lungolago

L’Anac ha dato il parere sulle paratie

facciatapalazzocernezzi«A conclusione dell’istruttoria dell’Autorità nazionale anti-corruzione avviata sul cantiere del lungolago è pervenuta oggi [lunedì 27 liglio] la comunicazione sulle risultanze – annuncia stringatamente il Comune di Como –. Da una prima lettura emergono rilievi critici sulla progettazione originaria e sulle conseguenti soluzioni giuridico-amministrative prospettate dalla perizia di variante. Nel corso delle prossime ore, gli uffici dovranno approfondire i contenuti del documento e mercoledì il sindaco incontrerà la stampa».

Conclusa la visita dell’Anac

lungolago como«Gli ispettori dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, hanno concluso oggi pomeriggio [mercoledì 10 giugno] la visita ispettiva legata all’attività istruttoria in corso sul cantiere del lungolago – annuncia Palazzo Cernezzi –. La visita, oltre all’incontro con i dirigenti comunali Antonio Ferro, Pietro Gilardoni e Maria Antonietta Marciano, ha comportato un sopralluogo al cantiere che è stato effettuato ieri».

Paratie: continuano i controlli

lungolago como«L’Autorità nazionale anticorruzione ha comunicato oggi al Comune di Como che per lunedì 8 giugno è stata disposta l’effettuazione di una visita ispettiva nell’ambito dell’attività istruttoria legata al cantiere del lungolago – informa Palazzo Cernezzi –. L’arrivo degli ispettori è previsto per il pomeriggio».

Ancora a Roma

facciatapalazzocernezziI tecnici del Comune di Como ancora convocati dall’Autorità nazionale anticorruzione.

 

Martedì 12 maggio, per la seconda volta: «All’Autorità nazionale anticorruzione si svolgerà la nuova audizione dell’avvocato Maria Antonietta Marciano, dell’ingegner Antonio Ferro e dell’ingegner Pietro Gilardoni. I tre dirigenti del Comune di Como saranno a Roma per fornire ulteriori informazioni e documentazione sul progetto del lungolago, progetto nei cui confronti l’autorità ha avviato un’attività istruttoria». [md, ecoinformazioni]

Argomenti vari a Palazzo Cernezzi

8 COMOCOMUNECasette sulla passeggiata, tutela del tondello della diga, nuove tariffe per la rimozione, cittadinanza onoraria a Cohen Tannoudji.   Casette del lungolago Polemiche per le casette sulla passeggiata Amici di Como sul lungolago nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 4 maggio. Per prima Eva Cariboni, amo la mia città, ha attaccato l’installazione «a mio a parere sono brutte» e non servono. «Come è possibile nel 2015 autorizzare cose del genere?» si è chiesta spiegando la normativa di tutela paesaggistica e chiedendone la rimozione. Con lei Ada Mantovani, Adesso Como, «come si è potuto dare uno spazio pubblico senza la necessità di fare un bando? Forse vale la legge del più forte? – ha aggiunto –. Siamo grati agli Amici di Como, ma le regole devono essere uguali per tutti».   Preliminari varie Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato la Giornata mondiale per la vita indipendente, mentre Alessandro Rapiense, Adesso Como, ha espresso contrarietà per il rinvio della discussione del Bilancio consuntivo 2014 «andava approvato entro il 30 aprile, non ci sono deroghe. A Cantù è stato approvato due mesi fa!» «Abbiamo perso il lodo arbitrale con uno dei revisori di ComoDepur – ha ricordato Laura Bordoli, Ncd, chiedendosi come viene amministrato il Comune –. Uno delle persone cacciate dalle partecipate senza giusta casa a cui il comune dovrà pagare 25mila euro. L’Amministrazione non ha opposto il lodo, sono scaduti i termini per fare opposizione e continua a non pagare e i comaschi dovranno così pagare gli interessi».   Monumento di Libeskind Fatto l’appello la seduta è ripresa sulla discussione della mozione di Luca Ceruti, M5s, per l’amovibilità del monumento sulla diga foranea. È passato un emendamento dello stesso proponente per correggere alcuni errori materiali e aggiornare il documento. Il documento finale ha visto l’approvazione dei soli primi tre punti del deliberato con l’appoggio di parte della maggioranza. Quelli per la tutela del tondello, ma non quelli che chiedevano la rimozione dell’opera dopo i 5 anni previsti dalla convenzione e l’utilizzo del tondello della diga come luogo di esposizione (la mozione).   Revisione Statuto Anna Veronelli, Fi, ha quindi presentato una delibera «per ampliare le competenze» della Commissione speciale da lei presieduta per la revisione e aggiornamento dello Statuto comunale. Una proposta appoggiata da tutti, tranne Rapinese. «Non ho stima e fiducia nella maggioranza – ha affermato –, mi spiace non condividere in questo caso le opinioni delle minoranze».   Tariffe rimozioni Il Consiglio è quindi passato alle tariffe sulle rimozioni forzate. Per l’assessore Paolo Frisoni «un passaggio propedeutico all’affidamento a gara del servizio». Le nuove tariffe costeranno il 20 per cento in più «per dieci anni non sono state toccate», ora si adeguano alla tariffa ministeriale e «quelle di quasi tutti i capoluoghi». «State chiedendo altri soldi ai cittadini» ha dichiarato Francesco Scopelliti, Ncd. Bocciato un ordine del giorno presentato da Bordoli, la proposta è passata con l’appoggio della maggioranza, più Lega e Per Como, contrarie le altre opposizioni.   Cittadinanza onoraria Come ultimo argomento della serata il sindaco Mario Lucini ha presentato la proposta di concessione di cittadinanza onoraria, approvata a grande maggioranza, al Nobel per la fisica Claude Cohen Tannoudji in visita in città per il Festival della luce. Bocciate le proposte di modifica del documento presentate da Giampiero Ajani, Lega, per citare il fatto che il Nobel è stato consegnato ex equo anche a altri due studiosi. «Mi pare inopportuno» ha spiegato il sindaco. Mentre Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha chiesto di affrontate nella Commissione Statuto l’assegnazione delle cittadinanze onorati «che ora sono senza nessun regolamento». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Audizione all’Anac sulle paratie

