Autostrada Pedemontana

Ambientalisti contro la Pedemontana, l’opera costosa, inutile e dannosa

Con un nota,  Comitato Parco Regionale Groane – Brughiera,  Le Contrade – Inverigo,  Wwf Insubria, L’Ontano – Montorfano, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” Alzate Brianza, Il Gambero – Capiago Intimiano,  Sinistra e Ambiente – Meda confermano che la Pedemontana è un’opera fallimentare ed è necessario desistere da continuare a deturpare il territorio e dissipare denaro pubblico.  Il problema non è solo il pedaggio, è la Pedemontana. (altro…)

Pedemontana la Tratta B apre a novembre

tratta B1 pedemontanaPer l’assessore Sorte l’autostrada da Lomazzo a Lentate aprirà entro un paio di mesi.

«La tratta B1 della Pedemonatna (dall’interconnessione con la A9 Milano/Como a Lomazzo fino allo svincolo della B2 a Lentate sul Seveso) aprirà subito dopo la fine dell’Expo, vale a dire nei primi dieci giorni di novembre» ha dichiarato l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte durante il Forum sulla Pedemontana organizzato dalla redazione di Monza e Brianza del Giorno di martedì 22 settembre. Per quanto riguarda il pedaggio l’assessore afferma: «Stiamo ragionando con il presidente Maroni, con l’assessore Sala e con il sottosegretario Fermi per poter dare, a breve, notizie positivez.

«Credere che un’opera pubblica si possa fare senza effetti collaterali è impossibile – ha aggiunto Sorte –. L’obiettivo che ci siamo posti come Giunta è proprio quello di limitare i disagi a partire dalla consapevolezza, però, della validità del progetto a 3 corsie per senso di marcia». Nessun cambiamento al progetto quindi: «Significherebbe tornare al Cipe con il rischio non solo di non finirla, ma di non vedere proprio più Pedemontana. Ora il via libera ce l’abbiamo e pensiamo che i nuovi amministratori della società possano trovare in tempi ragionevoli i giusti investitori per reperire i finanziamenti che mancano». Nel frattempo si vuole riqualificare la Milano/ Meda per cui: «A giorni sarà istituito un fondo da 20 milioni per le opere di viabilità», due dei quali andranno alla Provincia di Monza e Brianza. [md, ecoinformazioni]

Tangenziale di Como

muro via san bernardinoPedemontana disponibile a mettere pannelli trasparenti in via S. Bernardino da Siena.

 

Si è tenuto lunedì 1 dicembre l’incontro tra i vertici della società Pedemontana, che gestisce il cantiere della tangenziale di Como, e l’assessore all’Ambiente del Comune di Como in via San Bernardino da Siena prospiciente alla nuova arteria viabilistica comasca.

«Pedemontana ha dato la propria assicurazione a sostituire due file della barriera con pannelli trasparenti, al posto degli attuali in cemento – afferma l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti –. I responsabili della società hanno chiesto che i residenti esprimano il proprio consenso dopo di che si potrà procedere con i lavori».

«I tempi richiederanno qualche giorno ma direi che si è trovata una giusta soluzione – termina l’assessore –. Pedemontana farà precedere all’intervento di sostituzione, una verifica sull’impatto acustico per garantire la stessa efficacia dei pannelli posizionati ora e recuperare luce e visibilità». [md, ecoinformazioni]

Coldiretti contro il consumo di suolo

coldirettiSabato 18 luglio «in tanti a Milano per il blitz a difesa delle campagne contro il cemento killer». Negli ultimi 8 anni in Provincia di Como le terre agricole sono diminuite del 4-5 per cento.

 

«Campagne lombarde addio. In cinquant’anni, dal 1955 al 2011, le superfici agricole utilizzate sono diminuite di oltre il 25,4% passando da 1.322.017 ettari a 986.853 ettari – spiega un comunicato di Coldiretti Como – Lecco –. È quanto emerge dal dossier Terra tradita diffuso questa mattina [sabato 18 luglio] dalla Coldiretti Lombardia in occasione della protesta degli agricoltori contro il cemento killer. Dalle ore 9 in centinaia circondano la sede di Infrastrutture Lombarde con cartelli e trattori per denunciare il consumo selvaggio di suolo, e la scomparsa di cibo e di agricoltura: presenti anche moltissimi imprenditori agricoli delle due province di Como e Lecco (interessate, come noto, dalla realizzazione della Pedemontana), insieme al direttore interprovinciale di Coldiretti Francesco Renzoni».

