Giusto Della Valle

Don Roberto Malgesini alla Perugia Assisi

Don Giusto Delle Valle è intervenuto il 9 ottobre alle 10 a Time for Peace – Time to Care. È tempo di fare pace. È tempo di prenderci cura, iniziativa preparatoria della Catena umana per la Pace (dedicata al prete degli ultimi comasco) che si svolge l’11 ottobre. Il ricordo di don Roberto Malgesini si è svolto nella sessione Salvare – Proteggere – Accogliere nel Palazzo dei Priori a Perugia. Presto on line l’articolo di Marta Pezzati e le foto di Luigi Nessi.

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Video/ Solidarietà in marcia per Mediterranea contro i Cpr

Rispondendo all’appello di Un miglio non ci basta, Como senza frontiere ha partecipato con la Marcia per i nuovi desaparecidos alla Staffetta solidale che, partita il 4 ottobre da Menaggio è arrivata a Como in bicicletta in piazza Cavour, da Lecco seguendo la costa del Lario. Alcune decine di persone domenica 6 ottobre hanno partecipato all’iniziativa e ascoltato l’intervento di don Giusto Della Valle. Poi tutti insieme a piedi e in bicicletta a Cernobbio dove, all’Imbarcadero, ha parlato Paolo Limonta e hanno offerto canzoni di migrazioni alcuni esponenti dei D’Altro canto. Poi la passeggiata solidale Camminiamo con chi non può arrivare ha proseguito in battello verso Menaggio dove stasera si concluderà con l’intervento di Un miglio non ci basta. Leggi anche l’articolo di Fabio Cani.

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Staffetta solidale intorno al Lario: la tappa di Como e Cernobbio

L’arrivo della staffetta a Como

La staffetta solidale promossa da Un miglio non ci basta, che ha percorso l’intero periplo del Lago di Como nelle giornate di venerdì, sabato e domenica 4, 5 e 6 ottobre, è passata questa mattina da Como e poi si è trasferita a Cernobbio.

A Como, durante la marcia per i nuovi desaparecidos di Como senza frontiere, dedicata anche a ribadire il No ai Centri di espulsione per migranti (Cpr), ci sono stati vari interventi, tra cui quello di Como senza frontiere, di Francesca di Un miglio non ci basta, di don Giusto Della Valle parroco di Rebbio e di Celeste Grossi.

Poi, a Cernobbio, dopo il trasferimento a piedi o in bicicletta, l’intervento di Paolo Limonta, maestro elementare e consigliere comunale di Milano, e le canzoni sull’emigrazione di D’Altrocanto (Franco Dall’Olio, Sandro Tangredi e Bruno Venturini).
Di seguito una cronaca per immagini della tappa di Como e Cernobbio. [foto Fabio Cani, ecoinformazioni] Guarda i video dell’iniziativa.

L’intervento di Francesca, di un Miglio non ci basta.
L’intervento di don Giusto Della Valle
Il passaggio dal Monumento alla Resistenza Europea
Il passaggio da Villa Olmo
Sulla strada per Cernobbio
L’intervento di Paolo Limonta
A Cernobbio, presso l’imbarcadero
Sandro Tangredi
D’Altro Canto (Franco Dall’Olio, Sandro Tagredi, Bruno Venturini)

Staffetta solidale per conoscere le migrazioni

È una staffetta particolarmente composita, varia e multiculturale (e anche allegra) quella che nei giorni 4, 5 e 6 ottobre percorrerà le sponde del Lago di Como per far conoscere a un pubblico il più vasto possibile il complesso fenomeno delle migrazioni, che molto spesso assume i toni più drammatici proprio perché respinto dalla coscienza collettiva.

Quindi, per continuare a parlare di questi temi e modificare quanto più possibile la distorta percezione che – purtroppo – una buona parte della “gente” ne ha, un gruppo di persone e realtà del Centro Lago ha pensato di provare a girare tutte le sponde per parlare e fare discutere. Gli appuntamenti dei tre giorni sono moltissimi [vedi il programma qui sopra], e i tratti tra una tappa e l’altra saranno percorsi in vario modo: a piedi, in bicicletta, in barca o in battello.

La tappa di Como e Cernobbio, domenica 6 ottobre, a partire dalle 11.30 circa (quando la staffetta arriverà a Como in piazza Cavour) e fino alle 14.50 (quando a Cernobbio si imbarcherà su un battello di linea per fare ritorno in Tremezzina) è anch’essa varia e articolata, organizzata con la collaborazione di Como senza frontiere, dei Cas, della Parada par tucc e della parrocchia di Rebbio. Ci sarà la marcia “per i nuovi desaparecidos” di Como senza frontiere (dedicata anche al rifiuto dei CPR – nuovi luoghi di detenzione ed espulsione per migranti, di cui si chiede l’immediata cancellazione), ci sarà l’intervento di don Giusto Della Valle, ci sarà qualche gruppo di animazione (trampolieri forse e giocolieri…). Poi a piedi o in bicicletta si andrà a Cernobbio (si può anche prendere i mezzi pubblici, ma attenzione che domenica a Villa Erba c’è Orticolario e l’intasamento è assicurato), dove ci sarà l’intervento di Paolo Limonta, maestro elementare di Milano e vicepresidente della commissione Affari sociali del Consiglio comunale milanese); infine qualche canzone sugli emigranti con alcuni musicisti del gruppo D’Altrocanto.

L’intenzione è quella di una tre giorni di approfondimento serio ma anche festoso. Quante più persone parteciperanno, quanto più la staffetta sarà solidale e riuscita.

[FC, ecoinformazioni]

Solidarietà a don Giusto dalla scuola di italiano di Rebbio

La scuola di italiano serale di Rebbio esprime solidarietà verso Don Giusto della Valle in seguito all’attacco di Forza Nuova.
«Leggendo le parole di Forza Nuova, che  accusano Don Giusto di trascurare i suoi compiti da prete per fare politica, da insegnati, non potevano non venirci in mente le parole di un altro grande sacerdote e pedagogista, Don Lorenzo Milani:
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Video/ In Camerun con don Giusto

Sala piena il 7 agosto sera all’Oratorio di Rebbio per il reportage del viaggio appena concluso da don Giusto della Valle tornato per qualche giorno in Camerun dove ha vissuto 13 anni. Nel suo racconto non solo le realtà religiose aiutate dalla Diocesi di Como di uno dei territori ancora sotto la minaccia dei terroristi di Boko Haram, ma soprattutto la vita concreta delle comunità visitate: povertà, ma anche ricchezza di relazioni, ospitalità, accoglienza, una popolazione giovane con una vitalità incontenibile Già sul canale di ecoinformazioni tutti i video della serata.

 

Migranti/ Una manifestazione simbolica della Gioventù Socialista Svizzera

Per riportare l’attenzione sul problema dei migranti, la Gioventù socialista svizzera Juso  ha scelto Como, luogo simbolo, l’anno scorso, della chiusura delle frontiere, ovvero dell’inadeguatezza delle nazioni e degli stati di fronte alle reali esigenze delle popolazioni del mondo.

La “marcia” promossa  dalla stazione di Como San Giovanni alla frontiera italo-elvetica di Chiasso è stata immaginata come un gesto simbolico, come l’affermazione che c’è chi non dimentica: né i problemi né la mancanza di risposte.

Un piccolo gruppo di ragazze e ragazzi di Juso, nel pomeriggio di sabato 15 luglio, è sceso alla stazione di Como, con l’intenzione di risalire il percorso, sfilando a piedi, fino a Chiasso. Sono stati accolti da una piccola rappresentanza di Como senza frontiere, da un folto gruppo di giornalisti (quasi tutti elvetici) e da uno spropositato schieramento di forze dell’ordine (che si sono rapidamente rese conto della situazione surreale). Nei giardini della stazione, un breve saluto di Luigino Nessi, a nome della città, e un discorso informativo di don Giusto Della Valle, che ha richiamato la situazione generale e quella locale. I numeri dei “transitanti” a Como sono forse addirittura maggiori di quelli dell’anno scorso, ma – col fatto che non si vedono poiché è impedito qualsiasi “assembramento” – non si notano. «Occhio non vede, cuore non duole» è l’amara morale di questa storia…

Don Giusto ha però voluto anche ricordare che la situazione drammatica dell’anno scorso ha «per fortuna» (ha ribadito più volte) contribuito anche a rinsaldare un rapporto di solidarietà tra le associazioni svizzere e quelle italiane: una solidarietà che può continuare anche oggi. Anzi: ha inviato i ragazzi e le ragazze della Svizzera a venire a Como, a passarvi qualche giorno, per rendersi conto direttamente della situazione.

Dopo i brevi discorsi, un dono simbolico per don Giusto: una bottiglia di vino e un formaggio, entrambi “stranieri” (cioè ticinesi). Poi l’annuncio: poiché il permesso di “sfilare” fino a Chiasso non era stato concesso, la manifestazione veniva sospesa, per riprendere – dopo un’ora – alla Dogana di Chiasso, da raggiungere, invece che con una manifestazione, con una “passeggiata”.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

17 maggio/ Don Giusto a Migrants

Como migranti giocano al pallone ai giardini della stazione di San Giovanni

Mercoledì 17 maggio alle 20,45 don Giusto della Valle dialogherà con il giornalista Alessandro Galimberti de Il Sole 24ore. L’incotro svilupperà i temi dell’accoglienza, dei diritti dei migranti, dell’umanita negata quando non si assicurano a  tutte e tutti i diritti umani, della difficilissima situazione a Como.

5-21 maggio/ Migrants

Como i profughi alla stazione di San Giovanni

Non solo fotografi, ma persone disponibili a fare la loro parte mentre altri, anche nelle istituzioni,  non fanno neppure ciò che sarebbe doveroso. Sono così Mattia Vacca e Carlo Pozzoni e le loro foto avranno molti effetti preziosi. Il primo per ciò che rappresentano, una realtà sulla quale tutti dovrebbero aprire gli occhi. Il secondo perché le loro foto alla fine della mostra saranno vendute all’asta, e per l’occasione verranno resi disponibili alla vendita anche due quaderni con una foto per ogni autore in copertina. Nel seguito la presentazione della mostra.
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