lungolago comoMarciano, Ferro e Gilardoni sono andati a Roma per l’attività istruttoria sul progetto del lungolago. L’autorità nazionale anticorruzione ha chiesto ulteriore documentazione.

 

Mattinata e pomeriggio di audizione, martedì 28 aprile, all’Autorità nazionale anticorruzione per l’avvocata Maria Antonietta Marciano, l’ingegner Antonio Ferro e l’ingegner Pietro Gilardoni: «I tre dirigenti del Comune di Como sono stati convocati per fornire alcune informazioni sul progetto del lungolago, progetto nei cui confronti l’autorità ha avviato un’attività istruttoria – spiega una nota di via Vittorio Emanuele II –. Nei prossimi giorni Palazzo Cernezzi dovrà consegnare ulteriore documentazione». [md, ecoinformazioni]

Finita la presentazione delle paratie

3 COMO COMUNEIl progetto andrà all’anticorruzione. Palazzo Cernezzi approva il nuovo piano delle alienazioni, stralciata solo via S. Bernardino da Siena.

 

Preliminari

Diverse le preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 16 aprile Luca Ceruti, M5s, ha chiesto la sistemazione di una lapide per i caduti della Prima guerra mondiale in via Canturina, e chiesto lumi sulla consegna della Tangenziale comasca a settembre-ottobre. Ha confermato le tempistiche il sindaco Mario Lucini «dovranno essere installate le barriere, se no si potrebbe andare gratis fino a Milano». Il primo cittadino ha anche ricordato l’udienza avuta in Parlamento su Schengen, dove ha sottolineato il problema dei minori non accompagnati. Sempre sulla Tangenziale è intervenuto Diego Peverelli, Lega, inalberatosi per le lamentele sul pagamento della tratta «la Regione ci dà 15 milioni per le paratie e noi ci lamentiamo per 60 centesimi». La vicesindaca Silvia Magni ha ricordato le iniziative organizzate dal Comune per il settantesimo anniversario della Liberazione.

 

Paratie

La seduta è incominciata con la ripresa del dibattito sull’ultima variante del progetto delle paratie, come ultimo intervento previsto prima della replica, Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha preso la parola e chiesto «una squadra per controllare i lavori e i materiali» e oltre di informare costantemente i cittadini e la città sui lavori.

Lucini ha quindi replicato a tutti gli interventi e dichiarando però che il progetto dovrà fare un passaggio all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, che «ha l’obbligo di unire tutte le perizie di variante, le riceve e le analizza» e quindi «i nostri tecnici andranno a Roma».

A chi ha chiesto della vertenza con la gelateria battello ha ricordato che l’amministrazione ha vinto il ricorso Tar ed ora ci sarà il passaggio al Consiglio di stato, invece a Ceruti che ha chiesto dei livelli del lago una volta approntate le difese ha risposto «il Consorzio dell’Adda non può muoversi dai livelli di contratto, non potranno per scelta superare l’1.30».

 

Liberazione

Ceruti ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno per discutere una mozione per la promozione e la pulizia del Monumento alla Resistenza europea, «giusto per arrivarci prima del 25 aprile», «perché non ne dà lettura in aula, così prendiamo atto che lei voleva fare quello che si sta già facendo» ha replicato il sindaco. Al voto la proposta è stata bocciata dalla maggioranza, tranne un paio di astensioni e il voto favorevole di Luigi Nessi, Paco-Sel, e Eva Cariboni, Amo la mia città.

