Piazza Fontana

Memoria di ieri, lotta di oggi

Piazza Fontana è un nodo centrale per la storia italiana: quel 12 dicembre 1969 è il preludio dello stragismo e degli Anni di piombo e, dopo l’affare Sifar, è stato la conferma ultima e definitiva del fatto che il fascismo, purtroppo, non era stato affatto debellato. Di più, con i diciassette morti di piazza Fontana lo Stato antifascista dell’Arco costituzionale si mostra ormai un felice ricordo, perché se la mano armata è quella dell’eversione nera, il mandante è istituzionale. Cosa significa manifestare in memoria di questa strage nel 2021, 52 anni dopo?

(altro…)

12 dicembre/ Contro il fascismo di Stato

Domenica 12 dicembre cade l’anniversario della strage di piazza Fontana. Come ogni anno, la Milano antifascista, antirazzista, meticcia e solidale (Rete della conoscenza, Link universitari e Unione degli studenti) si troverà davanti al Banco dell’agricoltura per un corteo in memoria delle vittime e per perpetuare la lotta antifascista, sempre attuale.
Il concentramento è previsto per le 17.

17 morti e 88 feriti, a cui va aggiunta la più che sospetta morte di Giuseppe Pinelli, secondo la questura suicida, anarchico accusato per primo della strage. La complicità tra stato italiano e forze eversive di destra ha nella strage di Milano uno dei suoi nodi cruciali, l’inizio degli Anni di Piombo.

L’iniziativa antifascista è organizzata per ricordare l’atto iniziale di una delle epoche più buie dell’Italia postbellica; ma lo sguardo non sarà solo volto al passato. In un presente tumultuoso, dove sempre di più la destra radicale si appropria delle piazze, anche approfittando del malcontento sociale dovuto alla crisi economica ed alle restrizioni pandemiche, è importante ripetere l’antifascismo nel quotidiano presente.
La manifestazione di domenica 12 si propone quindi come ripetizione di una continuità di lotta che, finché verrà dato spazio a determinate istanze xenofobe, reazionarie ed oppressive, non può né deve smettere.

Piazza Fontana: una strage, memorie diverse

Il 12 dicembre 1969 alle 16.37 un ordigno esplose all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura, facendo 17 morti e 88 feriti.
Dopo aver seguito un’infondata pista anarchica, uccidendo l’incolpevole Giuseppe Pinelli, la giustizia ha fatto il suo corso attribuendo ai fascisti di Ordine nuovo la responsabilità della strage.
Tutto questo è stato ricordato, in modi diversi a Milano, sabato 12 dicembre 2020, cinquantunesimo anniversario dell’attentato.

(altro…)

A onor del vero. Piazza Fontana. E la vita dopo

aonordelveroLa valutazione politica per cercare di capire, spiegare e far sì che resti nella memoria collettiva del paese lasci tracce per le generazioni future una trentina di persone hanno partecipato, il 12 dicembre, alla Feltrinelli di Como, alla presentazione di A onor del vero. Piazza Fontana. E la vita dopo (edito dal Margine, a cura di Alberto Conci, Paolo Grigolli e Natalina Mosna). All’iniziativa, che si è svolta in occasione dell’anniversario della strage di Piazza Fontana, sono intervenuti Alberto Conci, Manlio Milani, Claudia Pinelli e Anna Brugnolli. (altro…)

A onor del vero

a onor del veroPiazza Fontana. E la vita dopo(Il Margine), presentazione del volume con Alberto Conci, Manlio Milani, Claudia Pinelli e i giovani che hanno realizzato le interviste del libro, conduce il dibattito l’avvocata Grazia Villa, mercoledì 12 dicembre alle 18, in occasione della memoria della strage di Piazza Fontana, alla Libreria Feltrinelli in via Cesare Cantù 17 a Como (altro…)

A onor del vero

Presentazione del libro A onor del vero. Piazza Fontana. E la vita dopo (Il Margine) a cura di Alberto Conci, Paolo Grigolli e Natalina Mosna, venerdì 18 maggio alle 18 alla Libreria Ubik in piazza S. Fedele 32 a Como, con Alberto Conci, Natalina Mosna, Claudia Pinelli e Carlo Arnoldi, Associazione familiari Piazza Fontana, introduce Claudio Fontana, modera Fabio Cani. Incontro organizzato in collaborazione con l’Associazione memoria condivisa (altro…)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: