Claudio Bizzozero

Botta e risposta sui controlli alla movida a Cantù

cantùPer la Confcommercio comasca sono stati usati «metodi da Far West», «la polizia locale adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge» la risposta di Bizzozero che precisa: «Non esiste alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica».

 

«I controlli della polizia locale di Cantù, come negli altri centri comaschi, devono avvenire rispettando il lavoro delle attività commerciali. Si parla tanto di migliorare l’accoglienza turistica e poi vengono utilizzati metodi da “Far West”, che spaventano anche la clientela, creano un danno a chi lavora e sminuiscono l’importante ruolo che rivestono i locali pubblici come luoghi di aggregazione – attacca una comunicato di Confcommercio Como –. Sono sistemi che creano disagi anche interpretativi da parte della clientela e dei turisti».

«Confcommercio Como non condivide infatti i metodi utilizzati a Cantù dalle forze dell’ordine pochi giorni fa, durante una sorta di raid nei locali del centro – incalza la nota –. Il dispiegamento di forze utilizzato con l’ausilio di unità cinofile appare esagerato e poco rispettoso del lavoro di queste attività commerciali che con la cosiddetta “movida” forniscono a molte persone l’occasione di ritrovarsi nei locali e sono un’occasione anche per i turisti di frequentare esercizi aperti in ore serali e trovare un po’ di “vita”. A Cantù è stato sottoscritto un regolamento ed è pienamente condivisibile che venga rispettato ma non si possono trattare gli esercenti in questo modo. Li si danneggia, si allontanano i clienti in un momento in cui non si fa altro che dire quanto sia necessario rendere le nostre città accoglienti e si lavora per incrementare e stimolare il turismo».

«Sono stati utilizzati metodi aggressivi che non giovano alla città e che appaiono fuori luogo – dichiara Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como –. Viviamo in un momento in cui è necessario salvaguardare anche il lavoro e chi lavora. I controlli devono essere fatti con maggior rispetto delle attività commerciali. Non solo. In questo modo si criminalizza un’intera categoria penalizzando anche chi le regole le rispetta».

«Controlli con metodi da Far West – aggiunge Giovanni Ciceri, presidente Associazione pubblici esercizi Confcommercio Como –. In questo modo non si tutela l’immagine delle attività che lavorano regolarmente. Esiste un regolamento che va rispettato ma non con questi metodi. Le unità cinofile appaiono alquanto fuori luogo. Non credo proprio che la vera criminalità si trovi in piazza Garibaldi! Sarebbe più opportuno che le forze dell’ordine puntino l’attenzione sui veri luoghi dove si annida la criminalità e sulla vera delinquenza. Che vengano fatte verifiche dove serve realmente. E soprattutto che si lavori per creare luoghi accoglienti, pronti a dare ai turisti l’immagine di una città viva, dinamica, organizzata. In una parola: turistica».

Secca la replica del primo cittadino di Cantù Claudio Bizzozero: «Relativamente ai controlli effettuati dalla polizia locale di Cantù nel corso dell’ultimo fine settimana, preciso quanto segue: 1) La P.L. di Cantù, al pari delle altre forze dell’ordine, pur nella ristrettezza delle forze e risorse a disposizione, svolge un lavoro nel nostro territorio che non esito a definire encomiabile; 2) La P.L. di Cantù, al contrario di quel che dichiarano i rappresentanti di Confcommercio, non usa affatto “metodi da Far West” né compie “raid” notturni ma, più semplicemente, adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge; 3) Le unità cinofile sono state utilizzate esclusivamente per i controlli delle auto nei posti di blocco (nei quali sono risultate di grandissima utilità per la scoperta di sostanze stupefacenti) e non all’interno dei pubblici esercizi; 4) L’uso dei termini “Far West” e “raid” trovo che sia diffamatorio nei confronti della nostra città, della nostra P.L., dei nostri agenti e del nostro comandante e conseguentemente chi ha utilizzato tali termini si assumerà le responsabilità personali che da tale uso derivano; 5) I controlli della P.L. sono stati continui da giugno fino ad oggi ed hanno portato a risultati più che positivi; 6) Non esiste, da parte della nostra P.L., alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica (quella dei pubblici esercizi) che porta indubbie utilità alla nostra città, ma più semplicemente la nostra P.L. controlla che tutti rispettino la legge e sanziona chi non la rispetta (prova ne sia che su 13 esercizi commerciali ubicati in centro città o nelle immediate vicinanze, aventi apertura notturna, 8 sono risultati sempre perfettamente rispettosi delle regole, 3 sono stati colti in fallo solo eccezionalmente e soltanto altri 3, purtroppo, si sono dimostrati del tutto irrispettosi delle regole ed hanno accumulato 4/5 del totale delle sanzioni comminate nel corso dell’intera stagione); 7) Agli occhi della cittadinanza gli esercizi che non rispettano le regole danneggiano innanzitutto chi le rispetta; 8) La nostra Amministrazione è favorevole e sostiene tutte le attività economiche, ivi comprese quelle dei pubblici esercizi, purché dette attività si svolgano nel pieno rispetto della legge e delle diritti delle persone che vivono nelle immediate vicinanze di dette attività».

