Olgiate Comasco

Festa a Olgiate per Ernesto Maltecca e il racconto della sua vita

 

La vita vissuta è il titolo di un volumetto recentemente pubblicato dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como, la vita vissuta è quella di Ernesto Maltecca, ultranovantenne ancora in gamba che ha attraversato il Novecento e le sue durezze senza mai abbandonare i suoi ideali.

 

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La vita vissuta è stata presentata sabato pomeriggio 12 dicembre 2015 nel Centro Congressi Medioevo di Olgiate Comasco, patria di elezione di Ernesto Maltecca, che vi giunse ad appena sette anni di età, emigrante “interno” da un paese della Bergamasca, alla ricerca, con la sua famiglia, di una vita meno misera.

Olgiate è stata lo scenario di questa vita intensa e si è stretta, sabato, con molto affetto intorno ad Ernesto e al racconto della sua vita: la sala era gremita da molte persone, anziane e giovani, desiderose di condividere, ancora una volta, un pezzo di storia.

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È toccato a Maria Rita Livio, prima cittadina di Olgiate, ricordare il ruolo centrale di Ernesto Maltecca nella vita democratica del paese; Franca Maltecca, figlia di Ernesto, ripercorrendo il lavoro che ha portato alla realizzazione del libro, ha ricordato della prima scoperta di quel quadernetto su cui Ernesto, subito dopo la guerra, aveva annotato le sue vicende e i suoi ricordi e che non avrebbe voluto farle leggere per i “passi scabrosi”. Al centro della pubblicazione c’è infatti la narrazione autobiografica manoscritta (efficacemente portata avanti in terza persona) della propria “vita vissuta”, completata poi dagli eventi del dopoguerra, grazie al paziente lavoro di dialogo della figlia.

Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Como “Pier Amato Perretta”, e Alessandro Tarpini, segretario della Camera del Lavoro di Como, hanno ripercorso le diverse vicende raccontate da Ernesto, dall’originario cammino di trasferimento verso Olgiate, al periodo di lavoro in Germania durante gli anni del fascismo, fino alla breve esperienza resistenziale e poi all’adesione al Partito Comunista e al successivo impegno politico e sindacale, condotto nelle aree ancora prevalentemente agricole intorno a Olgiate. Di Ernesto Maltecca sono state sottolineate le doti di impegno e di disponibilità, di rispetto degli avversari e di indipendenza di giudizio, che l’hanno messo al centro per molti decenni della vita politica olgiatese (lo stesso Alessandro Tarpini ha ricordato come anche lui si ritenga un “figlio” politico di Maltecca, forgiato in interminabili riunioni nella fredda e fumosissima sezione del Pci olgiatese).

Una testimonianza quindi che propone con sincerità e freschezza un pezzo fondamentale della recente storia italiana, al di fuori di qualsiasi retorica di maniera.

Al termine dei discorsi, le numerose richieste di dediche personali sui volumi – tutte meticolosamente pensate a misura dei presenti – hanno reso evidente quanto sia stretto il rapporto che lega Ernesto alla gente intorno. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Ernesto Maltecca, con la collaborazione della figlia Franca, La vita vissuta, NodoLibri, Como 2015, 120 pagine, 12 euro, edito dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como, con il sostegno della Camera del Lavoro di Como e il Sindacato SPI Cgil di Como e con il patrocinio del Comune di Olgiate Comasco.

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Prc/ Una lista unitaria e alternativa per Olgate Comasco

prcIl circolo Prc dell’Olgiatese annuncia la volontà di costituire una nuova lista per la sinistra alternativa in vista delle prossime elezioni amministrative 2016. Leggi nel seguito il comunicato.

«La sinistra che riparte dal territorio: è il momento di cambiare. Noi vogliamo un cambiamento. Ma il cambiamento dev’essere, prima di tutto, culturale. Non è uno slogan o un modo di dire. La cultura influenza le nostre scelte, determina i nostri valori, cambia i nostri giudizi. Ad esempio, se la nostra cultura è quella della legge e del diritto, che permettono una convivenza pacifica tra i cittadini, l’idea di organizzare delle “ronde” per controllare il territorio da chi intende delinquere la notte, per poi ottenere un proprio senso di “giustizia” – come già avviene in parecchi territori lombardi – , non può essere giudicata civile.

Può, sicuramente, essere considerata un’estrema risposta a un problema grave, com’è sicuramente tale quello della tossicodipendenza e dello spaccio nei boschi di Olgiate. Questo merita una riflessione: è giusto pensare che dev’essere il cittadino a operare la giustizia, o è più giusto chiedere che si aumentino il numero di agenti e i controlli nelle zone a maggior rischio di criminalità?

