Cgil-Cisl -Uil Como

Contro l’esternalizzazione degli asili pubblici di Como

Nella serata di lunedì 6 luglio, in concomitanza con la discussione in Consiglio comunale dell’ordine del giorno sulle modifiche del regolamento comunale degli asili nido, si è svolto un presidio delle categorie della Funzione pubblica dei sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil.

Il sistema educativo pedagogico comunale ha svolto negli ultimi decenni un importante ruolo non solo per la prima infanzia ma anche come supporto alle famiglie, la variazione del regolamento prevede ora una modifica sostanziale: la possibilità di affidare la gestione del servizio a un soggetto esterno, alterando la natura stessa del servizio. I sindacati hanno manifestato su questo argomento un profondo dissenso, centrato su alcune questioni: la gestione indiretta porterà a una disparità di trattamento tra operatori; nella gestione indiretta soggetti terzi esterni all’amministrazione assumeranno le decisioni, con evidenti risvolti sulla qualità del servizio erogato, che perderà in professionalità, competenze ed eccellenze costruite nel corso del tempo; la privatizzazione di alcuni nidi comporterà una modalità organizzativa diversa all’interno di un unico servizio, con una promiscuità pubblico/privato ingestibile (già nel 2018 sono stati esternalizzati parte dei servizi di ristorazione scolastica con evidenti effetti sulle condizioni di lavoro del personale).

Nell’intervento di Matteo Mandressi, della segreteria della Camera del lavoro di Como, sono anche state ricordate le molte situazioni di criticità su cui l’amministrazione di Como si dimostra incapace di agire fattivamente, tra cui quella relativa ai diritti delle persone senza fissa dimora (migranti e native) costrette a bivaccare in luoghi inadeguati come i portici dell’ex chiesa di San Francesco.

Aziende aperte/ I sindacati chiedono al Prefetto coordinamento e monitoraggio

Cgil, cisl, Uil scrivono al Prefetto. «Sua Eccellenza, le scriventi OO.SS con la presente sono a sottoporLe una questione di vitale importanza per la salvaguardia della tutela, salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni del DPCM del 22 marzo 2020.

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Cgil Como/ Verso la costituzione dell’osservatorio sui frontalieri: province e parti sociali al lavoro comune

download.pngApprovato dal consiglio provinciale di Como il primo atto per la costituzione dell’osservatorio permanente sul fenomeno del frontalierato  nelle province di Como e Varese, che introduce un importante strumento di consultazione tra i principali soggetti operanti sul tema del lavoro transfrontaliero. (altro…)

Cgil Como/ Ex ospedale Sant’Anna ideale per il centro unico di cottura

img_20180115_110744866.jpgLe organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e la Rsu di Como sono promotori già da tempo di un centro unico di cottura. Nella propria proposta sindacale (resa pubblica alla conferenza stampa di lunedì 15 gennaio alla sede di Cgil Como in via Italia Libera 23), individuano la scelta migliore in tal senso nell’ex ospedale Sant’Anna lungo la via Napoleona che, con un modico e mirato investimento, sarebbe ben attrezzato per la preparazione dei pasti. Inoltre, si potrebbe assicurare il mantenimento della gestione pubblica del servizio, che si è dimostrato garanzia di continuità, qualità, professionalità e garante di avere molte potenzialità per il futuro. (altro…)

16 dicembre/ Acqua bene pubblico da tutelare

Appuntamento sabato 16 dicembre alle 9,30 all’Astra, in viale Giulio Cesare 3. Introducono i segretari sindacali provinciali di categoria: Sandro Estelli (Filctem Cgil), Daniele Magon (Femca Cisl), Gioacchino Favara (Uiltec Uil). A seguire, interventi dei delegati sindacali e dei lavoratori delle società operative del sistema idrico.
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28 giugno/ Presidio per i diritti migranti

cgilcisluilCgil, Cisl eUil invitano martedì 28 giugno, dalle 10,30 alle 11,30, a partecipare al presidio davanti alla Prefettura in via Volta, 50 a Como, per chiedere, oltre alla proroga a due anni della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione di sanare le situazioni dei migranti che hanno già perso il permesso di soggiorno, mettere in campo una lotta seria ed efficace per contrastare il lavoro nero, dare indicazioni univoche alle Questure affinché il permesso di soggiorno venga rinnovato correttamente e in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Leggi nel seguito il comunicato sindacale. (altro…)

