Maria Rita Livio

Presentato ai sindaci il nuovo statuto della Provincia

Villa SaporitiPresentato  a Villa Gallia nella conferenza provinciale dei Sindaci, convocata dalla presidente
Maria Rita Livio, il nuovo statuto della Provincia di Como.

«ll documento – scrive in un comunicato la presidente della commissione che l’ha approvato, Maria
Grazia Sassi – è il restyling della regolamentazione che era in vigore prima dell’arrivo della riforma delle Province.
In pratica, nella fase di passaggio che porterà, nel giro di alcuni anni, all’abolizione della Provincia vecchio stampo e alla sua sostituzione con un altro organismo, più snello e funzionale, che farà da cerniera tra comuni e regione – hanno precisato Livio e Sassi – sarà operativo un nuovo ordinamento, che è un mix tra le funzioni svolte in precedenza dalle province (al netto di quelle ad esse sottratte in quanto trasferite alle regioni) e alcune competenze previste ex novo. Il nuovo statuto è il frutto del lavoro svolto in questi mesi da un’apposita commissione del consiglio provinciale, composta, oltre che da Maria Grazia Sassi, dal vice presidente Giovanni Rusconi (per la lista della Lega), da Guido Rovi (per la lista Verso una nuova Provincia) ed Emanuele Mambretti (per lista Civica).
A presiederla – ha aggiunto la presidente Livio – è stata indicata un’esponente della minoranza del consiglio provinciale ( Forza Italia), analogamente a quanto è stato fatto a suo tempo in Regione ed in altre province, pure gestite dal centro-sinistra. Lo statuto – ha sottolineato la Presidente della Provincia – è l’atto fondamentale che disciplina la vita istituzionale e amministrativa e non può costituire un atto né di maggioranza, né di minoranza, ma super partes, che rappresenti un punto di equilibrio istituzionale riconosciuto e condiviso da tutti. Gli stessi criteri – ha spiegato Livio – sono stati seguiti anche nella composizione della commissione, che non è stata costituita in base alla maggioranza di centro-sinistra presente in consiglio provinciale, ma su basi paritetiche, con una composizione alla pari, prevedendo cioè un componente di commissione per ogni gruppo, con lo stesso peso. .
La provincia ha inviato ai comuni la bozza del nuovo statuto lo scorso 20 maggio. Poche e tutte costruttive – ha osservato  Livio – le proposte pervenute prima della conferenza di ieri. Per garantire la più ampia partecipazione degli Enti locali, la Provincia ha fissato la data conclusiva della Conferenza dei Sindaci al prossimo 22 giugno».

Statuto Provincia/ Baruffini: «I comuni avranno tutto il tempo che vorranno per esaminare lo statuto

Copia_di_BARUFFINI_2.jpg_1517388527Il consigliere provinciale Mirko Baruffini ribadisce così la posizione espressa ieri dalla Presidente Maria Rita Livio in risposta al recente intervento di alcuni amministratori locali di area PD sul nuovo documento in fase di approvazione.

«Le proposte emerse in questi giorni – spiega Baruffini – sono utili e saranno oggetto di confronto nelle assemblee dei Sindaci, già programmate dalla Presidente per il 10 e il 18 giugno”. Di tutt’ altro tenore, invece, secondo Baruffini, l’intervento del consigliere provinciale Domiziana Giola: «Ancora una volta – prosegue Baruffini – la segretaria dell’ex consigliere regionale Gianluca Rinaldin, invece di dare un contributo costruttivo all’attività istituzionale, manipola fatti e situazioni inventandosi una polemichetta al giorno per ritagliarsi un briciolo di visibilità mediatica». E ribadisce: «I Comuni avranno tutti il tempo che vorranno per esaminare il nuovo Statuto della Provincia e le loro eventuali osservazioni saranno tenute in debita considerazione». [aq, ecoinformazioni]

Presentata la proposta del nuovo statuto provinciale

Villa SaporitiSarà discusso e approvato (probabilmente) dall’assemblea dei sindaci il 18 giugno. Martedì 26 maggio, durante il consiglio provinciale, la presentazione del testo.

Su esplicita richiesta della presidente, Maria Rita Livio,  condivisa da tutto il Consiglio, il testo del nuovo Statuto, composto da 66 articoli divisi in 7 titoli, è stato solo presentato in quanto, prima della sua approvazione, verrà illustrato all’assemblea dei sindaci. «Già stabilite – scrive l’amministrazione provinciale – le date del percorso che porteranno all’adozione del nuovo regolamento: una prima assemblea dei sindaci si terrà il giorno 10 giugno, al fine non solo di presentare lo Statuto, ma anche il bilancio consuntivo e lo “stato della Provincia”; a questo primo appuntamento seguirà un nuovo passaggio in consiglio  il 16 giugno e un secondo passaggio, definitivo, nell’assemblea dei sindaci il 18 giugno». Pochissime le obiezioni giunte dagli amministratori locali
Nella seduta è stato approvato anche il rendiconto di gestione 2014 caratterizzato da un avanzo di amministrazione, (disponibile al 31 dicembre 2014), di 15.278.308,66 euro, di cui 2.692.791,07 è costituito fondi non vincolati.
Ampio spazio è poi stato dedicato al Centro di formazione professionale con l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 della scuola ed un’analisi puntuale della odierna situazione finanziaria, che presenta forti criticità a causa della diversa ridistribuzione del sistema delle doti messo in atto da quest’anno dalla Regione Lombardia. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Tangenziale: Livio sta con Lucini, Taborelli e Polacchini

