arte

8, 9, 14, 15 giugno/ Festival Como città della musica

Iniziano questa settimana, sabato 8 giugno sul rooftop dell’Hilton Lake Como a Tavernola alle 20 e domenica 9 giugno a Villa Medici Giulini alle 15, gli appuntamenti, in alcuni luoghi suggestivi della città e del lago, di Aspettando il Festival, una rassegna che, dopo il successo dell’anno scorso, si rinnova, con l’intento di coinvolgere il territorio, i partners del Teatro, annunciare i temi musicali del festival e della prossima stagione 2019/2020. Le rappresentazioni di questo periodo contempleranno un titolo di Bellini, La Sonnambula, composto proprio tra le sponde del Lago di Como, in luoghi che verranno visitati e narrati durante la battellata del 30 giugno con tappe a Moltrasio, dove verrà aperta, su richiesta del Teatro Sociale di Como, Villa Erker, dove il compositore risiedette e compose alcune pagine de La Straniera.

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1 giugno/ Nuove energie antifasciste in assemblea

Nel 2018 L’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta (associazione antifascista comasca attiva sul territorio da più di 40 anni) ha organizzato o partecipato a 106 iniziative tra cui conferenze, mostre, spettacoli teatrali, percorsi didattici in ogni ordine e grado scolastico, presentazioni di libri e molto altro in tutta la provincia e anche oltre; l’istituzione ha inoltre costruito, negli ultimi anni, numerose relazioni e collaborazioni con enti ed associazioni molto diverse fra loro. L’istituto è lieto di invitarvi all’assemblea dei soci, che si terrà sabato 1 giugno nella sede di via Brambilla, a cui farà seguito un vivace aperitivo.

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19 maggio/ Orizzonti im-possibili/ Spostamento stand espositivi

A causa del maltempo, gli organizzatori della giornata Orizzonti im-possibili hanno annullato le attività previste ai Giardini del Tempio Voltiano. Si terrà comunque il contest musicale previsto per le 18.30 all’Ostello Bello di Via F.lli Rosselli 19, mentre potrete ritrovare la mostra Migra-azione e gli stand all’evento Rebbio in festa, il 15 e 16 giugno.

19 maggio/ Orizzonti im-possibili

Domenica 19 maggio dalle 15, ai Giardini del Tempio Voltiano a Como, si terrà la giornata Orizzonti (im)possibili, nata grazie alla collaborazione tra Centri di accoglienza straordinaria, cooperativa Lotta contro l’emarginazione, Opera don Guanella, Fondazione somaschi, Questa generazione, Symplokè e Como senza frontiere.

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Arte/ La natura al Museo Vela di Ligornetto

Il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, in Canton Ticino, propone fino all’11 agosto una mostra inconsueta e stimolante per molti versi.

Tra i modelli delle statue del grande scultore ticinese, che meritano sempre e comunque uno sguardo non disattento perché capaci di restituire una sollecitazione nuova, sono presentate numerose diapositive di soggetto botanico, scattate e colorate a mano dal fotografo-pittore Josef Hanel (1865-1940), e alcuni recenti lavori dell’artista Gabriela Maria Müller (nata nel 1963).

Le due serie di opere dialogano, ovviamente con la collezione museale, mettendo in evidenza le diverse sensibilità artistiche che disegnano un ampio spettro di approcci al tema della tema.

