Giorno: 22 Novembre 2017

2 dicembre/ Raccontarci

Le azioni e i progetti del Comitato provinciale Arci di Como e dei circoli di tutta la provincia allo Spazio Gloria di via Varesina 72 sabato 2 dicembre dalle 15,30. Ingresso libero. Tutta la città, le associazioni, le forze politiche e sindacali sono invitate a partecipare. Come a livello nazionale, anche nel nostro territorio in questi ultimi difficilissimi anni l’Arci è riuscita a reggere l’impatto dei disvalori dell’egoismo e della violenza e a sostenere quelli positivi scritti nella Costituzione italiana facendolo nel modo tipico della nostra associazione: intrecciandoli con la qualità delle relazioni personali e mettendo insieme cultura, ricreazione, impegno politico, volontariato, gioia di vivere, voglia e piacere di stare insieme.

L’iniziativa Raccontarci, offrirà l’occasione a ogni circolo della provincia di Como di presentare le principali attività svolte negli ultimi anni, in corso e in progetto. Mettendo insieme i diversi tasselli si vedrà meglio il quadro di quanto la nostra associazione fa per lo sviluppo sociale e culturale del territorio. Un ruolo che è essenziale valorizzare e manifestare. L’iniziativa apre il percorso del congresso 2018 dell’Arci. Ingresso libero. L’iniziativa si concluderà con un buffet.

ecoinformazioni 598

Mancano otto giorni al nostro appuntamento del 30 novembre Sei blog!. Vi aspettiamo tutte e tutti alle 17,30 al Centro civico di via Collegio dei Dottori a Como.  Si tratta di una tappa importante del nostro percorso di impresa giornalistica indipendente locale e quindi globale. E le novità già si fanno vedere in questo numero 598 del nostro settimanale a partire dall’editoriale che viene dal nostro blog ancora non manifesto Connessioni controcorrente o dagli articoli in primo piano nati nel blog Periferie. (altro…)

Solo tende/ Diritti ancora negati

La buona notizia (ormai di dominio pubblico, oggi possiamo darla senza correre il rischio di attivare noi il razzismo violento) è che da lunedì 20 novembre  una settantina di migranti, abbandonati in strada dall”‘accoglienza” ufficiale, possono dormire sotto una tenda. La cattiva notizia è che questo minimo progresso sembra una buona notizia nonostante non sia ancora assicurato a nessuno di loro un rifugio degno, riscaldato e con servizi igienici adeguati. Il fatto più grave è la totale assenza delle istituzioni e la loro incapacità di assicurare diritti che sono il fondamento della nostra civiltà, continuando pervicacemente a considerare emergenza non solo il freddo che pure si verifica stagionalmente, ma persino gli effetti delle migrazioni che in una città di frontiera sono ovviamente la regola. (altro…)

2 dicembre/ L’Arci di Como con Italia Cuba alla manifestazione nazionale di Milano

Il comitato provinciale Arci di Como, aderisce alla manifestazione nazionale promossa sabato 2 dicembre alle 14.30 a Milano dall’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, per sostenere il popolo cubano nella lotta contro l’embargo, che dura quasi da 60 anni. Inoltre, si chiede che gli Stati Uniti restituiscano la base di Guantanamo all’Isola. Leggi QUI l’appello.

L’appuntamento è alle 14 in Via Palestro angolo Corso Venezia a Milano dalle 14. Per informazioni e adesioni scrivere ad amicuba@tiscali.it.

Il circolo di Como dell’associazione Italia Cuba, raggiungerà il luogo di incontro in treno con ritrovo alla stazione FNM di Grandate alle ore 12.45. Per eventuali informazioni contattare Giovanna Tamburello al numero 3475434711.

30 novembre/ Anpi sezione di Como e Arci Xanadù/ Dustur allo Spazio Gloria

Giovedì 30 novembre alle 21 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, la sezione cittadina dell’Anpi in collaborazione con Arci Xanadù, promuove la proiezione del docu-film di Marco Santarelli Dustur (Costituzione). La proiezione sarà preceduta dall’intervento di Fabio Cani per l’Istituto di Storia contemporanea P.A. Perretta di Como e di Anna Francescato, portavoce di Como Senza Frontiere. L’ingresso è libero.

L’Anpi spiega il perché di questa iniziativa:
«Quest’anno ricorre il Settantesimo anniversario dalla discussione ed approvazione della Costituzione italiana, con uno sforzo di avvicinamento di posizioni, in partenza anche assai distanti e diversificate. Fu compiuto il miracolo di realizzare un documento tra i più avanzati, che aggiunge ai diritti politici i diritti sociali ed integra l’affermazione di principi con indicazioni precise ai Governi per la loro attuazione.
Quella Costituzione è viva e fresca, ha resistito a molti attacchi più o meno aperti; e costituisce il fondamento della nostra convivenza civile e il faro dell’azione dei singoli e della collettività.
C’è solo bisogno di attuarla, questa Costituzione, nelle parti che non hanno ancora trovato realizzazione concreta, rendendo così effettivi diritti e valori fondamentali come il lavoro, la dignità, l’etica, la libertà e l’uguaglianza.
Dobbiamo anche ricordare che la Costituzione prevede, oltre ai diritti, alcuni doveri, fra i quali primeggia quello della solidarietà. Ai muri ed ai fili spinati, auspicati o realizzati da altri Paesi, dobbiamo sostituire l’uguaglianza e l’accoglienza, con l’umanità e la solidarietà che la Costituzione ci impone.
Dobbiamo, dunque, combattere gli egoismi e i razzismi, che la Resistenza non conobbe e neppure noi vogliamo conoscere, in un Paese che in altri tempi ha superato le difficoltà e la durezza dell’espatrio e dove vi sono luoghi (Lampedusa, ma anche tanti altri) in cui Comuni e cittadini hanno saputo introdurre e praticare solidarietà e fratellanza.
Per questi motivi abbiamo pensato di presentare a Como questo documentario, che indaga trasversalmente i fondamenti della nostra Costituzione con i temi della migrazione e del dialogo tra culture e religioni.

Dustur, documentario di Marco Santarelli passato nella sezione Italiana doc del Torino film festival, in arabo vuole dire “Costituzione”. Perché la variante geniale e provocatoria del film di Santarelli è che a seguire una serie di lezioni sulla Costituzione italiana, con lo scopo finale di scrivere una nuova “Costituzione dei sogni”, sono un gruppo di detenuti musulmani del carcere della Dozza di Bologna. Non sappiamo perché la maggior parte di loro è finita là dentro. Ciò che è evidente invece è la voglia di parlare, di capire, di misurare le loro esperienze, culture e credenze religiose contro quel documento del 1948 che in qualche modo ha inciso, anche se indirettamente, sul loro stato attuale di libertà negata. E di confrontarsi anche con quella rivoluzione costituzionale a metà che va sotto il nome di primavera araba.» [Anpi sezione di Como – Perugino Perugini]

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