 

Alienazioni

Si è quindi ripresa la discussione sugli emendamenti al Piano delle alienazioni tutti bocciati tranne quello per lo stralcio di uno stabile in via S. Bernardino, approvato anche dalla maggioranza. Una situazione che ha indispettito le minoranze, tanto che Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha smesso di presentare le proposte di modifica, e Enrico Cenetiempo, Ncd, ha invece esclamato rivolto all’assessore al Patrimonio Marcello iantorno «io faccio quello che faceva lei nella passata amministrazione, non è possibile che dia solo un parere negativo senza neanche argomentare!» «Non ho spiegato ora perché era stato già detto precedentemente il contesto in cui operiamo» di dismissione dei beni anche da parte di tutte le altre amministrazioni pubbliche. «Senza l’alienazione di questi immobili che non sono funzionali all’attività del Comune non potremmo finanziare nessuna opera pubblica, asfalti, scuole…» ha aggiunto il primo cittadino, ricordando la fortuità dell’entrata dei ristorni dei frontalieri che non può essere però sicura. «Non è vero poi che non siamo stati attenti alle proposte fatte dalle minoranze – ha aggiunto Nessi – infatti abbiamo approvato l’emendamento su via S. Bernardino».

Scontate le dichiarazioni di voto e il voto stesso con il parere favorevole della maggioranza e l’opposizione delle opposizioni. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Non basta una serata per le paratie

COMO COMUNE 3Consiglio comunale speciale a Palazzo Cernezzi per presentare l’ultima variante al progetto di difesa dal lago. Una lunga introduzione e riepilogo dello stato dell’arte e una carrellata sul futuro del fronte lago della città.

 

È stata presentato in aula a Palazzo Cernezzi lunedì 14 aprile la terza variante al progetto di difesa dalle esondazioni del lago, tappa terminale di un percorso ormai ventennale. I costi sono in continua espansione arrivati, dai 15-16 milioni di dieci anni fa, ai 33 milioni di euro attuali, per una sistema che costerà 40-50mila euro per ogni esondazione con costi di gestione annui sui 25mila euro (4mila solo di elettricità per le idrovore in un anno medio a cui aggiungere il costo del sistema di controllo ha ricordato Anselmo Capsoni, uno dei progettisti della nuova variante). E per controllare la funzionalità del sistema ogni due anni dovrà essere provato il sistema antiesondazione.

Ma come mai questi costi ormai fuori controllo?

Per il sindaco Mario Lucini, che ha ripercorso la genesi del progetto sino ad oggi, è tutta colpa del progetto originale che non teneva conto di moltissimi aspetti, con lui anche il responsabile del procedimento Antonio Ferro «il sistema di telecontrollo era pressoché assente, inoltre non c’erano l’arredo urbano e l’illuminazione pubblica», «il progetto originale mancava di una serie di elementi assolutamente necessari, ora ci sono – ha precisato il direttore dei lavori Pietro Gilardoni –, ma non è l’opera di un pazzo, 20 anni fa si diceva: Questi sono i soldi poi si vedrà».

«C’è capitata la ventura di dovercene occupare» ha affermato il primo cittadino comasco che ha sottolineato la necessità del blocco del cantiere nel 2012, ma già sostanzialmente fermo dall’anno precedente, «l’abbiamo fatto non a cuor leggero», dati i rischi per la stabilità dell’area. La subsidenza si è accelerata di 3-4 volte rispetto al normale che come ha ricordato il geologo Fabio Brunamonte è normalmente di 3-4mm l’anno. Per questo si è dovuto aggiungere molti più pali per la fondazione delle nuove vasche verso S. Agostino, addirittura 10 chilometri in più.

E le varianti precedenti? «È la numero 3, ma le prime due sono state solo parzialmente attuate» ha precisato Ferro, la prima, nel 2010, non è stata attuata pienamente per motivi di bilancio, la seconda prevedeva già una terza modifica ed era stata sottoscritta con riserve da Sacaim, la ditta esecutrice dei lavori, che non la riteneva pienamente attuabile.

I nuovi progettisti hanno quindi spiegato come sarà il nuovo lungolago, con le strutture tecniche, la nuova biglietteria della Navigazione, il nuovo bar Al molo, una centrale elettrica e un edificio polifunzionale (seconda biglietteria da utilizzare quando dovesse presentarsene la necessità e locale tecnico). «Con grandi vetrate e lamiere metalliche – ha precisato l’architetto Lorenzo Noè – in una lega speciale che varieranno colore con il cambiamento del tempo richiamando il lago e il cielo». Sono previsti anche due ponti sul collegamento fra il lago e la darsena e una gru verrà posizionata in riva davanti alla stazione di Como Lago, per ricordare la vecchia zona di carico portuale, anche la locomotiva, ora ai giardini a lago, verrà riposizionata per ricordare la stazione a lago delle ferrovie dello stato. L’architetto Angelo Dal Sasso ha spiegato precisamente il progetto con le 9 connessioni previste con la città, «dei cannocchiali visivi», che prevedranno l’apertura di spazi all’interno del viale dei tigli da S. Agostino alla Ca’ Bianca e i due bastioni di fronte a piazza Cavour.

Un problema di non facile soluzione che non potrà essere risolto a breve sarà, come ricordato da Capsoni, quello della regimentazione delle acque chiare che confluiscono nel torrente Valduce e nella roggia Brambilla a S. Agostino per cui sarà necessario il rifacimento della rete fognaria bianca e il controllo di tutte le immissioni nei due corsi d’acqua.

Ma le paratie?

Saranno semiautomatiche, da terra, una striscia continua rossa ne segnalerà la presenza quando saranno chiuse, al di sotto della quale sarà presente un alloggiamento per le stesse, «non ci saranno panconi da portare via e poi da stoccare» ha spiegato Gilardoni.

La seconda parte della serata si è risolta invece in un confronto serrato fra maggioranza e opposizione, con screzi sulle tempistiche, mentre Laura Bordoli, Ncd, ha chiesto di prevedere un’altra seduta per poter discutere e sentire meglio gli esperti, «la scelta delle tempistica è stata fatta in conferenza di capigruppo» ha replicato Marco Tettamanti, Como civica, Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto cosa fosse intenzionato a fare il presidente del Consiglio Stefano Legnani, che ha cercato di far rispettare i tempi a tutti gli intervenuti pur di chiudere in una serata, ma a ridosso della mezzanotte ha annunciato il prosieguo della stessa giovedì 16 aprile.

«Lei ha voluto fermare il cantiere delle paratie per una ragione politica, per lasciare il suo segno» ha attaccato il sindaco Sergio Gaddi, Fi, non trovando sponde però neanche fra gli altri membri dell’opposizione, «dal 2008 al 2010 la subsidenza ha fatto sprofondare la zona di 4 centimetri – ha contrattaccato Andrée Cesareo, Pd –, sospendere i lavori è stato un atto responsabile», per la sicurezza pubblica e evitare danni ingenti ha aggiunto. «Non l’abbiamo fermato noi – ha detto Gianni Imperiali, Como civica – il problema è strutturale». «Il centrodestra che ha governato la città per due decenni ha deciso l’operazione paratie – è intervenuto Italo Nessi, Como civica –, una spesa ingente, al posto della quale avremmo ora potuto sistemare scuole e strade». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

17 aprile/ Il “girone” a Como perché nacque

170415 giorne perché?Un contributo dal passato al dibattito di oggi sulla pedonalizzazione del lungolago opportunità o svantaggio?, Le ragioni dell’incontro, Giuseppe Doria, Circolo Willy Brandt, Discussant, Ambrogio Benaglio, direttore dell’azienda di trasporti all’epoca, Enzo Pifferi, fotografo e giornalista, Sergio Simone, sindaco dell’epoca, Mirko Baruffini, consigliere provinciale delegato ai trasporti, Daniela Gerosa, assessore Comune di Como, Annarita Polacchini, amministratore delegato Asf Como, venerdì 17 aprile alle 17.30 al Circolo Willy Brandt in via Aristide Bari 8 a Como.

Eliminazione della fontana di via Cairoli

lungolago comoSono iniziati i lavori a Como per la copertura dell’area che verrà utilizzata come spazio pubblico e in parte sarà occupata da tavolini.

 

«Sono iniziati in questi giorni i lavori di riqualificazione dell’area della fontana che si trova tra via Cairoli e il lungolago – spiega il Comune di Como –. A seguito di procedura pubblica, l’intervento sarà eseguito dalla società SB Food srl, titolare e gestore del ristorante Stilo, che si trova sul lungolago. Il progetto, è stato curato dallo studio di architettura Adamo Associati e prevede una copertura provvisoria della fontana con un composto in legno e materiale plastico e la successiva posa di panchine, aiuole e tavolini. La nuova area, 152 metri quadri circa, sarà in parte utilizzata come spazio pubblico e in parte destinata alle attività del ristorante».

«La conclusione dei lavori – il cui valore ammonta a 40mila euro (Iva esclusa) – è prevista per fine marzo – termina la nota –. Come da contratto stipulato, a partire dall’ultimazione dei lavori la società potrà occupare per sei anni (rinnovabili) un’area di 36 mq e avrà in carico la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta l’area (come detto pari a 152 mq)». [md, ecoinformazioni]

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