Giusto Della Valle

Don Roberto Malgesini alla Perugia Assisi

Don Giusto Delle Valle è intervenuto il 9 ottobre alle 10 a Time for Peace – Time to Care. È tempo di fare pace. È tempo di prenderci cura, iniziativa preparatoria della Catena umana per la Pace (dedicata al prete degli ultimi comasco) che si svolge l’11 ottobre. Il ricordo di don Roberto Malgesini si è svolto nella sessione Salvare – Proteggere – Accogliere nel Palazzo dei Priori a Perugia. Presto on line l’articolo di Marta Pezzati e le foto di Luigi Nessi.

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Migrantes/ Se conoscessimo le loro storie

La Chiesa cattolica ha celebrato il 27 settembre la Giornata del migrante e del rifugiato. L’ appuntamento proposto dalla nostra Diocesi e dalla Pastorale migrantes di Como si è svolto a Rebbio, nel cortile dei Comboniani. Hanno partecipato oltre 150 persone alla Santa Messa, concelebrata da don Giusto Della Valle, da don Cipriano Ferrario e da due Missionari.

E’ stato un momento di incontro, di dialogo, di riflessione, per le diverse comunità cattoliche che provengono da diverse parti del mondo e vivono la nostra città. El Salvador, ex Congo, Ucraina, Filippine, altre… Alla fine della messa, molto partecipata, piena di colori, di canti e di suoni, ci sono stati gli interventi dei rappresentanti delle comunità presenti con al centro tematiche relative ai loro paesi, ancora, come da tanto tempo, luoghi di guerra, di soprusi. E’ emerso che le conflittualità, causate sopratutto dalla ricerca da parte dei paesi ricchi, delle ricchezze nascoste nelle loro terre, le emergenze umanitarie e gli sconvolgimenti climatici, fanno aumentare sempre più il numero di sfollati e di migranti, persone che già vivono nei loro paesi in uno stato di rande gpovertà. Un mondo che occorre riscoprire, quello delle situazioni internazionali, dello sfruttamento e delle guerre, dei soprusi, delle mancanze di diritti, situazioni economiche difficili, che purtroppo ci sono ancora in molte parti del mondo. Tante persone continuano a subire e sono costretti, ricercando una vita migliore, a lasciare la loro terra, la loro casa, i loro affetti, migrando o scappando da queste situazioni.
Si parla tante volte di migranti e di sfollati, fermandosi troppe volte ai numeri, mentre si tratta di persone.Se tutti ci impegnassimo ad incontrarle, conosceremmo le loro storie e questo farebbe aumentare la nostra comprensione e la nostra condivisione. [Luigi Nessi, ecoinformazioni] [Foto Luigi Nessi, ecoinformazioni]

Don Giusto: «che questa pandemia non faccia ulteriormente regredire l’umanità verso l’individualismo»

«Ero malato, morente e non avete potuto visitarmi. E’ il dramma di chi muore in questi giorni a causa del virus nel mondo intero senza poter ricevere la visita dei propri cari:   muore da solo, alleviato dalla morfina.L’unica compagnia ai morenti è quella dei medici e degli infermieri occupatissimi nei reparti superaffollati.

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Video/ Solidarietà in marcia per Mediterranea contro i Cpr

Rispondendo all’appello di Un miglio non ci basta, Como senza frontiere ha partecipato con la Marcia per i nuovi desaparecidos alla Staffetta solidale che, partita il 4 ottobre da Menaggio è arrivata a Como in bicicletta in piazza Cavour, da Lecco seguendo la costa del Lario. Alcune decine di persone domenica 6 ottobre hanno partecipato all’iniziativa e ascoltato l’intervento di don Giusto Della Valle. Poi tutti insieme a piedi e in bicicletta a Cernobbio dove, all’Imbarcadero, ha parlato Paolo Limonta e hanno offerto canzoni di migrazioni alcuni esponenti dei D’Altro canto. Poi la passeggiata solidale Camminiamo con chi non può arrivare ha proseguito in battello verso Menaggio dove stasera si concluderà con l’intervento di Un miglio non ci basta. Leggi anche l’articolo di Fabio Cani.

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Staffetta solidale intorno al Lario: la tappa di Como e Cernobbio

L’arrivo della staffetta a Como

La staffetta solidale promossa da Un miglio non ci basta, che ha percorso l’intero periplo del Lago di Como nelle giornate di venerdì, sabato e domenica 4, 5 e 6 ottobre, è passata questa mattina da Como e poi si è trasferita a Cernobbio.