C’è una sostanziale differenza tra una risposta data dall’istinto e una risposta che si interroga sulle conseguenze dei nostri gesti. È giusto, altro esempio, che la farmacia comunale venga privatizzata, mettendo a rischio sia i posti di lavoro, sia un servizio che garantisce un bene pubblico come la sanità?

Bisogna considerare che le parole, le parole tutte, sono idee. Le idee, tramite le parole, influenzano i nostri pensieri e guidano i nostri giudizi. Se una persona inizia a dire che il problema del nostro Paese sono gli immigrati che portano via le risorse dello Stato, nessuno, probabilmente, gli darà retta. Ma se questa idea inizia a essere propagandata da gruppi di persone organizzate, se alcuni giornali, alcune televisioni, se il nostro vicino di casa o un nostro parente inizia a essere della stessa idea, allora è probabile che anche noi finiremo per crederci, trascinati dal pensiero comune.

La realtà è diversa, perchè nella realtà non sono gli immigrati, profughi dalle guerre e dalla fame, a “rubare” soldi a noi cittadini, ma sono le cooperative, che nel nostro territorio sono molto legate soprattutto a Comunione e Liberazione, a prendere quei fondi senza preoccuparsi minimamente di stare gestendo delle persone e non delle merci. Ma, spesso, le idee sono più forti della realtà, e un cittadino messo davanti a ciò che contraddice un suo pensiero maturato negli anni, tenderà a rifiutarlo con ogni giustificazione possibile.

Le idee sono pericolose, in questo senso. C’è bisogno di informare, c’è bisogno di cambiare. Abbiamo bisogno di organizzarci sul territorio e di far vivere idee alternative, senza rassegnarci e adeguarci a quelle preesistenti. È in questa direzione che si volge la nostra candidatura alle amministrative di Olgiate Comasco. Bisogna attivarsi in prima persona, perchè la cultura dell’odio e dell’indifferenza non trovi spazio nel nostro agire quotidiano.» [Circolo Prc Olgiatese]

27 ottobre/ Europa, Province e le opportunità offerte dai fondi comunitari

271014olgiateIncontro con L’europarlamentare Alessia Mosca, i presidenti delle Province di Como, Maria Rita Livio, Varese, Nicola Gunnar Vincenzi, e Lecco, Flavio Polano, introduce Savina Marelli, segretaria provinciale Pd, lunedì 27 ottobre alle 21 al Centro MedioEvo di Olgiate Comasco.

 

Gli interventi: «Avranno modo di puntualizzare il nuovo ruolo dell’ente provinciale, le principali priorità dei territori di riferimento ed anche avanzare ipotesi di collaborazione interprovinciale su particolari tematiche e progetti – spiega una nota –. Porteranno il loro contributo alla discussione Samuele Astuti, segretario provinciale Pd Varese; e Fausto Crimella, segretario provinciale Pd Lecco. Saranno inoltre presenti gli on. Chiara Braga e Mauro Guerra, parlamentari comaschi del Pd, e Luca Gaffuri, consigliere regionale di Como del Pd lombardo. Al termine degli interventi è previsto un momento di confronto e dibattito con il pubblico in sala». [md, ecoinformazioni]

Carovana antimafie/ In ricordo di Giovanni Falcone

10322479_509199799184594_54809964783067334_nIn occasione del 22esimo anniversario dell’attentato di Capaci, il Circolo Arci Magic Bus, in via della Repubblica a Olgiate Comasco, in collaborazione con il Comune di Olgiate Comasco, ha organizzato una serata in ricordo di Giovanni Falcone e della lotta alla mafia. Per l’occasione è stato proiettato il cortometraggio A29 (vincitore del premio Antonio Montinaro per la Legalità 2012) di Vincenzo Ardito, seguito dagli interventi di Enzo D’Antuono, Presidente Arci; Giulia Venturini di Arci Lecco; il Presidente del Comitato soci Coop Lombardia di Como; il Presidente di Arci Magic bus Fabrizio Romano e la musica di Fabrizio e Mauro 7grani.

Il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29 che collega l’aeroporto di Punta Raisi con Palermo, all’altezza dello svincolo per Capaci, 572 chili di tritolo venivano fatti esplodere sotto l’autostrada. L’esplosione investiva la prima delle tre auto blindate in cui c’erano gli agenti della Polizia di Stato Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo, Vito Schifani, che precedeva quella su cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e l’autista Costanza Giuseppe. Gli agenti Angelo Corbo,Paolo Capuzza e Gaspare Cervello, a bordo della terza blindata sono sopravvissuti all’esplosione. Dal luogo dell’attentato Giovanni Falcone e la moglie erano usciti vivi, ma arrivati in ospedale moriranno a causa delle lesioni subite.

