Acsm-Agam

Mario Agostinelli/ Le bugie dei trivellatori e le discriminazioni contro i lavoratori

30marzonotrivMentre vengono diffusi infondati equivoci sulla perdita di posti di lavoro nel caso si limitassero le licenze per le trivelle in mare, sembra passare sotto silenzio un caso, questo sì clamoroso, di durissima discriminazione verso i lavoratori del settore della distribuzione del gas. (altro…)

Acsm-Agam in lotta per i diritti

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Un centinaio i lavoratori in piazza martedì 1 marzo per salvare i diritti di chi lavora all’Acsm-Agam e corre il rischio di essere, passando alla 21 Rete Gas,  di finire in pasto al job act, la nuova disciplina del lavoro che taglia i diritti di tutti e di ciascuno.

Alle 15 a Porta Torre con striscioni e cartelli contro li abbandona, contro l’assurdo di dover pagare anche più di 10 mila euro per il rocongiungimento Inpdao-Ips, contro il comune di Como che da Bruni a Lucini non fa abbastanza. Poi gli interventi di Roverto Fumagalli per esporre a tutti il problema nato dalla malfatta gara che ha assegnato il settore gas a un’altra azienda, dalla consigliera comunale di Paco-Sel Celeste Grossi che ha evidenziato due piccole buone  notizie: l’interessamento del Parlamento alla questione con un’interrogazione del senatore Franco Bordo di Sinistra italiana e il documento che chiede gli interventi di tutti i parlamentari eletti nel Comasco a sostegno dei diritti dei lavoratori vessati, un documento che proposto da Paco-Sel ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi, superando per una volta l’inutile conflittualità preconcetta tra maggioranza e opposizione con il suggello anche del presidente del Consiglio comunale di Como Stefano Legnani. Piccole buone notizie, non certo risolutive e la promessa di «tenere accesi i riflettori della politica sulla questione». I lavoratori hanno quindi proseguito la manifestazione vivace e rumorosa passando da Piazza san Fedele dove riuniti in circolo hanno ribadito i motivi della lotta,  fino a Palazzo Cernezzi dove i lavoratori si sono concentrati nel cortile e hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Mario Lucini. Il primo cittadino e l’assessora alla Partecipate Savina Marelli  hanno ricevuto una delegazione e l’incontro è stato descritto dal Segretario generale Fltcem Cgil Francesco Di Salvo come utile e positivo. Di Salvo ha riferito che il Comune si attiverà per un tavolo di confronto tra tutti i soggetti (la prima riunione è fissata già per l’8 marzo mattina) e che i tempi ipotizzati da Acsm-Agam per la conclusione del passaggio da una ditta all’altra sono  più lungi di quanto previsto offrendo quindi ulteriori possibilità di intervento. Nulla di decisivo evidentemente, ma almeno i lavoratori hanno incassato la sensibilità e disponibilità del governo locale a farsi carico del problema. Guarda nei video la manifestazione, gli interventi, il resoconto di Francesco Di Salvo dell’incontro con Lucini e Marelli.

Acsm-Agam/ Per i diritti dei lavoratori a Como e in Parlamento

bordoLa grave situazione dei dipendenti dell’Acsm-Agam che corrono il rischio di dover versare decine di migliaia di euro per la ricongiunzione Inpdap/Inps  e di vedere applicata anche a loro la tagliola dei diritti del job act, prevista per i neo assunti, arriva in Parlamento con un’interrogazione di Sinistra italiana,  sollecitata dalla consigliera di Paco-Sel Celeste Grossi, e nelle strade comasche martedì 1 marzo con la manifestazione indetta dalle Rsu  del gruppo Acsm-Agam che si svolgerà dalle 15 alle 16 a Como con un presidio a Porta Torre per poi raggiungere in corteo il Municipio.