A Como, durante la marcia per i nuovi desaparecidos di Como senza frontiere, dedicata anche a ribadire il No ai Centri di espulsione per migranti (Cpr), ci sono stati vari interventi, tra cui quello di Como senza frontiere, di Francesca di Un miglio non ci basta, di don Giusto Della Valle parroco di Rebbio e di Celeste Grossi.

Poi, a Cernobbio, dopo il trasferimento a piedi o in bicicletta, l’intervento di Paolo Limonta, maestro elementare e consigliere comunale di Milano, e le canzoni sull’emigrazione di D’Altrocanto (Franco Dall’Olio, Sandro Tangredi e Bruno Venturini).
Di seguito una cronaca per immagini della tappa di Como e Cernobbio. [foto Fabio Cani, ecoinformazioni] Guarda i video dell’iniziativa.

L’intervento di Francesca, di un Miglio non ci basta.
L’intervento di don Giusto Della Valle
Il passaggio dal Monumento alla Resistenza Europea
Il passaggio da Villa Olmo
Sulla strada per Cernobbio
L’intervento di Paolo Limonta
A Cernobbio, presso l’imbarcadero
Sandro Tangredi
D’Altro Canto (Franco Dall’Olio, Sandro Tagredi, Bruno Venturini)

Staffetta solidale per conoscere le migrazioni

È una staffetta particolarmente composita, varia e multiculturale (e anche allegra) quella che nei giorni 4, 5 e 6 ottobre percorrerà le sponde del Lago di Como per far conoscere a un pubblico il più vasto possibile il complesso fenomeno delle migrazioni, che molto spesso assume i toni più drammatici proprio perché respinto dalla coscienza collettiva.

Quindi, per continuare a parlare di questi temi e modificare quanto più possibile la distorta percezione che – purtroppo – una buona parte della “gente” ne ha, un gruppo di persone e realtà del Centro Lago ha pensato di provare a girare tutte le sponde per parlare e fare discutere. Gli appuntamenti dei tre giorni sono moltissimi [vedi il programma qui sopra], e i tratti tra una tappa e l’altra saranno percorsi in vario modo: a piedi, in bicicletta, in barca o in battello.

La tappa di Como e Cernobbio, domenica 6 ottobre, a partire dalle 11.30 circa (quando la staffetta arriverà a Como in piazza Cavour) e fino alle 14.50 (quando a Cernobbio si imbarcherà su un battello di linea per fare ritorno in Tremezzina) è anch’essa varia e articolata, organizzata con la collaborazione di Como senza frontiere, dei Cas, della Parada par tucc e della parrocchia di Rebbio. Ci sarà la marcia “per i nuovi desaparecidos” di Como senza frontiere (dedicata anche al rifiuto dei CPR – nuovi luoghi di detenzione ed espulsione per migranti, di cui si chiede l’immediata cancellazione), ci sarà l’intervento di don Giusto Della Valle, ci sarà qualche gruppo di animazione (trampolieri forse e giocolieri…). Poi a piedi o in bicicletta si andrà a Cernobbio (si può anche prendere i mezzi pubblici, ma attenzione che domenica a Villa Erba c’è Orticolario e l’intasamento è assicurato), dove ci sarà l’intervento di Paolo Limonta, maestro elementare di Milano e vicepresidente della commissione Affari sociali del Consiglio comunale milanese); infine qualche canzone sugli emigranti con alcuni musicisti del gruppo D’Altrocanto.

L’intenzione è quella di una tre giorni di approfondimento serio ma anche festoso. Quante più persone parteciperanno, quanto più la staffetta sarà solidale e riuscita.

[FC, ecoinformazioni]

Solidarietà a don Giusto dalla scuola di italiano di Rebbio

La scuola di italiano serale di Rebbio esprime solidarietà verso Don Giusto della Valle in seguito all’attacco di Forza Nuova.
«Leggendo le parole di Forza Nuova, che  accusano Don Giusto di trascurare i suoi compiti da prete per fare politica, da insegnati, non potevano non venirci in mente le parole di un altro grande sacerdote e pedagogista, Don Lorenzo Milani:
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Video/ In Camerun con don Giusto

Sala piena il 7 agosto sera all’Oratorio di Rebbio per il reportage del viaggio appena concluso da don Giusto della Valle tornato per qualche giorno in Camerun dove ha vissuto 13 anni. Nel suo racconto non solo le realtà religiose aiutate dalla Diocesi di Como di uno dei territori ancora sotto la minaccia dei terroristi di Boko Haram, ma soprattutto la vita concreta delle comunità visitate: povertà, ma anche ricchezza di relazioni, ospitalità, accoglienza, una popolazione giovane con una vitalità incontenibile Già sul canale di ecoinformazioni tutti i video della serata.

 

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