«Concludo ringraziando vivamente, a nome di tutta la Giunta, il Comandante della nostra P.L. e tutti i nostri agenti per l’ottimo lavoro fin qui svolto, invitandoli a continuare così senza badare alle critiche, nella certezza di trovare sempre nella nostra Amministrazione il massimo sostegno, appoggio e plauso – termina Bizzozero –. A tutti coloro che frequentano la nostra città ed i nostri pubblici esercizi dico che a Cantù sono i benvenuti purché però rispettino le regole. Diversamente si preparino a subire, ai sensi di legge, le conseguenze derivanti da eventuali comportamenti irrispettosi di regole e norme di legge». [md, ecoinformazioni]

Cantù: Palazzetto di corso Europa

bizzozeroBizzozero incontra commissario e perito del Tribunale di Brescia e spera in una soluzione.

 

«Nel corso del pomeriggio di ieri, giovedì 4 settembre 2014, presso il nostro comune, io e l’assessore Di Febo, accompagnati dai nostri legali, professor Ferrari ed avvocato Benedetti, ci siamo incontrati con la dottoressa Stefania Olivari e col dottor Cristian Carini, rispettivamente Commissario giudiziale e Perito, nominati dal Tribunale di Brescia nell’ambito della procedura di concordato preventivo proposto dalla società SF Costruzioni s.r.l. – spiega in un comunicato il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero –. Nel corso dell’incontro la dott.ssa Olivari ed il dottor Carini ci hanno confermato che sono in corso le attività necessarie a valutare la sostenibilità della domanda di concordato proposta da SF Costruzioni, comunicandoci inoltre che tali attività si concluderanno il prossimo 10 ottobre 2014. Se la proposta di concordato venisse per allora valutata positivamente verrà conseguentemente omologata dal Tribunale consentendo in tal modo alla società CMR Edile S.p.a. di subentrare ad SF Costruzioni con conseguente riapertura del cantiere di corso Europa».

«Noi tutti vogliamo ovviamente continuare a sperare che tutto questo abbia effettivamente a verificarsi, ben sapendo che solo così potremo finalmente assistere alla ripresa dei lavori che attendiamo da oltre un anno – prosegue il primo cittadino della Città del mobile –. Da parte nostra, avendo fatto in questi due anni tutto il possibile per vedere finalmente realizzata un’opera che la città attende da trent’anni, valutiamo estremamente positivo il fatto che ora, a differenza dei mesi passati, l’intera vicenda sia supervisionata direttamente dal Tribunale di Brescia, la qual cosa da un lato è per noi motivo di tranquillità e dall’altro giustifica un’attesa che a questo punto, in un modo o nell’altro, è davvero ultimativa e che, senza detta supervisione, che attendevamo da tempo, non avrebbe ormai più alcuna ragione di essere. Ed in effetti, se anche quest’ultima definitiva speranza dovesse risultare frustrata, non resterebbe altro da fare, da parte nostra, che procedere senza indugi a risolvere il contratto, con tutte le conseguenze del caso che da detta risoluzione verranno inevitabilmente a prodursi». [md, ecoinformazioni]

Como procivica

bizzozeroL’idea di formare un’aggregazione di liste civiche per dare a tale scelta politica una rilevanza provinciale,  un vecchio progetto del sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, vuole sopravvivere alla “abolizione” delle province. Con una nota un gruppo di sindaci comaschi (Cantù, Capiago Intimiano, Cavallasca, Fino Mornasco, Guanzate, Lomazzo e Luisago) che si è incontrato il 19 luglio  invita a un’assemblea sabato 26 luglio alle 10 al teatro di San Teodoro in Cantù.. L’invito, data la natura “civica” del progetto, non si riferisce alle aggregazioni politiche partitiche che vengono notoriamente giudicate dal sindaco di Cantù come superate e deleterie: «preso atto che nel territorio provinciale numerosi sono oggi i Comuni guidati da liste civiche o che comunque vedono la presenza in consiglio comunale di eletti di liste civiche, si vuole anche provare a trasformare la nostra Provincia nella prima provincia italiana guidata da una lista civica, che possa così fungere da esempio per tutte le altre province del Paese». Leggi nel seguito il testo della lettera d’invito.  (altro…)

Edilizia scolastica Braga: «Caro Bizzozero… #zerochiacchiere»

zerochiacchiereLa parlamentare del Pd comasca definisce polemiche sterili le affermazioni del sindaco si Cantù su La Provincia.

 

«Il sindaco Bizzozero sta tentando di usare strumentalmente il piano di edilizia scolastica – afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico, componente della segreteria nazionale Pd – fortemente voluto e realizzato dal presidente del Consiglio Renzi per le sue smisurate ambizioni personali in termini di posti da occupare, per farsi pubblicità al solo interesse di lanciare la sua candidatura alla guida della Provincia».

Un comunicato definisce come «solite uscite provocatorie e sterili, ormai simili ad un disco rotto» quanto il «sindaco di Cantù ha rilasciato al quotidiano locale La Provincia di Como».

«A noi del Partito democratico interessa la concretezza della azioni messe in campo dal governo Renzi e la scelta di finanziare gli interventi sulle scuole pubbliche di migliaia di Comuni indipendentemente dal colore politico e dal grado di civismo più o meno autentico di chi li guida, la consideriamo un’opportunità importante e positiva, una misura reale e tangibile nella direzione del cambiamento nel governare il nostro Paese – aggiunge Braga –. Sappiamo da fonti qualificate interne al Miur che l’unità di missione destinata agli interventi in materia di edilizia scolastica risponderà progressivamente a tutte le migliaia di richieste inviate dai Comuni e che la volontà di investire nelle scuole continuerà anche nel prossimo anno».

«Semmai il sindaco Bizzozero avesse voglia di smettere i panni del provocatore e di rinunciare alle polemiche sterili – termina la parlamentare comasca –, sono a completa disposizione per cercare di capire, nei termini della proposta che non conosco formalmente del Comune di Cantù, le ragioni dell’esclusione dal riconoscimento dei finanziamenti e, nel caso, sostenere, come finora ho sempre fatto insieme a tutti i maggiori rappresentanti democratici del territorio, la causa del Comune canturino come quelle degli altri Comuni interessati». [md, ecoinformazioni]

Alle radici/ Non abbiamo bisogno di un nuovo cammino, ma di un nuovo modo di camminare

Jorge Viana ALLE RADICIUna gigantografia sorridente del volto di Chico Mendes ha osservato per tutta la mattinata, dal palco del teatro San Teodoro, gli oltre 170 studenti e studentesse del liceo Fermi, dell’Enfapi e dell’istituto Sant’Elia di Cantù hanno partecipato  alla sessione L’uomo e la foresta del convegno Alle radici del Coordinamento comasco per la Pace e del Comune di Cantù. (altro…)

Alle radici a Galliano

radici1Si è aperto con l’introduzione di Marta Abinti, presidente del Coordinamento comasco per la Pace, e l’intervento di Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù,  domenica 8 dicembre, alle 15,30 nella Basilica di Galliano, la sessione Penne al posto delle armi, coordinata da Antonio Silva del  convegno Alle radici. Leggi le biografie dei relatori e delle relatrici della prima sessione. Il Convegno prosegue lunedì 9 dicembre alle 9 al Teatro San Teodoro di Cantù  con la sessione L’uomo e la foresta. Scarica e diffondi il manifesto e la cartolina con il programma. Già on line  sul canale di ecoinformazioni i primi video  dell’iniziativa, presto on line tutti gli altri.  (altro…)

Alle radici/ Penne al posto delle armi

radiciSi apre domenica 8 dicembre, alle 15,30 nella Basilica di Galliano, con l’intervento di Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù,  la sessione Penne al posto delle armi del  convegno Alle radici che i continuerà 9 dicembre sempre a Cantù. Leggi le biografie dei relatori e delle relatrici della prima sessione. Scarica e diffondi il manifesto e la cartolina. [Presto on line su ecoinformazioni]

Libertà di nazismo a Cantù: Bizzozero dica come è andata

nazicestinoCon un’interrogazione presentata il 23 settembre Antonio Pagani, capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Cantù, facendo seguito alle dichiarazioni fatte nella manifestazione democratica del  13 settembre (video) chiede al sindaco di chiarire come si sono svolti i fatti che hanno portato alla sciagurata decisione di accogliere il raduno nazifascista europeo in una sede pubblica. Se ne parleràal Consiglio comunale di lunedì 30 asettembre alle 20. Leggi il testo dell’interrogazione.

Cantù democratica contro il sindaco

presidiocantuAll’appello  delle forze politiche del centro e della sinistra e delle associazioni per il presidio democratico contro l’oltraggio alla Costituzione costituito dal raduno nazifascista, xenofobo e omofobo in corso a Campo solare e contro la decisione del sindaco di autorizzarlo hanno risposto tantissimi, fino a riempire venerdì 13 settembre piazza Garibaldi nella quale, introdotti dal segretario del Pd Filippo Di Gregorio, hanno preso la parola – da un palco buio con un’amplificazione di fortuna – gli esponenti dei tanti gruppi promotori dell’iniziativa (Pd,  Arci,  Sel,  Prc, Anpi, Gd, Gs e tanti altri). Particolarmente duro e netto il giudizio di Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil di Como, che ha invitato Bizzozero a prendere atto della gravità dell’errore commesso e a trarne le conseguenze. La manifestazione si è conclusa con la musica di Andrea Parodi. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi. 

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