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La marcia della Pace

marciaPace2014 (2)Fermarsi e mettersi in cammino, con la Pace come obiettivo concreto. Pace non solo come assenza di guerra, ma soprattutto come pari diritti, giustizia, dignità e speranza. “Fraternità, fondamento e via per la pace” è lo slogan della marcia, ripreso dal messaggio per la Giornata mondiale della pace di papa Francesco, che da Sagnino ha raggiunto Cernobbio attraverso i passi di centinaia di persone e le testimonianze presenti lungo il tragitto. Il simbolo più forte della serata, passata la mezzanotte, è il silenzio di rispetto e di dolore mentre i fiori di carta illuminati vengono lasciati in balia delle onde lievi sulle rive del lago, per ricordare tutti quei volti sconosciuti che nelle acque del mare Mediterraneo hanno perso i loro sogni e le loro speranze. Sono le canzoni e le musiche di Fabrizio De Andrè, suonato dagli Zingari nel bosco proprio nel giorno del quindicesimo anniversario della sua morte, che accolgono quanti hanno voluto dedicare un sabato sera invernale all’ascolto e alla scoperta delle storie di pace; come quella di Matteo Perotti, missionario laico in Sud Sudan, promotore dello «stare con la gente» per comprendere e accettare le rispettive differenze e provare a riappacificare anche le popolazioni in conflitto tra loro. Accompagnati dalle chitarre dei ragazzi delle parrocchie comasche e dalle torce illuminate degli scout, anche i sindaci di Como Mario Lucini e di Cernobbio Paolo Furgoni hanno camminato per quasi tre ore verso la meta, scoprendo lo spazio giovani La pineta, realtà che coinvolge giovani e adolescenti negli spazi dedicati in particolare a laboratori e corsi di creatività e giocoleria; conoscendo Maurizio, con il suo emozionante racconto della nuova cooperativa Si può fare, nata come opportunità di reinserimento lavorativo per iniziativa della Caritas e di Ozanam. Tanti gli interventi che hanno intervallato il cammino, come occasioni di riflessione e simbolo concreto dei costruttori di pace, passando dall’integrazione scolastica della scuola di Tavernola fino alla vicinanza con i senza fissa dimora dell’associazione Comunità papa Giovanni XXIII, attiva a Milano come a Trapani. L’arrivo in oratorio a Cernobbio, anche se in ritardo di oltre un’ora sui tempi previsti, non ha preoccupato i partecipanti, che hanno riempito la sala dove la musicista Sara Velardo e i Rebel8 hanno concluso in festa la marcia, che sosterrà attraverso le donazioni raccolte il progetto Emergenza freddo. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni, foto di Cinzia Tagliabue, per ecoinformazioni]

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MarciaPaceTavernolaMarcia della pace: un momento di gioco nella pausa all’oratorio di Tavernola [foto di Fabio Cani]

Un commento su “La marcia della Pace

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