Mimmo Dabbrescia

Asta Gloria/ Zamboni, Casa del Vento, Mcr e Dabbrescia per Xanadù

fascistisettembre2012gloriaContinuano ad arrivare risposte al grido di allarme dello Spazio Gloria e continuano ad aumentare oggetti e opere messi a disposizione da artisti, amici e soci di Arci Xanadù, per l’asta di raccolta fondi che il circolo sta organizzando per martedì 21 aprile alle 21 al Gloria. L’asta – ricordiamo – è organizzata con il fine di raccogliere il denaro necessario ai lavori di adeguamento intimati dal comune di Como al cinema Gloria, scongiurando così l’avvio della pratica di chiusura.

Massimo Zamboni (ex Cccp-fedeli alla Linea), la band arentina Casa del Vento (reduce dal tour italiano con Patti Smith) e gli emiliani Modena City Ramblers hanno messo a disposizione materiale autografato, mentre Mimmo Dabbrescia, fotografo di fama internazionale con cui Xanadù ha appena collaborato per l’esposizione a Como della mostra Il giovane Faber, ha donato al circolo alcune cartelle grafiche.

Presto sarà disponibile sul sito www.spaziogloria.it l’elenco dei “pezzi” che verranno battuti il 21 aprile conla relativa base d’asta.

Arci Xanadù invita inoltre i soci e le socie a partecipare all’assemblea annuale programmata per sabato 11 aprile alle 16; un momento di discussione sul bilancio, lo stato dell’arte e le prospettive oltre che l’avvio di un dibattito ampio sulla cultura e sulla politica degli spazi che coinvolga anche artisti e operatori. [jl, ecoinformazioni]

 

22 febbraio/ Ultimo giorno per il Giovane Faber a San Pietro in Atrio

Template by PixartprintingLa mostra Il Giovane Faber nelle fotografie di Mimmo Dabbrescia, voluta a Como da circolo Arci Xanadù trasloca a San Pietro in Atrio. I quarantadue scatti di Dabbrescia, esposti in anteprima durante la serata di tributo a De Andrè allo Spazio Gloria lo scorso 24 gennaio, verranno messi in mostra dal 6 al 22 febbraio nella ex chiesa di San Pietro in Atrio di via Odescalchi 3 a Como. In questo modo l’esposizione sarà a disposizione di tutta la città. Dabbrescia sarà presente alla nuova inaugurazione prevista venerdì 6 febbraio alle 18. La mostra è parte del progetto Luogo comune di Arci Xanadù, Arci Como ed ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo; è realizzata in collaborazione con la galleria Prospettive d’Arte di Milano ed è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus e dal Comune di Como. Orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 17.30 alle 19.30, sabato e domenica dalle 15 alle 20. Ingresso libero. Info arcixanadu@gmail.com – www.spaziogloria.it

Leggi l’articolo di Fabio Cani.

Ritratto dell’artista da giovane: Faber e Mimmo Dabbrescia al Gloria

Inaugurata, in occasione del tributo a Fabrizio De André, allo Spazio Gloria, la mostra Il giovane Faber con le fotografie di Mimmo Dabbrescia verrà trasferita dal prossimo 6 febbraio a San Pietro in Atrio, in centro a Como, per essere alla portata di un più vasto pubblico.

Le fotografie, realizzate tra 1969 e 1974, mostrano, nonostante fossero destinate a un uso promozionale, un De André non agiografico, ma quasi intimo e familiare. Mentre nella sala del cinema provano i gruppi del tributo serale al più amato dei cantautori, il fotografo Mimmo Dabbrescia racconta volentieri la storia del suo incontro col Faber.

«Io ero a Milano, perché sono del sud, ma professionalmente milanese (del resto in Puglia, cosa vuoi?, allora potevo giusto fotografare i vini), e mi dicono di andare a Genova per delle foto a Fabrizio De André. Ci vado. Solo che lui non c’era. La moglie mi dice “se ne sarà dimenticato, è a Londra”. Io dico “non c’è modo di rintracciarlo?”. Lo rintracciamo e per farlo c’è voluto un giorno intero… L’appuntamento me lo dà di nuovo due giorni dopo e quella volta c’era e anche le altre volte che l’ho fotografato dopo. Mi avevano detto “E’ un tipo difficile”, ma non era vero.»

La storia professionale di Mimmo Dabbrescia comincia prestissimo: a dieci anni a bottega dal fotografo conosciuto dalla famiglia, «Ma la mia scuola è stato il Navale» (nel senso di Istituto Tecnico), poi, trasferito a Milano, entra nell’agenzia News Blitz, dove inizialmente – come gavetta – passa giorni e notti a sviluppare e stampare. «Soprattutto nel ’56, durante la rivolta dell’Ungheria; i Russi impedivano di trasmettere qualsiasi materiale, ma uno dei nostri era riuscito a portare a casa dei rullini, che erano l’unico documento di quanto stava succedendo». Poi è all’agenzia di Fedele Toscani, poi al servizio fotografico del “Corriere della Sera”.

Nasci come fotografo di cronaca quindi? «Certo, il fotografo è di cronaca». Poi quando fonda la sua agenzia, comincia a lavorare con molti settimanali, tra cui quelli che si occupano di spettacolo. Tra gli altri “Tv Sorrisi e Canzoni”. «Sai, adesso molti storcono il naso, ma TV Sorrisi e Canzoni era un giornale da due milioni di copie…». I contatti si ampliano con le conoscenze delle case discografiche: «Facevo le foto che poi venivano usate da tutti i giornali, in base al successo del cantante, ma è vero anche che comparire sui giornali aumentava il successo…». Nel suo archivio c’è Fabrizio De André, così come ci sono Lucio Dalla, Lucio Battisti, Gino Paoli e Ornella Vanoni, e anche i Beatles a Milano. «Con alcuni siamo diventati amici. Johnny Dorelli, per esempio: sono stato l’unico fotografo invitato al suo matrimonio a Meda. Ero ad Ancona e lui mi telefona “Domani mattina alle 10 mi sposo, vedi tu se venire…”. Ho lasciato la macchina ad Ancona e ho preso il treno, viaggiando tutta la notte. Poi tutti volevano le foto, ma non era possibile darle a tutti i giornali, perché Johnny Dorelli prima di sposare Catherine Spaak aveva avuto una relazione con Lauretta Masiero e c’era chi era per l’una e chi per l’altra e allora bisognava stare attenti».

Le foto dei cantanti sono spesso all’aperto, in situazioni non convenzionali. Come lavoravi? «Con una Pentax e una Hasselblad. Le foto di De André sono fatte in gran parte a casa sua». In luce naturale? «Sì, semmai con un flash riflesso sul soffitto. Non mi è mai piaciuto portare le persone in sala di posa». Mostra una foto con Fabrizio e Dori Ghezzi seduti in teatro e dice «Ecco, questa è la sera che si sono conosciuti. Anche se io Dori Ghezzi la conoscevo da qualche anno e l’avevo già fotografata, perché lei era della casa discografica Durium, per cui io lavoravo spesso».

Le storie sono molte, e Mimmo Dabbrescia si concede volentieri anche alle domande del pubblico intervenuto all’inaugurazione della mostra. Ci sono i cantanti, i musicisti, ma ci sono anche gli artisti e i letterati. A chi gli chiede «Se è passato al digitale» risponde: «Sì, ma non per scelta, solo perché non ci sono più i laboratori che sviluppano e che stampano bene». Le fotografie, comunque ci sono sempre. Come le canzoni di Fabrizio, che tra breve, riempiranno il Gloria, per il nono anno.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

La mostra al Gloria

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Mimmo Dabbrescia

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Le prove del tributo a De André

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24 gennaio/ Dai diamanti non nasce niente. De Andrè per la nona volta al Gloria

don-gallo-fabrizio-de-andreSabato 24 gennaio lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, organizza dalle 21 la nona edizione di Dai diamanti non nasce niente, la serara di tributo all’arte e alla musica di Fabrizio De Andrè che il circolo Arci Xanadù intitola all’artista dal 2007. Questa edizione sarà dedicata alla memoria di don Andrea Gallo, prete partigiano, fraterno amico di De Andrè scomparso nel maggio 2013. Porteranno un saluto durante la serata dei rappresentanti della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, comunità fondata proprio dal Gallo. Si esibiranno sul palco del Gloria : Gianfranco D’Adda Set da Rescaldina (Mi), Ostinati e contrari Zena  da Genova, Sciaccanuxe da Saronno (Mi), Den Gallo da Gallarate (Va), Renato Franchi & l’Orchestrina Suonatore Jones da Legnano (Mi) e i Sulutumana, noto gruppo d’autore comasco. Walter Pistarini parteciperà con Racconti e Frammenti e la serata sarà condotta dal giornalista e musicista Alessio Brunialti. Alle 18.30 verrà inoltre inaugurata la mostra fotografica Il giovane Faber – nelle fotografie di Mimmo Template Piccolo formatoDabbrescia. La mostra raccoglie i magnifici scatti che il fotografo di fama internazionale Mimmo Dabbrescia realizzò a De Andrè tra il 1969 e 1974. L’esposizione è realizzata in collaborazione con la galleria Prospettive d’arte di Milano, vanta il patrocinio morale della Fondazione De Andrè presieduta da Dori Ghezzi ed il patrocinio del comune di Como. Entrambi gli eventi sono parte del progetto Luogo Comune realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo. L’ingresso all’inaugurazione della mostra, che resterà esposta fino al 13 febbraio è gratuito, mentre i biglietti per la serata (riservata ai soci e alle socie Arci) sono già disponibili in prevendita a 12 euro presso lo Spazio Gloria negli orari di apertura (tutti i giorni tranne il martedì dalle 20.30 alle 23; il venerdì anche dalle 15 alle 17 e la domenica anche dalle 17 alle 19). [jl, ecoinformazioni]

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