22 settembre/ Tavernerio/ II Festa dell’acqua di sorgente

Fondazione Rosa dei Venti onlus, in collaborazione con Radio Bussola, web radio della Fondazione e con il supporto dell’Associazione “L’Isola che C’è” e del Circolo Legambiente Como “Angelo Vassallo “ e con il contributo di Cantaluppi Tavernerio Spa, de Il Ristorante Il Cantuccio e lo chef Mauro Elli, Fondazione Progetto Arca, Performing Arts Village, The Flame, Pro Loco Tavernerio, Qi Bio Erba e Verdesfuso Como, in occasione della rinnovata sorgente di acqua minerale naturale Plinia del Tisone, dà a tutti appuntamento per una piacevole e sostenibile giornata nel ricco parco di Villa Plinia il 22 settembre prossimo, dalle 10 alle 16.30 nella sede di Villa Plinia in via Papa Giovanni XXIII 5, frazione di Solzago, Tavernerio, occasione di condivisione di arte, musica, benessere, natura ed educazione.


Chi visita oggi la ex Yugoslavia si stupisce e piange la follia del potere che ha determinato orrori, morte, pulizia etnica, razzismo violento, distruzione, disastri ambientali e infinito dolore in luoghi di frontiera che oggi vengono invece attraversati senza neppure un controllo dei passaporti. La civiltà, con la conseguente abolizione di steccati violenti e anacronistici, talora avanza e vengono recuperati spazi e luoghi sottratti all’umanità e al territorio. Ci piace pensare che l’abbellimento della frontiera che Legambiente di Como organizza venerdì 24 marzo dalle 10 all’ingresso della Dogana di Ponte Chiasso sia un’avvisaglia, anche nel nostro territorio, della prospettiva che vedrà anche la nostra frontiera aperta a tutte e tutti. Solo allora potrà essere bella. Allora sarà certamente importante conservare la memoria delle violenze che essa ha determinato, mortificando la dignità e i progetti di vita dei migranti e lasciando invece libertà al passaggio di merci di un commercio internazionale e di un potere finanziario assassino spesso causa della fuga, criminalmente ostacolata dall’Europa, di interi popoli dalla loro terra. D’altra parte, se uno degli obbiettivi di Legambiente, a Como come altrove, è trasformare il degrado in bellezza, certamente il luogo da cui partire a Como è la frontiera, simbolo del degrado politico e umano di un’Europa che stenta a darsi una politica che riconosca i diritti delle persone e intanto uccide folgorando le vittime a cui si è negato il diritto di passaggio.




