Marcia della pace

16 maggio/ Arciwebtv/ Vivere insieme e in Pace

Dalle 14/ In occasione della Giornata mondiale del vivere insieme e in pace il video di introduzione alla prima tappa della Marcia della Pace 2020, all’ombra di Porta Torre. Dal camion targato Croce Rossa, sono stati letti sia il testo condiviso da tutti i gruppi organizzatori di Como e Cantù – un incalzante enumerazione di quello che la Pace è e deve essere -, sia l’impegno dei sindaci partecipanti, che lo hanno firmato subito dopo, di fronte al popolo della pace e al presidente del Coordinamento comasco della Pace, Mario Forlano, e alla presidente onoraria di Wilpf Italia Giovanna Pagani, cui è stato affidato il ruolo di garanti di un impegno che non può restare solo petizione di principio, ma deve diventare concreto operare per promuovere una vera cultura di Pace. Leggi l’articolo di Fabio Cani su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 16 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Jacopo Mascheroni assolto

Foto Luigi Nessi per ecoinformazioni.

Assoluzione totale, il fatto non sussiste: questa la sentenza pronunciata il 24 giugno mattina, al Palazzo di giustizia di Como, che non solo scagiona Jacopo Mascheroni, imputato per violazione di foglio di via, ma è anche un importante segnale per chi crede che la solidarietà sia un valore da perseguire al di là delle imposizioni politiche ed istituzionali.

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Una marcia che non può fermarsi

La Marcia per la Pace di domenica 20 gennaio 2019 a Como è stata sicuramente un successo: un corteo allegro e attento, aperto e accogliente, di oltre mille persone ha attraversato le strade della città, in un percorso inedito e a tratti assai suggestivo.

Dalla (ex) caserma De Cristoforis all'(ex) San Martino, dall'(ex) ippocastano all'(ex) San Francesco, dal Duomo a piazza Cavour al Monumento alla Resistenza Europea (queste ultime tappe – significativamente – senza ex), la marcia ha portato la propria voglia di pace e di impegno in una serie di luoghi simbolici per la storia recente della città. Se in qualche caso si è perso in visibilità diretta (certo un bell’intasamento in via Milano avrebbe più impatto), in generale si è guadagnato in significato, anche e soprattutto a partire dal desiderio, espresso fin dall’inizio da parte delle realtà organizzatrici, di non privilegiare solo il centro-centro. Anzi, all’origine, si voleva arrivare proprio in periferia, ma il percorso previsto lungo la Napoleona (ma con altre strade di uscita sarebbe stato lo stesso) è stato bocciato dalle competenti autorità per ragioni di “mobilità” che non poteva essere sacrificata ai desideri dei pochi partecipanti attesi (magari adesso, dopo il successo di ieri, ci si può ripensare per l’anno prossimo, perché i quattro gatti sono stati in realtà più di mille).

La partecipazione, quindi, è da considerare un dato assolutamente positivo, anche se si può fare ancora meglio. La Pace è un valore inclusivo e la marcia di domenica si è proposta come esplicitamente ecumenica, e quindi – in prospettiva – in grado di catalizzare l’impegno di molti e molte, se non proprio di tutti e tutte. Nonostante la soddisfazione al termine della camminata, non crediamo che chi ha organizzato abbia anche solo per un momento pensato di essere riusciti a raggiungere “tutti” quelli che si poteva e si doveva raggiungere.

Soprattutto bisogna riuscire a coinvolgere molto di più le istituzioni, perché le amministrazioni locali non possono sottrarsi a questo compito, che è di “ascolto” e di “rappresentanza” delle esigenze di cittadine e cittadine di ogni età, genere, appartenenza politica e credo religioso. Insomma, abbiamo da lavorare.

Ma bisogna anche dire che a questa marcia hanno lavorato davvero tante realtà, con differenti approcci e orizzonti, ma sempre cercando di mettere in comune le competenze e le capacità. I molti giovani presenti (in buona parte appartenenti al mondo scoutistico, ma non solo) sono testimoni efficaci di questo approccio.

È molto importante anche sottolineare lo sforzo di veicolazione di contenuti espresso nelle sette “tappe” tematiche dedicate a differenti argomenti. Qui sicuramente bisogna migliorare, poiché l’idea è corretta, ma la realizzazione ancora un po’ deficitaria. Giustamente, la marcia della pace non dovrebbe essere solo una piacevole camminata (comunque anche questa componente “ludica” è importante), ma bisogna riuscire a “porgere” gli approfondimenti nella maniera più efficace (e sintetica) possibile. Se vogliamo immaginare una marcia 2020 ancora più consapevole, bisogna sforzarsi di inventare una messinscena più accattivante, magari con il corredo di una distribuzione di brevi e precisi materiali scritti (il contributo di ecoinformazioni con il mensile appositamente realizzato quest’anno crediamo possa essere un buon esempio a cui ispirarsi…).

Infine, la Marcia della Pace non può fermarsi qui. E non solo pensando all’anno prossimo, ma anche pensando ai prossimi giorni. La marcia fa infatti parte del Mese della Pace, che ha riunito in un unico programma una vasta offerta di incontri di approfondimento (e anche di intrattenimento). Se il successo di domenica non riuscirà a esprimersi anche in un successo altrettanto vistoso delle prossime iniziative, vorrà dire che non è stato così soddisfacente. Per la Pace bisogna continuare a operare tutti i giorni, con rinnovato impegno e, perché no?, entusiasmo, poiché la Pace non può essere “limitata” e nemmeno “triste”.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

La marcia della Pace

marciaPace2014 (2)Fermarsi e mettersi in cammino, con la Pace come obiettivo concreto. Pace non solo come assenza di guerra, ma soprattutto come pari diritti, giustizia, dignità e speranza. “Fraternità, fondamento e via per la pace” è lo slogan della marcia, ripreso dal messaggio per la Giornata mondiale della pace di papa Francesco, che da Sagnino ha raggiunto Cernobbio attraverso i passi di centinaia di persone e le testimonianze presenti lungo il tragitto. Il simbolo più forte della serata, passata la mezzanotte, è il silenzio di rispetto e di dolore mentre i fiori di carta illuminati vengono lasciati in balia delle onde lievi sulle rive del lago, per ricordare tutti quei volti sconosciuti che nelle acque del mare Mediterraneo hanno perso i loro sogni e le loro speranze. Sono le canzoni e le musiche di Fabrizio De Andrè, suonato dagli Zingari nel bosco proprio nel giorno del quindicesimo anniversario della sua morte, che accolgono quanti hanno voluto dedicare un sabato sera invernale all’ascolto e alla scoperta delle storie di pace; come quella di Matteo Perotti, missionario laico in Sud Sudan, promotore dello «stare con la gente» per comprendere e accettare le rispettive differenze e provare a riappacificare anche le popolazioni in conflitto tra loro. Accompagnati dalle chitarre dei ragazzi delle parrocchie comasche e dalle torce illuminate degli scout, anche i sindaci di Como Mario Lucini e di Cernobbio Paolo Furgoni hanno camminato per quasi tre ore verso la meta, scoprendo lo spazio giovani La pineta, realtà che coinvolge giovani e adolescenti negli spazi dedicati in particolare a laboratori e corsi di creatività e giocoleria; conoscendo Maurizio, con il suo emozionante racconto della nuova cooperativa Si può fare, nata come opportunità di reinserimento lavorativo per iniziativa della Caritas e di Ozanam. Tanti gli interventi che hanno intervallato il cammino, come occasioni di riflessione e simbolo concreto dei costruttori di pace, passando dall’integrazione scolastica della scuola di Tavernola fino alla vicinanza con i senza fissa dimora dell’associazione Comunità papa Giovanni XXIII, attiva a Milano come a Trapani. L’arrivo in oratorio a Cernobbio, anche se in ritardo di oltre un’ora sui tempi previsti, non ha preoccupato i partecipanti, che hanno riempito la sala dove la musicista Sara Velardo e i Rebel8 hanno concluso in festa la marcia, che sosterrà attraverso le donazioni raccolte il progetto Emergenza freddo. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni, foto di Cinzia Tagliabue, per ecoinformazioni]

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MarciaPaceTavernolaMarcia della pace: un momento di gioco nella pausa all’oratorio di Tavernola [foto di Fabio Cani]

Marcia della pace da Como a Cernobbio/ 11 gennaio

marcia della paceSabato 11 gennaio partirà alle 21 da Sagnino per arrivare all’oratorio di Cernobbio la Marcia della pace, appuntamento in cui saranno presenti diverse testimonianze per riflettere sul mondo dei giovani, sull’accoglienza e sulla mondialità. (altro…)

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