«Secondo i dati del dossier, la Lombardia soffoca sempre più tra strade, case e capannoni – denunciano –. In cinquant’anni il suolo urbanizzato è aumentato del 235%. Una colata di cemento che dagli anni Cinquanta ha continuato a ingrandirsi rubando suolo agricolo e naturale, facendo strage di fiori e animali e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica del territorio. Una situazione che è destinata a peggiorare complice la costruzione di nuove arterie autostradali. Pedemontana, Teem e si mangeranno oltre 4mila ettari di suolo, coinvolgendo alcuni dei territori più urbanizzati della regione, da Como a Varese, a Milano, Bergamo, Brescia e Monza e Lodi. Nelle province di a Como e Varese, in particolare, negli ultimi otto anni si è registrata una diminuzione di terre agricole compresa tra il 4% e il 5%».

«Milano si conferma la provincia con più aree urbanizzate (62.618,8 ettari nel 2007), e proprio su questo territorio si sta realizzando una delle nuove grandi opere viabilistiche che stanno interessando la nostra regione – aggiunge la nota –: la Tangenziale Est Esterna di Milano. Trentadue chilometri lineari più altri trentotto di opere connesse, la Teem coinvolgerà – secondo le stime della Coldiretti Lombardia – circa 150 aziende agricole e occuperà una superficie complessiva di 10 milioni di metri quadrati. Altra grande infrastruttura che interessa l’area del Milanese è la nuova autostrada Brescia Bergamo Milano (Brebemi), in procinto di essere inaugurata: una lingua d’asfalto di 62 Km che ha occupato circa 1.000 ettari di suolo».

«In Lombardia è in atto un continuo consumo selvaggio di suolo – afferma Ettore Prandini, presidente Coldiretti Lombardia –. Non si vuole capire che meno campi e meno terreni non significa solo meno cibo e meno agricoltura, ma anche più inquinamento e meno sicurezza contro gli eventi meteorologici estremi che sempre più spesso si verificano anche nella  nostra regione. Siamo scesi in piazza per denunciare questo trend negativo e per manifestare contro un atteggiamento ingiusto che si sta perpetrando verso gli agricoltori interessati dalla costruzione delle nuove autostrade. Oltre a dover subire il danno della perdita dei terreni, devono affrontare anche la beffa di vedersi negati, in tutto o in parte, i risarcimenti degli espropri subiti. È come se qualcuno entrasse in casa vostra sfondando la porta, la occupasse, vi offrisse quattro soldi e poi vi dicesse di arrangiarvi se non siete d’accordo. Ma vi pare possibile?». [md, ecoinformazioni]

Elisoccorso di Villa Guardia

elisoccorso villa guardiaPedemontana e eliporto incompatibili? Gaffuri chiede spiegazioni in Regione: «Non è tutta responsabilità di Enac, Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità».

 

L’elisoccorso di Villa Guardia è troppo vicino al tracciato delle opere connesse alla Pedemontana e perciò andrà spostato di 100 metri con lavori per mezzo milione di euro. Una situazione paradossale, dato che entrambe le strutture sono costruite da Infrastrutture lombarde, su cui interviene il consigliere regionale comasco del Partito democratico Luca Gaffuri: «Non si scarichi tutta la colpa su Enac, anche Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità».

«È vero che Enac ha cambiato il regolamento, ma Infrastrutture lombarde, che è il braccio operativo della Regione, era coinvolta sia nei lavori di costruzione del Sant’Anna, e del relativo eliporto, che della Pedemontana, attraverso la Concessionaria autostradale lombarda – prosegue Gaffuri –. Alla stessa ILSpa nel 2010 era stato affidato dalla Regione uno studio sull’implementazione del trasporto elicotteristico, con la precisa indicazione di tenere conto del fatto che Enac stava cambiando il regolamento per adeguarlo alle norme internazionali. È chiaro che non si possono scaricare tutte le responsabilità sull’ente per l’aviazione civile».

