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15 e 16 settembre/ L’isola che c’è: pronti per la XV edizione

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Alla conferenza stampa indetta la mattina di giovedì 6 settembre per presentare la XV edizione de L’isola che c’è, la fiera provinciale delle relazioni e dell’economia solidale (che quest’anno si terrà sabato 15 e domenica 16 settembre, dalle 9 alle 23), Martino Villani, vicedirettore e responsabile territoriale del Csv Insubria, e Stefano Martinelli, presidente dell’associazione L’isola che c’è, hanno accolto molto positivamente una partecipazione numerosa, sintomo di un interesse profondo e condiviso rispetto a un’iniziativa sempre attesissima, che inaugura l’anno sociale delle realtà del terzo settore nella provincia di Como (di cui sono promotori “capofila” l’associazione L’isola che c’è, la cooperativa sociale Ecofficine e il Csv Insubria) e che, in un’epoca segnata da individualismo e frammentazione, rilancia l’importanza e la bellezza della cooperazione e del confronto.

«Organizzare ogni edizione de L’isola che c’è è una bella sfida, che richiede fatica e coordinamento di tantissimi soggetti tra associazioni, espositori e volontari, ma lo sforzo è sempre ampiamente ripagato dai risultati». Le parole di Martinelli ben riassumono lo spirito de l’Isola che c’è come esperienza continua, oltre che come appuntamento regolare con un “dove” (il parco comunale di Villa Guardia) e un “quando” (il terzo finesettimana di settembre) ben precisi. A partire del 2004, anno in cui ha preso il via, L’isola che c’è è andata aumentando di volume, inteso come affluenza – la scorsa edizione ha registrato un pubblico di circa 11 000 persone – e anche come “risonanza” sul territorio, aprendo e concludendo ogni anno di collaborazioni tra un numero sempre maggiore di realtà della provincia di Como e forse, in futuro, anche di quella di Varese, vista la recente fusione del Csv di Como e del Cesvov di Varese nel Csv Insubria.

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Il sempre poliedrico programma della fiera si contraddistingue per un sapiente equilibrio tra appuntamenti ricorrenti e novità, per ciascuna delle aree tematiche che la compongono. Con circa 180 espositori e 300 volontari/e coinvolti a vario titolo nell’allestimento e nella gestione, la “due giorni” de L’isola che c’è si prospetta quest’anno ancor più intensa e promettente del solito: Fabio Giangreco, responsabile  delle animazioni, illustra un “palinsesto” decisamente denso, composto da danze e racconti, laboratori e circo, animazione per bambini e per famiglie, spettacoli e tanta musica: entrambe le giornate si concluderanno con concerti gratuiti (fatto salvo il costo, peraltro irrisorio, del biglietto d’ingresso), sabato con la milanese Babbutzi Orkestar e domenica con Band a km0, con la collaborazione di Music for Green e la partecipazione dei Five Quarters (vincitori dell’Umbria Jazz 2018), dei Summit, di Giuseppe Spina e tanti altri musicisti/e locali.

Per quanto riguarda i dibattiti, le conferenze di maggior richiamo di questa edizione verteranno sul turismo responsabile e sui progetti “dal basso”, in grado di rilanciare l’attenzione e la coesione rispetto al territorio e alla comunità che lo popola: da entrambi i punti di vista, le esperienze in provincia di Como non si contano, confermando come la società e il terzo settore possano molto spesso dimostrarsi più ricettivi e proattivi rispetto alla politica istituzionale (e proprio l’appuntamento fieristico dell'”isola” può servire da terreno d’incontro per elaborare nuove proposte e collaborazioni, come spesso accade). Sempre per tenere gli occhi aperti  sulla realtà circostante, sarà riproposta la passeggiata Slow Foot, lanciata nella scorsa edizione, che quest’anno si terrà la mattina di domenica 16 settembre nella frazione di Maccio, accompagnata da un’esibizione della scuola di musica e danza di Villa Guardia.

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Dedicare una fiera alla sostenibilità significa chiedersi su quali aspetti della realtà sia necessario intervenire, e come farlo. L’isola che c’è, per sua stessa natura, è un’iniziativa che nasce e cresce sotto il segno dell’inclusività, del confronto tra diversi soggetti, che coinvolge attivamente i richiedenti asilo presenti sul territorio e cerca di creare consapevolezza circa la situazione attuale, compresi i suoi aspetti meno conosciuti e “facili” da capire e da accettare: il programma comprende  così diversi momenti dedicati alla questione migratoria, tra cui la presentazione della campagna Welcoming Europe, dibattiti, spettacoli teatrali, testimonianze accompagnate da assaggi di piatti tipici e uno “Spazio aperto” di incontro  con le associazioni locali attive nell’accoglienza e nell’inserimento sociale dei migranti. Si parlerà anche di disuguaglianza sul lavoro, marginalità, giovani, energia rinnovabile, abitudini alimentari e altri aspetti della realtà contemporanea, nel rispetto dei principi e delle missioni della fiera.

