Giorno: 28 Giugno 2020

Arte/ Alberto Giacometti in mostra a Chiasso

Alberto Giacometti è uno dei grandi artisti del XX secolo che crediamo di conoscere: alcune delle sue opere si sono stabilmente insediate nell’immaginario collettivo, tanto da costituire una sorta di patrimonio comune dell’orizzonte visivo, e non solo per chi ha specifici interessi e competenze artistiche.

Poi, a considerarlo con l’attenzione che merita, rivela come tutte le grandi personalità una ricchezza completamente nuova.

È questa la sollecitazione che proviene dall’interessante mostra allestita al m.a.x.museo di Chiasso, aperta dal 9 giugno scorso, quando ancora non era accessibile al pubblico proveniente dal territorio italiano, e che da qualche giorno è accessibile per tutti.

L’esposizione è prioritariamente dedicata alla grafica dell’artista, secondo la missione dell’istituzione museale chiassese, sviluppata a partire dall’eredità del grande grafico elvetico Max Huber. E quindi è esposto un nutrito gruppo di opere (oltre quattrocento) realizzate con le diverse tecniche della grafica d’artista: xilografie, calcografie (soprattutto acqueforti) e litografie, comprese anche numerose illustrazioni per volumi, affiancate – sala per sala – da qualche scelto esempio di pittura e scultura, per sottolineare l’ampiezza e l’articolazione dell’orizzonte espressivo di Giacometti.

Nato nel 1901 in una frazione del comune di Stampa, nel Cantone Grigioni, Alberto Giacometti è artista cosmopolita quant’altri mai. Figlio d’arte (il padre Giovanni è pittore) e introdotto dal padre alla conoscenza diretta dell’arte europea contemporanea, appena poco più che ventenne, Giacometti si trasferisce a Parigi, dove si compie in buona parte la sua formazione. Attraversa quindi, stando in uno centri fondamentali di elaborazione (se non proprio “il” centro), le principali correnti d’avanguardia, ma – a considerare la sua vicenda artistica con sguardo retrospettivo – sembra quasi che avesse chiara fin dall’inizio la sua personalissima strada (o forse è una nostra percezione, incapace di staccarsi dalle sue opere più riconoscibili…).

Nell’esposizione, allestita in ordine sostanzialmente cronologico a partire dalle prime incredibili prove di un ragazzino appena decenne, si coglie il lavoro costante per l’elaborazione di un proprio linguaggio espressivo che aspira a un’essenzialità assoluta, frutto però non di una riduzione “minimalista” ma di una stratificazione profonda. Nella sua grafica, infatti, il segno nasce dalla complessità della relazione, dalla dialettica tra lentezza e velocità: sintesi magistrale a partire dall’analisi di dettaglio. All’interno di questo percorso si evidenzia la centralità della figura umana, continuamente indagata (straordinari sono i tanti ritratti ravvicinati, così come i nudi femminili frontali). In queste figure si rende evidente quell’intreccio tra arte e pensiero, richiamato nel titolo della mostra: Giacometti non fu propriamente un “teorico” ma, con atteggiamento significativamente moderno, attribuì sempre una notevole importanza alla “narrazione” ovvero alla comunicazione del proprio agire (e a questo proposito è particolarmente interessante una delle sue ultime opere, Paris sans fin, che contiene centocinquanta litografie e un suo testo).

Fondamentali per ricostruire l’universo dell’artista sono poi anche le molte fotografie che gli vennero dedicate durante la sua vita: vederle, con quel suo volto così espressivo, alternate alle sue opere induce quasi a pensare di poter vedere con i suoi occhi.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alberto Giacometti (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero

a cura di Jean Soldini e Nicoletta Ossanna Cavadini

m.a.x museo, via Dante Alighieri 6, Chiasso – CH

fino a il 10 gennaio 2021 (chiusura estiva da 3 al 17 agosto agosto compresi)

orari: martedì-domenica 10-12, 14-18

Ingresso: CHF / euro 10; ridotto CHF / euro 7

Alcune vedute dell’allestimento:

Cigl, Cisl e Uil/ Subito un nuovo dirigente per i servizi sociali del Comune di Como

Che dal primo luglio l’attuale dirigente dei servizi sociali comaschi lasci la propria scrivania veleggiando verso altri compiti sembra ragionevolmente nell’ordine delle cose; il fatto che il suo posto non sia stato debitamente sostituito con una nuova figura, un po’ meno; il momento storico, la pressione burocratica e l’afflusso di richieste di servizi – situazione insieme critica e delicata – rendono la mancata (per ora) designazione di una persona esperta che prenda le redini del settore necessaria e tempestiva, come denunciano i sindacati uniti.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Nicoletta Grillo

Dalle 13 Nicoletta Grillo è una geografa delle emozioni, una poeta che racconta percorsi nei luoghi e nel corpo contemporaneamente. Luoghi da leggere, come quelli raccontati dalla poesia “acquatica” del suo  La pioggia che cade ieri [Prefazione di Lorenzo Morandotti, La vita felice edizioni 2017, 68 pagg., 10 euro], presentato alla Ubik di Como nel pomeriggio del 9 febbraio quando ha offerto al pubblico, in prevalenza donne, alcune confidenze autobriografiche e la lettura di poesie concertata con la chitarra classica di Paola Minussi e inframmezzata dalle domande di Alessio Brunialti de La provincia. Leggi l’articolo su ecoinformazioni. [La foto di copertina è copyright Gaia Vittoria Marturano]

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Quasimodo

Dalle 12/  Mercoledì 31 gennaio 2018, Alessandro Quasimodo ha aperto la stagione del teatro Carducci, con la sua voce ha riempito la sala dell’ Associazione di storie di vita del poeta attraverso: racconti, foto, ma soprattutto con la poesia e gli scritti del premio Nobel 1959 per la letteratura. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Poesie dal fronte

Dalle 11/  La presentazione del volume Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra (NodoLibri), si è svolta sabato 28 novembre 2015 alla Croce rossa italiana in via Italia Libera 13 a Como, con interventi di Pietro Berra, Massimo Bubola, musicista e scrittore, Amleto Luraghi, segretario Spi-Cgil Como, coordinati da Ornella Zagami, infermiera volontaria Croce rossa italiana e, successivamente, al MuRAC (Museo dei rifugi antiaerei Como) in via Italia Libera 11 a Como con letture di Vito Trombetta, Pietro Berra, Massimo Bubola. Leggi l’articiolo di Fabio Cani su ecoinformazioni.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Palinsesto del 28 giugno/ Poesia

La notizia, raccontata da Fabio Cani nell’articolo Poesia/ I muri parlano, basta ascoltare, che Como, negli ultimi giorni, si ritrova con un surplus di azione civica “poetica”, rende opportuna una rivisitazione, dagli archivi di ecoinformazioni, di alcuni dei video che hanno dato eco alla poesia nel territorio comasco.

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