Ma cominciamo dall’inizio. Recentemente è stata rinvenuta nei depositi del Museo botanico dell’Università di Zurigo una collezione di 208 lastre su vetro raffiguranti soggetti botanici – fiori, funghi, muschi, felci -; il suo autore, grazie a un paziente lavoro di ricerca dell’archeobotanica Christiane Jacquat, del museo zurighese, è stato identificato in Josef Hanel, fotografo e pittore originario della regione dei Sudeti, che li realizzò tra la metà degli anni Dieci e la fine degli anni Trenta principalmente con destinazioni editoriali, ovvero per arricchire importanti volumi di argomento botanico di illustrazioni di qualità adeguata. Come si può facilmente immaginare il procedimento per realizzare queste “figure” è tanto lungo e complesso quanto destinato a restare in secondo piano: poiché il loro obiettivo è quello di illustrare la natura, devono semplicemente sembrare (cioè “essere”) vere; il minuzioso lavoro di ricostruzione dei colori e dei dettagli sulla superficie sensibile della lastra fotografica deve, alla fine scomparire. Ma quasi due secoli di consuetudine con le immagini “automaticamente” riprodotte dal vero dovrebbero consentirci un po’ di capacità analitica, e renderci in grado, nel guardare da vicino a queste piccole opere, di riconoscere la creatività, l’abilità e – perché no? – anche la fatica messe in campo nel produrle. La mostra di Ligornetto permette di riflettere su questo fondamentale capitolo della storia della comunicazione per immagini dall’interno, potendo accostarsi da vicino alle opere. La cosa più sorprendente di queste fotografie è quella di catturare l’attenzione su soggetti che superficialmente si potrebbero ritenere poco attraenti: non tanto i fiori colorati delle serre, quanto i funghi e i muschi del sottobosco che, grazie alla sapienza artistica e artigianale dell’autore si mostrano in tutta la loro ricchezza.

Al capo quasi opposto sull’asse documentazione-evocazione sono le opere contemporanee di Gabriela Maria Müller: opere in cui i materiali naturali, con cui sono integralmente realizzate, servono a veicolare un’idea del mondo vegetale che dalla sua ciclicità – e caducità – conduce attraverso il concetto di resilienza a una sorta di immanenza. Ma accanto a una tensione simbolica e ideale c’è anche il gioco della costruzione di queste opere, elaborate a partire da elementi minutissimi fino a comporre, dialetticamente, un risultato finale “altro”.

Sullo sfondo, come s’è detto, resta poi lo straordinario Museo Vela (l’esposizione temporanea, infatti, si “insinua” tra le opere normalmente esposte) con la capacità di coniugare storia e natura: tra le statue di Vincenzo Vela c’è infatti una delicatissima Flora che l’autore non mancava mai di presentare nelle sue esposizioni tra i vari lavori di carattere storico per cui andava giustamente famoso.

La mostra di Ligornetto propone quindi una riflessione a tutto campo sulle caratteristiche della comunicazione artistica riguardo alla natura, e lo fa con precisione ma anche con grande leggerezza. Un ideale invito a guardarci attorno.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

In-flore-scentia.

Arte e botanica. Josef Hanel (1865-1940) / Gabriela Maria Müller

a cura di Gianna A. Mina, Christiane Jacquat

Ligornetto (CH), Museo Vincenzo Vela

fino all’11 agosto 2019

Orari: martedì-sabato 10-17, domenica 10-18; lunedì chiuso

Ingresso: CHF/euro 12, ridotto CHF/euro 8

Info: 004158 4813040, http://www.museo-vela.ch

Franco Grignani e la polisensorialità in mostra al m.a.x. museo di Chiasso

Nella sua costante ricerca sui “maestri” della comunicazione visiva contemporanea, il m.a.x. museo di Chiasso, nato dall’eredità ideale del grande grafico Max Huber, pone questa volta la sua attenzione sull’opera di Franco Grignani (1908-1999), ed è una indagine che va al centro delle questioni fondamentali.

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Il circolo Arci Xanadù cerca collaboratori per il festival “Fuori mercato”

Dopo la prima edizione del festival di cinema indipendente “Fuori mercato. Como Independent Film Festival” svoltosi dal 22 al 25 marzo dell’anno scorso, il circolo Arci Xanadù si prepara per la seconda edizione che si svolgerà dal 12 al 14 aprile.

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9 e 23 febbraio/ Simmetrie e fregi al Museo di Villa Bernasconi

Il Museo di Villa Bernasconi largo Campanini, 2 Cernobbio a febbraio propone due laboratori per bambini e famiglie per la rassegna “Le storie matematiche di Villa Bernasconi”. Dedicati alla matematica e alle sue forme. A cura di Cristina Sperlari.

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Petizione, Salviamo il collezionismo!

I seguenti gruppi: Accademia italiana di filatelia e storia postale
Associazione nazionale professionisti filatelici, Bolaffi spa, Federazione fra le società filateliche italiane, Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, Unione  stampa  filateica  italiana, hanno dato il via  alla petizione “Salviamo il collezionismo”. Di seguito il comunicato:

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