mostra

18 novembre/ ”Senza memoria non c’è bellezza”. Oltre il Giardino Project e Dona Flor per ”Donne cancellate”

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Per domenica 18 novembre, dalle 17 alle 19, è prevista un’iniziativa speciale in occasione della mostra al Broletto “Donne cancellate”, aperta al pubblico fino alla stessa data (qui maggiori informazioni sulla mostra): gli Oltre il giardino Project insieme ai Dona Flor porteranno uno spettacolo veramente unico: “Senza memoria non c’è bellezza”. Poesia, musiche e canzoni attorno al tema della donna in tutte le sue varie sfaccettature.

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19 ottobre – 31 marzo/ Manlio Rho: il senso del colore

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Da venerdì 19 ottobre a domenica 31 marzo 2019, il Museo della Seta di Como )via Castelnuovo 9) ospiterà la mostra Manlio Rho: il senso del colore. Tra tessile e arte, inaugurata alle 18 di giovedì 18 ottobre. (altro…)

16, 23 e 30 settembre/ Ponte Lambro/ Le organizzazioni del Movimento operaio dal 1850 al 1923

 

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Nell’ambito della manifestazione Ville aperte, che si terrà a Ponte Lambro in Villa Guaita nelle domeniche, 16, 23 e 30 settembre 2018, Manuel Alfeo Guzzon allestisce la mostra Le organizzazioni del Movimento operaio dal 1850 al 1923 con documenti originali delle Società di mutuo Soccorso, le cooperative, i partiti e i sindacati, leghe bianche e rosse.

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29 settembre/ i 150 anni del Setificio

 

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Con una grande festa aperta al pubblico, l’istituto “Paolo Carcano” avvia una serie di eventi per celebrare un importante anniversario, i 150 anni dell’apertura della Scuola comunale di Setificio, avvenuta nell’aprile del 1868. (altro…)

4 luglio – settembre/ “Fuoco di gioia!…dai lieti canti”: l’Otello dei 200.Com visto da Carlo Pozzoni

 

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La XI edizione del Festival Como Città della Musica si è aperta con Otello, l’opera di Giuseppe Verdi nella versione 200.Com Un progetto per la città, l’opera partecipativa del Teatro sociale di Como in cui, a fianco degli artisti professionisti, vengono coinvolti più di 250 cittadine e cittadini. (altro…)

fino al 28 gennaio/ Mariano Comense/ “Attraverso gli occhi dei bambini”

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Il Palazzo civico di Mariano Comense (piazza Console Teodoro Manlio, 6) ospiterà fino a domenica 20 gennaio Attraverso gli occhi dei bambini. La Shoah vista dai disegni e dalle poesie dei bambini del ghetto di Terezín, una mostra organizzata da Anpi  Mariano- Cantù in occasione della Giornata della Memoria.
Nella stessa sede, alle 10 di sabato 27 gennaio, è previsto un intervento di Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, e Gianfranco Lucca, .che parlerà della deportazione degli ebrei nelle nostre zone.
[AF, ecoinformazioni]

19-28 gennaio/ Uggiate Trevano/ Mostra “Shoah: l’infanzia rubata”; serate tematiche sulla Shoah (20 e 27 gennaio)

UggiateTrevano.jpgLa scuola secondaria “G. B. Grassi” di Uggiate Trevano (via Roma 2) ospiterà, da venerdì 19 a domenica 28 gennaio, la mostra Shoah, l’infanzia rubata, in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio). 

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18-25 ottobre/ “Minerali clandestini”

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È stata inaugurata mercoledì 18 ottobre Minerali clandestini. L’altra faccia dei nostri smartphone, mostra itinerante che sarà presente a Como da mercoledì 18 a mercoledì 25 ottobre; alla Fondazione cardinal Ferrari (via C. Battisti, 8) nei giorni feriali e in piazza Grimoldi durante il weekend. «L’intento [di questa doppia collocazione] è quello di portare questi temi all’attenzione di tutta la città», ha sottolineato Michele Luppi de Il settimanale della Diocesi di Como alla presentazione, avvenuta alle 20 di mercoledì 18 alla Fondazione Cardinal Ferrari, alla quale è intervenuta anche Donata Frigerio Bianchi, referente dell’associazione Chiama l’Africa e curatrice dell’aspetto “documentaristico” dell’esposizione.

