Cgil-Cisl -Uil Como

Ca’ d’Industria/ Un corteo per la città

È sfilato per tutta la mattinata di sabato 25 settembre il corteo delle lavoratrici e dei lavoratori della Ca’ d’Industria, istituto (ora Fondazione) ben noto in città per il lavoro di cura e assistenza per le persone anziane e fragili.

Al centro della mobilitazione i problemi del contratto di lavoro, ben riassunti nel volantino di convocazione della manifestazione.

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Primo Maggio/ Alla Henkel per il lavoro

È un Primo Maggio diverso quello del 2021, diverso da quelli tradizionali, con il corteo o il concerto, anche a Como, e diverso anche da quello dell’anno scorso, senza nulla in piazza, e solo con iniziative on-line. Quest’anno, per quanto contingentato, il Primo Maggio in piazza è sceso, e si è ritrovato a Lomazzo, per difendere lavoratrici e lavoratori della Henkel, che devono fronteggiare la minacciata chiusura della fabbrica.

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Lavoro “migrante”/ 1800 domande senza risposta

La rete Como senza frontiere – insieme a Cgil-Cisl-Uil, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti, Campagna Ero straniero – ha inviato al Prefetto di Como una lettera per avere spiegazioni sullo stato di gravissima inadempienza da parte delle Istituzioni in rapporto alle procedure di emersione e regolarizzazione del lavoro prestato da persone migranti (la cosidetta “Sanatoria” del maggio 2020 – e per sollecitare contestualmente il riconoscimento dei diritti di tutte le persone presenti sul territorio, riconoscimento ancora più urgente in un periodo come questo segnato dal crescente disagio sociale e dalle incombenti difficoltà economiche.

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Aziende aperte/ I sindacati chiedono al Prefetto coordinamento e monitoraggio

Cgil, cisl, Uil scrivono al Prefetto. «Sua Eccellenza, le scriventi OO.SS con la presente sono a sottoporLe una questione di vitale importanza per la salvaguardia della tutela, salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni del DPCM del 22 marzo 2020.

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Cgil Como/ Verso la costituzione dell’osservatorio sui frontalieri: province e parti sociali al lavoro comune

download.pngApprovato dal consiglio provinciale di Como il primo atto per la costituzione dell’osservatorio permanente sul fenomeno del frontalierato  nelle province di Como e Varese, che introduce un importante strumento di consultazione tra i principali soggetti operanti sul tema del lavoro transfrontaliero. (altro…)

Cgil Como/ Ex ospedale Sant’Anna ideale per il centro unico di cottura

img_20180115_110744866.jpgLe organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e la Rsu di Como sono promotori già da tempo di un centro unico di cottura. Nella propria proposta sindacale (resa pubblica alla conferenza stampa di lunedì 15 gennaio alla sede di Cgil Como in via Italia Libera 23), individuano la scelta migliore in tal senso nell’ex ospedale Sant’Anna lungo la via Napoleona che, con un modico e mirato investimento, sarebbe ben attrezzato per la preparazione dei pasti. Inoltre, si potrebbe assicurare il mantenimento della gestione pubblica del servizio, che si è dimostrato garanzia di continuità, qualità, professionalità e garante di avere molte potenzialità per il futuro. (altro…)

16 dicembre/ Acqua bene pubblico da tutelare

Appuntamento sabato 16 dicembre alle 9,30 all’Astra, in viale Giulio Cesare 3. Introducono i segretari sindacali provinciali di categoria: Sandro Estelli (Filctem Cgil), Daniele Magon (Femca Cisl), Gioacchino Favara (Uiltec Uil). A seguire, interventi dei delegati sindacali e dei lavoratori delle società operative del sistema idrico.
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28 giugno/ Presidio per i diritti migranti

cgilcisluilCgil, Cisl eUil invitano martedì 28 giugno, dalle 10,30 alle 11,30, a partecipare al presidio davanti alla Prefettura in via Volta, 50 a Como, per chiedere, oltre alla proroga a due anni della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione di sanare le situazioni dei migranti che hanno già perso il permesso di soggiorno, mettere in campo una lotta seria ed efficace per contrastare il lavoro nero, dare indicazioni univoche alle Questure affinché il permesso di soggiorno venga rinnovato correttamente e in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Leggi nel seguito il comunicato sindacale. (altro…)

9 aprile/ Con le fabbriche dalle lotte operaie alla libertà

Gli scioperi del marzo 1944 rappresentano, a Como come nel resto dell’Italia settentrionale occupata dai nazifascisti, il momento fondamentale della saldatura tra resistenza in armi e resistenza civile, e furono quindi per la Repubblica Sociale Italiana e per le forze armate del III Reich il segnale evidente che la lotta antifascista era la lotta di un intero popolo.

A Como e nei dintorni, la protesta fu forte in tutti gli stabilimenti in funzione (altre fabbriche erano, in quei giorni, ferme per carenze energetiche). Alle Cartiere Burgo di Maslianico il lavoro fu fermato il 3 marzo, alla Bruno Pessina di Borgo Vico lo sciopero fu sventato all’ultimo momento, alla Castagna di viale Varese e alla Tintoria Comense le maestranze incrociarono le braccia la mattina del 6 marzo, subendo quindi l’intervento della polizia e dei militi fascisti. La dura repressione che ne seguì fu però vigliaccamente attuata nel corso della notte seguente, quando le persone individuate come responsabili delle proteste furono arrestate e quindi avviate ai campi di concentramento in Germania.

Dalla Tintoria Comense subirono la “condanna” alla deportazione Ada Borgomainerio, Ines Figini, Rinaldo Fontana, Giuseppe Malacrida, Angelo Meroni, Pietro Scovacricchi; dalla Castagna Antonio Carbonoli, Ariodante Gatti, Giuseppe Rodiani. Di loro fecero ritorno solo un uomo, Giuseppe Malacrida, che però morì pochi mesi dopo per le sofferenze subìte, e le due donne Ada Borgomainerio e Ines Figini.

ConLeFabbriche-LOC

Il 9 aprile 2014, in ricordo degli scioperi contro il fascismo e contro la guerra svoltisi nel marzo 1944 nella fabbriche di Como, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil, Acli, Anpi, Anppia, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” e Centro studi “Schiavi di Hitler” e con il patrocinio del Comune di Como, hanno organizzato la giornata “Con le fabbriche dalle lotte operaie alla libertà” che si svolgerà nell’aula magna del Politecnico di Como, in via Castelnuovo.

Il programma della giornata prevede al mattino l’incontro delle scuole con Ines Figini, testimone di quei fatti e capace di restituirli nel racconto con grande emozione, e nel pomeriggio l’approfondimento delle vicende storiche legate agli scioperi con i contributi di Roberta Cairoli, storica, e Claudio Dellavalle, docente e presidente dell’Istituto di Storia della Resistenza di Torino, e l’intervento conclusivo di Antonio Pizzinato, presidente onorario regionale dell’Anpi. Il pomeriggio, dedicato in particolare a lavoratrici e lavoratori, è aperto a tutta la popolazione.

 

Per l’occasione è stata realizzata una mostra che sintetizza gli avvenimenti del marzo del 1944 e li considera nel contesto della città e dell’epoca.

Viene anche ristampato il volume I cancelli erano chiusi, dedicato agli scioperi e alla situazione nella fabbriche comasche, pubblicato da NodoLibri dieci anni fa per iniziativa della Cgil e dello Spi.

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