Protagonista del cortometraggio è un pezzo di asfalto dell’autostrada A29, che salta per aria a metri di distanza, e viene raccolto da un bambino di 8/10 anni, che era in zona per caso con i genitori. Il bambino diventa un uomo adulto, Salvatore Romeo, che ha da sempre conservato quel pezzo di asfalto in ricordo di quella giornata. Lo terrà fino a quando ci sarà una svolta nella sua vita, e cioè quando passa il concorso in Magistratura, sentendo dentro di sé di aver reso memoria a quella giornata del 23 maggio 1992 decide di riportare il pezzo di asfalto al monumento dedicato a Giovanni Falcone.

Giulia Venturini di Arci Lecco ha raccontato le attività nei campi di lavoro di Libera e Arci, attivi ben in 9 regioni italiane: Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Marche, Liguria, Veneto, Toscana e Lombardia, da aprile a ottobre e possono parteciparvi persone singole e gruppi, di tutte le età, anche minorenni. «Durante la giornata sono previsti tre momenti: il lavoro in campagna; incontri con le cooperative e le associazioni del luogo; animazione e svago con diversi laboratori, tra cui teatro. L’obiettivo dei campi è formare ed educare alla legalità e alla responsabilità, agendo in prima persona. Prima di essere convertiti in attività culturali ed economiche, quei luoghi appartenevano alla mafia, ne simboleggiavano il potere; mentre dopo la confisca da parte dello Stato vengono restituiti alla collettività. Grazie ai campi di lavoro Arci questi luoghi abbandonati a loro stessi tornano a essere produttivi e vissuti, diventando comunità alternative alle mafie.

L’Arci inoltre organizza campi di lavoro e conoscenza all’estero. Per l’estate 2014 i Paesi di destinazione sono: Brasile, Mozambico, Palestina, Rwanda, Serbia, Giordania, le cui partenze sono programmate da luglio a settembre. Le attività vanno dalla conoscenza delle realtà locali all’animazione per i bambini, dai laboratori artigianali a quelli sull’educazione ambientale. Le iscrizioni scadono il 6 giugno, per ulteriori informazioni scrivere a campidilavoro@arci.it o consultare il sito www.arciculturaesviluppo.it

Il Presidente del Comitato soci coop Lombardia di Como ha sottolineato che i soci Coop si ispirano agli ideali dell’aiuto reciproco, della democrazia, dell’uguaglianza e della solidarietà, e ha concluso il suo intervento ricordando una frase di Giovanni Falcone:”La mafia è un fenomeno umano, e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”.

L’intervento musicale dei 7Grani ha intervallato le parti della serata, intonando molte canzoni, coinvolgendo il pubblico presente, come “I cento passi” dei Modena City Ramblers e “Libera la sedia”.

La serata al Magic Bus ha ricordato quanto sia importante fare memoria del passato, per riuscire a costruire un futuro senza gli errori già commessi; errori non solo da evitare dentro di noi ma anche alle persone che ci stanno accanto, e le possibilità di agire in prima persona, a Como e così come in altre regioni e nazioni, sono molte. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

 

 

 

 

 

Giulia Venturini
Giulia Venturini

 

 

 

 

 

 

Presidente Comitato soci Coop Lombardia di Como

 

 

 

Mauro e Fabrizio 7grani
Mauro e Fabrizio 7grani

 

 

 

 

Pd contro M5s e Lega a Olgiate

città di olgiate comasco«Basta con le critiche pretestuose» afferma il Pd olgiatese a cui rispondono i pentastellati «gioca sulla pelle dei lavoratori».

 

Palestra

«Nuova palestra, fondo di solidarietà Sisme, volantini tradotti anche in arabo, ronde notturne: ogni scusa è buona per andare sui giornali – dichiara Giuliana Casartelli, segretaria del Circolo Pd di Olgiate –. Negli ultimi mesi si sono intensificate le dichiarazioni di esponenti di Lega Nord e M5s, in particolare sulla nuova palestra. Dopo averla inserita nei loro programmi, all’improvviso, grillini e leghisti decidono di fare retromarcia e vogliono un referendum per bloccarla. Gli amministratori di Svolta civica (la lista di maggioranza) si sono impegnati in questi anni per trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze dei cittadini, che avevano indicato la nuova palestra come priorità. Dopo tre anni di lavoro, il processo è partito: l’appalto per la nuova palestra è in fase di assegnazione e a breve, speriamo, inizieranno i lavori. Lega e Movimento Cinque Stelle ne vogliono impedire la costruzione per pure esigenze di propaganda». «Prendiamo atto che il Pd è contrario a consentire che i cittadini olgiatesi decidano democraticamente se vogliono o non vogliono spendere 4 milioni di euro di soldi pubblici per costruire la nuova palestra» la risposta secca in un comunicato regionale del Movimento 5 stelle.