«Ora dall’assessorato vogliamo capire di più, a partire da chi, ora, dovrà pagare i costi conseguenti allo spostamento della piazzola – conclude il consigliere democratico –. Vorremmo anche sapere per quale ragione a nessuno in Infrastrutture lombarde né in Regione sia sorto un dubbio sulla compatibilità delle nuove norme, di cui c’erano già le bozze, con la localizzazione scelta per l’eliporto». [md, ecoinformazioni]

Tracciato Pedemontana

tratta b1 b2 pedemontanaCavalli incontra i sindaci del Basso Comasco, per Gaffuri: «Il progetto deve essere modificato».

 

«La disponibilità ad approfondire, come richiesto da alcuni degli enti locali interessati, un’ottimizzazione del tracciato della variante alle Sp33 e 133 (Trco 11), opera connessa alla Pedemontana nella bassa comasca» come spiega un comunicato di Regione Lombardia è stato «uno dei temi al centro dell’incontro fra l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità [Alberto Cavalli] e i sindaci e assessori dei Comuni di Rovello Porro, Rovellasca, Misinto, Lazzate, Cogliate, Ceriano Laghetto e Saronno, nonché i tecnici delle province di Como e Monza Brianza» tenutosi martedì 13 maggio Palazzo Lombardia. Un confronto tenutosi dopo gli accertamenti annunciati dal presidente lombardo Roberto Maroni e una interrogazione alla Camera, sulla sostenibilità finanziaria, della deputata comasca del Partito democratico Chiara Braga.

«Ben venga l’incontro il risultato non è per niente soddisfacente» dichiara però il consigliere regionale democratico comasco Luca Gaffuri, la stessa Regione spiega che: «I Comuni hanno anche avanzato la richiesta di sospendere le attività espropriative, che stanno procedendo con tempi molto ristretti per le valutazioni da parte dei cittadini interessati».

«Avevamo scritto alla Regione per chiedere una modifica del tracciato originale – prosegue Gaffuri – la soluzione alternativa presentata alla regione avrebbe minor impatto per le comunità vicine e prevedrebbe una considerevole diminuzione dei costi, una riduzione del consumo del suolo e la garanzia dell’attività agricola, e un percorso più lineare fatto di sole due rotonde invece delle cinque previste. La nostra proposta eviterebbe, inoltre, un’azione di esproprio in zone residenziali situate proprio lungo il tracciato».

«Settimana prossima sarà riunita la Segreteria tecnica dell’Accordo di programma, alla presenza dei Comuni, delle Province, del concessionario Autostrada Pedemontana lombarda Spa e del concedente Cal Spa – ha annunciato l’assessore – per approfondire tutti gli aspetti delle proposte di variante al tracciato avanzate dai Comuni».

Ma non è soddisfatto il consigliere Pd: «È chiaro dopo ieri che le intenzioni della Giunta rimangono immutate il tracciato rimane confermato nonostante questo comporti espropri e atti di occupazione. Nella segreteria tecnica convocata per settimana prossima saranno ribadite le ragioni del territorio. Urge un intervento da parte della Regione affinché sia valutata un’ipotesi più economica dell’opera prima che di adottino provvedimenti definitivi». [md, ecoinformazioni]

Lavori per la Pedemontana chiude un tratto di Sp 30

interconnessione A9-PedemontanaPer la «costruzione della galleria artificiale a Lomazzo», spiega la Provincia di Como, chiuderà la “Fino-Rovello” nel Comune di Lomazzo in parte o totalmente fino alla completa riapertura con il 1° di novembre prossimo.