9 aprile/ Con le fabbriche dalle lotte operaie alla libertà

Gli scioperi del marzo 1944 rappresentano, a Como come nel resto dell’Italia settentrionale occupata dai nazifascisti, il momento fondamentale della saldatura tra resistenza in armi e resistenza civile, e furono quindi per la Repubblica Sociale Italiana e per le forze armate del III Reich il segnale evidente che la lotta antifascista era la lotta di un intero popolo.

A Como e nei dintorni, la protesta fu forte in tutti gli stabilimenti in funzione (altre fabbriche erano, in quei giorni, ferme per carenze energetiche). Alle Cartiere Burgo di Maslianico il lavoro fu fermato il 3 marzo, alla Bruno Pessina di Borgo Vico lo sciopero fu sventato all’ultimo momento, alla Castagna di viale Varese e alla Tintoria Comense le maestranze incrociarono le braccia la mattina del 6 marzo, subendo quindi l’intervento della polizia e dei militi fascisti. La dura repressione che ne seguì fu però vigliaccamente attuata nel corso della notte seguente, quando le persone individuate come responsabili delle proteste furono arrestate e quindi avviate ai campi di concentramento in Germania.

Dalla Tintoria Comense subirono la “condanna” alla deportazione Ada Borgomainerio, Ines Figini, Rinaldo Fontana, Giuseppe Malacrida, Angelo Meroni, Pietro Scovacricchi; dalla Castagna Antonio Carbonoli, Ariodante Gatti, Giuseppe Rodiani. Di loro fecero ritorno solo un uomo, Giuseppe Malacrida, che però morì pochi mesi dopo per le sofferenze subìte, e le due donne Ada Borgomainerio e Ines Figini.

ConLeFabbriche-LOC

Il 9 aprile 2014, in ricordo degli scioperi contro il fascismo e contro la guerra svoltisi nel marzo 1944 nella fabbriche di Como, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil, Acli, Anpi, Anppia, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” e Centro studi “Schiavi di Hitler” e con il patrocinio del Comune di Como, hanno organizzato la giornata “Con le fabbriche dalle lotte operaie alla libertà” che si svolgerà nell’aula magna del Politecnico di Como, in via Castelnuovo.

Il programma della giornata prevede al mattino l’incontro delle scuole con Ines Figini, testimone di quei fatti e capace di restituirli nel racconto con grande emozione, e nel pomeriggio l’approfondimento delle vicende storiche legate agli scioperi con i contributi di Roberta Cairoli, storica, e Claudio Dellavalle, docente e presidente dell’Istituto di Storia della Resistenza di Torino, e l’intervento conclusivo di Antonio Pizzinato, presidente onorario regionale dell’Anpi. Il pomeriggio, dedicato in particolare a lavoratrici e lavoratori, è aperto a tutta la popolazione.

 

Per l’occasione è stata realizzata una mostra che sintetizza gli avvenimenti del marzo del 1944 e li considera nel contesto della città e dell’epoca.

Viene anche ristampato il volume I cancelli erano chiusi, dedicato agli scioperi e alla situazione nella fabbriche comasche, pubblicato da NodoLibri dieci anni fa per iniziativa della Cgil e dello Spi.

