Giusto Della Valle

Le guerre, le paci, noi

Mentre la guerra in Ucraina si prolunga e aumentano i segnali di generale peggioramento del clima internazionale, si moltiplicano anche gli appuntamenti su questi temi, a diversi livelli di approfondimento e di coinvolgimento, con l’indubbio merito di sollecitare riflessioni e di sollevare dubbi e problemi. Nella zona di Como, solo negli ultimi giorni, ce ne sono stati almeno tre, di carattere assai diverso, che meritano di essere richiamati e meditati.

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Obiezione fiscale alle spese militari

La proposta di don Giusto di bloccare, con la scelta nonviolenta dell’obiezione fiscale alle spese militari la scelta di aumentare ancora la spesa militare nel suo intervento all’iniziativa di Csf con arci ecoinformazioni del 30 aprile con Paolo Ferrero (Prc/ Se europea), obiettore fiscale alle spese militari. Celeste Grossi, coordinatrice di Sinistra Italiana Como in un documento che riportiamo integralmente ha comunicato l’adesione del partito all’iniziativa del parroco di Rebbio.

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Solidarietà e accoglienza/ Da Rebbio, ancora

Riportiamo l’appello di don Giusto Della Valle: «Continua la disponibilità di tanti autisti dei nostri paesi a portare aiuti ai profughi dell’Ukraina in Polonia e verso la Bielorussia. Quattro pullmini partiranno verso la Polonia ancora e forse la Moldavia venerdì 25 marzo in mattinata. All’Oratorio di Rebbio mercoledi 23 e giovedì 24 durante tutta la giornata raccoglieremo farmaci e materiale per l’igiene e fondi per finanziare il viaggio e la prima accoglienza. A nome di tante persone ti saluto». [Giusto Della Valle]

Celebrazione per la Pace

Proposta dalle associazioni e dai gruppi che organizzano il Mese  della Pace in provincia di Como, è stata celebrata il primo gennaio, nella chiesa di Muggiò, la Messa per la Pace. Con don Luigi Savoldelli, parroco di Albate Muggiò, hanno concelebrato don Luigi Redaelli, decano di Mariano e Cantù, don Piero Allevi di Mirabello e don Giusto Della Valle di Rebbio.

Il tutto seguendo e sottolineando il messaggio del pontefice: dialogo tra le generazioni, istruzione e educazione, lavoro per tutti, tre scelte per realizzare un anno di Pace e di bene comune. [Luigi Nessi, ecoinformazioni]

Mimmo Lucano a Rebbio: impariamo da Riace

Di passaggio da Lugano (dove ha ricevuto il premio dell’associazione Main dans la main) a Orio al Serio (dove deve prendere l’aereo per tornare in Calabria), Mimmo Lucano fa tappa a Rebbio, per incontrare don Giusto Della Valle e la sua comunità. È una visita d’amicizia, dettata dalla voglia di stringere di più i contatti tra realtà fisicamente distanti ma vicine negli obiettivi e negli ideali, che si trasforma rapidamente in un momento di condivisione della lunga vicenda di Mimmo e del suo paese Riace.

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Don Roberto Malgesini alla Perugia Assisi

Don Giusto Delle Valle è intervenuto il 9 ottobre alle 10 a Time for Peace – Time to Care. È tempo di fare pace. È tempo di prenderci cura, iniziativa preparatoria della Catena umana per la Pace (dedicata al prete degli ultimi comasco) che si svolge l’11 ottobre. Il ricordo di don Roberto Malgesini si è svolto nella sessione Salvare – Proteggere – Accogliere nel Palazzo dei Priori a Perugia. Presto on line l’articolo di Marta Pezzati e le foto di Luigi Nessi.

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Video/ Solidarietà in marcia per Mediterranea contro i Cpr

Rispondendo all’appello di Un miglio non ci basta, Como senza frontiere ha partecipato con la Marcia per i nuovi desaparecidos alla Staffetta solidale che, partita il 4 ottobre da Menaggio è arrivata a Como in bicicletta in piazza Cavour, da Lecco seguendo la costa del Lario. Alcune decine di persone domenica 6 ottobre hanno partecipato all’iniziativa e ascoltato l’intervento di don Giusto Della Valle. Poi tutti insieme a piedi e in bicicletta a Cernobbio dove, all’Imbarcadero, ha parlato Paolo Limonta e hanno offerto canzoni di migrazioni alcuni esponenti dei D’Altro canto. Poi la passeggiata solidale Camminiamo con chi non può arrivare ha proseguito in battello verso Menaggio dove stasera si concluderà con l’intervento di Un miglio non ci basta. Leggi anche l’articolo di Fabio Cani.