«Questa mostra non intende colpevolizzare nessuno», ha chiarito subito Luppi «tutti noi facciamo costante uso di smartphone e altri apparecchi tecnologici con componenti minerali, che sono oggi praticamente imprescindibili per chiunque. L’obiettivo è piuttosto quello di informare il pubblico della provenienza di tali materie prime, che arrivano fino a noi attraverso una filiera lavorativa, produttiva e commerciale che spesso vìola i confini dell’etica e della legalità».
Entrano più nello specifico i pannelli orizzontali che compongono la mostra («una scelta ben precisa, che costringe visitatori e visitatrici a guardare a terra, da dove i minerali incriminati provengono», ha puntualizzato Frigerio Bianchi; completano la mostra due specchi verticali su cui figura, accanto al nostro riflesso, la mezza silhouette di una donna ed un uomo africani con smartphone in mano, a ricordarci un’analogia con una zona del mondo che tendiamo a percepire come remota, perfino antitetica alla nostra, in parte a ragione, in parte no). Su ognuno di essi, è descritto il metodo estrattivo e distributivo di un diverso materiale, il più delle volte legato a sfruttamento, pericolo, drammatiche sperequazioni sociali, contrabbando, crimine, guerra.

Uno dei centri nevralgici dell’estrazione mineraria mondiale è la Repubblica Democratica del Congo, vastissimo paese africano a cui Frigerio Bianchi è assai legata. Proprio in Congo, vuole la leggenda, Dio disperse i minerali che portava in un secchio, che lì sarebbero rimasti. E come già discusso nell’intervista a Emanuele Pini (qui il link alla versione sintetica, qui il settimanale con l’intervista completa, pp. 22-29), le miniere congolesi sono concentrate nelle zone marginali del paese, e sono legate a doppio filo alla corruzione, alle disparità socio-economiche, all’instabilità e alla pressoché totale assenza di welfare nel paese, il cui indice di sviluppo umano figura tra gli ultimissimi al mondo.

Di questi tempi, ci preoccupiamo molto dell’origine di ciò che mangiamo, in termini di produzione e di distribuzione. Eppure, non poniamo altrettanta attenzione sulla provenienza di altri tipi di beni dei quali facciamo uso quotidiano, e in particolare dell’alta tecnologia. Questa è la lacuna che Minerali clandestini intende colmare, invitando a una riflessione approfondita sulle nostre abitudini di consumatori e di cittadini e, auspicabilmente, all’adozione di provvedimenti più equi e responsabili a livello internazionale: alcune misure sono già state adottate ma, perché possano avere ricadute positive, ci sarà bisogno di incoraggiare l’attenzione e la responsabilità del grande pubblico. L’invito è perciò quello di prendersi una mezz’ora di tempo per visitare la mostra e riflettere sui suoi contenuti, e sulle implicazioni di essi.
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Promuovono l’allestimento di Minerali clandestini a Como: Aifo Como, Asci Don Guanella onlus, Caritas diocesana di Como, Centro missionario guanelliano, Centro missionario diocesano di Como, Il settimanale della Diocesi di Como, Coordinamento comasco per la pace, Fondazione cardinal Ferrari, Medici con l’Africa Como onlus, Cooperativa Garabombo.

Orari e luoghi di visita: 9-12,30, 14-18,30 da mercoledì 18 a venerdì 20 e da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre alla Fondazione cardinal Ferrari di Como (ingresso a offerta libera), via C. Battisti 8; sabato 21 e domenica 22 ottobre la mostra sarà visibile al pubblico in piazza Grimoldi, dalle 10 alle 17.

Per info e prenotazioni:  telefono 031 296787 ‐ 333 9299792, e‐mail: ascicomo.segreteria@guanelliani.it.

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