Il Biancospino

La cooperativa “Il seme” festeggia trent’anni di attività

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Un gruppo in continua crescita che in trent’anni ha assunto 420 persone, di cui 85 disabili, e ha dato opportunità lavorativa a 140 persone diversamente abili.

Questa l’analisi conclusiva dei primi trent’anni di attività della Cooperativa sociale Il Seme, presentata dall’ex presidente Vittorio Pozzi e dall’attuale presidente, Marina Bernasconi, in occasione della celebrazione d’anniversario che si è tenuta sabato scorso nella sua sede (via Varesina 103).

La cooperativa Il Seme è nata nel 1987, con lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di persone disabili, sostenuto dalle Acli di Como con il supporto e l’attenzione dell’ente locale.

Iniziato con i servizi di pulizia, proseguito con la produzione artigianale di pasta fresca, con laboratori di assemblaggio tessili e di componenti elettrici, con l’aiuto di tanti volontari; sono seguiti la partecipazione alla costruzione di Sol.co Como con tante altri componenti della cooperazione sociale comasca e la nascita de Il Biancospino, cooperativa di supporto per le famiglia, l’apertura di uno sportello lavoro accreditato da Regione Lombardia, un progetto di OrtoGiardino, luogo di incontro nel quartiere.

Una lunga storia con un obiettivo: segnalare e favorire sempre più il valore del lavoro per tutti, specie per le persone più fragili.

Un sogno che, nonostante tanti momenti difficili, Il seme ha realizzato in questi suoi intensi trent’anni.

23 settembre/ Un giardino urbano a Rebbio

il-seme-ortoLa coopertativa sociale Il Seme e Biancospino Onlus, venerdì 23 settembre alle 17,  inaugurano in via Varesina 106 a Como un nuovo giardino urbano permanente aperto alla comunità, vincitore della menzione speciale ad Orticolario 2013 per la spiccata funzione sociale. L’Ortogiardino, progettato da Carla Testori, è uno spazio urbano nato per riqualificare il quartiere, favorendo la nascita di relazioni significative nella comunità locale. A seguire aperitivo green in serra.

Ex asilo di via Lissi a Como

facciatapalazzocernezziIn concessione per 9 anni a Il Seme e Il Biancospino.

 

La Giunta comunale comasca «ha deliberato la stipula di una concessione di nove anni di parte dell’ex asilo di via Lissi alle cooperative sociali Il Seme e Il Biancospino – annuncia una nota del Comune di Como –. Il canone, abbattuto del 50% considerate le attività svolte, ammonta a 32mila e 500euro e comprende, oltre all’edificio, anche spazi esterni che saranno adibiti in parte alla realizzazione di un parco-orto-giardino e in parte per una serra. Nell’area esterna sono compresi anche 15 posti auto che saranno riservati agli utenti. Per quanto riguarda l’edificio, il seminterrato ospiterà gli uffici amministrativi de Il Biancospino e gli uffici di progettazione e coordinamento delle attività sanitarie, formative educative ed assistenziali gestite dalla cooperativa; il piano terra ospiterà gli uffici de Il Seme, l’amministrazione, il magazzino, la sala riunioni, gli spazi per l’accoglienza, i bagni per il pubblico e il personale; sempre al piano terra Il Biancospino allestirà degli spazi da mettere a disposizione di medici di medicina generale per la promozione di interventi in risposta ai bisogni della popolazione del quartiere; al primo piano, sempre Il Biancospino, aprirà un centro socio-sanitario dedicato principalmente al quartiere, con 3 studi medici professionali ed uno studio medico dentistico (che attiverà un servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili), una sala d’aspetto, bagni per pubblico e operatori, sala per attività e aggregazione. È prevista anche l’attivazione di un punto prelievi convenzionato con un centro laboratorio analisi e uno sportello di mediazione culturale e linguistico. Le prestazioni – calmierate del 30/40% – saranno fatturate tutte dalla cooperativa e i medici saranno coinvolti e partecipi nello sviluppo del progetto di coesione sociale e di welfare di comunità promosso».

«Si tratta di un progetto innovativo e che avrà risvolti importanti sul quartiere. Le cooperative sono in regola con i pagamenti pregressi e godono del dimezzamento del canone in quanto onlus e per l’attività sociale svolta – dichiara l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. L’accordo prevede che si facciano carico di tutte le spese di adeguamento della struttura e degli spazi nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria. Si tratta di una strada che segue gli indirizzi che questa amministrazione si è data. Avremo strutture in buono stato e all’amministrazione spetterà il controllo degli interventi realizzati». [md, ecoinformazioni]

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