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E a L’isola che c’è si va per conoscersi e per farsi conoscere, per imparare e per insegnare, ma anche, e non di meno, per stare bene. La piazza del benessere, con i suoi laboratori esperienziali e i suoi incontri di approfondimento, le aree di ristorazione e la Via del gusto soddisferanno chi cerca un’occasione per rilassarsi e gustarsi la visita alla fiera. Oltre alle proposte già note, quest’edizione prevede un inedito tour di degustazioni di birra e formaggi, organizzato da Birra Orma bianca, Birrificio Valle del Chiese, Statale 343 – Agribirrificio, Azienda agricola Le tese, Azienda agricola Prato della Voja e Azienda agricola San Faustino. Per quanto rdeliguarda la ristorazione nel suo senso più classico, i/le volontari/e l’Equobar, dello Spazio Anagramma e il Bar dei popoli gestito dall’Arci e da altri/e volontari/e si occuperanno di preparare e servire pasti, spuntini e bevande per tutte e tutti (saranno comprese nel menù anche opzioni vegetariane e vegane).
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Il rosso è il colore di questa XV edizione e delle magliette del suo numeroso staff, del quale fanno parte numerosi/e ragazzi e ragazze degli istituti Enaip e Cias, rappresentati dalle rispettive direttrici Isa Botta (Enaip) e Eleonora Cini (Cias) e dagli insegnanti Roberto Morselli (Enaip) e Silvia Calabrese (Cias); nuovamente coinvolti nell’organizzazione di un’iniziativa che quasi tutti/e i/le studenti vivono con entusiasmo e interesse, per il valore formativo de L’isola che c’è e anche per la sua atmosfera speciale, condivisa da altre iniziative organizzate dalla rete e/o dall’associazione L’isola che c’è nel corso dell’anno, come la giornata del Riuso dello scorso gennaio, che ha coinvolto studenti del Cias e dell’istituto “Paolo Carcano”. Chiunque fosse intenzionato/a a unirsi allo staff della fiera ha tempo fino all’ultimo giorno per farsi avanti compilando l’apposito modulo e specificando le mansioni. In particolare, ecoinformazioni invita tutte e tutti a collaborare con la redazione di News km0, il servizio di news in tempo reale de L’Isola che c’è, realizzando articoli, video e fotografie per il blog Zero km news e per le piattaforme social della fiera. Chi fosse interessato/a può iscriversi come volontario/a e segnalare la propria disponibilità contattando il numero 333 9409009 indicando quanto prima i dettagli (data e ora, mezzi, competenze) della propria disponibilità.

Dal 2004, L’isola che c’è ha saputo affermarsi come uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, sia tra un sempre numeroso pubblico (quali che siano le condizioni atmosferiche), sia tra i suoi più sempre numerosi attori e attrici, si tratti di organizzatori/trici, espositori/trici, ospiti o volontari/e. Quest’anno, l’associazione L’isola che c’è ha voluto premiare le associazioni presenti a tutte e quindici le edizioni: Acli, Mosaico, Fitopreparazioni Yerba buena, Artigiani guanelliani e Garabombo. Più in generale, se tante sono le new entries ogni anno, tantissime sono le associazioni e le persone che scelgono di tornare ogni anno, aggiungendo ricchezza e complessità non soltanto alla fiera, ma a tutto il territorio della provincia, durante tutto l’anno.

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Consulta il programma completo della fiera L’isola che c’è 2018  e rimani aggiornato/a sulle proposte di questa edizione seguendo il blog di ecoinformazioni Zero km news.

A questo link, maggiori informazioni sui biglietti (tariffe, sconti, destinazione, validità e benefici)

A questo link, maggiori informazioni su raggiungibilità e parcheggi (si consigliano/ raccomandano la mobilità leggera o il carsharing, se possibile!)

Compila on line il modulo di adesione per volontari/e alla fiera L’isola che c’è 2018
Per ulteriori informazioni sulle attività di volontariato previste in fiera, scrivi a volontarifiera@lisolachece.org o chiama lo 031.301800 (Centro servizi per il volontariato dell’Insubria sede di Como).

Gli hashtag della XV edizione de L’isola che c’è sono ##lisolachece2018 #espositorilisola2018. Tra chi, entro domenica 9 settembre, condividerà post lo hashtag  #iovadoalisola2018 saranno estratti 10 vincitori/trici premiati/e con due biglietti omaggio per entrare gratis in fiera.

[articolo e foto di Alida Franchi, ecoinformazioni]

Un commento su “15 e 16 settembre/ L’isola che c’è: pronti per la XV edizione

  1. ecoinformazioni
    6 settembre 2018

    L’ha ribloggato su zero km news.

I commenti sono chiusi.

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