 

Villa Saporiti precisa: «Dall’8 maggio all’8 giugno 2014: regolamentazione temporanea dei flussi di traffico lungo la strada provinciale mediante l’istituzione del senso unico alternato regolamentato da un semaforo di cantiere; Dall’8 giugno 2014 alla riapertura delle scuole: chiusura totale della strada provinciale; Dalla riapertura delle scuole al 1 ottobre 2014: chiusura della strada provinciale con transito consentito a scuolabus, mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza; Dall’1 ottobre al 31 ottobre 2014: regolamentazione temporanea dei flussi di traffico lungo la strada provinciale mediante l’istituzione del senso unico alternato regolamentato da un semaforo di cantiere; Dal 31 ottobre 2014: riapertura della strada con doppio senso di marcia» (l’ordinanza). [md, ecoinformazioni]

Un’interrogazione al Governo sulla Pedemontana

pedemontanaBraga: «Abbiamo interrogato i ministri per avere indicazioni precise sulla sostenibilità del quadro finanziario».

 

«Presentata alla Camera un’interrogazione indirizzata ai ministri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e delle Finanze in merito ai lavori di realizzazione dell’autostrada Pedemontana Lombarda per i quali sono emerse, soprattutto nelle ultime settimane, alcune significative criticità di tipo finanziario e preoccupazioni riguardo alla realizzabilità completa dell’opera – afferma la deputata comasca del Partito democratico Chiara Braga –. Lo dichiara la deputata comasca, e responsabile ambiente della Segreteria nazionale del Partito Democratico, Chiara Braga –.Abbiamo interrogato i ministri per avere indicazioni precise sulla sostenibilità del quadro finanziario, alla luce delle scelte che il Governo si appresta a fare, relativamente alla defiscalizzazione dell’opera. L’obiettivo di portare a compimento un investimento importante per il territorio lombardo, qual è Pedemontana, non può avvenire sacrificando la qualità della progettazione e la realizzazione di tutti gli interventi connessi alla viabilità principale necessari a garantire la funzionalità dell’opera. Peraltro, non esiste nessun collegamento diretto tra la realizzazione del lotto B1 e l’accessibilità all’area di Expo 2015 ed è bene che tutti gli aspetti, compresi quelli di mitigazione e compensazione ambientali, vengano garantiti soprattutto nel momento in cui si ridefiniscono le condizioni di finanziabilità dell’opera».

«Per quanto riguarda la coperture finanziaria dell’autostrada Pedemontana – prosegue Braga – chiediamo infatti di conoscere i termini del nuovo piano economico e finanziario contenente l’atto aggiuntivo adeguato alle prescrizioni del Nars, Nucleo di consulenza per l’attuazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità, da sottoporre alla nuova approvazione del Cipe».

L’interrogazione, presentata dal deputato democratico Ermete Realacci si chiede poi: «Quali garanzie di rispetto degli impegni assunti in sede di progettazione definitiva dell’opera sussistano da parte di Pedemontana, in relazione alla realizzazione delle opere connesse e funzionali al raccordo alla viabilità locale, agli interventi di compensazione e mitigazione, al corretto inserimento paesaggistico dell’infrastruttura» (l’interrogazione). [md, ecoinformazioni]

Pedemontana: Regione Lombardia annuncia accertamenti

tratta b1 b2 pedemontanaCosì il presidente Roberto Maroni ai sindaci coinvolti dai lavori per le tratte B1 e B2.

 

«Il presidente della Regione Lombardia ha incontrato i sindaci della Brianza interessati dai lavori delle tratte B1 e B2 [la prima da Lomazzo a Lentate sul Seveso, la seconda da quest’ultimo a Cesano Maderno] della Pedemontana – spiega un comunicato di Regione Lombardia –. Un incontro che il governatore ha giudicato “positivo” e nel corso del quale i rappresentanti dei municipi hanno più volte confermato l’interesse delle loro Amministrazioni alla realizzazione dell’opera, pur segnalando alcune specifiche criticità».

«Il presidente della Regione ha recepito le preoccupazioni espresse dagli amministratori, avviando una serie di accertamenti e ha proposto una nuova riunione entro la metà di maggio – conclude la nota –. Presente al tavolo anche l’amministratore delegato di Pedemontana Marzio Agnoloni, che ha annunciato, per il prossimo 7 maggio, la presentazione del progetto esecutivo della tratta B2. In seguito potranno poi essere affrontate anche le criticità che afferiscono a quel tratto di autostrada». [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: