Lomazzo

27 settembre/ Il tempo della giustizia

Il 27 settembre alle 21 in sala Garibaldi, piazza IV Novembre, Lomazzo, Anpi Seprio e Auser Lomazzo in collaborazione con il Comune di Lomazzo propongono un incontro con Giuseppe Battarino scrittore e magistrato, autore di Il tempo della giustizia. [DN, ecoinformazioni]

Il dialogo interreligioso in Senegal e in Africa

Il 7 aprile all’Oratorio della parrocchia di San Siro di Lomazzo si è svolto l’incontro Il dialogo interreligioso in Senegal e in Africa organizzato da I bambini di Ornella, Auser e dal Comune di Lomazzo aperto da una breve intervento della sindaca Valeria Benzoni.

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Omaggio a Francesco Somaini

bd-C.5.5083.jpg_161444393Per celebrare il decennale della scomparsa dello scultore comasco, due mostre a Como e Lomazzo, fino al 22 novembre: Immaginare scultura 1945-1999, Palazzo del Broletto di Como, in piazza del duomo, aperta da martedì a domenica
dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17, chiusa lunedì chiuso; Eseguito in Lomazzo Como Italia, Palazzo comunale di Lomazzo, in piazza IV novembre 4, Chiesa dei SS. Vito e Modesto, Brolo S. Vito, Cimitero, via Rimembranze, Casa Colmegna, via Trento 11, ComoNext e Spazio A.gi.ti s.a.s.-La torre immobiliare, ingresso da via Cavour 2, aperta da
lunedì a venerdì
dalle 16.30 alle 18.30, 
sabato e domenica 
dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30.

Immaginare scultura 1945-1999

«L’esposizione, curata da Enrico Crispolti e Luisa Somaini, si pone l’obiettivo di approfondire la produzione in carta dell’artista, partendo da una nuova prospettiva di lavoro, resa possibile dalla schedatura sistematica dei materiali d’archivio in previsione della pubblicazione del catalogo ragionato dell’opera, che permette di individuare con maggiore precisione le diverse modalità e intenzioni che muovono nel corso di oltre mezzo secolo l’autore alla realizzazione di fogli destinati a restare privati, ad accogliere e sostenere una particolare ricerca formale o piuttosto a documentare determinati raggiungimenti stilistici – spiega la presentazione della mostra organizzata dall’Archivio Francesco Somaini con il sostegno del Comune di Como –. Immaginare scultura conduce quindi, per la prima volta, nel cuore del laboratorio dello scultore attraverso sei sezioni tematico-cronologiche che approfondiscono momenti esemplari della sua attività, accostando prime idee, appunti di lavoro, fogli di taccuino, spesso inediti, a disegni finiti, capi d’opera più volte pubblicati, considerati dall’artista stesso come i più rappresentativi».

E.1.70033F.jpg_925135772«Sezioni dedicate al tema della Lotta che nelle sue diverse declinazioni permette di gettare un ponte tra gli anni della formazione in ambito europeo e l’ultima stagione creativa, al periodo postcubista, all’elaborazione della forma che dall’osservazione della natura conduce all’astrazione concretista e alla “poetica del frammento” del periodo informale, alla serie delle Metamorfosi, caratterizzata dalla messa a punto della tecnica degli “inchiostri dilavati”, alla sequenza di carte legate alla riflessione utopica sul rapporto tra scultura, architettura e contesto urbano e alla successiva esecuzione delle Tracce – prosegue lo scritto –. Accompagnano i 87 disegni esposti 18 sculture chiamate a far da spina dorsale al percorso, allo scopo di analizzare le molteplici e talora misteriose relazioni esistenti tra pratiche diverse, senza cadere nello sterile esercizio interpretativo che tende a farci considerare il disegno degli scultori, come una rappresentazione sul piano di un’opera tridimensionale. In margine alla mostra, un itinerario di visita nel territorio comasco nei luoghi che conservano opere realizzate dallo scultore, dalla Porta d’Europa nell’area Bennet a Montano Lucino al Ninfeo di Villa d’Este a Cernobbio».

Eseguito in Lomazzo Como Italia

«L’esposizione, curata da Beatrice Borromeo, Alberto Monti e Fabio G. Porta Trezzi, propone un doppio itinerario di visita nel paese in cui l’artista è nato, ha scelto di vivere e di operare a partire dai primi anni cinquanta e per oltre mezzo secolo – si precisa nella nota della mostra organizzata dal Comune di Lomazzo e dall’Archivio Francesco Somaini –. Lomazzo conserva, infatti, numerose opere dello scultore che consentono di ricostruire a grandi linee l’evoluzione del suo percorso creativo e di conoscere i diversi ambiti in cui si è cimentato, dalla scultura al disegno, dal mosaico pavimentale alla vetrata».

Oltre alle opere permanentemente in loco ne sono state esposte anche alcune solo per la mostra: «Il percorso tocca i luoghi che conservano realizzazioni dell’artista (dalla Chiesa dei Santi Vito e Modesto, al monumento ai caduti e alla tomba dei parroci del cimitero) e le sedi di esposizione di altri lavori (dal Municipio alla Comonext e allo Spazio A.gi.ti. s.a.s. – Le torri immobiliare).
A partire dagli anni della stagione informale e dell’affermazione a livello internazionale, Somaini ha iniziato a imprimere un marchio di produzione sulle fusioni delle proprie sculture con la dizione “eseguito in Lomazzo Como Italia”, oltre alla firma e alla data, con l’obiettivo di ribadire la sua appartenenza alla grande tradizione della scultura italiana e di portare al contempo l’attenzione del pubblico al suo atelier, terreno d’infinita libertà e avventura, il luogo in cui avveniva concretamente la creazione dell’opera e si procedeva, dopo la parentesi del lavoro in fonderia, alla sua ripresa, finitura e punzonatura. Nel laboratorio di Lomazzo si compiva, infatti, l’intero processo creativo che porta all’invenzione e alla realizzazione di un motivo: dalla prima idea, fermata sulla carta, all’esecuzione del modello della scultura attraverso l’impiego di procedure tradizionali, ma frequentate con modalità personali, in linea con lo sperimentalismo e l’azionismo di certa cultura informale. Nei primi anni sessanta l’artista ha iniziato a utilizzare per l’intaglio del blocco di materia il getto di sabbia a forte pressione, dotando il suo atelier di una apposita cabina di sabbiatura. In mostra fotografie e documentari dell’artista al lavoro che permettono di entrare nel cuore del suo laboratorio lomazzese». [md, ecoinformazioni]

Pedemontana la Tratta B apre a novembre

tratta B1 pedemontanaPer l’assessore Sorte l’autostrada da Lomazzo a Lentate aprirà entro un paio di mesi.

«La tratta B1 della Pedemonatna (dall’interconnessione con la A9 Milano/Como a Lomazzo fino allo svincolo della B2 a Lentate sul Seveso) aprirà subito dopo la fine dell’Expo, vale a dire nei primi dieci giorni di novembre» ha dichiarato l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte durante il Forum sulla Pedemontana organizzato dalla redazione di Monza e Brianza del Giorno di martedì 22 settembre. Per quanto riguarda il pedaggio l’assessore afferma: «Stiamo ragionando con il presidente Maroni, con l’assessore Sala e con il sottosegretario Fermi per poter dare, a breve, notizie positivez.

«Credere che un’opera pubblica si possa fare senza effetti collaterali è impossibile – ha aggiunto Sorte –. L’obiettivo che ci siamo posti come Giunta è proprio quello di limitare i disagi a partire dalla consapevolezza, però, della validità del progetto a 3 corsie per senso di marcia». Nessun cambiamento al progetto quindi: «Significherebbe tornare al Cipe con il rischio non solo di non finirla, ma di non vedere proprio più Pedemontana. Ora il via libera ce l’abbiamo e pensiamo che i nuovi amministratori della società possano trovare in tempi ragionevoli i giusti investitori per reperire i finanziamenti che mancano». Nel frattempo si vuole riqualificare la Milano/ Meda per cui: «A giorni sarà istituito un fondo da 20 milioni per le opere di viabilità», due dei quali andranno alla Provincia di Monza e Brianza. [md, ecoinformazioni]

Lomazzo/ Giannangeli: Ora e sempre Resistenza

25 aprile - 70°  della Liberazione - manifesto Lomazzo - v07 pic bL’appassionato intervento di Ugo Giannageli per l’Anpi alla manifestazione ufficiale del 25 aprile a Lomazzo. La Resistenza oggi: Costituzione, Pace, lotte contro la Tav ed il pareggio di Bilancio, per i diritti e il lavoro con Calamadrei e Zanotelli contro la Nato.  Leggi il testo integrale del discorso nel seguito dell’articolo. (altro…)

Dolores Puthod/ Sguardi sulla commedia dell’arte

IMG_0840Il 26 aprile si è tenuta l’inaugurazione dei Musei Diffusi Dolores Puthod – Spazio 7 a Lomazzo. Entrando nel parco comunale, si viene accolti da due grandi sculture in ferro dipinto, di cui una è l’Arlecchino, una guida non solo metaforica per intraprendere il percorso della mostra: “L’anima del segno teatrale: sguardi sulla commedia dell’arte”. Dolores Puthod, artista e scenografa di fama internazionale, nata nel 1934 a Miano, da tre anni resiede a Lomazzo. Proprio la piccola cittadina ha voluto dedicare alla poliedrica artista un museo permanente, situato all’interno del palazzo comunale. Piccolo e ben curato lo spazio, con 29 serigrafie e 4 grandi dipinti a olio donati dall’artista, anch’essa presente all’inaugurazione, insieme all’intramontabile interprete di Arlecchino del Piccolo di Milano Ferruccio Soleri. La sindaca Valeria Benzoni ha preso parola per esprimere il grande valore che questo museo dona alla cittadinanza, consentendo a Lomazzo di tornare ad essere un polo culturale importante. Maria Grazia Capasso ha tratteggiato la biografia dell’artista, da cui emerge una grande sensibilità nel dare il senso e il gusto dell’umanità tutta: una delle massime esponenti dell’arte figurativa degli ultimi 50 anni. Un’artista rimasta fedele alla pittura d’immagine, mentre altre contemporanee, come Frida Kahlo e Tamara De Lempicka, sceglievano di sperimentare altre tecniche. E’ stata tra le prime scenografe donna ad entrare alla Scala, dove ha lavorato per 10 anni. Dagli anni ’80 le sue opere si sono distinte anche per il carattere sociale e l’impegno civile, come è possibile vedere in alcuni lavori presenti nel museo, che le hanno permesso di collaborare con Unesco, Unicef e NATO. Una donna eccentrica dai modi raffinati, che ha ringraziato con emozione le oltre cento persone presenti, dichiarando, in chiusura, che l’entusiasmo e la bellezza ci fanno sopravvivere, e nei suoi concittadini ha trovato l’effervescenza necessaria a dare il via a questa nuova avventura. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

IMG_0818Scultura in ferro dipinto: Arlecchino.

IMG_0823Dolores Puthod e Feruccio Soleri

IMG_0836Serigrafia per Unicef.

IMG_0837Autoritratto degli anni ’50.

IMG_0839Spazio espositivo.

18 gennaio/ Conosciamo la cultura e la comunità romena

romania
Per il ciclo Pace (Parliamoci, ascoltiamoci, confrontiamoci, emancipiamoci) proposto per  risvegliare nei lomazzesi quella propensione alla Pace che risale al lontano 1286 e per favorire la reciproca  conoscenza tra le comunità di Lomazzo e dei  comuni limitrofi, il circolo comasco di Sel  invita domenica 18 gennaio dalle 16 nella sala comunale Garibaldii di Piazza IV Novembre 2 a  Lomazzo a  Conosciamo la cultura e la comunità romena. Gli organizzatori informano che l’incontro è stato già presentato anche sul sito www.culturarumena.it  e sottolineano che «nell’iniziativa avrà un  ruolo primario il Centro Culturale Italo-Romeno, fondato nel 2008 per far conoscere l’identità del popolo romeno e promuovere progetti culturali tra i due Paesi,  accomunati  da quella latinità che li ha portati nel corso dei secoli a coltivare rapporti  ora più che mai solidi. Nell’ottica della prossima partecipazione della Romania a Expo 2015, verrà proiettato il video Romania, un paese tutto da scoprire e verrà presentata Rediviva, la prima  casa editrice italo-romena. Seguirà la presentazione del progetto Corso di lingua, cultura e civiltà romena. Non mancheranno momenti di svago e di aggregazione, con danze tradizionali e assaggi di dolci tipici».

5 dicembre/ Presentazione dell’Associazione Adesso! Como e provincia

Presentazione ADESSO!COMO E PROVINCIA 5Incontro con Antonio Ferrante, presidente nazionale di Adesso! Italia, membro della adesso! como e provinciadirezione regionale del Pd Sicilia, Luca Benzo, coordinatore regionale Lombardia di Adesso! Italia, membro della direzione regionale Pd Lombardia, Monica Luisi, coordinatrice regionale Adesso! Italia, Piemonte e Valle d’Aosta, presiederà il deputato Gennaro Migliore, venerdì 5 dicembre alle 15.30 alla Sala Colmegna in piazza Volta a Lomazzo.

Nel Comasco oltre 400 donne maltrattate all’anno

20141124_120335I dati sono stati elaborati dalla Rete interprovinciale sulla violenza e maltrattamenti nei confronti delle donne e sono «relativi solo alle schede di monitoraggio compilate sui casi presi in carico». I risultati, presentati dall’amministrazione provinciale in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), parlano di un fenomeno purtroppo imponente: dal 2009 al primo semestre del 2014 sono 2351 i casi di maltrattamento. Leggi i dati Nello specifico: il 32, 03% delle donne sono straniere contro il 65,84 d’ italiane. Il 52, 66% è composto da femmine con una professione, il 47, 34 invece è priva di reddito (e, di conseguenza, ha più difficoltà a rendersi indipendenti). I maltrattamenti più diffusi sono quelli fisici (42, 91%) e psicologici (34, 61%); avvengono per il 90% da persone conosciute e in contesti protetti (di questi, il 54, 8% da parte del compagno/ coniuge, quindi in famiglia). I figli spesso sono costretti ad assistere agli episodi di violenza: in questi cinque anni sono 2040 quelli minorenni, 813 i maggiorenni. Della rete fanno parte diverse realtà: Provincia di Como – assessorato Pari Opportunità, prefettura, questura, Carabinieri del comando provinciale di Como, uffici di Piano di Cantù, Como, Dongo, Erba, Lomazzo, Mariano Comense, Menaggio e Olgiate Comasco, azienda ospedaliera S. Anna di Como, ospedali Moriggia Pelascini di Gravedona, Fatebenefratelli di Erba, Valduce di Como, Ufficio Scolastico Provinciale, Asl, Telefono Donna, Caritas di Como, Erba e Cantù. I principali punti d’accesso ai servizi sono il numero verde: 800.166.656 a cui rispondono il centro antiviolenza di Como e le antenne territoriali di Mariano Comense, Lomazzo, Porlezza e Menaggio; il pronto soccorso ospedaliero, le caserme dei carabinieri e la questura. Da lì, è possibile essere “smistate” all’ interno di percorsi di protezione. A disposizione della donna, ci sono il supporto psicologico e transculturale, l’orientamento legale e attività d’assistenza extragiudiziale. Le azioni di service alla rete provinciale comprendono la formazione per le forze dell’ordine, la costruzione di procedure condivise con i servizi tutela minori del territorio, lo sviluppo di linee-guida per la presa in carico del nucleo familiare straniero, una campagna informativa e la verifica sull’ attuazione del protocollo interistituzionale, in scadenza nel maggio 2015, sia a livello di tavolo provinciale e distrettuale. Esiste un servizio di pronto intervento (una sperimentazione: consente di trovare una collocazione immediata) e accoglienza per un totale di 10 posti. Sono 73 le persone ospitate: 46 donne e 23 bambini. Sempre nell’ambito del contrasto alla violenza, il progetto Una rete per dire basta, di cui ente capofila è il comune di Mariano, nasce nel 2011 e si prefigge il compito di potenziare gli aiuti per le femmine in difficolta, in particolare “le antenne” (gli sportelli d’aiuto) sul territorio. Oltre a 40 mila euro messi a disposizione dalla Provincia, ha ricevuto un contributo di 75mila euro dalla Regione e – ci si augura, – ad aprile 2015 dovrebbe essere rinnovata la convenzione. La Provincia, tramite la consigliera di parità Paola De Dominicis, invita a segnalare le molestie subite sul posto di lavoro all’indirizzo mail: consiglierapari@provincia.como.it Martedì 25 Novembre diventerà attivo il numero di telefono del servizio provinciale per uomini che hanno agito o agiscono comportamenti violenti e controllanti nelle relazioni d’intimità. “Spazio per Uomini che vogliono cambiare” accoglie un bisogno territoriale emerso e raccolto grazie al lavoro della rete attivata dal “Protocollo di intesa provinciale per la promozione di strategie condivise e azioni integrate, finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza contro le donne. Il numero da contattare è: +39 3441423510. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

11 e 13-14 settembre/ Il treno a Lomazzo

treno a lomazzoModellismo e conferenza, giovedì 11 settembre alle 21 conferenza in Sala consiliare a Lomazzo sulla storia della ferrovia Milano-Saronno-Como, sabato 13 e domenica 14 dalle 9 alle 19 mostra di modellismo con plastici ferroviari all’ex asilo di piazza IV Novembre 4. Per informazioni Internet http://goo.gl/1Hk4YC.

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