Giorno: 14 Maggio 2017

Video/ Tam tam di popoli

La pioggia ha disturbato, ma non impedito Tribal City, 100 tamburi in città, la  performance estemporanea di Intrecci di popoli per percussioni e oggetti sonori a cura di MegaPercussionBand in piazza Volta nel pomeriggio di domenica 14 maggio. Bellissimo l’effetto e particolarmente ampie le vibrazioni determinate da tantissimi tamburi dei più diversi generi percossi con forza liberatoria. 

13 liste per 6 sindaci e una sindaca a Palazzo Cernezzi

Tutte ammesse le liste presentate al Comune di Como per le elezioni dell’11 giugno. La certezza ufficiale è giunta domenica 14 maggio alle 18 con il sorteggio tra le liste che saranno complessivamente 13 collegate a 6 candidati sindaco e a una candidata sindaca.

L’ordine, frutto del sorteggio che si è svolto nella Sala del Consiglio alla presenza dei delegati delle liste, è: Fabio Aleotti, Bruno Magatti, Maurizio Traglio, Mario Landriscina, Celeste Grossi, Alessandro Rapinese, Francesco Scopelliti.

Novant’anni a villa Carlotta

Villa Carlotta ha novant’anni. No, non la villa come edificio, che di anni ne ha ben di più, ma l’ente autonomo che l’amministra e che l’ha fatta diventare uno dei beni culturali più famosi e più visitati del territorio lariano. Per questo i festeggiamenti del novantesimo compleanno non hanno carattere rituale, ma costituiscono, giustamente, occasione di riflessione e opportunità di sviluppo.

Nella galleria del primo piano della villa-museo è stata allestita una piccola mostra documentaria, curata da Maria Cristina Brunati e Giorgio Sassi ed efficacemente allestita da Corrado Tagliabue, che ripercorre questi novant’anni, da quando, cioè, la villa avocata dallo Stato italiano durante la prima guerra mondiale come bene appartenente a cittadini di Stati nemici venne affidata a un ente privato con finalità pubbliche, senza alcun fine di lucro, bensì con l’obiettivo di “conservare e migliorare la proprietà”. Da allora la villa vive dell’incomparabile compresenza di arte, storia, natura e paesaggio, con le sue collezioni di sculture e dipinti e con i suoi giardini. Ma vive anche di un’attenta opera di promozione e gestione, e di un’intensa attività di manutenzione e recupero, attualmente diretta da Maria Angela Previtera, subentrata l’anno scorso a Serena Bertolucci.

Ieri, appena terminata la proverbiale fioritura delle azalee (quest’anno – si dice – appena appena sotto la media a causa delle complicate vicende climatiche) e complice una giornata di tempo stupendo e di limpidezza quasi assoluta, si è potuto ammirare il patrimonio della Villa in tutta la sua ampiezza: l’offerta culturale, con le collezioni permanenti e le mostre temporanee, i giardini, con le innumerevoli specie di piante, ma anche il “retroterra agricolo” (i terreni della proprietà, infatti, risalgono fino a mezza costa), con le balze un tempo a coltivo e l’uliveto recentemente recuperato, con l’intento di anche di farne – appena possibile – un presidio per la valorizzazione dell’olio lariano.

Arrivare fino all’uliveto, con i rustici ristrutturati, significa non solo godere di tutte i diversi “allestimenti” dei giardini storici della villa, ma anche poter ammirare un panorama che non si può che definire “mozzafiato”, con il dosso di Lavedo e villa Balbianello a destra e la punta di Bellagio, sull’opposta sponda, a sinistra; davanti, in asse perfetto, il nitido volume di villa Melzi, da sempre compagna e antagonista della villa tremezzina.

In occasione della mostra documentaria, che rimarrà visitabile fino all’inizio di dicembre, è stato pubblicato un esauriente quaderno di documentazione, ma anche un volumetto dedicato agli Olivi del Lago di Como, opera di Francesco Soletti.

Inoltre, nel piano ammezzato della villa, sono allestite (fino al 18 giugno) tre mostre: un’esposizione interattiva dedicata alla manifattura della seta, che presenta alcuni momenti della complessa filiera di produzione serica, e due interpretazioni artistiche sui fiori e le farfalle, di Marina Fusari e Giovanna Gadda.

Poiché uno degli obiettivi per il prossimo futuro di villa Carlotta è quello di ampliare, a fianco del vasto pubblico straniero che costantemente la visita, anche la partecipazione della popolazione locale, e quindi di “fidelizzare” – come si usa dire – la cittadinanza e il territorio, questa serie di manifestazioni del novantesimo è una buona occasione per (ri)andare a vedere la villa e i giardino. Non c’è nemmeno bisogno di garantire che la visita vale il viaggio.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

La facciata di villa Carlotta

Villa Melzi dall’uliveto di villa Carlotta

Una stanza della mostra interattiva Sul filo di seta

Amnesty: I welcome

dav

Amnesty parla chiaro: «Ignorare la più grande crisi umanitaria del nostro tempo non risolverà nulla e causerà solo enormi sofferenze umane. Accettando di condividere le responsabilità per la protezione dei rifugiati, i governi possono invece dimostrare una vera leadership e la reale intenzione di investire nella vita e nel futuro delle persone e tirare fuori il meglio da tutti noi». La giornata del 13 maggio ha messo in chiaro che la soluzione alla crisi dei rifugiati inizia con la semplice frase I welcome refugees e lo ha fatto  evidenziando le cause  della crisi: l’atteggiamento irresponsabile dell’Europa e dell’Italia, tutte le colpevole mancanze delle istituzioni anche a Como. Per superare la vergogna attuale che vede il Mediterraneo trasformato in un cimitero marino sempre più affollato, lo scaricabarile tra le istituzioni, l’assoluta inadeguatezza gli investimenti che dovrebbero essere stabili e garantiti e invece vengono erogati con enorme spreco a una pretesa perenne emergenza con profitti per il migrabusines. Servirebbero percorsi sicuri e legali che permettano di raggiungere l’Europa e l’Italia e il rispetto del diritto d’asilo e dei diritti dei rifugiati. (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza