Liberazione in piazza senza sottostare a sacrilegi fascisti che umiliano la Resitenza e la memoria di Francesco

Il governo Meloni dichiara 5 giorni di lutto nazionale per arrivare a coprire le celebrazioni del 25 aprile, 80° anniversario della Liberazione. Ricordiamo che per Wojtyla i giorni di lutto sono stati tre, come ad ogni morte di Papa. È dunque evidente la strumentalità di questa scelta: Francesco poi è stato il Papa della allegria e della gioia contrapposta alla cattiveria e alla rabbia. Ai giovani diceva “Hagan loi!”, cioè “fate casino!”, lottate per i diritti, per l’uguaglianza, per un sistema che non sia basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

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23 aprile/ Gregorio Sassoli, Alejandro Cifuentes/Incontro con gli autori

Mercoledì 23 aprile ore 21:00 / Proiezione speciale. Gli autori presenteranno il film e incontreranno il pubblico al termine della proiezione, partecipa alla serata la rete Vicini di Strada, interviene don Giusto Della Valle.

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Castellina/ La solidarietà è autentica solo se si accompagna alla lotta

«In questo momento di grande tristezza per tanti nel mondo, una moltitudine di cui faccio parte anche io, di una cosa almeno sono contenta, anzi fiera: che sia stato il nostro ‘manifesto’ nel 2016 a pubblicare e a distribuire insieme al quotidiano un libro che contiene uno dei più belli, e più significativi, discorsi di Bergoglio.

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Arci/ Bergoglio/ Il dolore che proviamo

Con la morte di Papa Francesco si chiude una delle voci più significative del nostro tempo. Papa Francesco è stato un pontefice capace di parlare con forza ai temi che da sempre ci stanno a cuore: la giustizia sociale, l’accoglienza, la pace, la dignità delle persone, la cura dell’ambiente e il contrasto alle disuguaglianze. Le sue parole, spesso scomode, hanno attraversato le frontiere del mondo cattolico, entrando nel dibattito pubblico globale come un richiamo costante alla responsabilità collettiva e alla solidarietà.

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Per Papa Francesco

Non ho battezzato mio figlio e le sole volte che sono entrato in una chiesa è stato per funerali o per ammirarne la bellezza. Provo dolore, dolore e pena per la perdita di questo grande uomo e giusto. Oggi ho liberato dalle infestanti alcune ginestre. Per noi, figli di Leopardi, la ginestra è la solidarietà tra gli uomini. Per te, Francesco, non posso che pensare a questo anemone, rosso di passione e fidente in una Resurrezione di ogni anima, bella e viva. Se ne avessi la possibilità, te ne pianterei un mazzolino dove ti porranno a dormire. Che ti possa rendere leggera la terra, scuotendo il capino suo, al vento. Pasquetta di dolore, 2025. [Teodoro Margherita per ecoinformazioni]

Papa Francesco/ L’ultimo appello: la Pace è possibile

«In questo giorno, vorrei che tornassimo a sperare e ad avere fiducia negli altri, anche in chi non ci è vicino o proviene da terre lontane con usi, modi di vivere, idee, costumi diversi da quelli a noi più familiari, poiché siamo tutti figli di Dio! Vorrei che tornassimo a sperare che la pace è possibile! Dal Santo Sepolcro, Chiesa della Risurrezione, dove quest’anno la Pasqua è celebrata nello stesso giorno da cattolici e ortodossi, s’irradi la luce della pace su tutta la Terra Santa e sul mondo intero. Sono vicino alle sofferenze dei cristiani in Palestina e in Israele, così come a tutto il popolo israeliano e a tutto il popolo palestinese. Preoccupa il crescente clima di antisemitismo che si va diffondendo in tutto il mondo. In pari tempo, il mio pensiero va alla popolazione e in modo particolare alla comunità cristiana di Gaza, dove il terribile conflitto continua a generare morte e distruzione e a provocare una drammatica e ignobile situazione umanitaria. Faccio appello alle parti belligeranti: cessate il fuoco, si liberino gli ostaggi e si presti aiuto alla gente, che ha fame e che aspira ad un futuro di pace!» [Papa Francesco, parte del messaggio di Pasqua 2025]

Dal 22 aprile al 2 maggio/Anpi Como

In questo 2025 celebriamo 80 anni dell’Italia liberata dal nazifascismo.
La Liberazione ha visto protagoniste donne e uomini, partigiane e partigiani nella Resistenza, che hanno dato il loro indispensabile contributo, con coraggio e determinazione, anche con la vita, all’affrancamento da un regime violento e guerrafondaio, totalitario, liberticida, razzista, misogino e intollerante.  Dalla Liberazione nacque la Repubblica fondata sulla Costituzione che racchiude i valori di democrazia, diritti e doveri, libertà, pace e giustizia sociale.

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CGIL: PRIMO SINDACATO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN PROVINCIA DI COMO

La Fp Cgil è il primo sindacato nell’amministrazione pubblica di Como e provincia, confermando e migliorando il dato del 2022. Nelle funzioni locali, conquista la maggioranza assoluta nel Comune di Como con 239 preferenze su 464 voti validi; nel Comune di Cantù la lista FP Cgil raccoglie 82 preferenze su 127; nel Comune di Erba si raggiunge la maggioranza assoluta con 71 su voti su 86; in entrambi, la CGIL è l’unico sindacato confederale presente in RSU. Anche nei comuni di medie dimensioni, come Cernobbio, Olgiate Comasco, Tremezzina, Fino Mornasco, Cermenate, Lurate Caccivio, Uggiate con Ronago, Appiano Gentile, Tavernerio, la FP CGIL si conferma il primo sindacato. In Camera di Commercio è l’unico sindacato presente. Positivo è anche il dato dell’amministrazione provinciale, dove la presenza della FP CGIL è cresciuta del 13 % confermandosi secondo sindacato.

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