di persone, tra cui anche alcuni giovani, che hanno potuto degustare le pizze  farcite coi prodotti di Libera terra, tesserarsi e sostenere il gruppo del presidio canturino e passare un bella serata in compagnia di amici, parenti e anche persone che prima non conoscevano in un’atmosfera molto familiare e accogliente. La serata, dopo la pizza, è proseguita con la visione del film Uomini soli di Attilio Bolzoni, un percorso con le interviste a parenti e amici di vittime di mafie che ha fornito un quadro molto fresco sulla malavita palermitano attraverso anche a crude immagini di repertorio. Presente durante l’intera serata il vicesindaco di Cantù Francesco Pavesi che ha sottolineato l’interesse alla collaborazione, tra i ragazzi e le ragazze del presidio e le istituzioni come quelle scolastiche del comune di Cantù. A fine serata è stato ricordato anche l’impegno per la giornata del 21 marzo a Bologna dove si terrà la ventesima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Per info: pres.cantu@libera.it. [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

Casinò di Campione: i sindacati dal prefetto

campioneLe parti sociali: «L’accordo di ottobre va rispettato»

Venerdì 13 febbraio i sindacati hanno incontrato il prefetto di Como Bruno Corda. «Abbiamo sottolineato – spiegano i sindacati – la scarsa propensione aziendale alle relazioni industriali e l’importanza di ripristinarle, così da attivare un confronto in grado di superare le difficoltà quotidiane e, in prospettiva, future. Nell’ occasione si è posta l’attenzione sulla scelta della Banca Centrale Svizzera circa le modifiche del cambio fisso e le ripercussioni che avrà sulla Casa da Gioco.
Si è manifestata particolare preoccupazione per l’azione giudiziaria che coinvolge l’attuale management e per le quali evidentemente l’immagine del Casinò rischia di essere danneggiata . Inoltre si è chiesta garanzia sul rispetto dell’intesa di ottobre, sia in ordine all’occupazione che alla tenuta dei contenuti. A questo proposito, chiederemo un incontro aziendale al fine di verificare e controllare la corretta applicazione dell’intesa».
«Il Prefetto – concludono i sindacati – sensibile alle tematiche sopra evidenziate ha manifestato la massima attenzione affinché si mantenga l’impostazione dell’accordo di ottobre, anche in previsioni di eventuali mutazioni del cambio e della sua incidenza sui costi del Casinò» [aq, ecoinformazioni]

Radio popolare per i migranti di Lampedusa

rpdiamolafotoDa Radio popolare: «Continua quotidiano il macabro conteggio dei morti nel Mediterraneo. Ormai è un bollettino di guerra. La guerra che vede l’Europa contro i migranti. Un dramma a cui ci si rischia di abituare, anche perchè di questi morti spesso non ci sono nemmeno le foto dei cadaveri da pubblicare sulle prime pagine dei giornali». Guarda sul sito di ecoinformazioni le foto dell’iniziativa svolta il 14 febbraio in Galleria a Milano.

Teatro al buio/ Neve

teatroalbuio140215Alla libreria Colombre di Erba, nel pomeriggio del 14 febbraio, dieci attori di TeatroGruppo Popolare si sono trasformati in uomini libro, e lo hanno fatto in modo magistrale. Tre sono i libri che hanno guidato idealmente il lavoro della compagnia: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, con gli uomini-libro che preservano la cultura imparando i libri a memoria; Cecità di Josè Saramago, con la sofferta condizione di buio, che è totale e negativa, e Neve di Maxence Fermine, perché: “scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere”. Il pubblico, numeroso ed eterogeneo, si è lasciato trasportare nella poetica gentile e appassionata di un racconto, che definire tale è riduttivo. Inizia così, Neve: “Yuko Akita aveva due passioni. L’haiku. E la neve. L’haiku è un genere letterario giapponese. È una breve poesia di tre versi e diciassette sillabe. Non una di più. La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri”. Tutto è accaduto al buio, quel buio totale che dura pochi secondi, che sembra impossibile da ricreare e mantenere, perché una luce d’emergenza, un riflesso imprevisto, corrompono l’occhio, che con avidità cerca i contorni e vuole saperne sempre di più. Eppure, le voci sul palco, alcune più travolgenti di altre, hanno disegnato direzioni, non contorni. Hanno scavato nelle profondità del sentire senza galleggiare sulla superficie. Dopo oltre un’ora di buio, la luce prepotente è tornata protagonista, mostrandoci quanto sia utile metterla talvolta in discussione. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Stragi europee nel Mediterraneo/ Ve la diamo noi la foto

logo ecopop

Su Radio popolare (e su ecoinformazioni) tutti i dettagli della manifestazione contro i massacri nel Mediterraneo indetta da Radio popolare per sabato 14 febbraio alle 16 in piazza Duomo a Milano (con un lenzuolo bianco e una radio). Sarà possibile fornire una foto realistica con la quale finalmente gli altri media potranno riportare la notizia della guerra dell’Europa e del governo Renzi ai migranti.

16 febbraio/ Dire, fare, brasare

160215craccoA scuola di cucina con Carlo Cracco lunedì 16 febbraio alle 18 all’Auditorium del Collegio Gallio, entrata in via Barelli, a Como, l’autore dialoga con Salvatore Amura, presidente Accademia Galli, Davide Cantoni, giornalista, organizzano Parolario con Collegio Gallio e Libreria Feltrinelli Como. Per informazioni tel. 031.301037, e-mail info@parolario.it, Internet www.parolario.it.

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