Donne testimoni contro la mafia

donne-contro-le-mafieLa mafia uccide solo d’estate è il film di Pif che ha aperto l’incontro organizzato martedì 11 marzo al cinema Gloria dai sindacati comaschi Cgil, Cisl e Uil, che per celebrare la Giornata internazionale della donna hanno scelto la tematica dell’antimafia, attraverso tre differenti testimonianze femminili. Ilaria Ramoni è avvocata e amministratrice giudiziaria dei beni confiscati ed è stata referente per Libera a Milano: «Le donne sempre più spesso, che siano collaboratrici o testimoni di giustizia, trovano il coraggio di denunciare grazie al desiderio di assicurare ai propri figli un futuro diverso rispetto al loro, lontano dalla mafia e dalla violenza. Così è stato per Rita Atria e Lea Garofalo, ma anche per Maria Grazia Trotti, che ha denunciato i suoi usurai dopo che le avevano minacciato di morte per la seconda volta suo figlio». Rosa Palone è la presidente del consiglio comunale di Buccinasco, 27.000 abitanti alle porte di Milano, soprannominata la Platì del Nord: «Buccinasco è purtroppo conosciuta per la presenza della ‘ndrangheta sin dagli anni settanta-ottanta. Come amministrazione siamo consapevoli di questo, ma sappiamo altrettanto bene che la maggioranza dei cittadini onesti non si deve vergognare di dimostrarlo e dobbiamo tutti imparare a parlare in maniera chiara e senza doppiezze della mafia, per combatterla e farla arretrare culturalmente». La tematica dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose e poi destinati al riutilizzo sociale è stata affrontata da due diversi punti di vista: «Il 7 di marzo abbiamo dato inizio alla rassegna Buccinasco contro le mafie – ha spiegato la Palone – e abbiamo scelto questa data perché è l’anniversario dell’approvazione della legge 109 del 1996, che ha introdotto il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Nel nostro Comune sono otto gli immobili di questo tipo, tutti destinati tra il 2006 e il 2012; la pizzeria dove negli anni ottanta si organizzavano efferati sequestri di persona oggi comprende anche uno spazio per i bambini». È fondamentale l’importanza dei segnali positivi che vengono dati alla cittadinanza attraverso quei luoghi e quei simboli che permettono di raccontare e conoscere il cambiamento che c’è stato, ma l’analisi attuale sui risultati prodotti dalla legge 109/96 deve essere oggettivo: «Indubbiamente molto è stato fatto grazie a questa norma, ma tante cose ancora non funzionano e vanno risolte – ha affermato Ilaria Ramoni, coatrice del libro Per il nostro bene [Chiarelettere, 176 pp, 12.90 euro, 2013] –. Siamo l’unico paese al mondo in cui è possibile sottrarre dei beni a prescindere dalla condanna penale e l’effetto di quella legge è stato dirompente. Servirebbero però più meccanismi oleati e da riprodurre, come quello positivo di Libera terra, che permettano la condivisione del know-how accumulato e insistano sulle opportunità lavorative e produttive create». La situazione più tragica è quella che riguarda le aziende confiscate e quei beni immobili fatiscenti, non terminati e inutilizzabili che i comuni si rifiutano di prendere in gestione. La terza testimonianza è stata quella di Mara Invernizzi, capitana della squadra di pallacanestro Basket Como 1956: «Quest’anno ci siamo trovate, in circostanze casuali, come società sportiva a poter diventare testimonial di legalità, attraverso la collaborazione con il Progetto san Francesco sostenuto dalla Cisl. Dalla presidente a noi atlete abbiamo scelto di aderire, non mosse da una esigenza di pericolo ma dalla volontà di responsabilizzarci e sensibilizzare l’opinione pubblica con il nostro ruolo, promuovendo un messaggio positivo attraverso lo sport». Invernizzi si dice fiera e orgogliosa della scelta fatta a nome di tutta la squadra, consapevole che la conoscenza permette di reagire e invitando anche altre realtà sportive a seguire il loro esempio per essere a loro volta promotrici positive nella società. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni – Fotografia: Cisl dei laghi]

11marzo/ Giornata internazionale della donna / Cgil, Cisl e Uil per la legalità

cgilcisluilMartedì 11 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna i sindacati comaschi Cgil, Cisl e Uil organizzano un’iniziativa sulla tematica della legalità e dell’antimafia. Alle 16 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como verrà proiettato il film La mafia uccide solo d’estate, regia di Pif Pierfrancesco Diliberto. A seguire, tavola rotonda alla quale parteciperanno Mara Invernizzi, atleta Basket Como 1956, la sindaca di Olgiate Comasco Maria Rita Livio, la presidente del consiglio comunale di Buccinasco Rosa Palone, l’avvocata e amministratrice giudiziaria Ilaria Ramoni e la testimone di giustizia Mariagrazia Trotti. L’encontro si concluderà alle 19 con un aperitivo. [Presto on line su ecoinformazioni]

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