31 maggio/Quando parlo, mi odi (?)

Il Liceo Paolo Giovio organizza venerdì 31 maggio alle 18,30 lo spettacolo teatrale itinerante Quando parlo mi odi (?) con ingresso gratuito negli spazi del Liceo in via P. Paoli a Como.
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Il Liceo Paolo Giovio organizza venerdì 31 maggio alle 18,30 lo spettacolo teatrale itinerante Quando parlo mi odi (?) con ingresso gratuito negli spazi del Liceo in via P. Paoli a Como.
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Il risultato delle urne in tutto il paese è sconfortante. A Como città l’elettorato apertamente razzista supera ampiamente il 40 per cento, in provincia è maggioranza assoluta. Si tratta di un risultato che evidenzia che c’è nel nostro territorio un serbatoio di incultura e cattiveria che un tempo incivilito dalla destra liberale (affarista, corrotta, ingiusta, ma non assassina) si esprime ora senza pudore in tutta la sua oscenità. Vivere in un contesto così preoccupante è triste, non tanto e non solo per le conseguenze politiche che la situazione determinerà, quanto per dovere prendere atto che c’è stato davvero “buonismo” in molte delle nostre analisi.
Abbiamo inconsciamente edulcorato il giudizio su una grande parte delle persone che ci circondano. Dobbiamo ammettere che tante di loro non sono semplicemente ignoranti, disinformate, plagiate e succubi della macchina propagandistica della distrazione di massa (dai Balocchi al Giro), sono persone violente e smisuratamente egoiste, cercano qualcuno pronto, anche a costo di ingiustizia, violenza e sangue, a eliminare chiunque possa svuotare di qualche spiccio le loro (talora già colme) tasche. Assistiamo non solo al trionfo delle destre neofasciste di governo, ma, e ciò è più grave, al tripudio nell’elettorato del razzismo, della xenofobia, della voglia di sopraffazione di tanti verso tutti gli altri.
In questo contesto resiste una parte della popolazione lariana civile che si esprime nel voto al centro progressista (senza Bergoglio l’esito sarebbe stato ancora più tragico) e alla destra liberale.
L’elettorato della sinistra si assottiglia ulteriormente grazie alla diaspora della “sinistra dei commissari tecnici della nazionale” (gli strateghi che sanno sempre fare la mossa del cavallo, votando chi non li rappresenta per astutissimi piani), quella del fancazzismo radicale (aperitivi, new age, benaltrismo, opportunismo) sempre pronta all’astensione come scelta di “impegno” nel non impegno, quella settaria che vota solo per se stessa ed è impegnata tra un’elezione e l’altra solo a valutare quali tra i suoi compagni di strada sono più compagni di altri, quella che per paura di perdere o di avere conseguenze anche banali dall’essersi schierata si mimetizza, quella che vota solo per chi può vincere, indipendentemente dalle idee che propone.
Sapere di essere immersi in una realtà sociale e umana tanto degradata potrebbe ragionevolmente spingere all’indifferenza. No, nessuna resa è ragionevole. Occorre Resistere. Occorre puntare sulla consapevolezza che l’elettorato barbarico è ondivago, è dotato di pulsioni forti, ma sconnesse, che potrebbero disarcionare i gerarchi appena acclamati capitani del popolo. Occorre confidare comunque sulla nostra capacità di cambiare il mondo restando umani.
La civiltà potrà ancora emergere anche nella regione del Lario. Dal letame nascono i fiori. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
Per i dati nel Comasco consulta il sito della Prefettura di Como

