Cimiteri marini

Scegliete bene la caletta

Ricordarsi delle creme protezione pelle, degli infradito con brillanti (sai, per la sera), che siano a posto le carte di credito. E soprattutto scegliere bene la caletta. Sapete, oggi facendo il bagno non è così raro incontrare un cadavere (per un po’ i cadaveri galleggiano). Qualcosa da raccontare. (altro…)

Basta morti. Basta cimiteri marini

emigrareCon una lettera aperta alla donne e agli uomini di Como e alle donne e agli uomini che ci rappresentano nelle istituzioni locali, la pacifista comasca Celeste Grossi denuncia le responsabilità della tragedia di Lampedusa e l’ipocrisia delle lacrime a cui non seguono azioni concrete e chiede che il Comune di Como proclami «una Giornata di lutto per i morti nel Mediterraneo. Quei bambini e quelle bambine, quelle donne e quegli uomini fanno parte della nostra comunità umana, la comunità che mancava a quelle vittime della frontiera fuggite in cerca di sicurezza e protezione per sé e per i propri figli. Vorrei che la mia comunità le accogliesse almeno da morte e desse a quelle persone − che non incontreremo mai e che sarebbero potute diventare nostre concittadine −, simbolicamente, almeno per un giorno, cittadinanza in questo Paese che le ha costrette ad un viaggio mortale». Leggi nel seguito del post il testo della lettera. (altro…)

Lampedusa/ Diventare umani

dirtti umaniCosa direbbe Gabriele Moreno Locatelli  – ucciso oggi, 20 anni fa a Sarajevo – per commentare la tragedia di oggi?  Forse sarebbe a Lampedusa e  lotterebbe perché si smetta di alimentare i cimiteri marini di una guerra infinita contro l’umanità.  E’ la guerra contro la povertà e i Diritti umani che si combatte anche nel nostro paese anche a Como e della quale sono responsabili forze politiche, persone, persino  un pezzo della società civile (civile?), non tutta e non sempre migliore di partiti che la rappresentano, che condivide egoismo, razzismo, violenza come strategia politica e stile di vita e che alle elezioni sceglie senza ritegno di uccidere  per interposta persona. (altro…)

Rosse rosse per le vittime dei naufragi

Una delegazione delle Donne in nero è stata ricevuta giovedì 14 aprile alle 21 dal sindaco di Como Stefano Bruni. L’incontro, che si è svolto a margine del Consiglio comunale, ha permesso alle pacifiste lariane di consegnare al primo cittadino un mazzo di rose rosse in ricordo delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo e la Letteraaperta alla donne e agli uomini della provincia di Como e alle donne e agli uomini che ci rappresentano nelle istituzioni locali. Siamo stanche di guerra. Siamo stanche di cimiteri marini. Siamo per l’accoglienza di tutte e di tutti. Qui. Adesso. Se non ora quando? (altro…)

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