primo lotto tangenziale como«Non possiamo che condividere la presa di posizione portata avanti unitariamente dalle istituzioni del nostro territorio contro la mancata apertura del primo lotto della tangenziale di Como e ci dichiariamo disponibili a fare la nostra parte affinché su quella tratta non venga applicato nessun tipo di pedaggio»

Con queste parole la Presidente Maria Rita Livio, esprime la contrarietà della Provincia di Como al previsto pagamento di sessanta centesimi per percorrere di due chilometri e mezzo del primo lotto di tangenziale e si schiera al fianco del sindaco Mario Lucini, del Presidente della Camera di Commercio Antonio Taborelli e della coordinatrice del Tavolo della Competitività Annarita Polacchini contro lo slittamento dell’apertura della nuova arteria viaria.
«La Provincia di Como è pronta a offrirsi come soggetto coordinatore di tutte le istituzioni e le forze politiche del territorio per fare pressing su chi di dovere e arrivare a risolvere la questione – prosegue la Presidente Livio – Il problema della tangenziale di Como, per altro, non è relativo solo all’apertura e all’eventuale pedaggio del primo lotto, ma soprattutto all’esiguità del suo tracciato che non permette, in assenza del secondo lotto, di risolvere i problemi di traffico per cui era stata pensata. A questo proposito la Provincia ha già valutato un tracciato più a nord rispetto a quello inizialmente previsto e la proposta ha incontrato l’assenso dei Comuni interessati. Sarebbe quindi necessario approfondire progettualmente questa alternativa, anche per arrivare poi a parlare di costi concreti e non solo ipotizzati, e mettere in atto tutto quanto è possibile fare per arrivare al completamente della tangenziale di Como».

Video/ Il silenzio degli indifferenti con Giulio Cavalli a Cadorago

indifferenticadoragoIl silenzio degli indifferenti, la mafia nel nostro territorio. Sala piena sabato 7 marzo a Cadorago per gli interventi contro le mafie di molti relatori e relatrici coordinati da Giulio Cavalli. Leggi l’articolo di Lorenzo Lembo. Già on line i primi video dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni. Presto on line tutti gli altri video. Vai al canale di ecoinformazioni.

Presto on line tutti gli altri video. Vai al canale di ecoinformazioni.

Staffetta in consiglio provinciale

provincia_como_saporitiIl Tar della Lombardia di Milano ha accolto il ricorso presentato da Guido Frigerio «per la rettifica del risultato elettorale delle elezioni provinciali svoltesi lo scorso 12 ottobre e lo ha proclamato eletto consigliere provinciale nella lista n°3 “Verso una nuova Provincia – Livio Presidente” in sostituzione del consigliere Alberto Crippa di cui è stata dichiarata la decadenza»

«Procederemo con la convalida durante la prossima seduta del Consiglio provinciale – spiega la Presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio – il consigliere Crippa continuerà comunque a far parte della squadra, visto l’ottimo lavoro svolto finora, ma questa potrà essere l’occasione anche per ripensare la distribuzione delle deleghe».[aq, ecoinformazioni]

Nessuna decisione presa sulla settimana corta delle scuole superiori

scuola finitaEstendere la settimana corta a tutte le scuole superiori del territorio? La Presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio, specifica che «nessuna decisione formale è stata ancora presa»

«Con i colleghi presidenti di Varese e Lecco abbiamo preso in considerazione questa possibilità, viste le difficoltà economiche in cui versano i nostri Enti, per poter ridurre le spese, ma siamo assolutamente ancora in una fase di studio e approfondimento della questione. Nessuna decisione verrà presa senza interpellare le scuole ed il Provveditorato e, in ogni caso, con gli studenti che hanno appena concluso la fase di pre-iscrizione alle superiori, nessuna modifica al piano di studi e alla sua suddivisione giornaliera verrà apportato per il prossimo anno scolastico».[aq, ecoinformazioni]

Villa Saporiti incontra la Regione sulla viabilità

provincia_como_saporitiGiovedì 15 gennaio l’Amministrazione provinciale comasca ha incontrato Regione Lombardia: «Tre i temi principali affrontati al Pirellone: il secondo lotto della tangenziale, la variante della Tremezzina e l’apertura del tratto A della Pedemontana con le conseguenti ripercussioni sul traffico della Novedratese».

 

«Abbiamo portato sul tavolo dell’assessore [alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte] alcune sollecitazioni – dichiara la presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio –. Innanzitutto abbiamo chiesto che venga portata avanti la progettazione del secondo lotto della tangenziale come da progetto elaborato dalla Provincia. Vogliamo rassicurazioni sul fatto che venga portata a termine l’intera arteria viaria e l’assessore Sorte, recentemente nominato, si è impegnato a verificare la questione con CAL e Pedemontana e darci risposte in tempi brevi».

«Abbiamo presentato quello che è lo stato dell’arte su questa importante opera – aggiunge il vicepresidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca –, ma soprattutto abbiamo chiesto alla Regione di monitorare che vengano rispettate tutte le tempistiche in modo da mantenere i finanziamenti previsti dallo Sblocca Italia, essenziali per la realizzazione della variante».

«Con l’apertura del Tratto A della Pedemontana, quello che va da Busto Arsizio a Lomazzo, e che avrà luogo il prossimo 24 gennaio la Novedratese, già di fatto la strada più trafficata della nostra provincia, rischia pesanti ripercussioni in termini di traffico nel tratto che va da Cermenate a Lurago Marinone – conclude Livio –. Il problema verrà risolto solo con l’apertura del tratto B1, slittato per altro a maggio o giugno 2015, apertura che però rischia di creare complicazioni al traffico ancora più pesanti nel tratto da Cermenate ad Arosio. Chiediamo quindi che venga preso in considerazione un adeguamento geometrico della SP32, così come già fatto dalla Provincia nei Comuni di Novedrate e di Figino Serenza, con un aumento del numero di corsie nel tratto di connessione tra la Pedemontana e Cermenate e tra la stessa e Arosio in modo da snellire il traffico». [md, ecoinformazioni]

Protesta dei dipendenti provinciali

provincia_como_saporitiUna ventina di lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali di Cgil e Uil, hanno occupato simbolicamente per un quarto d’ora  il consiglio provinciale. Motivo della protesta: i 185 esuberi previsti dalla legge di stabilità

«Ci siamo posizionati nei banchi del consiglio – spiega Matteo Mandressi, segretario Fp Cil – proprio per il rispetto che abbiamo verso le istituzioni. In questo modo, simbolicamente, i lavoratori si sono riappropriati dell’ente». Dal primo gennaio, un emendamento della legge di stabilità provocherà l’esubero di 185 dipendenti. Rischia quindi di concludersi nel peggiore dei modi il percorso di riforma delle province provocando, anche per il territorio comasco, una grave riduzione di servizi e delle tutele occupazionali. «È tutto da vedere se verranno ricollocati come si dice – continua il sindacalista  – . Inoltre, non sottovalutiamo la riduzione del servizio che si verrà a creare. La presidente Maria Rita Livio ha mostrato solidarietà e condivisione per le nostre preoccupazioni». La seduta del consiglio è poi cominciata regolarmente. [aq, ecoinformazioni]

Approvato il bilancio del Cfp di Como

provincia_como_saporitiNel consiglio provinciale di martedì 9 dicembre, l’approvazione del bilancio preventivo 2015 e pluriennale 2015-2017 dell’agenzia è avvenuta all’ unanimità. Persistono, invece, i problemi con la legge di stabilità, che impedisce di spendere 20 milioni di euro (il fondo compensazioni forestali)

«Il Centro di formazione professionale è un’ottima scuola e un vanto per l’amministrazione provinciale – spiega la presidente Maria Rita Livio –. Vengono formati operatori che poi trovano quasi tutti lavoro e si offre un servizio a chi voglia specializzarsi. Gli obiettivi sono sempre stati raggiunti, grazie alla dirigenza che ha operato sempre con efficacia e intelligenza. Una prova: il numero consistente e in aumento d’iscritti».
Le fanno eco Ferruccio Cotta (Verso una nuova provincia) e Maria Grazia Sassi (Forza Italia), i quali snocciolano alcuni dati: più di quaranta dipendenti, 10 laboratori, il programma garanzia giovani attivato. Un’agenzia formativa che collabora con le associazioni del territorio, perché «non si dorme sugli allori».
Come da tradizione, l’approvazione avviene all’ unanimità (12 votanti e altrettanti favorevoli).
In chiusura, il gruppo di Forza Italia ha presentato un’interrogazione circa i 20 milioni di euro, congelati da anni e inutilizzabili causa legge di stabilità, che rappresentano il fondo compensazioni forestali. «Vorremmo sapere – chiede Domiziana Giola – quali sono le iniziative già intraprese per sbloccare i soldi».
«Purtroppo – risponde Livio – il deputato Mauro Guerra ha sottoposto un emendamento in cui si chiedeva che la somma potesse essere esentata dal patto di stabilità ed è stato dichiarato non ammissibile. Si proverà a ripresentarlo al senato, dove le regole sono meno rigide. Nell’ ultimo consiglio abbiamo approvato l’assestamento di bilancio sforando di un milione e ottocentomila euro. Se oggi, tout court, decidessimo di spendere quei denari, anche su indicazioni giunte dai comuni e dalle associazioni del territorio, significherebbe sforare di altri venti milioni. Ciò significa una sola cosa: chiudere per sempre la provincia. Al momento, dobbiamo attendere». Il consiglio si chiude con lo scetticismo di Giola, che ritiene difficile l’approvazione di un emendamento precedentemente bocciato alla camera. Ma la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

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