Nell’interrogazione il parlamentare di Sel Franco Bordo riassume la vicenda che nasce dalla gara per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas e dal mancato rispetto della clausola di cautela sociale stipulata dal Comune di Como con i sindacati. L’atto parlamentare evidenzia come  «i lavoratori del comparto gas del Gruppo Acsm-Agam di Como potrebbero trovarsi in una situazione di oggettiva difficoltà» […] «costretti a sostenere gli oneri relativi alla ricongiunzione onerosa delle prestazioni previdenziali per il passaggio dall’Inpdap all’Inps, con importi che possono raggiungere le decine di migliaia di euro». Bordo sottolinea che i lavoratori corrono il grave rischio di  essere assunti dalla nuova azienda con il «cosiddetto “Job Act” per i nuovi assunti (“contratto a tutele crescenti”) e conseguente perdita di tutele in particolare quelle previste dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori». La problematica come è stato chiarito anche dai sindacati che hanno manifestato in Comune anche il 15 febbraio e da Paco-Sel in Consiglio comunale e nel convegno Ritorno al futuro «non investe solo i lavoratori che passeranno alla dipendenza della società “21 Rete Gas” di Como, in quanto nei prossimi anni saranno si concluderanno le gare per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas, nei vari ambiti territoriali in cui è stato suddiviso il territorio nazionale, sulla base delle disposizioni previste dal decreto legislativo 164 del 2000, che coinvolgeranno una gran parte dei 40.000 lavoratori del comparto gas». L’interrogazione si conclude con la richiesta «improcrastinabile di avviare iniziative, anche di carattere legislativo, che intervengano a garanzia e a tutela dei lavoratori interessati dalle gare per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas, sia per quanto attiene le ricongiunzioni previdenziali, sia per il mantenimento in capo ai lavoratori  del comparto gas, delle tutele di cui all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, attraverso una apposita clausola sociale».

 

15 febbraio/ Lavoratori Acsm-Agam a rischio jobs act a Palazzo Cernezzi

acsm-agam gas-acquaGli effetti nefasti del jobs act e la riduzione dei diritti dei lavoratori a esso connessa sono tra le cause della protesta dei lavoratori  Acsm-Agam che annunciano la presenza al prossimo Consiglio comunale di lunedì 15 febbraio a Palazzo Cernezzi. I 32 lavoratori dell’Acsm-Agam che passeranno dal gruppo alla società 2iReteGas,vincitrice della gara  del gas bandita dal Comune di Como e da quello di  San Fermo passando a un’altra azienda perdono molti diritti perché corrono il rischio di essere vittime della tagliola del jobs act. Ciò accade nonostante il Comune di Como abbia sottoscritto con i sindacati una clausola sociale tesa a far mantenere ai lavoratori tutti i diritti pregressi. Ma con il jobs act quei diritti sono stati cancellati per tutti, non solo per i giovani, ma anche per coloro che cambiano azienda. Quindi ai lavoratori non resta che la lotta e la richiesta al Consiglio di Como di intervenire per evitare gravissime conseguenze per tante persone.

ecoinformazioni on air/ No alla privatizzazione dell’acqua

acsm-agam gas-acquaIl servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 18 dicembre su Radio popolare. Ascoltalo nel nuovo sito di Radio Popolare nelle pagine di Metroregione.  I lavoratori comaschi del gruppo Acsm-Agam non vogliono essere privatizzati, ritengono un errore la cessione anche parziale delle quote del Comune di Como,  pensano che la vendita delle azioni determinerebbe problemi per l’azienda. La scelta, avversata anche da parte della maggioranza di centrosinistra che sostiene la giunta Lucini, potrebbe portare alla privatizzazione di servizi attualmente gestiti dal gruppo, dalla distribuzione del gas alla gestione dell’acqua nei comuni di Como, Brunate e Cernobbio, dal forno inceneritore al  teleriscaldamento. L’ulteriore privatizzazione dell’azienda metterebbe a rischio la proprietà delle reti e degli impianti idrici che, per legge, devono appartenere ad un soggetto totalmente pubblico.

Un disastro insomma, l’opposto di quanto votato con il referendum sull’acqua pubblica. Per evitarlo i lavoratori,  riuniti in assemblea, hanno inviato una lettera al sindaco di Como e ai consiglieri comunali della città. Chiedono di non procedere alla vendita, nemmeno parziale, del 25% di azioni Acsm-Agam Spa possedute dal Comune che insieme a quelle del Comune di Monza che ha già deciso di vendere costituiscono il 51 per cento che determina l’attuale gestione pubblica del gruppo.  [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni].

