Ferruccio Cotta

Con l’attivismo sociale e la buona politica nessuno è straniero

Nell’auditorium della Parrocchia e non nella sede comunale, indisponibile per l’iniziativa, si è svolto, il 28 giugno sera, l’incontro Nessuno è straniero organizzato e moderato da Ferruccio Cotta, consigliere comunale di opposizione di Bulgarograsso e consigliere provinciale. Le tre intense relazioni svolte da Celeste Grossi (Arci e Como senza frontiere), Aurora Longo (Consigliera comunale a Cermenate) e don Giusto della Valle, intramezzate dalle considerazioni di Cotta e da molti interventi del folto pubblico che ha riempito la sala, hanno offerto letture delle cause dell’errata percezione degli effetti del fenomeno migratorio nel nostro paese, indicazioni su come trasformarlo da problema in risorsa, spunti per un ruolo più incisivo dei piccoli comuni per assicurare inclusione sociale e così sicurezza e diritti umani insieme, analisi delle diverse forme di esclusione e sulla necessità di operare perché nessuno venga emarginato dalla comunità e privato di diritti, analisi del contesto internazionale, delle terribili situazioni in diversi paesi di provenienza dei migranti o di passaggio nella loro migrazione e della situazione comasca. (altro…)

28 giugno/ Bulgarograsso/ Nessuno è straniero

Un incontro-dibattito sulle discriminazioni e sui razzismi, giovedì 28 GIUGNO alle 21 nel Salone Oratorio di Bulgarograsso. interverranno Celeste Grossi
(Como senza frontiere, Arci provinciale di Como), Aurora Longo (Avvocata – consigliera comunale a Cermenate). Modera Ferruccio Cotta (Lista Civica Bulgaro Anch’io). Intervento dell’Anpi sezione di Como e del circolo Arci  di Bulgarograsso.

Manifestazione di solidarietà e di sensibilità per garantire a tutte/i forme civili di accoglienza e contro il disprezzo e l’emarginazione.  I cittadini, le associazioni e i consiglieri comunali neo-eletti sono invitati all’iniziativa per testimoniare che le diversità culturali ed etniche, sono una ricchezza per il territorio e non un motivo di conflitto.  L’alternativa alla discriminazione e al razzismo, è costruire un paese solidale, dove vi sia per tutti l’occasione di inserirsi nella comunità. Questa è la ricetta per scacciare crisi e paura in chi, stando seduto sulla poltrona, continua a sua insaputa, ad alimentare una guerra tra poveri!

28 giugno/ Bulgarograsso/ “Nessuno è straniero”

Giovedì 28 giugno alle 21, il salone dell’oratorio di Bulgarograsso (CO), in piazza Risorgimento 1, si terrà Nessuno è straniero: un incontro-dibattito sulle discriminazioni e sui razzismi, una manifestazione di solidarietà e di sensibilità per garantire a tutte e a tutti forme civili di accoglienza e contro il disprezzo e l’emarginazione. (altro…)

Video/ Acqua e energia pubbliche più efficienti e economiche

ritorno al futuro orizzontaleIn Sala Stemmi il 21 gennaio si è svolto con l’incontro Ritorno al futuro, un approfondimento scientifico e politico particolarmente utile a chi amministra che ha spaziato sui temi dei beni comuni, delle prospettive del rapporto pubblico privato e della storia delle municipalizzate senza trascurare né il piano locale, né quello globale con le importanti relazioni di Roberto Fumagalli e di Mario Agostinelli. Molti anche gli interventi dei numerosi partecipanti al seminario introdotto per gli organizzatori (Paco-Sel e Sel) da Marco Lorenzini. Nel dibattito sono intervenuti anche l’assessore all’ambiente del Comune di Como Bruno Magatti, il presidente di Acsm-Agam Mariuccio Orsenigo, l’assessore provinciale Ferruccio Cotta  (contrarissimo alla vendita della azioni di Acs-Agam) e una rappresentanza dei lavoratori che se il Comune di Como cederà le sue quote, avallando il processo di privatizzazione, perderebbero il posto e se riassunti da altre aziende sarebbero vittime della perdita di diritti dovuta al jobs act. Le conclusioni di Celeste Grossi e Luigi Nessi hanno evidenziato le ragioni dell’improponibilità della vendita di quote di patrimonio pubblico per chi vuole tutelare l’interesse dei cittadini. il patrimonio della città di Como e il lavoro.

