27 luglio/ Disertiamo il silenzio in Provincia di Como
La provincia di Como partecipa alla mobilitazione nazionale Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio! per rompere il mostruoso silenzio che sta coprendo la fase finale del genocidio dei Palestinesi.
(altro…)27 luglio/ Disertare il silenzio su Gaza
APPELLO. Gaza muore di fame: il genocidio entra nella fase finale, e Israele prepara così una terra finalmente davvero senza popolo. Affamando, assetando, bombardando.
(altro…)Fotovideonotizia/ Pastasciutta antifascista a Rebbio
Una pastasciutta antifascista in senso universale: contro i soprusi di multinazionali e big-tech, lobby delle armi e nazionalismi, per rimettere i diritti al centro dell’attenzione anche durante una cena. Con un sold-out, si è svolta a Rebbio l’edizione 2025 del tradizionale momento conviviale organizzato dall’Anpi di Como dedicato ai Fratelli Cervi.
(altro…)Burro e formaggio scacciano i fascisti da Cantù
439 coperti! il il 25 luglio a Cantù per la Pastasciutta antifascista, più dell’ anno scorso che sembrava già un risultato notevole. Nonostante il tempo incerto… La pastasciutta antifascista sta diventando un appuntamento importante e sentito. Fa bene al cuore sapere che si può essere ancora in tanti accomunati dagli stessi valori. “Con i fascisti non si discute. Li si combatte con ogni mezzo”. Anche con un piatto di maccheroni, burro e formaggio… e con la musica degli Zoccolo duro [Dal gruppo fb degli organizzatori]


26 luglio/ Arte insensata dal Mozambico a Como
Grafica e arte liberatoria capace di rendere visibili i mostri nascosti in noi impedendo loro di essere noi stessi. Sara Sostini (Savageartworks), grafica e giornalista (colonna dell’Arci e di ecoinformazioni) offrirà dal vero con caricature in versione mostrizzata la possibilità di cogliere aspetti dei visitatori che solo l’arte può svelare. Sono gli aspetti meno evidentemente espressi, gli stessi che la mostra dell’Arte insensata a cura di Progettomondo ets al garden dell’Osteria i gradoni in via Paolo Nulli 2 a Como presenterà sabato 26 luglio dalle 18.
(altro…)Da Como alla Palestina/ Brevi riflessioni su cosa si può e si deve fare
Ostinatamente, continuiamo a occuparci di Palestina. Personalmente e collettivamente non riusciamo a rinunciare alla convinzione che qualcosa si possa fare e – soprattutto – che qualcosa si deve fare. Abbiamo organizzato assemblee e partecipato a incontri, abbiamo volantinato e parlato con la gente, abbiamo suonato e cucinato, abbiamo contribuito ad azioni e a mobilitazioni locali e globali, abbiamo provato a fare delle proposte. Di più: abbiamo cercato di convincere chi può fare qualcosa che quel qualcosa si deve fare. Che di fronte alla distruzione della Palestina (non solo di Gaza) non si può stare in silenzio né restare inerti.
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