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Staffetta solidale intorno al Lario: la tappa di Como e Cernobbio

L’arrivo della staffetta a Como

La staffetta solidale promossa da Un miglio non ci basta, che ha percorso l’intero periplo del Lago di Como nelle giornate di venerdì, sabato e domenica 4, 5 e 6 ottobre, è passata questa mattina da Como e poi si è trasferita a Cernobbio.

A Como, durante la marcia per i nuovi desaparecidos di Como senza frontiere, dedicata anche a ribadire il No ai Centri di espulsione per migranti (Cpr), ci sono stati vari interventi, tra cui quello di Como senza frontiere, di Francesca di Un miglio non ci basta, di don Giusto Della Valle parroco di Rebbio e di Celeste Grossi.

Poi, a Cernobbio, dopo il trasferimento a piedi o in bicicletta, l’intervento di Paolo Limonta, maestro elementare e consigliere comunale di Milano, e le canzoni sull’emigrazione di D’Altrocanto (Franco Dall’Olio, Sandro Tangredi e Bruno Venturini).
Di seguito una cronaca per immagini della tappa di Como e Cernobbio. [foto Fabio Cani, ecoinformazioni] Guarda i video dell’iniziativa.

L’intervento di Francesca, di un Miglio non ci basta.
L’intervento di don Giusto Della Valle
Il passaggio dal Monumento alla Resistenza Europea
Il passaggio da Villa Olmo
Sulla strada per Cernobbio
L’intervento di Paolo Limonta
A Cernobbio, presso l’imbarcadero
Sandro Tangredi
D’Altro Canto (Franco Dall’Olio, Sandro Tagredi, Bruno Venturini)

Staffetta solidale per conoscere le migrazioni

È una staffetta particolarmente composita, varia e multiculturale (e anche allegra) quella che nei giorni 4, 5 e 6 ottobre percorrerà le sponde del Lago di Como per far conoscere a un pubblico il più vasto possibile il complesso fenomeno delle migrazioni, che molto spesso assume i toni più drammatici proprio perché respinto dalla coscienza collettiva.

Quindi, per continuare a parlare di questi temi e modificare quanto più possibile la distorta percezione che – purtroppo – una buona parte della “gente” ne ha, un gruppo di persone e realtà del Centro Lago ha pensato di provare a girare tutte le sponde per parlare e fare discutere. Gli appuntamenti dei tre giorni sono moltissimi [vedi il programma qui sopra], e i tratti tra una tappa e l’altra saranno percorsi in vario modo: a piedi, in bicicletta, in barca o in battello.

La tappa di Como e Cernobbio, domenica 6 ottobre, a partire dalle 11.30 circa (quando la staffetta arriverà a Como in piazza Cavour) e fino alle 14.50 (quando a Cernobbio si imbarcherà su un battello di linea per fare ritorno in Tremezzina) è anch’essa varia e articolata, organizzata con la collaborazione di Como senza frontiere, dei Cas, della Parada par tucc e della parrocchia di Rebbio. Ci sarà la marcia “per i nuovi desaparecidos” di Como senza frontiere (dedicata anche al rifiuto dei CPR – nuovi luoghi di detenzione ed espulsione per migranti, di cui si chiede l’immediata cancellazione), ci sarà l’intervento di don Giusto Della Valle, ci sarà qualche gruppo di animazione (trampolieri forse e giocolieri…). Poi a piedi o in bicicletta si andrà a Cernobbio (si può anche prendere i mezzi pubblici, ma attenzione che domenica a Villa Erba c’è Orticolario e l’intasamento è assicurato), dove ci sarà l’intervento di Paolo Limonta, maestro elementare di Milano e vicepresidente della commissione Affari sociali del Consiglio comunale milanese); infine qualche canzone sugli emigranti con alcuni musicisti del gruppo D’Altrocanto.

L’intenzione è quella di una tre giorni di approfondimento serio ma anche festoso. Quante più persone parteciperanno, quanto più la staffetta sarà solidale e riuscita.

[FC, ecoinformazioni]

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