Guarda on line su ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

Approvato il bilancio del Cfp di Como

provincia_como_saporitiNel consiglio provinciale di martedì 9 dicembre, l’approvazione del bilancio preventivo 2015 e pluriennale 2015-2017 dell’agenzia è avvenuta all’ unanimità. Persistono, invece, i problemi con la legge di stabilità, che impedisce di spendere 20 milioni di euro (il fondo compensazioni forestali)

«Il Centro di formazione professionale è un’ottima scuola e un vanto per l’amministrazione provinciale – spiega la presidente Maria Rita Livio –. Vengono formati operatori che poi trovano quasi tutti lavoro e si offre un servizio a chi voglia specializzarsi. Gli obiettivi sono sempre stati raggiunti, grazie alla dirigenza che ha operato sempre con efficacia e intelligenza. Una prova: il numero consistente e in aumento d’iscritti».
Le fanno eco Ferruccio Cotta (Verso una nuova provincia) e Maria Grazia Sassi (Forza Italia), i quali snocciolano alcuni dati: più di quaranta dipendenti, 10 laboratori, il programma garanzia giovani attivato. Un’agenzia formativa che collabora con le associazioni del territorio, perché «non si dorme sugli allori».
Come da tradizione, l’approvazione avviene all’ unanimità (12 votanti e altrettanti favorevoli).
In chiusura, il gruppo di Forza Italia ha presentato un’interrogazione circa i 20 milioni di euro, congelati da anni e inutilizzabili causa legge di stabilità, che rappresentano il fondo compensazioni forestali. «Vorremmo sapere – chiede Domiziana Giola – quali sono le iniziative già intraprese per sbloccare i soldi».
«Purtroppo – risponde Livio – il deputato Mauro Guerra ha sottoposto un emendamento in cui si chiedeva che la somma potesse essere esentata dal patto di stabilità ed è stato dichiarato non ammissibile. Si proverà a ripresentarlo al senato, dove le regole sono meno rigide. Nell’ ultimo consiglio abbiamo approvato l’assestamento di bilancio sforando di un milione e ottocentomila euro. Se oggi, tout court, decidessimo di spendere quei denari, anche su indicazioni giunte dai comuni e dalle associazioni del territorio, significherebbe sforare di altri venti milioni. Ciò significa una sola cosa: chiudere per sempre la provincia. Al momento, dobbiamo attendere». Il consiglio si chiude con lo scetticismo di Giola, che ritiene difficile l’approvazione di un emendamento precedentemente bocciato alla camera. Ma la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

Provincia: nominata la commissione per lo statuto

10500556_781282518594818_2771079973542174664_nI quattro componenti saranno: Guido Rovi (Verso una nuova Provincia), Maria Grazia Sassi (Forza Italia), Giovanni Rusconi (Lega Nord), Emanuele Mambretti (Provincia Civica). Sarà necessaria una certa celerità: solo dopo l’approvazione dello statuto, l’ente provinciale potrà cominciare a lavorare

È una conditio sine qua non: «Il nuovo statuto – ha sottolineato la presidente Livio, durante il consiglio provinciale di giovedì 27 novembre – rappresenta un adempimento fondamentale in quanto, in base alla legge Delrio, solo dopo la sua approvazione, la Provincia entrerà nella pienezza dei poteri sia per quanto riguarda la struttura organizzativa che quella istituzionale, come l’attribuzione di deleghe e incarichi formali ai membri del Consiglio provinciale».
A presiedere la commissione sarà Maria Grazia Sassi, chiamata a coordinare la transizione dal precedente ordinamento a quello da poco entrato in vigore con la legge Delrio anche per il suo ruolo di consigliere provinciale uscente dell’ultima tornata amministrativa, mentre il vice presidente sarà l’ex sindaco di Lomazzo, Giovanni Rusconi. «Anche per queste esigenze amministrative e istituzionali, per garantire alla Provincia la pienezza della sua operatività – ha aggiunto Sassi – si renderà necessario procedere con sollecitudine e prevedere per l’elaborazione e approvazione del nuovo Statuto una durata dei lavori più ravvicinata rispetto alla scadenza semestrale prevista dalla legge».
Durante la seduta si è discusso sull’assesto generale del bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2015-2016
sul quale pesa il parere negativo del revisore dei conti. Preoccupano, in particolare, l’iva sui lavori per la galleria di Pusiano non prevista e le spese legate alla disabilità.
Per Ferruccio Cotta (Verso una nuova Provincia) la responsabilità non è di quest’amministrazione e, sullo stato attuale della provincia, spiega come sia in salute, nonostante il patto di stabilità. «Ci vuole coraggio – aggiunge – e l’approvazione è un atto dovuto: nel 2014 non ci sono state scelte di carattere politico». Preoccupato, specie dal parere tecnico contrario, il gruppo di Forza Italia.
La presidente ha chiarito un punto: «I soldi per la disabilità, essendo un problema condiviso con tutte le altre province, potranno rientrare nel fondo nazionale delle politiche sociali. Faccio mie le vostre perplessità e le porterò al ministro Del Rio».
Su tredici presenti, l’assesto generale è stato approvato con nove voti favorevoli e quattro astensioni (i consiglieri di Forza Italia). In chiusura, sono state rinnovate all’unanimità le concessioni di alcune acque della provincia di Como (già in essere) per la pesca dilettantistica e professionale. Le convenzioni dureranno fino al 31 dicembre 2016 e porteranno l’amministrazione a risparmiare più di centomila euro. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: