Giorno: 20 Marzo 2017

Frontiera assassina/ Prc: è impensabile che chi sfugge alla morte in Africa venga fulminato in Europa

Rognoni-Baggi (Prc/SE): «La situazione è sempre più grave. Si adottino misure per andare verso l’apertura delle frontiere». «La notizia che un altro ragazzo in cerca di una vita migliore sia ora in fin di vita non può lasciare indifferenti le istituzioni».  (altro…)

Agli occhi dell’altro/ I diritti negati delle seconde generazioni

Il 14 marzo al  “Chiostrino Artificio” di piazzolo Terragni 4 a Como, il terzo incontro del ciclo Agli occhi dell’altro organizzato dal gruppo Studenti senza frontiere ha offerto un’occasione di approfondimento sulle seconde generazioni, ovvero i figli di immigrati che sono nati o cresciuti in Italia.
Il primo intervento è stato quello di Xavier Palma del movimento Italiani Senza Cittadinanza, nato con lo scopo di creare di creare dibattito politico in merito alla legge n.91 del 1992  (una riforma è ferma al Senato dal 2015) che rende difficile o talvolta impedisce l’acquisizione della cittadinanza italiana a quelle persone che vengono considerate straniere nel proprio paese.
Francesca Visone, insegnante dell’istituto comprensivo Fogazzaro, ha esposto le problematiche legate all’inclusione scolastica e le necessità degli studenti stranieri. [Revelin Irabon per ecoinformazioni].

 

Frontiera assassina e decreti Minniti a Palazzo Cernezzi

Nelle dichiarazioni preliminari del Consiglio comunale di Como del 20 marzo Luigi Nessi e Celeste Grossi, esponenti delle sinistre comasche che si riconoscono nel percorso unitario de La prossima Como, hanno denunciato che sono già due i ragazzi africani fulminati (uno morto, l’altro in fin di vita)  dopo avere tentato di passare la frontiera italo-svizzere sul tetto di un vagone ferroviario e come con i decreti del ministro dell’interno Minniti si aggraverà ulteriormente la già tragica situazione dei migranti perseguiti, isolati, emarginati, puniti per la colpa stessa di esistere.  (altro…)

22 marzo/ Perché il panico nei giovani?

Momento di accoglienza gratuito di soggetti con disturbi d’ansia, di agorafobia e di attacchi di panico, mercoledì 22 marzo, dalle 17 alle  19, nella sede operativa InOut (Centro Civico di Albate) in via S. Antonino, 1 A Como-Albate in collaborazione con la Lidap (Lega Italiana contro il Disturbo da Attacchi di Panico). Il progetto intende  attivare un gruppo di supporto gratuito.
Per informazioni e iscrizioni:  344.1587545,  inout.como@gmail.com

Acqua pubblica: il Comitato provinciale di Como su A2a e Lgh

A proposito del parere espresso dall’Autorità Nazionale Anticorruzione a proposito della fusione tra Lgh (la partecipata di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Rovato) e A2a (la multiutility lombarda con interessi anche nel territorio comasco), riportiamo di seguito integralmente la presa di posizione di Comitato Provinciale Acqua Pubblica di Como, Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese, Comitato Lecchese Acqua Pubblica, Comitato Milanese Acqua Pubblica, Comitato “2 sì per l’acqua bene comune” di Pavia, Coordinamento Acqua Pubblica della Provincia di Sondrio, Comitato Acqua Bene Comune della Provincia di Varese:

«Il pesantissimo giudizio dell’Autorità Anticorruzione guidata da Raffale Cantone sulla svendita di LGH ad A2A non ci coglie certamente di sorpresa. In base a quanto riportano i giornali, le conclusioni dell’istruttoria dell’ANAC rispecchiano pari pari il contenuto dei tanti documenti che il Comitato Acqua Pubblica, insieme a pochi altri soggetti, ha prodotto e diffuso in quelle convulse settimane di fine 2015.
Una vendita mascherata (anche male) da partnership, una totale assenza di competizione di mercato, la perdita definitiva del controllo di servizi fondamentali da parte delle istituzioni locali. Detto questo, l’analisi dell’ANAC si muove (correttamente) nell’ambito di un controllo procedurale: l’ANAC dice che non si poteva evitare la gara per la scelta dell’acquirente, secondo la “scolastica” applicazione del liberismo nei servizi pubblici con cui ci hanno ubriacati in questi anni.
E’ una magra e triste consolazione oggi sapere che avevamo ragione. Ancora più triste se dovesse essere confermato (come pare di capire) che questa procedura profondamente scorretta sia sanabile con una multa. Se gli investitori esteri stanno lontani dall’Italia non è certo perché noi siamo antipatici, è proprio perché qui le regole del mercato si applicano appunto “all’italiana”, cioè tradendole. Si tradiscono le norme mettendo i cittadini di fronte al fatto compiuto, tanto si sa che al massimo si incorrerà in una multa, un rischio economicamente calcolabile. Questo è inaccettabile, perché è la conferma secca e brutale che tutto in Europa, anche il diritto delle collettività, è una questione di potere e di soldi, che i soldi sanano tutto.

E che ai soggetti potenti non si possono mettere i bastoni tra le ruote.
I comitati acqua di tutta Italia dicevano e dicono qualcosa di molto diverso. Dicono che le collettività devono essere informate e coinvolte. Coinvolte realmente, non a parole. Dicono che i servizi pubblici fondamentali non possono essere trattati secondo le logiche di mercato. E’ il loro impatto sulla vita delle persone, è la loro rilevanza storica, sono le enormi ricadute sulla salute e sull’ambiente che devono far concludere la politica (tutta la politica) della necessità che questi comparti restino in ambito esclusivamente pubblico.
Sempre più cittadini si stanno rendendo conto di questa semplice norma di
buonsenso.
La strada è lunga, ma noi non molliamo.»

24 marzo/ Come ne venimmo fuori: Sabina Guzzanti al Sociale

Venerdì 24 marzo alle 20.30 Sabina Guzzanti sarà sul palco del Teatro sociale di Como per incontrare il pubblico con un monologo satirico esilarante. Uno spettacolo essenziale ed incisivo, nato da approfondite ricerche sul sistema economico post-capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno. Anche in questo testo, come nei suoi precedenti, l’intento è di affrontare questioni complesse e riflessioni importanti attraverso la comicità e la satira, mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi e capire qualcosa in più.

«Ci troviamo nel futuro. Un futuro finalmente armonico e civile, dove il denaro è tornato ad essere semplicemente un mezzo. Una donna, SabnaQƒ2, ha ricevuto l’incarico di pronunciare il discorso celebrativo sulla fine del periodo storico più buio che l’umanità abbia mai fronteggiato: il periodo che va dal 1990 al 2041. SabnaQƒ2 ha preparato una ricerca accurata sull’argomento, ha esaminato la televisione dell’epoca, i suoi leader, le convinzioni economiche e politiche, i passaggi storici nodali: per restituirci una imperdibile conferenza spettacolo sull’attualità politica e sociale, anche attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi contemporanei… consentendo agli spettatori di farsi belle risate, salutari e liberatorie!»

Come ne venimmo fuori
di e con Sabina Guzzanti
Regia Giorgio Gallione
Musiche originali Paolo Silvestri
Scenografia Guido Fiorato

Durata 120 minuti senza intervello
Biglietti da 13,00 euro più prevendita. Info www.teatrosocialecomo.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: