21 ottobre/ “La diva della scala”

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Prende il via la rassegna teatrale Il teatro e Margherita, proposta dalla compagnia teatrale di Teatrogruppo popolare per l’anno 2017/2018 nell’ambito del progetto culturale Connessioni controcorrente, frutto della collaborazione tra Teatrogruppo popolare, Circolo Arci Xanadù e ecoinformazioni. Primo spettacolo della stagione sarà La diva della scala di Laura Curino e Alberto Bigatti, portato in scena alle 21 di sabato 21 ottobre nella sala spettacoli della Piccola Accademia di Teatrogruppo popolare a Como in via G. Castellini, 7.

Sinossi –  Laura, la protagonista, prende la difficile decisione di diventare un’artista e di scalare le ardue vette dell’arte. Non potrebbe avuto idea più difficile da realizzare: sembra che tutto congiuri contro di lei. La “Scala” che deve salire – in tutti i diversi significati della parola – è altissima. Decine di personaggi si avvicendano nel racconto a deviarla o a sostenerla, in un susseguirsi di episodi paradossali, tragicomici, ma sempre rigorosamente credibili, fino a quando si apre il famoso sipario e…

Dalla pagina Facebook dell’evento:

Lo spettacolo è un monologo a più voci, che passano tutte accidentalmente attraverso la sua dirompente teatralità, sul mestiere dell’attrice (e dell’attore).
È la nostra storia dalla fine degli anni Settanta agli anni Ottanta.
È la storia della faticosa e maldestra costruzione di una personalità.
È la storia di una vocazione finalmente realizzata.
È uno spaccato della cultura, dell’arte e della storia del teatro della seconda metà del Novecento.
È una divertente e paradossale ricognizione in una visione adolescente del mondo.
È una indagine sulle relazioni personali e di gruppo.
È l’eterno alternarsi di amore e disamore.
È l’esplicazione del concetto di “diva” tra il sacro ed il profano, dove divino e mortale si intrecciano a suon di sferzate, battute, episodi esilaranti o drammatici di una giovane vita.

Note di regia:
Dopo vent’anni dal debutto del mio primo assolo, Passione, voglio attuare un percorso di ricognizione all’interno del mestiere dell’attrice richiamando i personaggi e le persone che lo hanno accompagnato in questi anni.
Con le stesse modalità di quel primo monologo, voglio prendermi il lusso di tirar fuori i testi, oggetto di letture, progetti, mise en espace, che per una ragione o per l’altra non sono poi arrivati alla scena in spettacoli veri e propri, ma su cui è già stato fatto un lungo lavoro di studio, traduzione, riduzione.
Sono racconti sempre legati ai luoghi che li hanno ispirati o li hanno visti raccontare. I luoghi saranno dunque importanti e fondanti.
In dieci giorni vorrei arrivare a costruire il raccordo fra loro, trovare l’io narrativo che dia loro voce e i personaggi che con lui/lei dialogheranno.
Se mi riuscirà sarà storia non solo mia – come sempre avviene nei miei spettacoli – ma toccherà la storia di questo paese, le sue trasformazioni. Sarà storia di donne, per la maggior parte, donne coraggiose e maschi di buona volontà.
Gli altri? Ci assediano già dalle pagine della cronaca e dagli schermi televisivi. Ne ho abbastanza così.

Visto il rapido esaurimento dei posti a disposizione, è fatta espressa raccomandazione di prenotarsi al 348 3629564 o scrivendo a olga.bini@teatrogruppopopolare.it (gli stessi contatti possono essere tenuti come riferimento per chi volesse ulteriori informazioni).

[Af, ecoinformazioni]

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