Giorno: 22 Settembre 2015

Con Gigi Meroni per Andreani è finale!

Gigi-Meroni-2Il cantautore comasco Filippo Andreani, in gara per le Targhe Tenco 2015 nelle categorie Album assoluto e Miglior canzone è in finale proprio in quest’ultima con la canzone Gigi Meroni, scritta a due mani con Luca Ghielmetti e incisa sull’ultimo album La prima volta. La canzone dedicata alla Farfalla Granata è un monologo dove a parlare è lo stesso Gigi Meroni. Nel brano, l’ala destra del Torino, nato e cresciuto calcisticamente a Como, morto a soli ventiquattro anni a causa di un incidente stradale, racconta la sua storia d’amore con Cristiana Uderstadt, spiega la filosofia che si nasconde dietro il numero sette e al dribbling e narra di una suggestiva partita a carte con Giacinto Facchetti, Gianni Brera e Nostrosignore, chiudendo il discorso con l’amarezza per aver vissuto una vita che si è spenta troppo presto. Tra pochi giorni sapremo chi tra Andreani e gli altri quattro finalisti, Max Manfredi, Cristina Donà, Samuele Bersani con Pacifico e Iosonouncane si aggiudicherà l’ambito premio. A Filippo il nostro più grande “in bocca al lupo!”. [jl, ecoinformazioni]

26 settembre/ Aspettando Carovana Antimafie..Pizzata della Legalità

pizzataSabato 26 settembre alle 20 all’Arci Mirabello di via Tiziano 5 a Cantù, si terrà la tradizionale Pizzata della Legalità (realizzata con i prodotti coltivati sulle terre confiscate alle mafie), il cui ricavato servirà a finanziare parte dei costi della tappa comasca della Carovana Internazionale Antimafie. Pizza, bevanda, dolce e caffè 15 euro; prenotazioni scrivendo a como@arci.it. Carovana sarà a Como il 7 ottobre ed incontrerà più di 350 studenti delle scuole secondarie di primo grado allo Spazio Gloria. Il giorno seguente farà invece tappa a Palazzo Cernezzi, dove nella mattinata di giovedì 8 ottobre è previsto un incontro nella Sala Stemmi, tra i Sindici e gli amministratori di Como e provincia con l’associazione Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie). carovana antimafie a Como è promossa da: Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace, Auser Como.

Cantù: un nome per l’arredamento

Il nome di Cantù è da lungo tempo una garanzia per la produzione dei mobili: a questa affermazione fa evidentemente riferimento il titolo della mostra allestita a Villa Calvi, sede del Municipio canturino fino al prossimo 4 ottobre.
Della produzione mobiliera l’esposizione affronta i fasti raggiunti nel corso del Novecento con una notevole scelta di materiale documentari di vario tipo: disegni, progetti, fotografie, pubblicità sulle riviste e – ovviamente – esemplari di mobili. Ne esce un quadro articolato e, forse, un po’ meno scontato di quanto la stessa mitologia locale vorrebbe credere riguardo all’affermazione del prodotto principe della Brianza comasca. C’è molta creatività, naturalmente, molta imprenditorialità, ma anche – accanto alla ricerca di nuovi modelli progettuali e promozionali – anche molta acquiescenza nei confronti dei gusti più tradizionali e commerciali…
Per alcuni versi si deve riconoscere come una delle caratteristiche fondamentali della produzione mobiliera canturina la capacità di tenere il piede in più scarpe, di promuovere, per esempio, gli arredi razionalisti e contemporaneamente (addirittura a volte sulle stesse riviste) i più retrivi esempi di pastiches eclettici, il tutto – si intende – sempre valorizzato da una mirabile capacità esecutiva artigianale, che è la vera chiave stilistica di ogni prodotto dell’area, fino al limite paradossale di non sapere per lungo tempo imboccare la via della produzione di massa.
I molti reperti esposti documentano, a volte allusivamente, altre volte esplicitamente, questo percorso non lineare, contribuendo a fare “memoria” di un successo imprenditoriale che è bene liberare dall’aura del mito. Lo stesso percorso, con maggiore dovizia di approfondimenti, è sviluppato nel denso catalogo pubblicato per l’occasione.
In mostra di particolare interesse sono alcuni degli arredi originali, a volte recuperati dalle case canturine stesse: tra gli altri quelli degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta del Novecento sembrano degni di attenzione, forse perché non essendo abbastanza “antichi” sono stati fino ad ora un po’ snobbati. Merito di Tiziano Casartelli che da molto tempo si dedica a illustrare i tanti diversi aspetti del lavoro dell’area di Cantù, senza sminuirne i successi, ma anche senza dimenticarne gli autentici connotati storici. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Due vedute della mostra

CantùLegno-01

 

CantùLegno-02

ecoinformazioni 506/ settimanale/ NKM0

506Il 506 di ecoinformazioni dedica molte pagine a L’isola che c’è e propone articoli e foto frutto del lavoro di giornaliste/ i video e fotoreporter che hanno partecipato all’esperienza di giornalismo partecipato che si è svolta alla Fiera delle relazioni e delle economie solidali nel Parco di Villa Guardia il 19 e 20 settembre. Sfoglia on line il 506.  (altro…)

Seduta lampo

COMO COMUNE 3Mentre fuori dall’aula si manifestava tutta l’islamofobia della Lega in aula si sono affrontati gli ultimi argomenti rimanenti all’ordine del giorno e in un’ora e mezza è finita la seduta.

Lo avevano promesso e nella sera di lunedì 21 settembre sono arrivati, una quarantina di leghisti, con striscioni e magliette contro il sindaco di Como, con scritto il primo «Lucini traditore vendi Como all’invasore», le seconde «Lucini a Casa». Un altro striscione recitava poi «Stop invasione. Prima i comaschi». Tutto è nato dalla concessione del Comune, come negli anni precedenti, di uno spazio temporaneo per pregare ai musulmani della città per la festa del Sacrificio, un fatto inaccettabile per i legisti nostrani che, ricordando
si di essere cristiani quando la chiesa non chiede loro di accogliere i profughi, hanno intonato cori come «Como cristiana, mai musulmana».

Nel mentre, dentro Palazzo Cernezzi, si svolgevano le preliminari al Consiglio comunale Luigi Nessi, Paco-Sel, ha chiesto, dopo la Settimana della mobilità, di prestare attenzione alla tematiche della vita indipendente anche per quanto riguarda i trasporti, Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha chiesto se è vero che i dipendenti di Aprica non lavorino solo per il Comune di Como, il sindaco Mario Lucini ha smentito alcune affermazioni apparse sulla stampa dopo un incontro al Rotary sulla privatizzazione degli asili nido.

Riforma Statuto

Insediata l’assemblea è stata votata la proroga del termine di conclusione dei lavori della Commissione consiliare speciale per la revisione di Regolamento e Statuto comunali. Tutti d’accordo tranne Rapinese, astenuti Luca Ceruti, M5s, e Laura Bordoli, Ncd, «l’avevo detto che non era materialmente possibile è ridicolo che si sia sostenuto che fosse possibile ottenere risultati».

Panchine

sgabello


Rapinese ha quindi presentato una provocatoria mozione, dopo «le “riqualificazioni” di piazza De Gasperi e viale Geno, [che] contrariamente alle indicazioni dei residenti e dei fruitori abituali, ha previsto scomode panchine senza schienali», sostenendo «che un buon modo per far capire ai politici quando sbagliano è sottoporli alle medesime assurdità alle quali sottopongono i cittadini», in cui chiedeva che «Mario [Lucini] & Dani [Daniela Gerosa] a segare gli schienali di tutte le sedie/poltrone di Palazzo Cernezzi in dotazione a consiglieri comunali, assessori e sindaco oppure a sostituire le attuali sedie/poltrone con degli sgabelli tipo quello indicato nella foto qui sotto» (immagine a lato). La protesta nasce dalla posa di nuove panchine in viale Geno senza spalliera «lì ci si sedevano gli anziani a riposare» ha spiegato il consigliere, seguito dal collega di maggioranza Raffaele Grieco, Pd, che seppur contrario all’ultima parte del documento ha espresso la propria contrarietà alla nuova sistemazione della zona prospiciente il lago. Una scelta inconcepibile anche per Anna Veronelli, Fi, per cui non si capisce perché non ci possa riposare sulle panchine in riva al lago. Al voto solo Giampiero Ajani, Lega, e Rapinese hanno votato il provvedimento, astenuti Grieco, Veronelli e Bordoli, gli altri contrari.

Interrogazioni

Si è quindi affrontato due intterogazioni di Bordoli una sulle operazioni di sgombero della casetta prefabbricata sul lungolago per sapere chi abbia dato il parere positivo, a cui l’assessore Frisoni ha risposto che «se l’assessore seguisse tutte le pratiche farebbe il dirigente, non l’assessore», un’altra sull’Ufficio tributi per cui non aveva avuto risposta e per cui l’assessore si è scusato.

Terminati gli argomenti all’ordine del giorno la seduta si è conclusa abbondantemente in anticipo alle 22.04, dopo solo un’ora e venti dall’appello e il presidente ne ha approfittato per indire una riunione dei capigruppo per decidere i futuri lavori dell’assemblea. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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