Arci ecoinformazioni ecoinformazionicomo@gmail.com, via Lissi 6 Como, tel. 351, 5968899, 3473674825

Magliette rosse contro la barbarie

DSCN1597.JPG

Magliette rosse, tante magliette rosse, un centinaio quelle riunite in piazza Duomo a Como sabato 7 luglio a mezzogiorno, tante altre quelle indossate dalle persone in giro per la città, per l’Italia, per i social, in risposta all’appello lanciato da don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele, Francesco Viviano, giornalista, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci e Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente e raccolto da tante realtà e soggetti per dare una volta di più un forte messaggio di contrarietà e di sdegno verso la sempre più devastante strage in atto nel Mediterraneo, perpetrata (se non proprio perversamente incoraggiata) da governi europei reticenti rispetto agli obblighi del diritto e della stessa morale umana, quelli apertamente razzisti e quelli che alle belle parole non fanno seguire altrettanto belle, ma soprattutto necessarie, concrete prese di responsabilità.

Sull’architettura di una manifestazione come questa e tante altre, si capisce, si può – si potrebbe –  dibattere. Non c’è, in fondo, alcuna “corrispondenza 1:1” tra una presa di posizione e l’adozione di un simbolo, di una frase, di un gesto predefinito; mentre non si contano le critiche, gli appunti, le sezioni chirurgiche del dissenso altrui, occasionalmente corredate di correzioni e di smentite. Urge, questo sì, fare massa critica verso un disastro umano che continua ad accadere (offline) da anni, con ritmi e proporzioni sempre più sostenuti, sempre più impunemente, ai limiti dell’assuefazione e della morbosità. Una maglietta rossa, moltiplicata per centinaia, migliaia, milioni di persone, può dare qualche forza a questo messaggio, anche se certo non ferma la catastrofe intenzionale in atto nei mari, lungo le frontiere, nei centri di detenzione, la stessa catastrofe intenzionale per cui, tra qualche anno, i più – magari gli stessi che oggi, travestiti da vichinghi, vagheggiano di una lega paneuropea e ultracristiana – troveranno qualche espediente per autoassolversi (anche in questo senso, la storia insegna). Di questi tempi, però, non ci si può permettere il lusso di indugiare in facili polemiche sulla legittimità o meno di questa o quella forma di dissenso, specie se tale dissenso è pacifico e condiviso. Queste stesse polemiche, tanto autoreferenziali quanto sterili e irritanti, non fanno che creare attriti entro un fronte che, ora più che mai, deve essere compatto e costante, nella sostanza prima che nella forma, e che deve trovare  (non domani, non l’anno prossimo: adesso) un modo di riscattare l’umanità dalla barbarie e di richiamare l’Italia e l’Europa al più che fattibile esercizio delle proprie responsabilità. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Già on line le altre foto di Alida Franchi dell’iniziativa

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

COOKIES/ Informativa per i lettori

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei social plugin. Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione anche semplicemente scrollando si presta il consenso all'uso dei cookie. Clicca sull'immagine per leggere l'informativa sui cookies.

Benzoni gioielli Benzonibijoux