Viva Como viva: il centrosinistra per Barbara Minghetti

Nella mattinata di mercoledì 23 febbraio si è tenuta di fronte alla piscina comunale di Muggiò la conferenza stampa di lancio della coalizione di centrosinistra alle elezioni di Como 2022. È Barbara Minghetti il nome di punta scelto alla convergenza delle istanze di Pd, Europa Verde, Svolta civica, Como Comune e Agenda Como 2030.

Sostenibilità sociale ed ambientale, giovani, immaginazione sociale, condivisione e relazioni: questi i termini chiave che guideranno un’eventuale giunta di Barbara Minghetti. Il suo nome ha raccolto l’appoggio di quasi tutta la non-destra comasca e, sotto il cappello dell’obbiettivo dello sviluppo e della prassi del dialogo e della condivisione di idee, vuole rilanciare una Como affossata dalla pandemia e da anni di malapolitica.
Al centro del programma di Minghetti, dunque, l’attenzione ambientale e alla mobilità, l’ascolto dei giovani e la promozione della loro forza economico-culturale ma anche la questione dell’abitare per tutti e tutte e la promozione della città come interlocutrice socioeconomica degli altri centri urbani di rilievo sul territorio. Anche il rilancio sportivo come occasione di sostegno e sviluppo delle potenzialità dei giovani comaschi è un punto centrale, e la scelta di una piscina in disuso come luogo della presentazione della lista è altamente simbolica.

La coalizione di Minghetti raccoglie sensibilità diverse, sia sul piano partitico che su quello civico con sguardo alla politica istituzionale. Da questa visione dei partiti come entità che possono effettivamente essere agenti di buona politica nasce l’appoggio di Svolta civica, rappresentata da Vittorio Nessi. Un sostegno che si basa sul riconoscimento del fatto che il programma della candidata non è pieno di grandi promesse non mantenibili, ma mostra coscienza che problemi complessi necessitano soluzioni non banali e volontà di farsi portavoce, con l’attenzione ai quartieri, delle esigenze reali delle persone.

Ultima cronologicamente nell’adesione e rappresentata da Celeste Grossi, Como Comune ha scelto di confluire in una coalizione essendo già di per sé una convergenza ecosocialista. Diversità è il termine chiave che questa realtà porta avanti e che ha visto rispecchiato nell’apertura alla condivisione e alla relazione di Minghetti. Una diversità che genera risorse culturali anche nei quartieri periferici e che deve portare con sé integrazione, ascolto delle differenze e condizioni di vita dignitose per tutti e tutte. Questo sarà uno dei punti fondamentali per il benessere della coalizione, dato il baratro di interventi necessari che la giunta leghista lascia dietro di sé.

Alla ragione sociale di Como Comune fa eco l’ambientalismo di Europa Verde, la cui portavoce Elisabetta Patelli ha espresso determinazione a far valere l’istanza ecologica all’interno della giunta. Mobilità dolce e sostenibile e riforestazione urbana dovranno essere concetti e prassi ben presenti nel piano politico di Minghetti, nell’ottica che il buon governo cittadino passa anche dalla vivibilità urbana.

La sponda più centrista della lista di Minghetti è sicuramente rappresentata dalla convergenza di marca europeista Agenda Como 2030 e, ovviamente, dal capofila Pd. Gli uni, nelle parole di Francesco Cima Vivarelli, appoggiano la parola chiave sviluppo, auspicando che un eventuale mandato aiuti ad esaltare le potenzialità comasche tanto in centro quanto in periferia (un’analisi che non problematizza la questione della gentrificazione e, in una lista che accoglie gli ecosocialisti, parla di liberalismo anche in economia).
I secondi, invece, con Federico Broggi riconoscono il successo di un’intesa così ampia che parte ad innovare dal fatto che una donna ha la concreta possibilità di diventare sindaca di una città storicamente di destra come Como. Il motto: “Viva Como viva” è una dichiarazione d’intenti sociale, economica e politica.

Di contro ad un’appoggio così ampio dal centro-sinistra, però, sono molti i temi che andranno svolti e le tensioni anche politiche interne sono diverse. Dal giorno di lancio della coalizione è attivo il sito della coalizione e si avviano i tavoli di confronto sulle varie tematiche.
L’amministrazione Landriscina non è stata solo controversa da una prospettiva di sinistra, ma anche evidentemente dannosa per l’immagine di Como città indifferente di fronte alla cultura, che ha ignorato i giovani e sul piano della promozione è stata solo capace di replicare il circo bianco (non in senso sciistico) della Città dei balocchi. La mancanza di un candidato chiaro a destra apre un varco evidente per una candidata espressa da un insieme di forze politiche così ampio.
D’altra parte, un accordo così ampio ha dei prezzi politici e il compromesso è storicamente difficile a sinistra. Liberalismo ed ecosocialismo, ambiente e sviluppo, promozione e valorizzazione delle periferie, integrazione e valorizzazione delle differenze sono solo alcuni dei binomi non necessariamente dicotomici con cui ci si dovrà confrontare. La lista Minghetti, soprattutto in caso di vittoria, dovrà insomma trovare un bilanciamento difficile ma potenzialmente molto proficuo, prima ancora che sugli obiettivi concreti, sulle sintesi politiche che dovrà produrre nei prossimi mesi.
Per il momento, comunque, almeno una certezza c’è: la corsa del centrosinistra al Comune di Como è iniziata.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video degli interventi.

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