Il problema della verità è che spesso non si comprende che cosa essa sia veramente. Non sono certo qui a dirvelo io, tanto che sono sicura di doverlo ancora scoprire, ma certo si può provare a capire da cosa essa dipenda. E no, la verità non dipende da noi. Secondo i filosofi realisti sulla verità, a esempio, essa non dipende in alcun modo da come siamo arrivati a credere che una cosa sia vera o falsa o da come qualcuno sia arrivato a farcelo credere, ma da come stanno le cose nel mondo. Sembra banale, ma questi tempi ci stanno dimostrando che non lo è affatto.
Ecco, io credo che il tema dell’immigrazione sia uno di quelli sui quali maggiormente ci siamo chiesti se la verità dipendesse dalle nostre capacità di arrivare a scovarla, ma la realtà è che per parlare di immigrazione e per dire la verità basta andare a vedere come vanno le cose nel mondo. Ne abbiamo avuto la possibilità durante l’incontro di giovedì 23 maggio, in Biblioteca Comunale a Como, tramite il dialogo tra Nello Scavo, giornalista di Avvenire, Chiara Giaccardi, responsabile di Eskenosen e Riccardo Gatti, comandante di Open Arms. (altro…)

Sabato 1 giugno si inaugura, al Centro Civico del Comune di Albiolo, Trame identitarie, la mostra finale del progetto, curato da Aura D’Arrigo, di Terapeutica Artistica. Nel progetto si è lavorato con le donne richiedenti asilo della Cooperativa Intesa Sociale di Bizzarone utilizzando tecniche artistiche di vario tipo per stimolare la creazione di un luogo relazionale positivo e legando la tradizione comasca del tessile alla loro. Il progetto è patrocinato dal Comune di Albiolo che ha fornito gli spazi dove si sono svolte le’attività di laboratorio. La mostra finale comprende tutti i lavori fatti nell’arco di 4 mesi e in particolare ci sarà l’esposizione dell’Opera Condivisa, una rete di juta lunga dodici metri tessuta a telaio.
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Non solo scioperi. Ogni tanto bisogna fermarsi a riflettere, magari con l’aiuto di competenze che aiutino a non smettere di «camminare alla ricerca dell’orizzonte». Orizzonte che per lo scrittore Eduardo Galeano coincide con l’utopia, cioè tutto ciò che sembra impossibile e che invece può diventare reale.
(altro…)Da sempre lo sciocco luogo comune contro chi lotta parla di secondi fini, irresponsabilità, scelte di comodo. La realtà al contrario vede spesso invece impegno, partecipazione, voglia di stare insieme (è un valore, non un difetto), voglia di essere felici (è un diritto, non un problema) mentre si perseguono cause giuste e condivise.
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Molte meno presenze, ma sempre un grande numero. Alcune centinaia di persone hanno dato vita alla manifestazione a Como per il secondo sciopero mondiale per il clima. Un appuntamento vero non “drogato” dall’imponete macchina mediatica mondiale che aveva montato il primo cercando di far sembrare la ritrovata azione politica degli studenti come frutto di un generico buonismo ambientale, una “pappetta” di buoni sentimenti senza conflitto, idee e capacità di analisi politica. Guarda l’album delle foto di Gianpaolo Rosso.
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Come in tutto il mondo, anche a Como la mattinata del 24 maggio è animata dallo “sciopero per il clima” del movimento Fridays for Future. In corteo a Como qualche centinaio di studenti. Già on line sul canale ecoinformazioni i video dell’iniziativa.
(altro…)Tante persone hanno riempito la sala della Biblioteca di Como il 23 maggio per l’incontro Identità, confini, migrazioni tra paura e accoglienza, condotto da Nello Scavo, giornalista di Avvenire e più volte testimone delle missioni di Mediterranea, di Sea Watch e Open arms, Giorgia Linardi (in video), giurista e portavoce di Sea Watch, Chiara Giaccardi, sociologa e presidente di Eskenosen e Riccardo Gatti di Open Arms. Già on line tutti i video dell’iniziativa. Presto on line l’articolo di Martina Toppi.
(altro…)Un incontro dal forte valore simbolico quello con Rahel Sereke che ha parlato, a nome della lista alle Europee de La Sinistra, nelle immediate vicinanze del confine italo-svizzero di Ponte Chiasso nel primo pomeriggio del 23 maggio. Con lei Celeste Grossi, Luigi Nessi e Fabrizio Baggi in rappresentanza delle forze politiche della sinistra (Si, Prc e L’Altra Europa), che sostengono, insieme a La prossima Como, La Sinistra nelle elezioni Europee del 26 maggio.
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