Acsm-Agam/ I lavoratori in assemblea dicono no alla vendita

acsm-agamI lavoratori comaschi del gruppo Acsm-Agam Spa  non voglio essere privatizzati, ritengono un errore la vendita anche parziale delle quote del Comune di Como e pensano che ciò determinerebbe problemi per l’azienda.  La scelta, avversata anche da parte della maggioranza di centrosinistra che sostiene la giunta Lucini, potrebbe portare alla «privatizzazione di servizi attualmente gestiti dal gruppo Acsm-Agam, tra cui in particolare: il servizio di distribuzione del gas nei comuni attualmente gestiti dal gruppo; la gestione dell’acqua nei comuni di Como, Brunate e Cernobbio; la gestione del forno inceneritore; la gestione del teleriscaldamento». Un disastro insomma e per evitarlo i lavoratori  chiedono con una lettera al sindaco di Como e ai consiglieri comunali della città di non procedere alla vendita, nemmeno parziale, delle azioni possedute dal Comune.  Leggi nel seguito il testo della lettera a sindaco e consiglieri. (altro…)

Si discute di Acsm-Agam

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi affronta una mozione delle minoranze sul futuro della partecipata.

 

Inquinamento

Tutte le preliminari al Consiglio comunale di Como di mercoledì 9 dicembre hanno toccato il tema dell’inquinamento. Per prima Roberta Marzorati, Per Como, ha letto una lettera di Legambiente in cui si chiedono piste ciclabili, aumento delle zone a 30 km all’ora, il controllo delle temperature negli uffici pubblici, mentre alcuni esponenti dell’associazione si sono presentati in cortile con uno striscione, «ne abbiamo pieni i polmoni», e in aula. Luca Ceruti ha invece chiesto l’efficientamento energetico degli stabili comunali «è ridicolo che il Comune chieda di prendere provvedimenti ad altri senza prima sistemare le sue proprietà», infatti ha ricordato il consigliere pentastellato Palazzo Cernezzi passerà solo l’anno prossimo dal gasolio al gas per il riscaldamento. Ada Mantovani, Adesso Como, ha rilevato l’aumento del traffico lungo il “girone”: «E il marketing per promuovere l’autosilo Val Mulini? Io quest’anno non ho visto nulla». Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto provvedimenti come in altre città dove si è reso gratuito il trasporto pubblico e denunciato la situazione della stazione di Como S. Giovanni: «Uno scempio. Una situazione disumana». Per cui ha fatto appello al sindaco e all’assessore Magatti per un intervento sul prefetto. Per ultimo il consigliere ha anche rilevato «il flop del brand di Como, oggi la gara per il merchandising è andata deserta».

 

Acsm-Agam

Iniziata la seduta Enrico Cenetiempo ha quindi presentato una mozione dell’opposizione per la revoca della approvazione da parte della Giunta Lucini dell’accordo operativo con il Comune di Monza per la selezione di un advisor finanziario a cui affidare la valorizzazione dell’asset Acsm-Agam s.p.a. «Non c’è stata nessuna partecipazione per i Bilanci, la Ztl, la vendita delle farmacie e ora per Acsm-Agam – ha detto il consigliere del Gruppo misto, per cui il passaggio solo in Giunta è – un atteggiamento non corretto anche se legittimo». «Monza vende per non tagliare i servizi e Como esegue» ha aggiunto, facendo riferimento ai patti parasociali che legano le due cittadine “conproprietarie” dell’azienda di servizi, esortando il sindaco «non venda l’ultimo gioiello di famiglia!» Il dibattito è quindi iniziato con qualche contradditorio «Monza ha dato mandato alla Giunta di occuparsi del problema» ha detto Italo Nessi, Como civica, a cui ha replicato Laura Bordoli, Ncd, «hanno già deliberato la vendita». Giampiero Ajani, Lega, ha letto alcuni passaggi di una lettera dei lavoratori comaschi di Acsm-Agam, preoccupati per i posti di lavoro. Butti ha rilevato il ruolo di A2a, interessata all’acquisizione di quote della partecipata comasca, ricordando quanto scritto su diverse testate giornalistiche. «Qual è la strategia amministrativa? Si vuole fare cassa? Che vi venga spiegato» ha esortato Ceruti. Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è detto favorevole all’alienazione totale se si debba percorrere quella strada «non come con le autostrade per cui abbiamo una partecipazione minima che non riusciamo a vendere e che non conta nulla».

L’assessora Marelli ha confermato l’interesse di A2a nella creazione di una multiutility lombarda e ricordato la situazione di Acsm-Agam. «Opera nei mercati competitivi e non è scontato che vinca le gare – ha sottolineato –, è giusto guardare in prospettiva al futuro. I margini si stanno assottigliando». Per quanto i rapporti avuti dall’advisor Deloitte con A2a l’assessora ha fugato ogni dubbio «aziende come questa hanno procedure apposta», ha detto «possiamo dire di stare tranquilli non c’è un conflitto di interessi».

Dopo una sospensione di un quarto d’ora in cui le minoranze si sono confrontate la mozione è stata ritirata, «il mio scopo era che questo argomento venisse affrontato in aula» ha detto Cenetiempo, con la richiesta di convocazione della Commissione IV per discutere l’argomento.

 

Interrogazioni

L’aula ha così ascoltato le interrogazioni dei consiglieri, insoddisfatti della risposta ottenuta, Ajani e Rapinese. Ceruti ha ritirato la propria sulla Torre Pantera, dopo aver avuto una risposta scritta.

Il capogruppo di Adesso Como aveva chiesto del rifacimento dei parapetti in via per Cernobbio, «quest’anno quando abbiamo avuto la compatibilità in bilancio l’abbiamo eseguito» la risposta del sindaco, sulla stima del danno risarcibile in favore della società Multi se Palazzo Cernezzi dovesse perdere in Consiglio di Stato. Infatti in prima istanza il Tar nel 2011 ha rigettato la richiesta di risarcimento per circa 14,5 milioni di euro della società olandese ha ricordato l’assessore Spallino, che ha avuto poi un battibecco col consigliere. Ajani si è invece lamentato di quanto stampato sugli avvisi di pagamento della Tari e sulla gestione dell’accoglienza di cittadini stranieri. «La Giunta non sa quante persone ci sono sul nostro territorio – ha dichiarato –, dovete saperlo!» «La prefettura non fornisce le indicazioni del dettaglio per quanto riguarda il numero e l’allocazione – ha spiegato l’assesore Magatti rimarcando – è una scelta che non condivido, ma è così». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Un advisor per Acsm-Agam

acsm-agamMarelli: «Vogliamo valutare percorsi di valorizzazione della società».

«Como e Monza hanno deciso di affidare un incarico ad un advisor per avviare un percorso di valorizzazione della partecipata Acsm-Agam» dice recisamente il Notiziario del Comune di Como, per quella che si prospetta essere una delle operazioni economiche più importanti della Giunta Lucini, che ricorda: «la società costituisce uno dei principali asset di entrambe le amministrazioni: Como detiene un pacchetto del 24,8% e Monza del 29,1%».

«Per l’incarico, le cui procedure sono state seguite da Monza, Como ha deliberato un finanziamento di 102mila euro, in proporzione alla propria quota di partecipazione» viene precisato.

«Con l’amministrazione di Monza è stato stipulato un accordo operativo per l’affidamento di un incarico ad un advisor – dichiara Savina Marelli assessora alle Partecipate del Comune di Como –. Si vogliono valutare percorsi di valorizzazione della società esplorando ipotesi di aggregazione e di partnership». [md, ecoinformazioni]

Acsm-Agam/ al via le asfaltature

lavoriincorso1Sono iniziati lunedì 6 luglio in serata in via Dante i lavori di fresatura e asfaltatura che per conto di Acsm-Agam, interesseranno le strade in cui, nei mesi scorsi, la società è intervenuta eseguendo scavi. Queste le vie dove si interverrà: via Dante (tratto da via Petrarca a via don Minzoni) da lunedì 6 luglio dalle ore 20 alle ore 6; via Venini e piazzale  San Gottardo da martedì 7 luglio dalle ore 20 alle ore 6. In entrambi i casi, sarà istituito il divieto di sosta ma la viabilità sarà sempre garantita e sarà gestita da movieri; via San Giovanni da Meda (tratto da via Isonzo a Villa Giovio) da giovedì 9 luglio dalle ore 8 alle ore 19; via Bregno (corsia a scendere da via Isonzo a via D’Annunzio) da venerdì 10 luglio dalle ore 8 alle ore 19; via Mantegna, Prestino, Monaco e Tiziano da lunedì 13 luglio dalle  ore 8 alle ore 19;  via Merzario (da via Canturina a via Druso) e via Druso (da via Merzario a via Tagliamento) da mercoledì 15 luglio dalle ore 8 alle ore 19.

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