 

Sisme

Anche sulla Sisme non c’è accordo fra democratici e pentastellati: «Quando i Comuni dell’Olgiatese avevano costituito un fondo di solidarietà, i grillini hanno deciso di fare la propria raccolta fondi, in modo autonomo. Per quale motivo? Aveva senso? La solidarietà per i lavoratori licenziati ha un colore politico?» «Il Pd ritiene di avere per diritto divino l’egemonia assoluta sui temi del lavoro e quindi non può sopportare che ci siano finalmente altri soggetti politici che su questi temi intervengono e agiscono, dimenticando che se le aziende chiudono e la disoccupazione ha raggiunto percentuali spaventose la responsabilità esclusiva è di chi ha governato questo paese negli ultimi 20 anni, ovvero centro-destra e centro-sinistra in eguale misura – la replica del M5s che contrattacca –. Il Movimento 5 Stelle si è attivato da subito per i lavoratori intervenendo sia al tavolo convocato in Confindustria a Como, sia nelle sedi istituzionali Regionali con l’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione ed il lavoro (Arifl)». «Abbiamo chiesto – ha affermato il consigliere regionale pentastellato Stefano Buffagni – maggiore responsabilità sociale da parte della proprietà della Sisme, che probabilmente pensava di poter spadroneggiare in Regione come deve esser stata abituata in Comune ad Olgiate conoscendo alcune richieste avanzate informalmente ad Arifl».

 

Rifiuti

Il Partito democratico olgiatese fa un affondo infine alla Lega contraria ai volantini sulla raccolta dei rifiuti in arabo: «Il volantino è tradotto pure in inglese, a costo zero per il Comune. È uno strumento aggiuntivo per raggiungere l’obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata – precisano –. Alla Lega non interessa incrementare la quota di rifiuti riciclati? O piuttosto si attacca strumentalmente alla traduzione in arabo per sminuire volutamente il risultato dell’amministrazione? Noi invece crediamo che ogni iniziativa per migliorare la qualità della vita e per ridurre l’impatto ambientale della nostra città debba essere sostenuta». [md, ecoinformazioni]

Dire, fare, partecipare

dire fare partecipareUna iniziativa promossa da Movimento per la decrescita felice – Circolo di Como e associazione Altro futuro, in collaborazione con l’Associazione nazionale Comuni virtuosi e il patrocinio dei Comuni di Como, Olgiate Comasco e dell’Amministrazione provinciale, due appuntamenti a Olgiate Comasco il 20 e il 21 settembre e la Scuola di Altr(a) Amministrazione a Como il 28 settembre (altro…)

Shirtwaist/ Olgiate Comasco, 17 marzo

shirtwaistDomenica 17 marzo, alle ore 21, presso l’auditorium del centro Medioevo di Olgiate Comasco, in occasione della giornata internazionale della Donna, l’assessorato alla cultura, promuove lo spettacolo Shirtwaist di e con Jane Bowie. La rappresentazione prende spunto dalla storia vera dell’incendio nella fabbrica Triangle Shirtwaist del 1911, che costò la vita a 146 lavoratori, in maggioranza giovani donne e ragazzine. Ingresso libero.

La buona politica per vincere tutte le mafie

 Contro le mafieAl  Medioevo di Olgiate Comasco l’11 dicembre, a quasi due mesi dall’intensissima serata con don Gallo, 200 persone hanno assistito all’incontro Contro tutte le mafie – un dialogo su etica, politica, legalità organizzato dal Circolo Angelo Vassallo del Pd e dallo stesso Comune di Olgiate. Ospiti, Walter Veltroni e Giuseppe Battarino. (altro…)

Ottantaquattro anni e non sentirli. L’Anpi con don Gallo fa il pieno ad Olgiate

Lunedì 1 ottobre, nella sala grande del centro congressi Medioevo di Olgiate Comasco, si è tenuto lo spettacolo A Ruota Libera con don Andrea Gallo. Dopo i saluti e la presentazione a cura della sezione Anpi Rado Zuccon di Uggiate Trevano, organizzatore della serata e della sindaca di Olgiate Rita Livio, sono i 7grani ad aprire la serata con tre brani live tra cui la ormai famosa Neve Diventeremo. Al momento della salita sul palco di don Andrea, la sala è gremita di pubblico e le persone che continuano ad arrivare sono costrette a fermarsi in cortile. Due ore di spettacolo che spaziano dalla cultura dell’antifascismo, alla politica, alla condizione umana ed alla religione che alla fine inducono il pubblico in piedi coinvolto in un applauso infinito. Guarda i video della serata a cura di Altra Como cliccando qui. Guarda la galleria di foto di Nicola Tirapelle cliccando qui.

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